fbevnts Tutti i libri editi da Vita e pensiero - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 173
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Vita e pensiero

L' Italia nel 'nuovo ordine mondiale'

Politica ed economia dal 1945 al 1947

di Agostino Giovagnoli

editore: Vita e pensiero

pagine: 224

All’alba del XXI secolo, gli Stati nazionali non hanno più la forza e l’importanza del passato. Alla crescente interdipendenza economica si accompagnano fenomeni analoghi sul piano politico, militare o giuridico: è la globalizzazione, tendenza tipica degli anni ottanta e novanta del novecento. Ma tutto ciò non costituisce una novità improvvisa. La storia italiana è in questo senso emblematica: l’Italia, uscita pesantemente sconfitta dalla seconda guerra mondiale, fu rapidamente inserita nel nuovo ordine politico ed economico internazionale, a leadership americana, segnato da istituzioni come il Fondo monetario e la Banca mondiale. Le vicende italiane del dopoguerra sono state discusse da una storiografia ormai vastissima, ma questi aspetti così importanti sono stati spesso trascurati. Oggi però la globalizzazione ci impone di guardare il passato con occhi diversi. La rapida integrazione dell’Italia in un ‘nuovo ordine’ economico-politico internazionale ha costituito il principale banco di prova della classe dirigente post-bellica che, espressa soprattutto dai nuovi partiti di massa, era in gran parte costituita dai cattolici. Nel complesso, questa classe dirigente, almeno nelle sue espressioni più consapevoli, accettò le sfide dell’integrazione economica internazionale, cercando contemporaneamente di difendere le strutture tradizionali dello Stato nazionale. Si trattava in realtà di due obiettivi parzialmente contraddittori: l’Italia scaturita da quelle scelte seppe infatti inserirsi nel nuovo contesto internazionale meglio di quanto riuscì ad affrontare i suoi problemi interni.
Esaurito
18,50

Fazioni e congiure nel mondo antico

editore: Vita e pensiero

pagine: 344

L'opposizione, che, nell'assenza di partiti apertamente organizzati, si manifesta spesso, nel mondo classico, nella forma di fazioni e di congiure, opera per lo più nella clandestinità: eterie e factiones diventano strumenti di lotta fra gruppi sociali e politici contrapposti, sia nelle poleis greche e nella Roma repubblicana, sia nell'impero romano, nella contesa sempre viva per la successione. Pur nella mancanza di partiti ufficiali l'opposizione mostra di sapere usare spesso, in Grecia come a Roma, anche gli organi stessi del potere, le grandi assemblee consultive e deliberative, cercando con diversi artifici di organizzare il voto e di manipolarlo, e giocando sull'assenteismo assembleare.
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24,00

Finalismo dello Stato e sistema dei diritti nella Costituzione italiana

di Filippo Pizzolato

editore: Vita e pensiero

pagine: 264

Qual è il fondamento dei diritti nella Costituzione italiana? In che rapporto si pongono diritto naturale e diritto positivo? E ancora: ha rilevanza per il giurista ‘positivo’ il problema del fondamento dei diritti? Queste sono alcune delle decisive questioni alla cui risoluzione il presente volume offre un contributo significativo con riferimento alla Costituzione italiana del 1948. Analizzando le tradizionali concezioni dei diritti dell’uomo (le Dichiarazioni rivoluzionarie francese e americana, la teoria dei diritti pubblici soggettivi di derivazione tedesca) e concentrando l’attenzione sulla formazione filosofica e giuridica dei nostri costituenti, nonché sul processo costituente stesso, Filippo Pizzolato individua nell’idea di finalizzazione dei diritti l’originalità della Costituzione italiana. Secondo tale concetto, accuratamente distinto dalla teoria, solo apparentemente simile, della funzionalizzazione dei diritti, i diritti stessi costituiscono un corpus organico, sino quasi a formare un sistema coerente attorno a un fondamento, individuato in una particolare concezione antropologica. Non manca inoltre l’analisi di alcune importanti conseguenze, sul piano dell’interpretazione giuridica, di tale impostazione costituzionale riguardo ai diritti – in particolare a proposito dell’art. 2 quale norma ‘aperta’ o ‘chiusa’ –, all’accesa questione del bilanciamento dei diritti, al concetto della loro inviolabilità e, infine, al ruolo dei doveri nella nostra Carta fondamentale.
Esaurito
20,00

