La collana "Fonti e Studi", nuova serie, del Centro Europeo di Studi Normanni (CESN), si apre con il cosiddetto "Epistolario di Pier della Vigna". Silloge "postuma", l'"Epistolario" è documento di eccezionale rilievo per la storia e la cultura dell'autunno del Medioevo europeo, di una stagione cioè di contraddizioni tra il dissolversi del vecchio mondo e il lento affacciarsi del nuovo, di scontro tra le ormai declinanti 'potestà universali', Impero e Papato, e di affermazione sulla scena di nuovi protagonisti, Regni e Comuni. Federico II, signum contradictionis, di quel tempo travagliato fu interprete, magnifico e tragico, avendo al suo fianco Pier della Vigna - giurista, letterato ed eminente personaggio di corte - che tenne "ambo le chiavi del cor di Federigo", fin quando, accusato di tradimento, pose fine, col suicidio, ai supplizi inflittigli. L'Epistolario rappresenta una delle summae più importanti dell'epistolografia medievale e della cosiddetta ars dictandi, ed è insieme l'ipostasi di quello stilus supremus, scintillante arma delle cancellerie imperiale e pontificia negli interminabili duelli politico-teologici. L'edizione odierna colma il vuoto lamentato già novant'anni fa da Ernst Kantorowicz, che definì "compito massimo della medievalistica la sua edizione".
L'epistolario di Pier della Vigna
| Titolo | L'epistolario di Pier della Vigna |
| Argomento | Letteratura e Arte Critica letteraria e Linguistica |
| Collana | Fonti e studi. Nuova serie |
| Editore | Rubbettino |
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| Pagine | 1160 |
| Pubblicazione | 2014 |
| ISBN | 9788849840254 |
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