Rubbettino
Il conflitto russo-ucraino. Geopolitica del nuovo (dis)ordine mondiale
di Eugenio Di Rienzo
editore: Rubbettino
pagine: 104
Il recente colpo di Stato di Kiev è stato l'ultimo atto di una strategia messa in atto per spingere l'Ucraina nella Nato e quindi per preparare il terreno alla definitiva disintegrazione della Russia come Grande Potenza. Dopo aver assistito a questo tentativo di minare le basi geostrategiche della sicurezza russa, Putin è tornato con maggior forza a promuovere un'azione in grado di ricostituire la sfera d'influenza di Mosca nelle regioni dell'ex Unione Sovietica e di dimostrare alla comunità internazionale che l'"Orso russo" possiede ancora artigli forti che gli consentono di tenere a bada i suoi avversari. Sfidando la Russia nel suo cortile di casa l'Occidente ha dato il via a una crisi globale destinata a minare per i prossimi anni la possibilità di costruire un pacifico ordine mondiale.
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Flessibilità vs precarietà. Il jobs act di Matteo Renzi da che parte sta?
editore: Rubbettino
pagine: 125
La confusione regna sovrana quando si parla di lavoro. Prevale la propaganda a scapito della ragionevolezza e della comprensione dei reali processi in atto nell'economia e nei modelli di organizzazione del lavoro. In questo caos mediatico posizioni largamente minoritarie nel Paese trovano terreno fertile per affermarsi come idee prevalenti. È passato il messaggio "sbagliato", ossia l'equiparazione di due concetti profondamente distinti ma rappresentati, soprattutto nel "circo mediatico", come sinonimi e intercambiabili: parliamo di flessibilità e precarietà. Qualsiasi rapporto o contratto di lavoro a tempo è identificato con l'aggettivo "precario" senza nessun distinguo. Non esiste più il concetto di flessibilità ma solo quello di precarietà che l'ha fagocitato e metabolizzato. La realtà, però, è un'altra. Flessibilità e precarietà non sono sinonimi ma concetti contrapposti. La flessibilità è positiva ed è distinta dalla precarietà. Questo libro spiega perché, con l'ambizione di riaffermare le giuste differenze.
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Paolo VI «amico di don Orione»
editore: Rubbettino
pagine: 181
Don Luigi Orione (1872-1940), "stratega della carità", e Paolo VI (1897-1978), "grande papa, coraggioso cristiano, instancabil
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Apocalittici e integrati. 50 anni dopo dove va la televisione
editore: Rubbettino
pagine: 128
I Quaderni di CRTV sono una collana editoriale che vuole affrontare il tema del rapporto tra Tv e società nel suo insieme attr
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L'implosione delle élite. Leader «contro» in Italia ed Europa
di Carboni Carlo
editore: Rubbettino
pagine: 261
Leader contro élite, in Italia come in Europa
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L'amministrazione della giustizia nella colonia eritrea
di Mazza Mauro
editore: Rubbettino
pagine: 636
Il libro è dedicato al diritto coloniale italiano, con particolare riguardo al versante dell'amministrazione della giustizia,
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La polizia sanitaria: dall'emergenza alla gestione della quotidianità
editore: Rubbettino
pagine: 265
La sanità è stata da sempre una costante preoccupazione per qualsiasi società. Non stupisce pertanto che ovunque, da epoche molto risalenti, si riconoscano istituzioni volte a tutelarla e apparati cui era affidato il compito eli controllare i comportamenti della popolazione. Tutelare la sanità pubblica voleva dire salvaguardare uomini e animali dalle epidemie, ma significava anche igiene pubblica, qualità delle derrate alimentari, salute individuale. Un mondo di grande interesse che i saggi qui pubblicati affrontano dal Medioevo all'età contemporanea, portando l'attenzione tanto sui momenti di emergenza (gestione delle epidemie) quando sull'organizzazione e il controllo della quotidianità, nella consapevolezza che attraverso le misure di polizia sanitaria si sia svolta una delle massime operazioni di disciplinamento sociale.
