Skira
Dentro il labirinto
di Andrea Camilleri
editore: Skira
pagine: 160
Edoardo Persico fu uno dei massimi critici dell'architettura razionalista. Nato a Napoli nel 1900, si trasferì giovanissimo a Torino dove ebbe alterne vicende: operaio alla FIAT, direttore editoriale di una piccola casa editrice, nume tutelare del Gruppo dei Sei. La notte gli capitava di dormire sulle panchine dei parchi. Arrivato a Milano, divenne condirettore dell'emblematica rivista di architettura "Casabella" e pur avendo scritto pochi articoli fu un vero e proprio faro nella vita artistica e intellettuale italiana. L'11 gennaio 1936, in pieno fascismo, fu trovato morto nel bagno della sua abitazione. Era stato stroncato da un infarto o era stato ucciso, come sussurravano alcuni dei suoi amici? E in questo caso, era un assassinio politico o un delitto passionale? Andrea Camilleri conduce un'indagine in prima persona e con il suo intuito di grande narratore arriva a una soluzione che non si potrà più ignorare.
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La pittura italiana del XIX secolo. Dal Neoclassicismo al Simbolismo. Ediz. italiana e russa
editore: Skira
pagine: 240
Attraverso il percorso nella pittura del primo Neoclassicismo, passando per le varie sfaccettature del Romanticismo storico e del Realismo, sino ad arrivare al Simbolismo di fine secolo, questo volume racconta la storia civile, la società, la cultura, le idee e i luoghi di una nazione che si è via via aggregata, mantenendo tuttavia peculiarità formali e contenutistiche. La ricchezza e varietà delle formule artistiche, dei generi e delle iconografie appare evidente dalla selezione di circa ottanta opere di alcuni protagonisti della pittura italiana, degni di stare alla pari con i più celebrati rappresentanti europei: da Appiani ad Hayez, da Piccio a Faruffini, da Morbelli a Fattori, da Cremona a Segantini, da Pellizza a Zandomeneghi. Una grande rassegna sulla pittura italiana dell'Ottocento, che illustra - con un ventaglio di proposte originale, rappresentativo delle diverse epoche, delle diverse scelte stilistiche, delle diverse tematiche - la realtà pittorica italiana del XIX secolo, dapprima divisa nelle differenti scuole regionali e poi sempre più unitaria: ci presenta personaggi noti della storia e della letteratura, luoghi conosciuti e mete turistiche, iconografie veriste tipiche della tradizione popolare accanto a immagini seducenti del simbolismo di fine Ottocento.
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Tintoretto
editore: Skira
pagine: 300
"Tintoretto fu il pittore più chiacchierato del suo tempo. La sua maniera sperimentale di dipingere, la sua prestezza e prolificità, il suo carattere aggressivo e competitivo suscitarono fra i contemporanei reazioni vivaci, la cui eco è giunta fino a noi, grazie alle loro lettere, ai trattati e alle biografie scritte su di lui. Pietro Aretino arrivò a rimproverargli la sua 'tristizia e pazzia'. Ma questo maestro 'arrischiato' e spericolato, questo genio ghiribizzoso e anticonformista, 'il più terribile cervello che abbia avuto mai la pittura', fu anche un uomo straordinariamente reticente. Al fiorentino Raffaello Borghini che lo interrogò intorno al 1582, in vista della stesura della sua vita nel Riposo, tacque più di quanto svelò, e ciò che disse non era forse neppure vero. Però resta fondamentale, per capire come lui vedeva se stesso e come voleva essere ricordato. E cioè come un pittore dedito unicamente alla sua professione, che da solo, con lo studio accanito e la forza della volontà, si era conquistato la gloria. Quanti lo avevano conosciuto vollero però ricordarlo anche come un uomo libero - capace di rifiutare l'onorificenza di cavaliere dal re di Francia Enrico III, pur di non doversi inginocchiare davanti a lui, e di negare la figlia alle corti dei principi per il piacere di tenerla con sé." (Melania G. Mazzucco)
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Egypt and the pharaohs
From conservation to enjoyment. Egypt in the archives and libraries of the Università degli Studi di Milano
editore: Skira
pagine: 240
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Collezionismo librario e biblioteche d'autore. Viaggio negli archivi culturali. Quaderni di Apice 5
editore: Skira
pagine: 80
Le biblioteche e le collezioni private possono essere studiate come un archivio personale: dediche, postille, annotazioni sui margini delle pagine, sottolineature, lettere o foglietti aggiunti ai libri permettono di testimoniare l'attività intellettuale, la rete di relazioni, il contesto storico-culturale del loro possessore. Da queste considerazioni ha preso corpo l'idea di dedicare il quinto Quaderno ad alcune importanti biblioteche di collezionisti presenti in Apice Archivi della Parola, dell'Immagine e della Comunicazione Editoriale, dell'Università degli Studi di Milano: vi sono prime edizioni della letteratura italiana del Novecento, raccolte di testi per bambini, libri rari sull'America del sud, un'ampia raccolta di riviste satiriche e una delle più importanti collezioni di libri di medicina d'Europa.
