Rubbettino
Eresie, esorcismi e scelte giuste per uscire dalla crisi. Il caso Italia
di Paolo Savona
editore: Rubbettino
pagine: 104
Il lavoro esamina le decisioni di politica economica susseguitesi in Italia dalla nazionalizzazione dell'industria elettrica in poi, definendole "eresie", ossia dottrine contrarie ai dogmi della razionalità economica, le quali hanno dato vita a puri "esorcismi", riti che hanno lasciato le cose come prima. Infatti, nonostante le promesse di tagli, la spesa pubblica è continuata a crescere imperterrita, come pure, ma meno, la pressione fiscale, facendo così lievitare l'indebitamento pubblico. Lo Stato si è impossessato di metà del reddito annuo del Paese e non pare ancora soddisfatto, dato che va aggredendo in modo indistinto la ricchezza. L'autore individua nella "manovra" la madre di tutti i mali, una pratica di cui si avvale ora anche l'Unione Europea. La crisi che stiamo vivendo è il conto che gli italiani sono chiamati a pagare per gli errori commessi dagli Stati Uniti nel dopo Bretton Woods, non avendo adeguato le regole sul piano della moneta e dei cambi, e dall'Unione Europea nel dopo Trattato di Maastricht, per non aver attuato il disegno di unificazione politica che l'aveva indotta a creare l'euro. Il lavoro indica anche le "scelte giuste" da prendere per riportare l'Italia sul sentiero della ripresa produttiva e dell'occupazione. Il lavoro si chiude con un esame critico della Manovra Monti e delle decisioni prese a Bruxelles il 9 dicembre scorso che sono la continuazione della concezione di una "vecchia" Europa.
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Forme dell'esperienza e persona
La filosofia di Max Scheler dai primi scritti al «Formalismus»
di Amori Matteo
editore: Rubbettino
pagine: 336
Il presente volume affronta il problema della genesi del personalismo di Max Scheler dal particolare punto di osservazione del
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Liberalismo e «democrazia protetta»
Un dibattito alle origini dell'Italia repubblicana
di Mazzei Federico
editore: Rubbettino
pagine: 155
Il volume presenta i1 dibattito del liberalismo post-fascista in Italia sulla difesa della libertà nei confronti dei partiti e
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Il pane della Sibilla. Viaggio nei luoghi di Corrado Alvaro
di Domenico Zappone
editore: Rubbettino
pagine: 140
"Il pane della Sibilla" raccoglie venti articoli di Domenico Zappone apparsi su diverse testate nazionali tra il 1951 e il 1976, aventi come oggetto San Luca, città natale di Corrado Alvaro e persone e luoghi di quell'universo. Sono scritti da cui traspare la forte attrattiva che Alvaro esercita su Zappone e il comune rimpianto per un mondo "in cui l'uomo credeva nelle favole e aveva altro cuore". Sullo sfondo di luoghi e di paesaggi reali ma avvolti in un'aura da leggenda, ecco muoversi personaggi altrettanto veri ma sospesi nel tempo: i vecchi e reticenti "saggi" che a San Luca siedono sui gradini della chiesa come in un areopago; la madre di Alvaro con i suoi schivi silenzi e le sue sibilline allusioni; Giuseppe Musolino che in preda alle sue fantasticherie enigmatiche aspetta una nave nel manicomio di Reggio Calabria. Tra realtà e affabulazione, tra ironia e intensa partecipazione emotiva, Domenico Zappone offre qui lo spaccato di un mondo apparentemente distante, lontano, eppure a noi fin troppo vicino.
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Viaggio al termine dell'Italia. Fellini politico
di Minuz Andrea
editore: Rubbettino
pagine: 242
Se Federico Fellini è uno dei più grandi autori della storia del cinema, egli rientra anche nel solco di una tradizione di int
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Banditi e briganti. Rivolta continua dal Cinquecento all'Ottocento
di Ciconte Enzo
editore: Rubbettino
pagine: 191
Storia di lunga durata
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Non è vero. Liberiamoci dagli inganni. Rimettiamo in ordine l'italia
di Francesco Rutelli
editore: Rubbettino
pagine: 134
Un crudo bilancio del ventennio del bipolarismo all'italiana, e un originale percorso di smantellamento di luoghi comuni, idee ricevute e bugie che continuano a far danni: secondo l'antica regola di Demostene, "Nulla è più facile che illudersi, poiché l'uomo crede vero ciò che desidera". La grave crisi economica italiana coinvolge l'euro e l'economia internazionale; ma non c'è via d'uscita, senza una soluzione coraggiosa alla crisi politica. Rutelli, con il Terzo Polo, propone una larga convergenza, una stagione di unità nazionale, anziché la continuazione di una guerra faziosa e inconcludente. Propone un'analisi critica dei due populismi, di destra e di sinistra; degli equivoci del multiculturalismo; della presunta innocenza di internet; dei molti guasti del politically correct. Indica le risposte alle minacce del secessionismo, del giustizialismo, dell'antipolitica. Non ci sono solo inganni da smontare: sta nascendo un mondo in cui credere. Rutelli propone soluzioni affilate, rivelatrici, destinate a far discutere.
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Clero e guerre spagnole in età contemporanea (1808-1939)
editore: Rubbettino
pagine: 462
Sull'atteggiamento della Chiesa cattolica di fronte alle guerre dell'età contemporanea esiste abbondante letteratura
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Epigrammata Bobiensia
editore: Rubbettino
Nell'epoca in cui si consuma il definitivo tramonto della classe politica pagana, il travaglio di una generazione che lotta pe
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Credere nello Stato? Teologia politica e dissimulazione da Filippo Il Bello a Wikileaks
di Carlo Lottieri
editore: Rubbettino
pagine: 196
Un'istituzione quale lo Stato moderno, che fin dai suoi primi passi si è autorappresentata quale sovrana e interprete di un potere assoluto (libero da ogni vincolo), è del tutto incomprensibile se non si coglie il legame che da sempre essa intrattiene con la teologia. Dal momento che pretende obbedienza e rivendica un controllo monopolistico della forza sul territorio, lo Stato intreccia insomma questioni istituzionali e religiose: prima rivendicando una legittimazione di carattere sacrale e utilizzando la religione quale instrumentum regni, poi prospettandosi come alternativa metafisica e fonte autentica di ogni possibile salvezza e, infine, interpretando il venir meno di ogni trascendenza e il trionfo dello strumentalismo. Il presente volume, che evoca un gran numero di questioni e autori senza avere la presunzione di individuare una soluzione definitiva a dibattiti tanto complessi, traccia un percorso volto a chiedersi se si possa davvero aver fede nello Stato, facendone il senso ultimo della nostra esistenza, e prestar fede a quanto affermano gli ideologi schierati a sua difesa. Il tema della teologia politica e quello della dissimulazione - dello Stato quale fonte di occultamento della realtà - sono d'altro canto strettamente legati, dato che l'aperta sfida che il potere moderno ha lanciato alle confessioni religiose propriamente dette lo ha costretto a moltiplicare le falsificazioni e gli inganni.
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