Studi di Storia dell'arte in onore di Maria Luisa Gatti Perer

editore: Vita e pensiero

pagine: 828

La ricorrenza del settantesimo compleanno di Maria Luisa Gatti Perer ha condotto alla realizzazione di questo volume in suo onore: una raccolta miscellanea di studi attraverso i quali la Storia dell’arte è illustrata nei suoi molteplici aspetti e nelle sue connessioni interdisciplinari.
Esaurito
73,00

Il ragionevole disaccordo

Hayek, Oakeshott e le regole 'immotivate' della società

di Silvio Cotellessa

editore: Vita e pensiero

pagine: 196

Nelle scienze storico-sociali ogni ‘spiegazione’ dei fenomeni collettivi sembra dover dipendere – da Max Weber in poi – dalla ‘comprensione’ dei motivi dominanti per i quali gli individui sono disposti a interagire in società. La benevolenza disinteressata come il cieco opportunismo, il freddo calcolo degli interessi come l’invidia più o meno irrazionale possono costituire altrettante motivazioni che rispondono all’eteronomia causale delle intenzioni umane, al fatto cioè che i comportamenti individuali sono determinati da una pluralità di motivi storicamente e culturalmente differenti. Diversi pensatori vanno oggi evidenziando la necessità di riconoscere una gamma di motivazioni ben più ampia e comprensiva rispetto a quella contemplata dalla teoria liberale. Scaturisce da qui una critica radicale al liberalismo, che trova la più autorevole replica nella posizione teorica di Friedrich von Hayek. Immaginare una società estesa, che sappia governarsi per mezzo di principi d’azione e di coesione altrettanto ampi, vuol dire rinunciare una volta per tutte a comprendere l’agire umano dal punto di vista dell’intenzionalità individuale o collettiva. Per altri versi, un’idea simile viene ribadita anche da un altro straordinario – sebbene assai meno noto – esponente del liberalismo contemporaneo, Michael Oakeshott. Come per Hayek, anche per Oakeshott non è possibile risalire alle motivazioni o alle intenzioni per le quali gli individui – pur restando reciprocamente indipendenti – entrano in società. Con la cruciale differenza, però, che non si tratta per Oakeshott di una barriera cognitiva, bensì di un limite storico: ciascuna forma di vita associata – comprese le società liberali e di mercato – è il risultato di un prodotto umano contingente che, per il fatto di essersi formato attraverso innumerevoli conflitti motivazionali, cela nell’ambivalenza del suo stesso carattere le ragioni della propria precarietà.
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16,00

Il sole e la luna

Papato, impero e regni nella teoria e nella prassi dei secoli XII e XIII

di Othmar Hageneder

editore: Vita e pensiero

pagine: 292

Tra le diverse modalità di accostare la storia dei secoli centrali del medioevo, particolarmente fecondo si rivela lo sviluppo del diritto canonico, che offrì un contribuito determinante alla costruzione dei fondamenti sia del papato, sia dei regna. L’alto medioevo si caratterizza per la vivace simbiosi tra le istituzioni ecclesiastiche ai diversi livelli e le espressioni del potere pubblico. Tuttavia, proprio a partire dal XII secolo, quest’ultimo avrebbe sempre più acquistato caratteri ‘laici’, cercando soprattutto nel diritto romano le basi sulle quali elaborare una adeguata giustificazione all’esercizio del potere politico, come pure di quello ecclesiastico. Il pensiero dei decretisti, dei decretalisti, nonché dei papi giuristi, tra i quali spiccano Innocenzo III e Innocenzo IV, incise dunque in maniera significativa sugli approfondimenti in merito al potere ‘giusto’, esercitato in accordo con i disegni divini. A questa riflessione vanno anche fatti risalire i motivi della lotta contro gli eretici – un elemento di disturbo in una società per definizione tesa alla realizzazione del progetto divino su di essa –, a volte dichiarati tali solo perché disobbedienti ai comandi del papa o dei principi. L’elaborazione canonistica si offre dunque come un punto di vista privilegiato dal quale cogliere le fasi e i motivi che, oltre a consentire una progressiva organizzazione delle diverse entità politiche del medioevo – tra le quali un posto di rilievo spetta allo Stato della Chiesa –, fornirono poi un importante riferimento al potere assoluto dei re.
Esaurito
22,00

