Paideia
Scritti di Qumran. Vol. 2
editore: Paideia
pagine: 336
Con il secondo volume la raccolta degli Scritti di Qumran curati da Corrado Martone è completa
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Quando il cristianesimo cambiò il mondo. Il sovvertimento cristiano del mondo antico
di Maurice Sachot
editore: Paideia
pagine: 344
Il saggio di Maurice Sachot è un tentativo di rendere conto della genesi del cristianesimo come religione sotto l'impero romano, in particolare con Tertulliano e gli apologeti di lingua latina - "vera religione del vero Dio" -, dopo una prima fase in cui si può parlare di movimento cristiano impegnato nella predicazione del compimento del regno di Dio, con Gesù e i suoi discepoli, e di una seconda di natura sapienziale più propriamente greca e filosofica, con gli apologeti di lingua greca e le prime forme istituzionali di culto. Al centro degli interessi dell'autore sta la dinamica dei meccanismi istituzionali che hanno consentito la trasmissione del discorso cristiano e le trasformazioni e i sovvertimenti che questa trasmissione ha comportato, fino a fare della religione cristiana un'entità del tutto peculiare e paradossale e della cristianità l'archetipo storico della civiltà occidentale. Nel riorientamento prospettico e nell'articolazione che ne consegue delle tre fasi attraverso cui il movimento cristiano e la chiesa delle origini sono passati sta la novità dell'opera.
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Leggere la Bibbia con Lutero
di Wengert Timothy J.
editore: Paideia
pagine: 184
In pagine di lettura piana e ben argomentata, Timothy Wengert introduce ai principi che guidano il modo con cui Lutero legge e
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Introduzione al Nuovo Testamento
di Eugene M. Boring
editore: Paideia
pagine: 535
Nel primo volume si sono affrontate le questioni preliminari da cui non è possibile prescindere quando si miri a collocare il Nuovo Testamento e gli scritti che lo compongono nei contesti che ne videro la nascita, e si è affrontata la figura di Paolo, con le lettere e la scuola che da lui emanarono. Il secondo volume dell'Introduzione al Nuovo Testamento di Eugene Boring ricostruisce l'eredità lasciata da Paolo e le controversie che ne seguirono. Ma la parte preponderante del tomo è, com'è ovvio, riservata all'esame dei quattro vangeli canonici e insieme degli Atti degli Apostoli e dell'Apocalisse di Giovanni. Ed è forse in questo secondo volume che emerge in tutta la sua profondità come qualsiasi discorso cristiano autentico sulla parola di Dio implichi sempre un aspetto ecclesiale intrinseco, sua forza e sua debolezza: il Nuovo Testamento è il libro della chiesa e, come recita uno dei testi maggiori che esso tramanda, "noi abbiamo questo tesoro in vasi di creta, affinché appaia che questa potenza straordinaria appartiene a Dio e non proviene da noi".
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Introduzione al Nuovo Testamento
di Eugene M. Boring
editore: Paideia
pagine: 608
Nuova sia per l'impostazione sia per l'equilibrio con cui vengono affrontate le questioni storiche, culturali, letterarie e teologiche connesse con i testi raccolti sotto il titolo di Nuovo Testamento, l'introduzione di Eugene Boring si segnala per l'estrema chiarezza con cui vi si articolano le problematiche più complesse e per l'originalità con cui si espongono gli aspetti salienti messi in luce dallo studio della Bibbia degli ultimi decenni. Il lavoro di Boring è frutto di una vita di studi dedicati alla ricerca biblica e all'insegnamento del Nuovo Testamento, ed è più che un libro: è una biblioteca in un unico volume, in cui l'autore dà prova di saper combinare un'approfondita conoscenza di ogni singolo scritto neotestamentario con una solida e innovativa visione d'insieme del Nuovo Testamento. Questo libro della chiesa è illustrato in tutta la sua complessità, dalla domanda più semplice perché "testamento" e perché "nuovo"? - all'interrogativo più attuale: perché una comunità di fede organizzata attorno a una parola che sempre la trascende?
