Quodlibet
La pazienza e l'imperfezione. Saggi e conferenze 1969-2007
di Mistura Stefano
editore: Quodlibet
pagine: 560
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Il volto e l'allegoria della storia. L'angolo d'inclinazione del creaturale
di Maj Barnaba
editore: Quodlibet
pagine: 124
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Discipline filosofiche (2007). Vol. 1: Verso un'archeologia dell'intelligenza artificiale.
Verso un'archeologia dell'intelligenza artificiale
editore: Quodlibet
pagine: 240
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Gino Covili. Gli esclusi. Catalogo della mostra (Caserta, 3 novembre 2007-6 gennaio 2008)
editore: Quodlibet
pagine: 256
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Eredità e conflitto. Fortini, Gadda, Pagliarani, Vittorini, Zanzotto
di Rappazzo Felice
editore: Quodlibet
pagine: 184
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Ecolalie. Saggio sull'oblio delle lingue
di Daniel Heller-Roazen
editore: Quodlibet
pagine: 264
Dal punto di vista medico, l'ecolalia è quel "disturbo che consiste nel ripetere involontariamente parole o frasi pronunciate da altre persone", un fenomeno che, fin dal diciannovesimo secolo, è stato oggetto di studio principalmente della psichiatria. Daniel Heller-Roazen dà a questa patologia un significato inedito, riconducendola alle radici più profonde del linguaggio stesso. Nei ventuno capitoletti del volume, in cui la filosofia sembra ricongiungersi alla lingua del mito e della fiaba, si declina nei modi più inaspettati una tesi di fondo: ogni lingua è l'eco di un'altra, e continua a portarne testimonianza. Radicalizzando, ogni lingua è l'eco di quella babele infantile la cui cancellazione rende possibile la parola. Tale tesi trova riscontro nei territori più diversi: la mitologia, la psicoanalisi, la teologia, la letteratura, la linguistica. Apre una nuova prospettiva sul rapporto fra oralità e scrittura e su facoltà umane come la memoria e l'oblio. E si rivela una chiave di lettura incredibilmente versatile, in un percorso che, in queste ventuno "ecolalie", porta da Ovidio a Dante, da Edgar Allan Poe a Elias Canetti, dalle lingue sacre dell'ebraismo e dell'islam ai dialetti in via di sparizione, dalla lingua materna dei poeti alla lingua ideale dei dotti.
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