Rizzoli
Faber
Vita, battaglie e canzoni di Fabrizio De André. DVD. Con libro
editore: Rizzoli
pagine: 232
Questo cofanetto contiene due opere imperdibili
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La sottile linea nera
Neofascismo e servizi segreti da Piazza Fontana a Piazza della Loggia
di Franzinelli Mimmo
editore: Rizzoli
pagine: 474
Milano, 12 dicembre 1969: nella sede della Banca Nazionale dell'Agricoltura esplode una bomba che uccide 17 persone e ne feris
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Ritorno sulla terra
di Harrison Jim
editore: Rizzoli
pagine: 281
Donald ha solo 45 anni, ma è condannato a una morte lenta e terribile dal morbo di Gehrig
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Una vita con Karol. Conversazione con Gian Franco Svidercoschi
di Stanislaw Dziwisz
editore: Rizzoli
pagine: 224
"Verrai da me
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Stupido
di Cotti Andrea
editore: Rizzoli
pagine: 201
Tiziano, diciassette anni, va a scuola, ma non sempre
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Il metodo SLIM-Data
Dimagrire naturalmente dimenticando dosi e calorie
di Rougier Yann
editore: Rizzoli
pagine: 255
Non si nasce sovrappeso, ma lo si diventa a causa di una dieta poco equilibrata: l'organismo infatti possiede una "memoria dim
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Nato in un giorno azzurro. Il mistero della mente di un genio dei numeri
di Tammet Daniel
editore: Rizzoli
pagine: 229
Il 37 è grumoso come semolino, l'89 è neve che cade, i numeri primi sono lisci come ciottoli
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L'etica della vita
di Boncinelli Edoardo
editore: Rizzoli
pagine: 185
Le durissime battaglie politiche attorno alla fecondazione assistita e le cellule staminali non ci hanno sicuramente chiarito
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L'uomo di vetro
di Vittorino Andreoli
editore: Rizzoli
pagine: 179
In un'epoca che ha fatto del decisionismo e dell'arroganza delle virtù, sostenere che la fragilità è un valore umano potrebbe suonare come un'eresia. Qualsiasi studioso del comportamento animale potrebbe spiegarvi quanto sia indispensabile la paura per la sopravvivenza, ma ammetterebbe solo controvoglia che quella regola vale anche per noi. Eppure ogni giorno i piccoli passi e le grandi svolte della nostra vita ci insegnano che non sono affatto le dimostrazioni di forza a farci crescere, ma le nostre mille fragilità: tracce sincere della nostra umanità, che di volta in volta ci aiutano nell'affrontare le difficoltà, nel rispondere alle esigenze degli altri con partecipazione, aprendoci - quando serve - al loro dolore. Seguendo le fasi della nostra crescita, Andreoli coniuga i mille volti della fragilità, rappresentandola non come una calamità per sventure, ma come uno scudo che da queste ci difende, perché quello che di solito consideriamo un difetto è invece la virtuosa attitudine che ci consente di stabilire un rapporto di empatia con chi ci è vicino. Con "L'uomo di vetro" Andreoli dimostra, grazie alla familiare immediatezza delle sue parole, una tesi solo in apparenza paradossale: il fragile è l'uomo per eccellenza, perché considera gli altri, suoi pari e non, potenziali vittime, perché laddove la forza impone, respinge e reprime, la fragilità accoglie, incoraggia e comprende.
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