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La giustificazione riconsiderata. Ripensare un tema di Paolo
di Stephen Westerholm
editore: Paideia
pagine: 120
Paolo ha parlato in vari modi della salvezza e della trasformazione rese possibili mediante Cristo. Dio può a ragione dichiarare giusti i peccatori soltanto perché Cristo ne ha preso su di sé i peccati, espiando per loro con la sua morte sacrificale. Il volumetto di Stephen Westerholm è una chiara e ordinata illustrazione di questo principio, e introduce a questa problematica biblica e teologica confrontandosi passo per passo con la ricerca più recente e con i tentativi di eliminare quella che viene chiamata anche "teoria della giustificazione". Sempre nella consapevolezza che la giustificazione per fede non è che uno dei modi con cui Paolo parla della salvezza e della trasformazione degli esseri umani, ossia dell'evangelo. E l'assenso al vangelo messo in atto da Dio è la fede, che è tutt'altro che la scelta razionale di individui alla ricerca del proprio interesse.
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Abramo alla prova. Studio esegetico e teologico di Genesi 22,1-19
di Heinz-Dieter Neef
editore: Paideia
pagine: 136
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I salmi. Preghiera e poesia
di Erich Zenger
editore: Paideia
pagine: 168
Le esegesi dei Salmi commentati in questo terzo volume si distinguono per essere sviluppate in unità tematiche, ciascuna delle quali riporta in apertura un passo tratto dai vangeli. Intento dell'autore è mostrare come i Salmi costituiscano sotto determinati aspetti uno degli orizzonti di significato entro il quale comprendere il Nuovo Testamento, e come per altro verso, messi in correlazione con i testi neotestamentari, i Salmi stessi acquisiscano dimensioni di senso nuove e anche inaspettate. Libro della ricerca di Dio, il Salterio esprime questo ardente anelito in varie forme di preghiera dall'invocazione all'accusa, dalla gratitudine alla lode - che nel Nuovo Testamento conoscono nuova vita.
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Le persecuzioni nell'antichità. Vittime, eroi, martiri
di M. Françoise Baslez
editore: Paideia
pagine: 408
Quello delle persecuzioni è sempre un tema tanto terribile quanto attuale, e all'argomento Marie-Françoise Baslez dedica uno studio che si distingue per adottare principi metodologici innovativi. L'ambito della ricerca abbraccia la storia delle persecuzioni dal periodo classico al mondo ellenistico greco e romano, nella tradizione sia greca sia ebraica sia cristiana, mostrando come le persecuzioni siano state più spesso scatenate contro gruppi o categorie di persone che contro dottrine. A una prima parte dell'opera dedicata al quadro sociale e religioso nel quale le persecuzioni poterono svilupparsi, fa seguito una seconda che mette al centro la figura del martire (distinta da quella della vittima e dell'eroe greco), con esempi attinti alla storia sia cristiana sia ebraica. Una terza parte affronta i rapporti fra religione, diritto e libertà, fra il potere e i cristiani fino al momento in cui il cristianesimo diventa religione di stato. Ricchissima miniera di dati, nell'edizione italiana il saggio di Marie-Françoise Baslez è reso ancor più fruibile da minuziosi indici analitici settoriali.
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Il Vangelo in parabola. Metafora, racconto e teologia nei Vangeli sinottici
di Donahue Johr R.
editore: Paideia
pagine: 232
Come qualsiasi grande opera letteraria e artistica, le parabole sono al tempo stesso antiche e nuove e non si lasciano ingabbi
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Ritratti di Paolo. Archeologia della personalità antica
editore: Paideia
pagine: 280
Il saggio di Bruce Malina e Jerome Neyrey tratta della concezione che le persone del Mediterraneo del primo secolo avevano le
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Gesù e la sua morte. Storiografia, Gesù storico e idea dell'espiazionie
di Scot McKnight
editore: Paideia
pagine: 472
Al centro del saggio di Scot McKnight sta la problematica della concezione che Gesù ebbe della propria morte, nella consapevolezza che poter ricostruire come Gesù intese la sua morte non può restare senza conseguenze per il modo di pensare la storia della chiesa delle origini e per l'immagine del Gesù storico. Per l'autore ricercare che cosa Gesù pensasse della propria morte equivale a chiedersi se l'interpretazione cristiana della morte di Gesù come fatto espiatorio e salvifico si fonda su qualcosa di storico e se le diverse spiegazioni protocristiane di questa morte furono mai pensate da Gesù. Scot McKnight scandaglia le domande che muovono le sue pagine: Gesù pensò mai di dover morire prematuramente? se sì, quando ciò accadde? fin dall'inizio? dopo la morte di Giovanni Battista? soltanto dopo il suo ingresso a Gerusalemme nell'ultima settimana? Gesù pensò alla sua morte in termini salvifici? se la risposta fosse negativa, che cosa si dovrà fare del valore espiatorio della morte di Gesù, che la chiesa non ha mai cessato di testimoniare?
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