Scuola Normale Superiore
Ovidio. Relativismo dei valori e innovazione delle forme
di Antonio La Penna
editore: Scuola Normale Superiore
pagine: 432
Nel 1963 Antonio La Penna, nell'Avvertenza al suo libro su "Orazio e l'ideologia del principato", dedicandolo con parole commo
Contattaci
Antonio Magliabechi nell'Europa dei saperi
editore: Scuola Normale Superiore
pagine: 576
Gli elogi di Antonio Magliabechi, al pari delle critiche e delle invidie che suscitò, ne hanno fatto spesso un mito fra i suoi
Contattaci
Burckhardt e Nietzsche. Cinque studi
editore: Scuola Normale Superiore
pagine: 188
L'incontro con Burkhardt fu fatale per Nietzsche, che non riuscì più a liberarsi dalla presenza e dal ricordo del maestro basi
Contattaci
L'ultimo Ariosto. Dalle Satire ai Frammenti autografi
di Ida Campeggiani
editore: Scuola Normale Superiore
pagine: 498
Ariosto partecipe della storia del suo tempo o tessitore di favole? Umanista dedito all'arte o affannato governatore della Gar
Contattaci
Eneide. Libro 2º
di Publio Virgilio Marone
editore: Scuola Normale Superiore
pagine: 392
Alla corte di Didone Enea narra la caduta di Troia e la sua fuga dalla città in fiamme con il padre Anchise, il figlio Ascanio
Contattaci
Il fratello ritrovato. Le lettere di Giovanni Pascoli a Raffaele
di Alice Cencetti
editore: Scuola Normale Superiore
pagine: 248
Contattaci
Giordano Bruno e Celestino da Verona. Un incontro fatale
di Germano Maifreda
editore: Scuola Normale Superiore
pagine: 248
9 settembre 1599: la Congregazione del Sant'Uffizio è d'accordo, con varie sfumature, sul fatto che l'imputato Giordano Bruno
Contattaci
Narciso e Pigmalione. Illusione e spettacolo nelle Metamorfosi di Ovidio
di Gianpiero Rosati
editore: Scuola Normale Superiore
pagine: 182
Contattaci
Contattaci
Contattaci
Letture e saggi danteschi
di Luigi Blasucci
editore: Scuola Normale Superiore
pagine: 222
I saggi qui raccolti offrono una ricca messe di esempi e di risultati, che si dispongono in un lungo arco temporale (dal 1957 al 2003) ma conservano, tutti ben riconoscibili, i caratteri di chi li ha scritti, una inconfondibile impronta di stile critico fatto in primo luogo di un rapporto continuo, ravvicinato, con il testo poetico e di una invidiabile limpidezza di scrittura. Per ogni saggio sono puntualmente indicate la data di pubblicazione e le occasioni in cui la ricerca è nata. Nello stesso tempo siamo davanti a un vero e proprio libro, in cui la dispositio dei testi infrange l'ordine cronologico per evidenziare alcune costanti di ricerca, alcuni temi su cui via via il critico ritorna perché si sono dimostrati particolarmente fecondi: si veda ad esempio il nucleo centrale, dedicato al Purgatorio e alla peculiare scansione del tempo che lo caratterizza. Il rapporto costante e vitale che lega i saggi danteschi di Blasucci alla Scuola Normale è per certi aspetti uno dei fili rossi che li tiene uniti: dal giovane allievo che discute con Luigi Russo la tesi di laurea, sugli sviluppi della coscienza stilistica di Dante dalle "dolci rime" allo "stile comico", allo studioso che dialoga con Contini e Fubini, al professore che insegna ai suoi studenti e insieme impara da loro, come ricorda il saggio "Per una tipologia degli esordi nei canti danteschi", che rielabora i risultati dei seminari tenuti alla Scuola nel 1994-95.
Contattaci
Il latino e il «volgare» nell'antica Roma. Biondo Flavio, Leonardo Bruni e la disputa umanistica sulla lingua degli antichi romani
editore: Scuola Normale Superiore
Come facevano nell'antica Roma i macellai, i pescivendoli e gli incolti di ogni tipo a comprendere e addirittura a parlare una lingua difficile e complessa come il latino? Nella primavera del 1435 Biondo Flavio e Leonardo Bruni, riprendendo l'argomento di un dibattito svoltosi poco tempo prima a Firenze nel Convento di Santa Maria Novella, si confrontarono per iscritto sulla questione. Il De verbis Romanae locutionis di Biondo e la lettera di risposta di Bruni (Ep. VI, 10), qui presentati per la prima volta in traduzione italiana e corredati di commento puntuale, segnano un momento decisivo nella storia della lingua latina e della filologia romanza. Questo volume, oltre ad affrontare uno studio storico-letterario sulle prime fasi della disputa umanistica sulla lingua parlata dagli antichi Romani, fornisce una dettagliata indagine della tradizione manoscritta del De verbis e della missiva di replica di Leonardo Bruni.
Contattaci


