Vita e pensiero
Il lavoro nelle Carte internazionali dei diritti
editore: Vita e pensiero
pagine: 379
Le riforme del diritto del lavoro, realizzate negli ultimi anni in molti Paesi sotto l'impeto della crisi economico-finanziaria, hanno travolto precedenti tutele e ridimensionato consolidati diritti. Il volume si interroga sui principali strumenti europei e internazionali di protezione dei diritti dei lavoratori, soppesandone l'impatto e l'utilità per frenare e correggere gli eccessi antisociali delle politiche contro la crisi e dell'integrazione dei mercati mondiali. La pubblicazione è completata da una sezione comparata nella quale si investiga il ruolo dei diritti fondamentali nello sviluppo degli ordinamenti lavoristici in alcune esperienze emblematiche. Il volume, che raccoglie gli atti di un ciclo di convegni organizzato dal CEDRI (Centro europeo di diritto del lavoro e relazioni industriali) nell'Università Cattolica del Sacro Cuore nel maggio 2014, è dedicato alla memoria di Mario Napoli. Il volume, curato da Matteo Corti, offre contributi di: Ombretta Fumagalli Carulli, Vincenzo Ferrante, José Luis Gil y Gil, Enrico Mastinu, Michele Faioli, Tito Ballarino, Piera Loi, Alessandra Sartori, Patrick Rémy, Sonia Fernández Sánchez, Luciana Guaglianone, Tiziano Treu.
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I mille volti di Shakespeare nella cultura di massa
di Cristina Vallaro
editore: Vita e pensiero
pagine: 352
Il libro esamina la presenza di Shakespeare in diversi ambiti della cultura di massa: romanzi e cartoni animati, fumetto e cinema, musica pop e fiction televisiva, fino ad arrivare al web, ai social, alla pubblicità. Attraverso numerose citazioni, Cristina Vallaro mette a confronto i testi originali delle opere shakespeariane con le rispettive trasposizioni e versioni nei vari ambiti considerati. Hamlet e Romeo and Juliet sono sicuramente i testi che più di altri si sono rivelati una fonte inesauribile di spunti per romanzi, canzoni, citazioni a vari livelli e slogan pubblicitari che hanno colorito la nostra vita di tutti i giorni. I mille volti di Shakespeare nella cultura di massa vuole dimostrare come Shakespeare sia davvero un ponte di collegamento tra la cosiddetta high culture, quella del sapere accademico, e la low culture, quella dell'uomo comune che conosce Shakespeare attraverso le note di una canzone rock, piuttosto che dalle scene di un musical o di una serie TV.
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Il Codice dal Verme. Memoria e ideologia a Pavia nell'età di Gian Galeazzo Visconti
di Maria Chiara Succurro
editore: Vita e pensiero
pagine: 372
Come si tramanda, si modifica, si inventa la memoria cittadina? E quale significato hanno le 'ritrascrizioni' di cronache e ca
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Diodoro Siculo. Biblioteca storica. Libro XXXI. Commento storico
di Alberto Gandini
editore: Vita e pensiero
pagine: 390
I frammenti pervenuti del XXXI libro della Biblioteca di Diodoro rappresentano una delle principali fonti sul periodo compreso
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Mito e verità. Uno studio sul «De Iside et Osiride» di Plutarco
di Pia De Simone
editore: Vita e pensiero
pagine: 192
Pia De Simone ha inserito nell'usuale tipo di esegesi dei testi platonici dell'epoca imperiale il contributo in forma estesa e sistematica della coetanea tradizione esegetica di Plutarco. In questo caso ha messo in gioco tutta la visione platonica del mito e del suo rapporto, non sempre facile da decifrare, con il logos filosofico. Il trattato plutarcheo De Iside et Osiride viene presentato secondo un livello di lettura filosofico di matrice medioplatonica e uno storico-religioso che vede nel De Iside una testimonianza unica e fondamentale per la ricostruzione dei culti religiosi egizi. Il mito, attraverso l'ermeneutica allegorica, elabora un'immagine della verità e assume così un valore argomentativo e filosofico che va ben oltre quello a cui di solito viene deputato. Il mito di Iside e Osiride, infatti, riesce, tra le altre cose, a trasmettere l'impianto ontologico della filosofia plutarchea e teorie cosmologiche non facilmente comunicabili attraverso una deduzione dialogica. L'autrice è giunta a soluzioni significative sul problema dell'allegoresi in relazione all'apologetica, mostrando che quest'ultima, pur essendo preponderante prima del Medioplatonismo e in ambito giudaico-alessandrino, nel caso di Plutarco ha una valenza minore, tutt'al più limitata ad aspetti secondari; l'allegoresi del Cheronese, infatti, ha un valore esclusivamente ermeneutico. De Simone porta a sintesi vari filoni di indagine (filosofica, religiosa, ermeneutica) in una formula chiara e convincente e per questo il suo libro è utile - e, per certi aspetti, indispensabile - all'economia della collana e in genere alle ricerche sui rapporti fra filosofia e religione.