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Il libro di Mush
di Antonia Arslan
editore: Skira
pagine: 136
In una tiepida notte di fine giugno del 1915, cinque fuggiaschi si allontanano dalle rovine del loro paese nella valle di Mush, distrutto dai turchi della terza armata con i suoi abitanti e le millenarie tradizioni del popolo armeno. Hanno perso tutto, casa e famiglia, ma hanno fortunosamente recuperato un tesoro di inestimabile valore e sono determinati a portarlo in salvo ad ogni costo. Questa è l'ultima storia dell'antichissimo Libro di Mush.
Esaurito
La transavanguardia italiana
di Achille Bonito Oliva
editore: Skira
pagine: 352
L'area culturale in cui opera la ricerca degli anni ottanta è quella della transavanguardia, che considera il linguaggio come uno strumento di transizione, di passaggio da un'opera all'altra, da uno stile all'altro. Le neoavanguardie del secondo dopoguerra si sviluppano secondo un'idea evoluzionistica darwiniana, trovando i loro antenati nelle avanguardie d'inizio Novecento e in una visione lineare della storia come progresso e superamento dei conflitti e delle differenze. La transavanguardia invece opera fuori da queste coordinate obbligate, seguendo un atteggiamento nomade, un'attenzione policentrica e disseminata, che non si pone più in termini di contrapposizione frontale ma di attraversamento incessante di ogni contraddizione e di ogni luogo comune, anche quello di originalità tecnica e operativa. In tal senso la transavanguardia è un'area indefinita che accomuna gli artisti non per tendenze e affinità linguistiche, bensì per atteggiamento e filosofia dell'arte e per la comprensione che il tessuto della cultura cresce non solo verso l'alto ma si sviluppa anche verso il basso, attraverso l'autonomia di radici antropologiche che tendono comunque tutte ad affermare la biologia dell'arte.
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Guercino a Reggio Emilia
La genesi dell'invenzione
editore: Skira
pagine: 160
Al rientro a Cento, sua città natale, dai successi romani della decorazione del Casino Ludovisi e della grande pala con il Sep
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I Borghese e l'antico
editore: Skira
pagine: 304
Per la prima volta, dal 1807, faranno ritorno presso la loro sede originaria alcune celeberrime opere di scultura antica che costituivano la più importante collezione archeologica romana, raccolta dal cardinale Scipione Borghese presso la Villa Borghese fin dai primi anni del Seicento, e che tra la fine del 1807 e il 1808 furono smontate dalla loro sede originaria e trasportate a Parigi in seguito alla vendita a Napoleone Bonaparte da parte del principe Camillo Borghese, marito di Paolina. Pubblicato in occasione dell'eccezionale mostra romana, il volume presenta alcuni fra i più importanti capolavori dell'arte antica appartenuti alla collezione Borghese, oggi nucleo essenziale della raccolta di antichità del Museo del Louvre: il celebre Vaso con corteo bacchico, meglio noto come Vaso Borghese, l'Ermafrodito, il Sileno con Bacco fanciullo, il Seneca morente, le Tre Grazie, il Centauro tormentato da Amore. Queste opere, a cui furono intitolate le sale della Villa e che furono celebrate a Roma fra le più insigni sculture dell'antichità, vengono messe a confronto con le statue "moderne", frutto di integrazioni settecentesche operate su antichi reperti (come la Polimnia restaurata da Agostino Penna) o di creazioni realizzate "in stile", come la statua di Iside eseguita da Guillaume Grandjacquet.
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Giovanni Boldini. Catalogo generale dei disegni
editore: Skira
pagine: 1736
Nella sua lunga vita, conclusasi a Parigi nel 1931, Boldini realizzò un'ingente quantità di disegni, spaziando con singolare v
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Cattelan. Tutto. All
editore: Skira
pagine: 256
Acclamato contestualmente come provocatore, beffeggiatore e tragico poeta del nostro tempo, Maurizio Cattelan ha creato alcune delle immagini più memorabili dell'arte contemporanea recente. La monografia della grande retrospettiva che ha visto la consacrazione internazionale dell'artista al Guggenheim di New York offre la più completa panoramica dell'iter dell'artista italiano, una carriera ormai quasi ventennale ma sempre vitale e feconda. Le fonti da cui attinge sono le più varie e spaziano dalla cultura popolare e dalla storia alla religione istituzionale, a una meditazione sull'Io che è al contempo spiritosa e profonda. Seguendo un filone che si potrebbe definire iperrealista, Cattelan crea inquietanti installazioni e sculture veriste che palesano le contraddizioni intrinseche nella società dei tempi moderni. Pur spavalda e irriverente, la sua opera è anche terribilmente seria nella sua graffiante critica culturale. Con questa monografia viene presentata per la prima volta nella sua interezza l'opera di Cattelan, con oltre 130 opere appartenenti a collezioni private e pubbliche di tutto il mondo, che coprono un arco di tempo che va dalla fine degli anni 1980 a oggi, con l'ultima suggestiva installazione appositamente realizzata per la mostra al Guggenheim. Riccamente illustrato, il volume presenta un intervento critico sull'opera dell'artista con commenti particolareggiati su ciascuna opera.
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