Rubbettino
Calcio criminale
di Pierpaolo Romani
editore: Rubbettino
pagine: 276
Partite truccate. Campionati falsati. Gestione delle scommesse, lecite e illecite. Riciclaggio di denaro sporco. Controllo delle scuole calcio e dei vivai delle squadre. Bagarinaggio. Estorsioni mascherate da sponsorizzazioni. Minacce a giocatori, allenatori e dirigenti. Utilizzo delle tifoserie per scopi poco nobili. Controllo dei servizi e delle attività interne ed esterne agli stadi. Sono queste alcune delle azioni messe in campo - è proprio il caso di dirlo - da quel sistema criminal-sportivo che potremmo definire Calcio Criminale, in cui operano sportivi disonesti, criminali, mafiosi e insospettabili colletti bianchi. Questo mondo fatto di imbrogli, slealtà, corruzione, omertà, violenza e minacce - che molti conoscevano e non hanno denunciato - in cui girano grandi quantità di denaro, è stato portato alla luce dalle inchieste svolte, e tuttora in corso, dalla magistratura in diverse regioni italiane: Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Liguria, Lombardia, Puglia, Sicilia. Il calcio italiano non è nuovo agli scandali, purtroppo, ma l'ultima Scommessopoli ha qualcosa di diverso dal passato: è emersa l'esistenza di rapporti tra il mondo del calcio e quello delle mafie italiane e della criminalità organizzata straniera. Sono stati arrestati calciatori famosi e non, in carriera e no, di serie A e di serie minori. Indagini sono in corso su calciatori della nostra Nazionale, su allenatori di grandi squadre e su presidenti di società sportive. Prefazione di Damiano Tommasi.
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La buonapolitica
Cantiere Milano/Italia
di Rolando Stefano
editore: Rubbettino
pagine: 381
Segnali nuovi per chi si interroga su come evolverà la transizione politica italiana
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Luigi Einaudi
Un economista nella vita pubblica
di Farese Giovanni
editore: Rubbettino
pagine: 158
A che cosa servono gli economisti, se oggi stanno zitti, quando una grave questione si impone al Paese?
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La modernizzazione incompiuta nel Mezzogiorno borbonico
1738-1746
di Caridi Giuseppe
editore: Rubbettino
pagine: 222
Sotto il marchese di Montelegre, incaricato da Madrid nel 1738 di sostituire il Santisteban alla guida del governo napoletano,
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Una rivoluzione per lo Stato
Thomas Paine e la Rivoluzione americana nel Mondo Atlantico
di Battistini Matteo
editore: Rubbettino
Who is the author of Common Sense? Dopo la pubblicazione del pamphlet che, nel 1776, diede agli americani la spinta decisiva p
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Gramsci e Turati. Le due sinistre
di Alessandro Orsini
editore: Rubbettino
pagine: 169
Che cosa significa essere di sinistra? Questo libro si propone di ricostruire i modelli pedagogici alla base delle due principali culture politiche della sinistra, rappresentate da Gramsci e da Turati. Mentre moriva in esilio, Filippo Turati era descritto da Palmiro Togliatti come un uomo spregevole. La sua figura, ricoperta di discredito, è rimasta nell'ombra. Antonio Gramsci, invece, è stato celebrato come uno dei padri nobili della sinistra democratica italiana. La sua riflessione è stata paragonata da Benedetto Croce a un messaggio pedagogico universale di amore e di comprensione verso le ragioni degli avversari. La documentazione esistente è in grado di confermare il giudizio del senso comune e della storiografia dominante? Gramsci educò a rispettare o a disprezzare gli avversari politici? È stato un teorico della pedagogia della tolleranza o dell'intolleranza? Ha tessuto l'elogio dell'ascolto o dell'insulto? E Turati? È stato davvero uno "zero" in fatto di teoria politica, come scrisse Togliatti? Attraverso il metodo dell'analisi culturale comparata, l'autore esplora l'intera opera gramsciana, ponendo a confronto il progetto educativo dei riformisti con quello dei rivoluzionari.
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Il discorso letterario sulla nazione. Letteratura e storia d'Italia
di Biondi Marino
editore: Rubbettino
pagine: 310
Il volume è un'analisi dei temi e delle figure letterarie che fondano nei secoli l'unità della nazione in cammino
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Sergio Castellitto
Senza arte né parte
editore: Rubbettino
pagine: 164
Un volto inconfondibile che si presta a delle imprevedibili trasformazioni grazie a una sottile capacità di introspezione del
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Networkers. La rappresentanza sindacale dei talenti della rete
editore: Rubbettino
pagine: 206
L'avanzata della società digitale ha cambiato profondamente il mondo del lavoro. Sono nate nuove figure professionali, nuove modalità di gestire i tempi e i luoghi del lavoro, centinaia di migliaia di lavori high tech creati. Questa trasformazione investe a pieno il tema della rappresentanza del lavoro digitale. Tra i Networkers, infatti, non esiste il sindacato. Eppure questo è un ambito in cui è presente una diffusa domanda di tutela. In che modo, allora, spezzare il muro di diffidenza che esiste tra i nuovi lavoratori verso il sindacato? L'organizzazione sindacale deve ripensare se stessa anche in versione on-line se vuole rappresentare il lavoro nella società della comunicazione e della conoscenza. Il sindacato italiano dovrebbe avviare un processo di metamorfosi in cui la sua parte fisica si ridimensioni a favore della sua parte "metafisica", (la Rete): solo una simile trasformazione culturale, organizzativa e di linguaggio potrà metterlo in connessione con il lavoro 2.0.
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Una breve storia d'Inghilterra
di Chesterton Gilbert K.
editore: Rubbettino
pagine: 258
Una breve storia d'Inghilterra non è un testo per specialisti ma l'intervento di uno dei più importanti intellettuali del temp
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La fuga delle quarantenni. Il difficile rapporto delle donne con la Chiesa
di Armando Matteo
editore: Rubbettino
pagine: 104
Da secoli la fortezza silenziosa della Chiesa cattolica è la presenza delle donne: sono loro che principalmente trasmettono la fede alle nuove generazioni e sono sempre loro che con generosità portano a compimento numerosi ministeri ecclesiali. Eppure all'orizzonte appaiono i primi segni di rottura di questa intesa. Protagoniste di un tale cambiamento di rotta sono soprattutto donne che hanno tra i 20 e i 40 anni: vanno di meno a Messa, scelgono di meno il matrimonio religioso, pochissime ancora seguono una vocazione religiosa, e più in generale esprimono una certa diffidenza verso la capacità educativa degli uomini di religione. Prima che sia troppo tardi, è questa l'ora di provare a rinegoziare i termini di una nuova alleanza tra la Chiesa e le donne.
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