Shake
Punk & dread. Quando la cultura giamaicana incontrò il punk
editore: Shake
pagine: 204
Nato a Londra da genitori neri, Don Letts sin da giovane assimilò gli aspetti più interessanti della cultura giamaicana (rastafari, reggae e dub) fondendola con la cultura metropolitana londinese. Abbandonata la scuola si trovò a frequentare Vivienne Westwood e Malcolm McLaren e coloro che sarebbero diventati i Sex Pistols e i Clash. In breve divenne il resident dj del Roxy Club, dove nacque la scena punk, di cui egli stesso forgiò la colonna sonora, mischiando le sonorità giamaicane con la black music e il punk rock, ed emergendo fin da subito come una delle figure mitiche e più dinamiche della controcultura punk. Inoltre, con la sua piccola macchina in super-8 ebbe modo di filmare tutto quello che succedeva intorno a lui, riprendendo così oltre a Sex Pistols e Clash, PiL, Slits, anche Bob Marley, suo grande amico. Ha lavorato a lungo con John Lydon e Mick Jones; e dopo essersi trasferito a New York alla fine degli anni Settanta con Africa Bambaataa, Grandmaster Flash e la crema della nascente scena hip-hop, oltre a Gil Scott-Heron e molti altri ancora. Come regista ha firmato Westway to the World, il miglior documentario esistente sui Clash, Punk Attitude, The Punk Rock Movie e Dread meets Punk Rockers Uptown. È stato una delle colonne portanti del progetto musicale e multimediale Big Audio Dynamite, con Mick Jones (ex Clash) tra gli altri. Oggi è tra i promotori di Strummerville, una fondazione con forti finalità sociali, che aiuta i giovani musicisti, dedicata alla memoria di Joe Strummer.
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Blue planet project. Il documento più controverso sulla presenza aliena sulla terra
editore: Shake
pagine: 156
"Blue Planet Project" è il misterioso manoscritto che sarebbe stato scritto anonimamente alla fine degli anni sessanta da alcuni scienziati americani (e tra questi Jefferson Souza) che lavoravano in una serie di progetti scientifici del governo USA, volti a studiare le capacità tecnologiche delle forme aliene e la possibilità di stabilire con loro regolari relazioni diplomatiche. Il documento descrive con dovizia di particolari gli accordi segreti stipulati dal governo americano con alcune di queste realtà extraterrestri, e arricchisce i documenti con una serie di rivelazioni sulle loro caratteristiche (descrizioni fisiche, grado di aggressività, capacità tecnologiche, loro finalità sul pianeta Terra) e una serie di schizzi che ne descrivono le fattezze. Ma non solo: il libro spazia dagli schianti di velivoli non terrestri al Majestic 12, dalla battaglia che sarebbe avvenuta nella base segreta americana di Duke nel New Mexico alle misteriose mutilazioni animali e ai rapimenti di umani... Dati, ricostruzioni, resoconti, analisi, ipotesi sono passati in rassegna in questo dossier spiazzante, per la mole di informazioni che offre e per la loro straordinarietà. È arduo stabilire se il dossier sia genuino o meno. In ogni caso delinea comunque un quadro che globalmente conferma le conclusioni cui sono giunti decine di ricercatori in più di mezzo secolo di ricerche sulle forme di vita aliene.
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Animali che si drogano
di Giorgio Samorini
editore: Shake
pagine: 174
Mucche che si cibano solo di droghe, capre che perdono i denti a furia di raschiare dalle rocce licheni psicoattivi, scimmie che si mettono in bocca grossi millepiedi per ottenere un effetto esilarante simile al popper, uccelli che si danno a enormi sbornie collettive, gatti che assumono afrodisiaci vegetali prima di copulare, fiori che ricompensano i loro insetti impollinatori con delle droghe invece che col solito nettare. La credenza che lo "sporco" comportamento di drogarsi sia specifico della specie umana è oramai solamente una delle tante favole inventate dall'antropocentrismo di cui è afflitta la cultura occidentale. Gli animali si curano. Gli animali si drogano. Gli animali hanno comportamenti sessuali privi di fini procreativi, inclusa l'omosessualità. Gli animali hanno una coscienza. Tutte affermazioni ormai supportate da un'ampia mole di dati scientifici, ma che restano inammissibili secondo i rigidi principi del behaviorismo e del darwinismo ortodosso. In questo libro l'autore espone i dati dell'uso di droghe nel mondo animale, e si cimenta in una dissertazione sulle motivazioni che spingono animali e uomini a drogarsi, avvalendosi anche dei nuovi paradigma scientifici quali l'Esuberanza Biologica, la Teoria del Caos, il post-Darwinismo, la Non-Località quantistica, aprendo la strada a nuove "teorie della droga", ritenute dallo stesso autore "magnificamente inaccettabili" e proprio per questo "coerentemente proponibili".
