Vita e pensiero
La parola della porta. Per vivere di misericordia
di Pietro Bovati
editore: Vita e pensiero
pagine: 201
C'è una strada che indirizza verso il segreto stupefacente di Dio e della sua misericordia, un'apertura attraverso cui si può
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L'università tra competizione globale e sviluppo della persona. OECD e policy-making dell'istruzione superiore
di Valentina Moderana
editore: Vita e pensiero
pagine: 211
Le conseguenze dei cambiamenti avvenuti negli ultimi vent'anni nello scenario socio-economico globale stanno trasformando le f
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La costola perduta. Le risorse del femminile e la costruzione dell'umano
di Francesco Stoppa
editore: Vita e pensiero
pagine: 197
Parlare della donna significa spesso, oggi, soffermarsi sulle discriminazioni cui va incontro, sulla necessità di fare altri p
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Davanti a Dio
di Bruno Maggioni
editore: Vita e pensiero
pagine: 288
Talvolta si coltiva un'immagine della preghiera come astrazione dal mondo che consente di entrare nei cieli rarefatti della mi
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La cruna dell'ego. Uscire dal monoteismo del sé
di Pierangelo Sequeri
editore: Vita e pensiero
pagine: 148
La libertà dell'individuo, l'affermazione di sé e dei propri diritti e desideri, punto focale della modernità, è diventata ogg
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Un tesoro in vasi di coccio. Rivelazione di Dio e umanità della Chiesa
di Bruno Maggioni
editore: Vita e pensiero
pagine: 218
«Portiamo questo tesoro in vasi di coccio, affinché appaia che la straordinaria sua forza proviene da Dio e non da noi»
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Le vie della ripresa. Studi su Kierkegaard
di Virgilio Melchiorre
editore: Vita e pensiero
pagine: 441
«Lo studio di Kierkegaard fu da me vissuto sin dall'inizio come una necessaria integrazione della mia formazione metafisica, volta ai temi costitutivi dell'essere: temi che, per se stessi, sarebbero privi di senso se non fossero percorsi partendo dalla carne viva dell'esistenza e solo per ritornare nel suo cuore cercandone senso e destino». Virgilio Melchiorre raccoglie qui in un'unica opera i contributi che ha dedicato al pensiero di Søren Kierkegaard dal 1953 fino a oggi. Venti scritti che, mediante un'accurata ricognizione storico-teoretica del dettato kierkegaardiano, ne analizzano i diversi aspetti - estetico, etico, teologico - senza tralasciarne la valenza critica rispetto alle categorie di un idealismo oramai al tramonto. Attraversando oltre mezzo secolo di ricezione italiana del filosofo danese, il volume è a un tempo occasione e testimonianza: occasione, per chiunque intenda comprendere e approfondire il pensiero di Kierkegaard, di accedere a testi ancora fondamentali e ormai difficilmente reperibili; testimonianza di un percorso di ricerca e di riflessione rigoroso, di alto valore etico e teoretico, caratterizzato dalla tenace attenzione alla struttura ontologica dell'essere umano e alla trascendenza metafisica del suo fondamento nella loro inscindibile unione.
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Il lavoro nelle Carte internazionali dei diritti
editore: Vita e pensiero
pagine: 379
Le riforme del diritto del lavoro, realizzate negli ultimi anni in molti Paesi sotto l'impeto della crisi economico-finanziaria, hanno travolto precedenti tutele e ridimensionato consolidati diritti. Il volume si interroga sui principali strumenti europei e internazionali di protezione dei diritti dei lavoratori, soppesandone l'impatto e l'utilità per frenare e correggere gli eccessi antisociali delle politiche contro la crisi e dell'integrazione dei mercati mondiali. La pubblicazione è completata da una sezione comparata nella quale si investiga il ruolo dei diritti fondamentali nello sviluppo degli ordinamenti lavoristici in alcune esperienze emblematiche. Il volume, che raccoglie gli atti di un ciclo di convegni organizzato dal CEDRI (Centro europeo di diritto del lavoro e relazioni industriali) nell'Università Cattolica del Sacro Cuore nel maggio 2014, è dedicato alla memoria di Mario Napoli. Il volume, curato da Matteo Corti, offre contributi di: Ombretta Fumagalli Carulli, Vincenzo Ferrante, José Luis Gil y Gil, Enrico Mastinu, Michele Faioli, Tito Ballarino, Piera Loi, Alessandra Sartori, Patrick Rémy, Sonia Fernández Sánchez, Luciana Guaglianone, Tiziano Treu.