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Servire non servirsi. La prima regola del buon politico
di Luigi Sturzo
editore: Rubbettino
pagine: 79
"Questo libro è stato scritto da Luigi Sturzo, tranne il titolo, ma sono sicuro che lo avrebbe approvato. Contiene il testo di un suo intervento al Senato, di tre lettere e di 12 articoli scritti tra il 1946 e il 1959. Tutti riguardano la 'questione morale'. Ben 4 articoli hanno praticamente lo stesso titolo, che invita alla moralizzazione della vita pubblica, condizione che il sacerdote di Caltagirone riteneva indispensabile per la soluzione dei problemi politici, economici e sociali di qualsiasi Paese. Il libro ha l'obiettivo di ricordare una verità storica dimenticata e di ricordare una opportunità storica perduta. Entrambe possono essere utili ai lettori di oggi e soprattutto ai giovani, per fornire loro quei fondamenti di buona cultura necessari per alimentare la speranza di risanamento morale, politico ed economico dell'Italia. La verità storica dimenticata è che il gravissimo problema della 'questione morale' non fu sollevato per primo da Enrico Berlinguer all'inizio degli anni '80, bensì da Luigi Sturzo sul finire del 1946, poche settimane dopo il suo ritorno dall'esilio di 22 anni impostogli dal fascismo. E per tutti gli anni '50, sino al suo ultimo giorno di vita, egli combatté con grande forza, purtroppo invano, contro le tre 'malebestie' (lo statalismo, la partitocrazia e lo sperpero del denaro pubblico)." (Dalla prefazione di Giovanni Palladino). Postfazione di Marco Vitale.
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L'ombra della tirannide. Il male endemico della politica in Hayek e Strauss
di Cubbeddu Raimondo
editore: Rubbettino
pagine: 325
Intesa come "il male congenito alla vita politica" la tirannide/totalitarismo non è semplicemente la degenerazione di un regim
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Storia dell'ordine di san Camillo. La provincia piemontese
di Crivellin Walter E.
editore: Rubbettino
pagine: 140
Una vasta opera di riordino degli archivi dell'Ordine dei Ministri degli Infermi fondato da San Camillo de Lellis ha consentit
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Famiglia in migrazione
editore: Rubbettino
pagine: XI-138
Muovendo da differenti prospettive disciplinari (demografia, sociologia ed economia), i contributi raccolti in questo volume d
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Sulle congiure
di Niccolò Machiavelli
editore: Rubbettino
pagine: 341
Il tema delle congiure ricorre con frequenza nelle opere di Machiavelli. Ad esso ha dedicato uno dei capitoli più famosi dei "Discorsi", composto inizialmente alla stregua di un trattato autonomo. Ma storie di intrighi e cospirazioni ricorrono di continuo nelle "Istorie fiorentine" come nei suoi scritti di natura diplomatico-cancelleresca. Si parla diffusamente di trame e macchinazioni politiche nel "Principe" (nel capitolo XIX) come nei suoi testi storico-politici minori. Diversamente da altri autori classici, a partire da Sallustio, Machiavelli non si è però limitato alla descrizione di singole congiure. Di questa particolare ed estrema forma di lotta politica ha offerto una vera e propria teoria, mai tentata prima da altri pensatori. Ha classificato le congiure, ne ha individuato le diverse varianti storiche, ne ha messo in luce la dimensione tecnico-operativa, ne ha illustrato le fasi e le modalità di svolgimento, le motivazioni ideali, le giustificazioni d'ordine materiale e le matrici sociologiche. Soprattutto ne ha offerto una chiave di lettura eminentemente storico-politica, mentre per lungo tempo ci si era limitati a ragionare sulla psicologia dei congiurati. In questo volume si trovano raccolte - e ampiamente commentate - tutte le pagine che Machiavelli ha dedicato alle congiure. È il libro che non ha mai scritto, ma al quale ha probabilmente pensato per tutta la vita: di grande profondità e di straordinaria attualità.
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