Priuli & Verlucca
Fotografie delle montagne. Raccolte di documentazione del Museo Nazionale della Montagna. Ediz. italiana e inglese
editore: Priuli & Verlucca
pagine: 400
Ogni museo ha il suo doppio
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Novecento. Autobiografia di una maestra di montagna nata con il secolo
di Maria Bonato Calandri
editore: Priuli & Verlucca
pagine: 160
Maria Bonato Calandri è nata nel 1900. Rimasta orfana a tre anni, passa l'infanzia in collegio dove studia e si diploma maestra. Giovanissima, inizia a insegnare nella scuola elementare di Trinità, un piccolo paese delle montagne cuneesi. Nelle pagine di questo racconto autobiografico, scritto negli anni Cinquanta in età matura, emergono tutti i passaggi esistenziali di chi ha attraversato la prima metà del Novecento tra i fatti minimi del villaggio e la grande Storia, che con due guerre mondiali ha spazzato via un mondo fatto ancora di paradigmi antichi. Commuove il rapporto della giovane con il torrente locale - il Kant -, che partecipa con il suo mormorìo, il suo canto, il suo fragore, ai momenti più significativi della vita di questa giovane donna. Tenerissimi i brani che la calano nei riferimenti etici della sua epoca: Dio, Patria, Onestà, Morale, Amicizia, Pietà. Con un ufficiale degli alpini convolerà a nozze e con lui percorrerà la strada più buia e più stretta del secolo passato, in una seconda guerra che l'autrice più non accetterà con lo spirito di giovane maestra innamorata della vita. Il ritorno a Trinità, negli anni del dopoguerra, il riscoprire il suo Kant umile ruscello, il non ritrovare gli affetti e le persone care, toccano nella parola scritta i più alti momenti del commiato, limpida metafora dell'esperire umano.
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Tristi montagne. Guida ai malesseri alpini
di Arnoldi Christian
editore: Priuli & Verlucca
pagine: 288
Le cronache raccolte in queste pagine, che raccontano follie e drammi di individui e di famiglie che vivono sulle Alpi, proven
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Atlante linguistico ed etnografico del Piemonte occidentale (A.L.E.P.O.)
editore: Priuli & Verlucca
ALEPO è il frutto di una collaborazione ultraventennale fra la Regione Piemonte e l'Università di Torino ed ha l'intento scientifico di costituire la continuazione in territorio italiano delle imprese geolinguistiche francesi dedicate all'indagine sulle parlate galloromanze. Tali parlate infatti non si arrestano al confine di stato, ma sono tuttora utilizzate dalle popolazioni delle vallate alpine del Cuneese e del Torinese. Attraverso una lunga fase di registrazione e di documentazione delle testimonianze orali e delle attestazioni della cultura materiale, l'atlante ha raccolto una notevole massa di informazioni, in corso di caricamento sull'archivio informatico e che contribuiranno ad accrescere la conoscenza di questo lembo di territorio.
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Astronomia e antica architettura sull'arco alpino
di Adriano Gaspani
editore: Priuli & Verlucca
pagine: 144
Lo studio accurato, condotto con le più moderne tecniche di rilevamento e di georeferenziazione, ha mostrato che l'osservazion
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Manuale di intaglio su legno a punta di coltello. Scuola valdostana
editore: Priuli & Verlucca
pagine: 88
L'intaglio tipico della Valle d'Aosta è quello a punta di coltello
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Santuari à répit. Il rito del «ritorno alla vita» o «doppia morte» nei luoghi santi delle Alpi
di Fiorella Mattioli Carcano
editore: Priuli & Verlucca
pagine: 224
Un tempo la morte di un bambino era frequente ed elaborata dalla mentalità di allora
Esaurito
La verità obliqua di Severino Casara
editore: Priuli & Verlucca
pagine: 336
Severino Gasara dichiarò di aver effettuato da solo, il 3 settembre 1925, la prima ascensione degli Strapiombi Nord del Campan
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Pane, amore e favole
editore: Priuli & Verlucca
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Roba bella comprate gente! Mercato, fiera e tradizione nel commercio piemontese d'antan
di Aldo Molinengo
editore: Priuli & Verlucca
Sul palcoscenico di fiere e mercati continuano a recitare i tanti personaggi di una millenaria commedia dell'arte, che vede come interpreti commercianti, gente, bestie e varie mercanzie. Anche se non ci sono più certe figure caratteristiche di un tempo (neanche troppo lontano), a vendere miracolose pozioni medicinali, non mancano suonatori, imbonitori, abili truffatori e altra varia umanità. Soprattutto nel giorno di fiera, quando la gente che la frequenta vuole anche questo: tanti spettacoli nel grande teatro che si svolge tra piazze e strade, con al massimo il riparo di una tettoia più o meno antica. Fiera e mercato fanno parte della storia dell'uomo, e lo hanno sempre accompagnato in ogni epoca, cultura e geografa, con schemi e ritmi che sono universali, e così la tradizione del commercio ambulante non avrà mai fine, e manterrà molte delle consuetudini che da sempre l'hanno caratterizzata. Tra queste, l'antichissima usanza di abbinare alla fera il nome di un santo, che spesso è anche il patrono locale, riunendo in un armonico amalgama cerimonia religiosa e festeggiamento laico, riflettendo tutto ciò che l'umanità sa essere tra terra e cielo, tra profano e sacro.
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Varietes fruittieres traditionnelles du Val d'Aoste
editore: Priuli & Verlucca
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Breathwork. Sulle ali del respiro
editore: Priuli & Verlucca
pagine: 24
Il respiro è la nostra principale risorsa di forza vitale
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