Rizzoli
Il coltello che mi ha ucciso
di Mcgowan Anthony
editore: Rizzoli
pagine: 234
C'è una linea come una bugia che separa giustizia e perdizione
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Santa Maria delle Battaglie
di Nigro Raffaele
editore: Rizzoli
pagine: 298
Federica ha diciotto anni, i capelli corti e neri, gli occhi verdi
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Messaggero delle stelle
Galileo Galilei
di Sís Peter
editore: Rizzoli
pagine: 36
Nella città di Pisa nacque un bambino con le stelle dentro gli occhi
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Le tre domande della felicità
Curare l'anima con il potere dei racconti
di Bucay Jorge
editore: Rizzoli
pagine: 269
Essere felici è la sfida più importante
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Lo stato canaglia. Come la cattiva politica continua a soffocare l'Italia
di Piero Ostellino
editore: Rizzoli
pagine: 247
"Viviamo, si dice, in un Paese libero. Nulla di più falso: oggi in Italia tutto è vietato tranne ciò che è esplicitamente consentito. Da Nord a Sud, i cittadini si trovano ostaggio di uno Stato potentissimo, a cui un'infinità di regolamenti e decreti, imposte e balzelli permette di infiltrarsi in ogni recesso della vita quotidiana: dalle leggi sulla procreazione a quelle sulla prostituzione, dai meandri della giustizia all'autovelox. Un'Entità che governa, senza averne delega, la nostra esistenza ma che è nel contempo abbastanza debole da trovarsi nelle mani di una oligarchia incolta e becera, seppure voracissima. Intanto, nell'economia gravata dalla crisi, dilagano le distorsioni del mercato, dal canone televisivo alla vicenda Alitalia, passando per "liberalizzazioni" che sono solo una cortina di fumo di dirigismo e demagogia. A fare le spese di provvedimenti di salvataggio che a stento nascondono le eterne logiche di interesse, al solito, è il cittadino tassato e vessato, inibito nelle sue libere iniziative." In questa spietata analisi del declino culturale, politico ed economico italiano, Piero Ostellino presenta una preoccupante carrellata di nomi, fatti e dati. Denuncia la latitanza del pensiero liberale, asfissiato da collettivismo e corporativismo. Torneranno mai in Italia le idee, e le prassi, dell'autonomia, della responsabilità individuale, della certezza della pena? La risposta è un durissimo j'accuse rivolto alla pessima politica cui permettiamo di governarci.
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Devota e infedele. Saggi sull'amore
di Lou Andreas-Salomé
editore: Rizzoli
pagine: 101
La tempesta del desiderio fa incontrare due estranei, due contrari, due mondi: da quel momento non sarà più possibile distingu
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La ragione e l'occulto. La filosofia di fronte a scienza e magia
di Federico Pastore
editore: Rizzoli
pagine: 258
Nella nostra epoca ipertecnologica, ogni sapere deve rispondere a precisi e rigorosi criteri, se non vuole essere relegato nel
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I gioielli indiscreti
di Denis Diderot
editore: Rizzoli
pagine: 325
Per intrattenere l'annoiato sultano Mangogul, la favorita Mirzoza suggerisce di convocare il saggio Cucufa
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L'identità del destino
Lezioni veneziane
di Severino Emanuele
editore: Rizzoli
pagine: 399
Dopo aver interrogato l'anima dell'Occidnte disvelando la radice nichilistica del nostro vivere nell'"Identità della follia",
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Enciclopedia mitologica
Fate e altre creature magiche. Libro pop-up
editore: Rizzoli
pagine: 12
Nel misterioso regno degli esseri fatati può accadere qualunque cosa
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Berlin
di Eraldo Affinati
editore: Rizzoli
pagine: 276
La Berlino di questo libro non conosce confini, né geografici, né storici. Parlano le statue, il Muro, i grattacieli, le stazioni, le vie, le piazze, i morti, i vivi. Parlano Jesse Owens, Vladimir Nabokov, Rosa Luxemburg, Franz Kafka, Marlene Dietrich, le aquile del Terzo Reich e la Madonna del Botticelli. Apre la Dea della Vittoria che stringe la lancia aspirando i profumi del Tiergarten; chiude Albert Einstein, il cui genio sembra scintillare nello sguardo rapido di un ragazzine in bicicletta. Eraldo Affinati scende nei bunker sotterranei, nuota nelle piscine pubbliche, corre in BMW, sorride ai fantasmi, si perde in periferia, ritrova il sentimento italiano nei quadri della Gemäldegalerie e nelle canzoni di Mia Martini. Si rivolge a Marx ed Engels. Ammira gli studenti della Biblioteca Nazionale. Riflette nella Stanza del silenzio. Ci racconta degli Hohenzollern e delle giovani reclute morte sulle alture di Seelow per difendere Hitler. Fa amicizia coi venditori di Kebab. Segue gli ultimi sopravvissuti dei lager. Ascolta i piloti della Luftwaffe, le prostitute dell'Artemis, i calciatori corrotti della Dynamo, le gracchie che volano sugli stabilimenti dismessi della Sprea, perfino le birre tracannate sui banconi delle Kneipen. Alla fine ci consegna il ritratto impossibile di un camaleonte: una città che sembra più vera di quella autentica, ma è fantastica come una leggenda.
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