fbevnts Tutti i libri editi da Ombre corte - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 17
Vai al contenuto della pagina

Ombre corte

Metamorfosi e potere. Il conflitto vitale tra Canetti e Adorno

di Fabrizio Denunzio

editore: Ombre corte

pagine: 142

Nel marzo del 1962, Theodor W. Adorno, filosofo e sociologo tra i più importanti della Germania del secondo dopoguerra, intervista alla radio Elias Canetti, futuro premio Nobel per la letteratura, sui temi principali del suo trattato socio-antropologico "Massa e potere", pubblicato nel 1960. Quella che in apparenza potrebbe presentarsi come una pacifica trasmissione informativa su di una novità editoriale, in realtà nasconde un vero e proprio conflitto tra i due protagonisti sul significato da attribuire a fenomeni e concetti, così determinanti per il destino del XX secolo, quali "massa" e "potere". A svolgere un ruolo decisivo sulle sorti del confronto sono le performance di Adorno e Canetti. Nei loro comportamenti radiofonici, in effetti, si trovano coinvolti paradigmi sociologici, modelli di lavoro astratto, funzioni e usi dei media. La radio e il suo linguaggio, così, se da un lato diventano l'arena dello scontro, dall'altro finiscono col rappresentarne la reale posta in gioco, a dimostrazione che, nelle società a capitalismo avanzato, le lotte politiche si vincono solo sapendo comandare sui mezzi di comunicazione di massa. Una lotta per il potere che Adorno conosceva molto bene e che Canetti imparerà a sue spese. Di questa intervista, di cui si ripropone la trascrizione integrale, il lavoro di Denunzio intende dunque restituirne la natura comunicativa.
Ordinabile
13,00

Inchiostro d'Africa. La letteratura postcoloniale somala fra diaspora e identità

di Laura Lori

editore: Ombre corte

pagine: 238

Di fronte alla necessità di non dimenticare le responsabilità coloniali italiane, questo lavoro, che solo apparentemente potrebbe sembrare di settore - lo studio della letteratura somala postcoloniale scritta in italiano -, si inserisce in un filone di ricerca che negli ultimi anni, con diversi approcci, intende esplorare un passato ingombrante e per molto tempo sottaciuto, ponendo il nostro Paese di fronte a una delle pagine più nere della sua storia, nel tentativo di misurarsi, non solo con la sua rimozione e la sua memoria, ma anche con le problematiche aperte dall'attuale immigrazione e dai suoi riflessi sull'identità nazionale. Ma che cosa caratterizza la produzione letteraria postcoloniale somala in italiano degli ultimi due decenni rispetto alle altre letterature postcoloniali, dal punto di vista sia storico che testuale? In particolare, il suo modo di porsi di fronte al tempo e alla storia, allo spazio e al luogo; l'emergere di un soggetto somalo diasporico; l'attenzione che gli autori e le autrici dedicano alle relazioni di genere, all'"ingombrante" assenza dei padri e al rapporto con il proprio corpo. A questo proposito, dopo aver enucleato questi elementi, l'autrice si sofferma sul tema delle "female genital cutting", che costringe a confrontarsi a livello globale con uno dei più controversi valori occidentali, ossia l'inviolabilità del corpo umano.
Contattaci
20,00

memoria dei senzanome. Breve storia dell'infimo e dell'infame

editore: Ombre corte

pagine: 172

Ci sono storie che appaiono all'improvviso, per riconsegnarsi subito dopo alla latenza da cui sono emerse
Contattaci
16,00

La società contro lo Stato. Ricerche di antropologia politica

di Pierre Clastres

editore: Ombre corte

pagine: 160

Partendo dalla critica del pregiudizio etnocentrico, attraverso una serie di saggi pubblicati in un breve arco di tempo e qui riuniti a formare un discorso unitario e avvincente, Pierre Clastres muove alla scoperta delle culture amerindiane. Non delle culture superiori dell'America centromeridionale (Inca, Maya, Aztechi), ma del mondo "selvaggio" dei Tupinambà, dei Guayakì, dei Guaranì: popolazioni in gran parte distrutte dall'avanzata della civiltà occidentale, che non riuscì a integrarle. Attraverso un'attenta lettura dei miti, dei riti, delle istituzioni sociali, dei costumi sessuali, dei modi di produzione e, quando possibile, dei testi "poetici", Clastres ricostruisce il modello di tali culture. La scoperta principale, ma non la sola, a cui perviene la sua ricerca, riguarda l'assenza di istituti propriamente politici o, se si preferisce, l'impotenza politica dei capi, da intendersi non come segno di incapacità a produrre forme più evolute di convivenza civile, ma come alternativa culturale al modello occidentale di società politica. Ciò che agli occhi dei primi esploratori e colonizzatori apparve, dunque, come prova dell'inferiorità etnica di quelle popolazioni, appare a Clastres, in un contesto più sensibile alle differenze culturali, il principio intorno al quale noi possiamo ricostruire l'intero significato delle culture amerindiane.
Contattaci
15,00

