Rizzoli
Il nostro Sic
editore: Rizzoli
pagine: 351
C'era una volta, tra la spiaggia con gli ombrelloni e la campagna dove si può imparare a guidare il trattore, un'officina piena di attrezzi e un pugno di bambini a cui piaceva andare forte con le minimoto. E tra questi ce n'era uno che voleva sapere il perché di tutte le cose, che amava il modo di correre di Eddie Lawson e Valentino Rossi e sognava di diventare un giorno come loro. E poi c'era un ragazzino che passava i pomeriggi a capire come funziona un motore, che la domenica cantava in macchina con babbo e mamma andando alle gare con la moto nel baule, che in trasferta all'estero si portava la piadina per le grigliate tutti insieme a fine gara e che cercava di far ubriacare le ragazze straniere su viale Ceccarini ma non sempre gli andava bene. E un giovane uomo che sulla moto ci stava un po' stretto ma che amava vincere. Non solo in pista ma anche a calcetto, a beach-volley, sugli sci, a biliardino, ovunque ci fosse della bagarre. E che aveva scelto una ragazza e quattro amici, sempre gli stessi, e cantava "Siamo solo noi" perché gli piaceva Vasco Rossi, ma anche "O surdato 'nnammurato e "Like A Rolling Stone". Un guerriero che con la squadra giusta sapeva fare miracoli e se c'era da prendersi a torte in faccia non si tirava mai indietro. Oltre duecento foto a colori, documenti di pista, memorabilia e scritti inediti. I primi giri in minimoto, le serate con gli amici, i rally: quattordici QR Code con video rari e divertenti. E un coro di trenta voci per raccontare Marco.
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L'apprendistato
Nuove carte 2004-2007
di Meneghello Luigi
editore: Rizzoli
pagine: 320
Nel 2004 Luigi Meneghello, dopo il lungo "dispatrio" inglese, torna a vivere in Italia, a Thiene
Fuori catalogo
Una scuola come tutte le altre
di Gianmarco Perboni
editore: Rizzoli
pagine: 295
In una scuola superiore come tutte le altre, il professor Perboni, lo stesso irriverente, caustico, esilarante protagonista del bestseller "Perle ai porci", si trova ad affrontare un nuovo anno scolastico che non è affatto come tutti gli altri. Certo, gli studenti sono sempre bovinamente supini, i colleghi pettegoli e svogliati, i genitori tanto mediocri quanto molesti. A questo si aggiunge però che, scoperti per puro caso i suoi contatti con una casa editrice milanese per la quale traduce, colleghi e allievi - persino Baroncini, l'unico fra questi ultimi che lui apprezzi - gli affibbiano imbarazzanti manoscritti, convinti che basti una sua raccomandazione per vederli finalmente pubblicati e coronare così il loro sogno di aspiranti scrittori. Sul fronte privato, le cose gli vanno anche peggio: nulla può più arginare la sua crisi matrimoniale e la moglie Sandra si trasferisce in Australia, portando via con sé la piccola Elisabetta, l'unica persona al mondo che Perboni ami davvero. In questo contesto deprimente, né la relazione extraconiugale con un'avvenente nuova collega, né le oscure minacce di uno strano uomo dei "Servizi" riescono a scalfire l'imperturbabilità di Perboni. Ma è la morte di Baroncini in circostanze misteriose a sconvolgerlo e a fargli capire di essere rimasto impigliato in un gioco pericoloso...
Fuori catalogo
Dior Couture
di Patrick Demarchelier
editore: Rizzoli
pagine: 240
Christian Dior raggiunse la fama intenazionale nel 1947 con il "New Look", che rivoluzionò il modo di vestire delle donne nel dopoguerra. Da allora è divenuto uno dei grandi nomi della moda, nonché il simbolo della Haute Couture parigina. Oggi la maison Dior è conosciuta in tutto il mondo per la raffinatezza delle sue creazioni, caratterizzate dal desiderio smpre vivo di unire l'idea della sartorialità e del fascino al più esclusivo savoir-faire. Questo libro propone oltre cento straordinarie creazioni di Alta Moda, compresi alcuni abiti disegnati dallo stesso Christian Dior. Le fotografie sono di Patrick Demarchelier, celebre per gli splendidi ritratti che impreziosiscono le pagine di riviste come "Vogue", "W" e "Vanity Fair". Testi di Ingrid Sischy. Prefazione di Jeff Koons.