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I mille volti di Shakespeare nella cultura di massa
di Cristina Vallaro
editore: Vita e pensiero
pagine: 352
Il libro esamina la presenza di Shakespeare in diversi ambiti della cultura di massa: romanzi e cartoni animati, fumetto e cinema, musica pop e fiction televisiva, fino ad arrivare al web, ai social, alla pubblicità. Attraverso numerose citazioni, Cristina Vallaro mette a confronto i testi originali delle opere shakespeariane con le rispettive trasposizioni e versioni nei vari ambiti considerati. Hamlet e Romeo and Juliet sono sicuramente i testi che più di altri si sono rivelati una fonte inesauribile di spunti per romanzi, canzoni, citazioni a vari livelli e slogan pubblicitari che hanno colorito la nostra vita di tutti i giorni. I mille volti di Shakespeare nella cultura di massa vuole dimostrare come Shakespeare sia davvero un ponte di collegamento tra la cosiddetta high culture, quella del sapere accademico, e la low culture, quella dell'uomo comune che conosce Shakespeare attraverso le note di una canzone rock, piuttosto che dalle scene di un musical o di una serie TV.
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Il Codice dal Verme. Memoria e ideologia a Pavia nell'età di Gian Galeazzo Visconti
di Maria Chiara Succurro
editore: Vita e pensiero
pagine: 372
Come si tramanda, si modifica, si inventa la memoria cittadina? E quale significato hanno le 'ritrascrizioni' di cronache e ca
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Diodoro Siculo. Biblioteca storica. Libro XXXI. Commento storico
di Alberto Gandini
editore: Vita e pensiero
pagine: 390
I frammenti pervenuti del XXXI libro della Biblioteca di Diodoro rappresentano una delle principali fonti sul periodo compreso
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Mito e verità. Uno studio sul «De Iside et Osiride» di Plutarco
di Pia De Simone
editore: Vita e pensiero
pagine: 192
Pia De Simone ha inserito nell'usuale tipo di esegesi dei testi platonici dell'epoca imperiale il contributo in forma estesa e sistematica della coetanea tradizione esegetica di Plutarco. In questo caso ha messo in gioco tutta la visione platonica del mito e del suo rapporto, non sempre facile da decifrare, con il logos filosofico. Il trattato plutarcheo De Iside et Osiride viene presentato secondo un livello di lettura filosofico di matrice medioplatonica e uno storico-religioso che vede nel De Iside una testimonianza unica e fondamentale per la ricostruzione dei culti religiosi egizi. Il mito, attraverso l'ermeneutica allegorica, elabora un'immagine della verità e assume così un valore argomentativo e filosofico che va ben oltre quello a cui di solito viene deputato. Il mito di Iside e Osiride, infatti, riesce, tra le altre cose, a trasmettere l'impianto ontologico della filosofia plutarchea e teorie cosmologiche non facilmente comunicabili attraverso una deduzione dialogica. L'autrice è giunta a soluzioni significative sul problema dell'allegoresi in relazione all'apologetica, mostrando che quest'ultima, pur essendo preponderante prima del Medioplatonismo e in ambito giudaico-alessandrino, nel caso di Plutarco ha una valenza minore, tutt'al più limitata ad aspetti secondari; l'allegoresi del Cheronese, infatti, ha un valore esclusivamente ermeneutico. De Simone porta a sintesi vari filoni di indagine (filosofica, religiosa, ermeneutica) in una formula chiara e convincente e per questo il suo libro è utile - e, per certi aspetti, indispensabile - all'economia della collana e in genere alle ricerche sui rapporti fra filosofia e religione.
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