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I Templari. Grandezza e caduta della «Militia Christi»
editore: Vita e pensiero
pagine: 288
Il volume contiene 20 saggi scritti da grandi specialisti italiani ed europei sull'argomento della guerra, del pellegrinaggio
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Platone non era malato. Il pensiero platonico dai dialoghi socratici alla dialettica
di Marcelo Perine
editore: Vita e pensiero
pagine: 240
Questo libro affronta in modo complessivo la questione della tradizione indiretta delle dottrine non scritte di Platone, fondendo metodologicamente la tradizione diretta dei dialoghi e quella indiretta dei testimoni. Il metodo si rivela estremamente proficuo per superare la polarizzazione tra i sostenitori delle due tradizioni in apparenza contrastanti, ma in realtà complementari. Il lavoro è molto ben documentato, mediante l'uso di fonti platoniche, dei testimoni antichi e di una vasta letteratura critica sull'argomento. Scritto con un linguaggio chiaro, rigoroso ed elegante, il libro si presenta come un punto di riferimento per gli studiosi interessati a capire, senza pregiudizi, l'opera di Platone nel suo complesso.
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A tavola con Dio e con gli uomini. Il cibo tra antropologia e religione
editore: Vita e pensiero
pagine: 200
I saggi di questo libro, frutto dell'omonimo convegno tenutosi in occasione di Expo Milano 2015, mettono in luce come, nell'esperienza umana, il cibo sia sempre più di un semplice nutrimento dei bisogni del corpo, rivestendo importanti significati culturali e sociali rispetto ai quali, in particolare, le religioni hanno da sempre elaborato una moltitudine di simboli, prescrizioni e ritualità che formano comunità e danno senso al faticoso cammino della vita. Inoltre l'esplorazione del patrimonio espresso dalle tradizioni religiose intorno all'alimentazione, in particolare considerando le sue trasformazioni in contesti moderni e secolarizzati, crea l'occasione per un dialogo aperto e condiviso non solo sul senso delle nuove ritualità secolari, dei nuovi tabù e del significato sociale dei disturbi alimentari, ma anche sul rinnovato senso umano del pasto, dell'ospitalità e della giustizia.
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La misericordia e le sue opere
editore: Vita e pensiero
pagine: 206
Il volume si colloca nel quadro delle iniziative organizzate dall'Università Cattolica in occasione dell'anno giubilare della Misericordia voluto da papa Francesco: un percorso composto da workshop, mostre, eventi teatrali, letterari, musicali, che si concluderà il 10-12 novembre 2016 con un grande Convegno nazionale. Il libro riunisce gli Atti del Seminario scientifico interdisciplinare di teologia, filosofia e scienze dell'uomo che costituisce il momento fondativo ditale percorso intitolato appunto "La Misericordia e le sue opere". Teologi e filosofi si confrontano al fine di restituire la categoria di "misericordia" al suo pieno significato. È innanzitutto il nome di Dio creatore e redentore, che non si accontenta di "fare del bene", ma che chiama gli uomini a divenire "suoi figli". La "misericordia" è perciò una categoria molto "esigente": non lascia tranquilli, chiede conversione e impegno personali. Alle riflessioni dei teologi e dei filosofi, seguono quelle di giuristi, economisti e sociologi: l'impegno a "essere misericordiosi", come lo è Dio, comporta infatti un cambiamento anche dell'uomo pubblico e del suo modo di operare nel mondo.
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I gesuiti e il Papa
di John W. O'Malley
editore: Vita e pensiero
pagine: 170
Da quando nel 1540, quasi cinque secoli fa, Paolo III istituì ufficialmente la Compagnia di Gesù, gesuiti e papato sono legati da una relazione speciale che ha attraversato la storia della Chiesa e della modernità. Da subito, con il loro 'quarto voto', i gesuiti dichiarano obbedienza incondizionata verso il pontefice, ponendosi come strumento al servizio dei disegni di Roma dapprima nella strategia missionaria e poi anche nella formazione delle classi dirigenti e nei rapporti con le grandi istituzioni politiche europee. Ma questo rapporto esclusivo e intenso non è stato sempre fluido e in armonia: ha conosciuto, anzi, momenti di grande difficoltà e incomprensione, come nel XVIII secolo, quando la Compagnia fu soppressa da papa Clemente XIV o in tempi più recenti, dopo il Vaticano II, per le acute tensioni con Paolo VI prima e Giovanni Paolo II poi. Con il suo stile consueto, di grande rigore storico abbinato a una capacità di narrare in modo sapido e avvincente le vicende umane dei protagonisti, John O'Malley dipinge in questo libro un colorato affresco nel quale il rapporto singolare, tumultuoso e variegato, tra gesuiti e papato si muove sul palcoscenico ben più ampio delle vicende storiche e politiche, tra svolte clamorose e colpi di scena, tragedie e risalite, polvere e onori, fino ad arrivare all'evento più inatteso: il primo papa gesuita della storia, Francesco.
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Chiamate in attesa
di José Tolentino Mendonça
editore: Vita e pensiero
pagine: 148
Che cosa hanno in comune Hannah Arendt e Springsteen? Pasolini e le librerie d'occasione di Bogotà? I graffiti di Pompei e la
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Effects of globalization on multinational corporations and developing countries
editore: Vita e pensiero
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