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Il gatto del Vecchio Formaggio. Una storia degna di Dickens
editore: Rizzoli
pagine: 256
"Ye olde cheshire chese", che significa Al Buon Vecchio Formaggio, è una storica (e vera!) locanda londinese, un luogo accogliente da cui sono passati scrittori e letterati famosi, ma anche avventurieri con ben altre storie da raccontare: i gatti. Come Skilley, randagio di strada dal cuore tenero, che non mangia topi ma va matto per il formaggio. Deciso a trascorrere l'inverno al calduccio, Skilley si intrufola nel celebre pub, dove stringe il più improbabile dei patti: proteggere i topi che ci vivono in cambio di una fornitura quotidiana del suo cibo preferito. Un segreto così è meglio che non si sappia in giro. Ma in soffitta si nasconde un ospite che mezza Londra, compresa la regina, cerca, e tra i clienti fissi della locanda c'è un certo Charles Dickens, scrittore in profonda crisi d'ispirazione... Età di lettura: da 9 anni.
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Il manoscritto. Come la riscoperta di un libro perduto cambiò la storia della cultura europea
di Stephen Greenblatt
editore: Rizzoli
pagine: 364
Nel 1417, in un'epoca in cui per impadronirsi di un testo antico si poteva rubare o uccidere, l'umanista Poggio Bracciolini scoprì in un monastero tedesco l'unica copia sopravvissuta del poema filosofico di Lucrezio, "De rerum natura". Oggi "Il manoscritto" racconta l'impatto delle idee di Lucrezio - intorno agli atomi, agli dèi e alla loro assenza, alla felicità umana - su artisti e pensatori come Botticelli e Giordano Bruno, Montaigne e Shakespeare, Freud e Einstein. Con il passo e la felicità del narratore Greenblatt dimostra in queste pagine che i grandi libri cambiano la storia del mondo.
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Il corpo dipinto. Pittura del corpo e tatuaggi in Africa
editore: Rizzoli
pagine: 286
La pelle come tela, i colori della terra come tavolozza: dipingere il corpo è un'arte antica - le sue prime testimonianze si ritrovano sulle pitture e incisioni rupestri -, radicata nella cultura di molti popoli primitivi ma non del tutto estranea al mondo occidentale, oggi più che mai affascinato da tatuaggi e piercing. Armate soltanto del loro obiettivo - e di uno spirito di avventura che ha dell'incredibile - le fotografe Carol Beckwith e Angela Fisher hanno attraversato a più riprese l'Africa, documentando con passione le diverse forme di decorazione della pelle che vi si trovano: la pittura del corpo con pigmenti a base di gesso, ocra e carbone diffusa fra le tribù della valle dell'Omo, i Masai del Kenya e gli Himba della Namibia; i delicati tatuaggi all'henne delle donne swahili e dei nomadi wodaabe del Niger; o ancora la pratica, assai più cruda e dolorosa, della scarificazione, variamente attestata e che, contrariamente alle tecniche precedenti, lascia sulla pelle segni indelebili. Ingredienti, tecniche e motivi delle decorazioni differiscono da tribù a tribù, così come sono diversi a seconda dei contesti e del momento i significati che ciascuna di essa vi attribuisce: forma di abbellimento del proprio corpo per attrarre il sesso opposto, modalità di affermazione della propria identità tribale, mezzo per intimorire il nemico o strumento per facilitare l'accesso del fedele al mondo degli spiriti.