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I love hacking
Il meglio della mitica rivista "2600" la Bibbia degli hacker
editore: Shake
pagine: 600
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Droghe tribali
di Giorgio Samorini
editore: Shake
pagine: 112
Cibi divini, alimenti per l'anima o strumenti visionari per il contatto col mondo sovrannaturale? Queste sono alcune delle principali ragioni per le quali le popolazioni tribali assumono droghe, attraverso l'ingestione di centinaia di formiche rigorosamente vive, lo scorticamento di parti di pelle per assorbirne gli effetti attraverso la ferita, la golosa ricerca di putrefazioni cadaveriche umane o ristillazione negli occhi di corrosivo succo di millepiedi. Nonostante l'apparente irrazionalità, c'è tanto significato, umanità ed emozione in questi comportamenti estremi. Nella cultura occidentale si continua a vedere le droghe come una forma di fuga dalla realtà. Nel mondo tradizionale, ma anche in alcuni ambiti del mondo moderno occidentale, il suo uso invece è ampiamente dettato da motivazioni differenti, spesse volte con l'opposto intento di "vedere meglio la realtà": come negli scopi spirituali-religiosi, sciamanico-terapeutici, magico-divinatori, iniziatico-pedagogici, come correttivi del carattere, per scopi giudiziari, o come viatici pre-morte.
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Le teorie dell'alienazione
Hegel, Feuerbach, Marx
di Parinetto Luciano
editore: Shake
pagine: 176
Agli inizi degli anni Sessanta in Italia non si poteva aprire una rivista, un settimanale, persino un quotidiano, senza incroc
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Black music. I maestri del jazz
di Amiri Baraka
editore: Shake
pagine: 238
Il blues e il jazz sono stati l'esperienza fondamentale attraverso la quale si è forgiata l'identità degli ex schiavi negli Stati Uniti: l'esperienza con cui il popolo afroamericano ha espresso il massimo di autonomia culturale rispetto all'America bianca. Da Duke Ellington ad Art Tatum, da Thelonious Monk a John Coltrane, da Sun Ra a Miles Davis, sono molti gli eroi che hanno indicato ai neroamericani la strada per diventare se stessi, resi dal lirismo poetico di Baraka nella loro cifra esistenziale, nel loro privato, ma anche nelle loro scelte politiche. Sempre testimone in prima persona, oltre che grandissimo appassionato di jazz, Baraka riesce nell'impresa di ritrarre con felice mano poetica un intero universo - il mondo e i valori della Black Music e della sua eredità culturale - e a trasporli in questa grande galleria di ritratti.
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Introduzione alla fenomenologia
di Carlo Sini
editore: Shake
pagine: 216
"La presente 'Introduzione alla fenomenologia' nacque nel clima e nel contesto del 'ritorno a Husserl dopo l'esistenzialismo', promosso nel mondo da Enzo Paci, che pure era stato uno dei primi e più originali esistenzialisti italiani. L'intento era di una uscita dal nichilismo europeo e dalla filosofia della crisi, facendo leva sull'ultimo Husserl, quello della 'Crisi delle scienze europee'. Partecipe di questa azione culturale, del suo organo ufficiale (la rivista 'Aut Aut') e del suo orizzonte politico (l'integrazione della fenomenologia con l'umanismo marxiano), il mio intento fu di esporre il metodo fenomenologico in quanto fondamento della 'scientificità rigorosa' dei saperi. Molti aspetti di questo lavoro (l'analisi della corporeità in azione come soggetto concreto, la definizione della 'oggettività del conoscere', tema oggi tornato in auge) mi sembrano ancora vivi e importanti. Di certo anticipano quello che ho in seguito chiamato 'pensiero delle pratiche'. Se sia un merito, sarà il lettore a deciderlo." (C. Sini)
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Il pensiero filosofico di Marx
di Mario Dal Pra
editore: Shake
pagine: 222
Nel novembre del 1956, a guidare i carri armati sovietici in Ungheria non fu solo l'esercito, né solo il politburo: fu il marxismo-leninismo, ossia la versione di stato del marxismo. Tra i pochi intellettuali italiani di sinistra ad avversare tale aberrazione si trovò Mario Dal Pra, che sulla scia di poche intuizioni offertegli dall'amico Giulio Preti si dette a ricostruire liberamente (ossia senza i paraocchi terzinternazionalisti, ma con gli attrezzi della filologia) l'itinerario intellettuale del giovane Marx. Così adesso, che con l'Oriente sovietico parrebbe crollato il marxismo stesso, queste pagine scritte per pochi allievi restano, fresche e incontaminate, per le nuove generazioni.
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La storia dei Crass. Il punk è morto. Anarchia per te!
di Berger George
editore: Shake
pagine: 223
Esisteva una band che prendeva il punk sul serio
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Acoma. Rivista internazionale di studi nordamericani. Vol. 39: La letteratura per l'infanzia negli Stati Uniti.
La letteratura per l'infanzia negli Stati Uniti
editore: Shake
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Jimi santo subito! Il mito Jimi Hendrix attraverso immagini, parole e musica
di Gentile Enzo
editore: Shake
pagine: 190
Jimi Hendrix non ha bisogno di presentazioni
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