Vita e pensiero
L'opera teatrale di Joséphin Péladan. Esoterismo e magia nel dramma simbolista
di Marisa Verna
editore: Vita e pensiero
pagine: 428
Se l'opera narrativa di Péladan è stata recentemente riscoperta dalla critica, il teatro è stato fino a oggi quasi del tutto ignorato. Eppure è nel teatro che Péladan ha mostrato di avere colto al meglio le direttive della rivoluzione culturale simbolista: la drammaturgia simbolista teorizzò infatti l'abbandono dell'imitazione del reale, della mimesi psicologica del personaggio, della coerenza spazio-temporale del dramma, preconizzando quella che sarà la rivoluzione novecentesca del teatro dell'assurdo. Péladan partecipò a pieno titolo con i suoi drammi a quella 'rivoluzione' estetica: sette pièces edite, di cui solo tre rappresentate durante la sua vita, costituiscono un capitolo importante della cultura simbolista e mostrano una consapevolezza teorica e un'elaborazione stilistica degne di essere rivalutate.
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Socrate. L'origine dell'intellettualismo dalla crisi della libertà
di Filippo Bartolone
editore: Vita e pensiero
pagine: 404
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Marketing e comunicazione
Evoluzione di un rapporto
di Edoardo Teodoro Brioschi
editore: Vita e pensiero
pagine: 308
Nel corso di circa due secoli di esistenza, la moderna azienda industriale è stata gestita secondo...
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Temi e questioni di storia economica e sociale in età moderna e contemporanea
Studi in onore di Sergio Zaninelli
di Aldo Carera
editore: Vita e pensiero
pagine: 776
In occasione del settantesimo compleanno di Sergio Zaninelli sono stati raccolti in questo volume ventitré saggi riguardanti la storia economica e sociale lombarda e italiana tra ’600 e ’900. Essi sono stati predisposti da un gruppo di studiosi che operano nell’Università Cattolica del Sacro Cuore o in altri atenei e collaborano all’attività dell’Istituto di Storia economica e sociale
o dell’Archivio per la storia del movimento sociale cattolico in Italia. I saggi trattano in prevalenza temi che sono attinenti ai campi di ricerca in cui Sergio Zaninelli si è cimentato nel corso della sua lunga attività di studio, quali le riforme settecentesche, l’equilibrio agricolo-commerciale e la sua evoluzione verso l’industrializzazione, l’azione sociale dei cattolici.
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Identità e Comunità
Il senso morale della politica
di Francesco Viola
editore: Vita e pensiero
pagine: 240
La crisi dello Stato moderno e il trasferimento di alcune sue essenziali funzioni al mercato, da una parte, e alla società civ
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Dialettica e filosofia in Lorenzo Valla
di Marco Laffranchi
editore: Vita e pensiero
pagine: 380
Come suggerisce il titolo, "Dialettica e filosofia in Lorenzo Valla", lo studio di Marco Laffranchi intende ritagliare uno spa
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Il Battistero di Parma
Iconografia, iconologia, fonti letterarie
editore: Vita e pensiero
pagine: 580
Perché tanta bellezza intorno al sacro?
L’antico interrogativo si impone, in tutta la sua pregnanza, al visitatore, quasi sopraffatto di fronte al capolavoro di Benedetto Antelami: la pietra ottagonale del Battistero di Parma. Riconosciuto come uno dei capolavori assoluti dell’Occidente medievale, il Battistero resta oggi, con forza e fascino intatti, simbolo della Chiesa nella città degli uomini. Questa monumentale clessidra, pensata come una cattedrale più che per una cattedrale incarna infatti l’ambizioso progetto di ‘chiesa totale’, spazio sacro di congiunzione tra terra e cielo. Lo testimoniano la solennità degli ingressi, l’imponenza della volta a cupola, la perfezione dell’ottagono, le decorazioni che avvolgono l’esterno e l’interno esibendo l’architettura di una vera e propria summa theologiae, la cui sofisticata ricchezza nulla toglie all’immediatezza espressiva e comunicativa delle immagini.