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Quel che resta dell'anima
di Edoardo Boncinelli
editore: Rizzoli
pagine: 165
"Quando noi diciamo che l'anima è spirito, non diciamo altro se non che ella non è materia, e pronunziamo in sostanza una negazione, non un'affermazione" scriveva Giacomo Leopardi nel 1824. Ma oggi, a distanza di quasi due secoli, ha ancora senso parlare di anima? Spirito vitale, immortale, capace di provare emozioni e di garantire autonomia e libertà di scelta, fin dall'antichità l'anima ha subito varie trasformazioni semantiche e di contenuto. Finendo per coincidere con la mente e la coscienza, due dei nomi attribuiti a quella "natura superiore" che si ritiene operare nelle nostre decisioni. Attraverso un'indagine dei meccanismi della mente, che parte da Aristotele e Agostino, passa attraverso la filosofia cartesiana e la psicoanalisi freudiana e giunge ai preziosi contributi forniti dal neurocognitivismo, Edoardo Boncinelli pone nuovi interrogativi sull'anima e sul libero arbitrio e risponde ad alcune questioni fondamentali. In che modo conosciamo il mondo? Cosa lega la percezione all'idea di anima? Possiamo quindi definirci liberi? Il risultato è una sorta di autobiografia intellettuale, un viaggio affascinante tra i mille volti dell'anima, in cui l'autore riprende tutti i suoi possibili significati districandosi tra quel principio immateriale, che la tradizione considera come fondamento della vita organica, e le capacità percettive dell'essere umano, che interpreta il mondo attraverso i sensi.
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Parlate con il cuore
di Carlo M. Martini
editore: Rizzoli
pagine: 154
"Viene il tempo in cui l'età e la malattia mi danno un chiaro segnale che è il momento di ritirarsi maggiormente dalle cose terrene e prepararsi al prossimo avvento del Regno." Con queste parole il cardinale Carlo Maria Martini prende congedo dalle pagine del "Corriere della Sera" e dai suoi lettori, che in questi ultimi tre anni lo hanno seguito con affetto e ammirazione. Il cardinale, come Cristo, rifugge il pulpito e si cala in mezzo alla folla. La ascolta, ne interpreta le paure e le angosce. Non solo spettatore, dunque, ma anche coraggioso esegeta della quotidianità. E anche quando le domande si fanno scomode e dirette non manca di reagire con garbo, forte del sostegno delle Sacre Scritture. Perché il dolore fisico? Perché la morte di un bambino senza peccati? Come sopravvivere alla tragedia della malattia? Come reagire all'apparente disinteresse del mondo religioso per la crisi economica attuale? In queste pagine si trovano alcune tra le risposte più toccanti e commoventi che il cardinale ha restituito a coloro che lo hanno interrogato. Pareri, opinioni, consigli, spesso anche soluzioni ai quesiti più delicati che soffocano l'animo umano, impedendogli di raggiungere la piena consapevolezza di Dio. Riflessioni che hanno contribuito ad aprire uno spazio di intesa, un percorso comune in cui la Fede abbraccia - e pure sostiene - la realtà del quotidiano. Con umiltà fraterna il pastore tende la mano a coloro che si affidano alla sua voce. Prefazione di Ferruccio de Bortoli.
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Ajdar
di Marjane Satrapi
editore: Rizzoli
pagine: 32
Il paese di Matilde è il più bello del mondo. Tutti sono contenti e si vogliono bene, anche il re è saggio e buono. Ma un brutto giorno la Terra trema forte, e dopo... niente è più come prima. La pecora ha le ali al posto delle orecchie, la giraffa ha la testa di un pesce, la mucca ha le zampe di un gatto, il re ha tre occhi. Solo Matilde è rimasta uguale a prima, perché mentre la Terra tremava lei saltava alla corda ed era con i piedi per aria. Allora il saggio re manda Matilde al centro della Terra per risolvere il mistero. E lì incontra il drago Ajdar. Età di lettura: da 3 anni.
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I mostri hanno paura della luna
di Marjane Satrapi
editore: Rizzoli
pagine: 32
I mostri compaiono tutte le notti nella camera della piccola Maria e fanno tanta paura. Come scacciarli? Maria ruba la luna e la appende sopra il suo letto. Ma la sparizione della luna non rallegra nessuno in città. I gatti smettono di dare la caccia ai topi e i topi la fanno da padroni. Sarà il re dei gatti a trovare la soluzione per fare tutti contenti. Età di lettura: da 3 anni.
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