Iperincarcerazione. Neoliberismo e criminalizzazione della povertà negli Stati Uniti

editore: Ombre corte

pagine: 141

A partire dalla metà degli anni Settanta gli Stati Uniti hanno sperimentato una graduale sostituzione della regolazione della
Contattaci
15,00

Il soggetto produttivo

Da Foucault a Marx

di Macherey Pierre

editore: Ombre corte

pagine: 100

Contattaci
10,00

Fanon postcoloniale

I dannati della terra oggi

editore: Ombre corte

pagine: 205

Da qualche anno a questa parte, il pensiero di Frantz Fanon è tornato alla ribalta dello scenario intellettuale internazionale
Contattaci
19,00

Movimenti indisciplinati. Migrazioni, migranti e discipline scientifiche

editore: Ombre corte

pagine: 271

Fin dall'inizio degli anni Novanta, le migrazioni sono state in Italia oggetto di molteplici studi critici, che si sono spesso sviluppati ai confini tra diverse discipline scientifiche del sociale, dialogando in modo fecondo con il dibattito internazionale e intrecciandosi con lo sviluppo delle lotte e dei movimenti dei migranti. Il volume si propone di fissare lo "stato dell'arte" di questi studi, di costituire uno strumento introduttivo utilizzabile nella didattica e nell'attivismo e, al tempo stesso, di rilanciare un determinato approccio agli studi migratori. I diversi capitoli affrontano le migrazioni dal punto di vista del genere (Roberta Ferrari), del razzismo (Miguel Mellino), delle generazioni (Luca Queirolo Palmas), della cittadinanza (Enrica Rigo), del lavoro (Devi Sacchetto), della criminalità (Alvise Sbraccia), del nesso tra storia e storie (Federica Sossi), dei diritti (Emilio Santoro) e dello spazio urbano (Agostino Petrillo). I movimenti dei migranti, il loro attraversamento dei confini, mostrano un carattere irriducibilmente indisciplinato, contro il quale reagiscono le discipline scientifiche del sociale. Scopo ambizioso di questo volume è indagare questo nesso e quindi di discutere criticamente della scienza delle migrazioni in Italia.
Contattaci
25,00

Il futuro incerto

Soggetti e istituzioni nella metamorfosi del contemporaneo

di Fadini Ubaldo

editore: Ombre corte

pagine: 160

Esaurito
15,00

Altri mondi, altre parole

di Iuliano Fiorenzo

editore: Ombre corte

pagine: 180

Contattaci
18,00

Agire in comune

Antropologia e politica nell'ultimo Marx

di Basso Luca

editore: Ombre corte

pagine: 200

Contattaci
20,00

Fabbriche del sapere, industrie della creatività

di Gerald Raunig

editore: Ombre corte

pagine: 142

Lungi dall'essere solo luoghi di sfruttamento, di precarizzazione e di auto-precarizzazione, i mondi del lavoro cognitivo e intellettuale, creativo e artistico appaiono come terreni sui quali sorgono nuove forme di resistenza e di organizzazione, nuovi modi d'essere e di esistere. Nuove forme di soggettivazione e di lotta nascono dai recenti movimenti di occupazione: dall'onda anomala italiana alle occupazioni universitarie nel 2009, dai movimenti di occupazione del 2011 al movimento occupy, dalla casbah di Tunisi a piazza Tahir al Cairo, dal movimento M-15 in Spagna alle occupazioni del Boulevard Rothschild a Tel Aviv. In questo contesto, la fabbrica del sapere appare come il luogo in cui si addensano tutte queste esperienze, il luogo in cui si afferma un'industriosità creativa, selvaggia, disobbediente, "mostruosa". "La scrittura di Raunig si muove su quel terreno che si stende dai Mille plateaux di Deleuze-Guattari fino alle costituzioni del postoperaismo ed ivi produce modulazioni ricche e articolate della critica del potere e inaugura nuove linee di fuga, diserzioni, dialettiche di nuovi mondi, riterritorializzazioni creative..." (Antonio Negri).
Contattaci
12,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.