Difficile restituire questa peculiare sintesi estetico-teologica. Eppure è ciò che qui si cerca di fare: nei testi di alcuni tra i maggiori esperti di discipline assai diverse – dalla storia dell’arte alla liturgia, dalla teologia alla letteratura –; nelle suggestive immagini di oltre cento pagine a colori; nella puntuale analisi iconologica dei due programmi iconografici del Battistero (quello scultoreo e quello pittorico), ora di più sicura e densa leggibilità grazie al restauro integrale dell’opera, completato proprio in occasione dell’ottavo centenario della sua fondazione (1196-1996).
Prende così luce e vita l’universo simbolico di un monumento il cui valore artistico rimanda costantemente a una precisa funzione liturgica. Esso ci parla di un Medioevo inedito, lontano da nostalgie romantiche e dall’immaginario estetizzante di questi tempi tanto in voga, capace di un’intuizione lungimirante. Quella di un umanesimo cristiano rigorosamente evangelico, eppure laico nella sua consapevolezza dell’umana condizione, dal respiro universale. Accade a Parma, sull’antica via romea, agli esordi del secondo millennio. Alla pietra e al colore si imprime la forma unitaria di un’idea vigorosa, che si fa quasi visione. Ciò che essa celebra, infatti, ancora non esiste. Sarà oggetto di lunga e faticosa ricerca nei secoli a venire. Conserva oggi, nella fastosa ma solida perfezione del Battistero, il suo significato ‘profetico’ per la Chiesa in cammino verso il terzo millennio.
Esaurito
Le origini della morale cristiana
I primi due secoli
di Wayne A. Meeks
editore: Vita e pensiero
pagine: 312
Come vivere nella città degli uomini sapendo che la vera casa è altrove, nei cieli? Che rapporto intrattenere con il mondo: fuggirlo o contribuire alla sua trasformazione? A tali interrogativi si trovarono a rispondere i membri delle prime comunità cristiane, «convertiti» chiamati a prendere le distanze dal passato e dai suoi costumi, definendo così i tratti di una nuova società, ‘altra’ rispetto a quella dei pagani e dei giudei, eppure profondamente intrecciata alla cultura urbana che era stata terreno fertile per la diffusione del cristianesimo nel mondo greco-romano. Questo non facile compito sta alle origini della nascita di una specifica morale, in cui l’osservanza dei precetti biblici e neotestamentari si fa codice per l’intera comunità, straniera nel mondo ma saldamente unita a Cristo e, mediante Lui, a Dio. È precisamente nella vita concreta delle prime comunità che Meeks rintraccia gli aspetti più significativi della morale cristiana nel periodo decisivo della sua formazione, dalla morte di Gesù al secondo secolo dopo Cristo. Con un approccio attento a porre in relazione la dimensione teologica e il costume, l’esegesi testuale e l’indagine sociologica, Meeks illumina una realtà complessa, fatta di credenze, sensibilità, percezioni, pratiche. Ne descrive il linguaggio, i valori, i fattori di aggregazione, i concetti portanti – la carità, il celibato, le relazioni tra i due sessi, la concezione dell’autorità, il senso delle cose ultime – evidenzia da un lato gli elementi peculiari e innovativi, dall’altro i rapporti con l’ellenismo e il giudaismo. Questo studio acuto e fecondo propone una vivida intelligenza della concezione morale e della pratica etica della comunità cristiana, viva e operosa nella storia, eppure consapevole di un futuro il cui riepilogo e giudizio stanno nelle mani e nel tempo di Dio.
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Pierre-Daniel Huet: erudizione, filosofia, apologetica
di Elena Rapetti
editore: Vita e pensiero
pagine: 352
Pierre-Daniel Huet appartiene a quella "race des savants" caratteristica del XVII secolo fatta di uomini dalla vasta erudizion
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