La formazione e lo sviluppo

Un confronto tra Italia e Francia

di Lodigiani Rosangela

editore: Vita e pensiero

Esaurito
20,00

Filone di Alessandria nella prima letteratura cristiana

Uno studio d'insieme

di David T. Runia

editore: Vita e pensiero

pagine: 552

Esaurito
34,00

Film, sapere, società

Per un'analisi sociosemiotica del testo cinematografico

di Ruggero Eugeni

editore: Vita e pensiero

pagine: 168

Gli studi sui fenomeni storici e sociali legati al cinema da un lato e le analisi semiotiche dei testi filmici dall'altro hann
Esaurito
15,00

L'esenzione oltre il catasto. Beni ecclesiastici e politica fiscale dello Stato di Milano nell'età delle riforme

di Mario Taccolini

editore: Vita e pensiero

pagine: 296

L'esame di Mario Taccolini parte dalla spinta che l'azione di Carlo VI conferì all'opera del censimento, esamina copiosi materiali sulla consistenza, sui caratteri, sulla distribuzione della proprietà fondiaria e giunge così ad una riconsiderazione globale del problema, cogliendo nelle diverse sfumature gli equilibri diplomatici tra Stato, Santa Sede e oligarchie locali entro ciascun momento storico e politico nel corso del Settecento. Ciò permette di valutare gli inevitabili riflessi sulle scelte di governo, con l'obiettivo primario di far emergere, accanto a quella politica, la fondamentale dimensione economica di tali decisioni. L'indagine è caratterizzata dal frequente confronto con rappresentazioni quantitative e fonti documentarie. Si ricostruiscono le varie fasi del riordino del sistema tributario nello Stato di Milano, durante le quali la questione delle esenzioni è stata analizzata, discussa e infine risolta. Viene compiutamente descritta la progressiva limitazione delle immunità fiscali per i beni ecclesiastici, perseguita dall'Austria in Lombardia nel corso del XVIII secolo, ritrovandone il movente nel prevalere di criteri di equità nella distribuzione del carico tributario e nell'incalzante accrescimento delle esigenze finanziarie dello Stato moderno, e giungendo così a conclusioni rilevanti in merito agli intrecci tra politica e finanza dal punto di vista dei protagonisti della vicenda: Milano, Vienna e la Santa Sede.
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21,00

Il 'gran disegno' di Rosmini

Origine, fortuna e profezia delle «Cinque piaghe della Santa Chiesa»

editore: Vita e pensiero

pagine: 308

L’Università Cattolica del Sacro Cuore, in occasione del secondo centenario della nascita di Antonio Rosmini (1797-1997), ha promosso a Milano un convegno a lui dedicato. La ricorrenza ha visto la fioritura di pubblicazioni e convegni che, per lo più, si sono occupati degli aspetti filosofici, teologici, pedagogici, politici del pensiero rosminiano. Il convegno milanese, inserendosi in questo ampio movimento di studi, si è caratterizzato come iniziativa scientifica di taglio storico e non filosofico. In particolare ha inteso colmare una lacuna: proporre, cioè, un approfondimento a più voci della celebre e importante opera rosminiana Delle cinque piaghe della Santa Chiesa. Si tratta dello scritto forse più noto e più letto tra i tanti lavori del Roveretano, anche se finora non era mai stato fatto oggetto di uno specifico convegno di studio. Il presente volume, da una parte, analizza l’opera Delle cinque piaghe, studiandone le origini, le fonti, la struttura, la collocazione storica; dall’altra, concentra l’attenzione sulle vie della fortuna (o sfortuna) incontrata dal testo, cercando di illustrare il carattere ‘profetico’ delle proposte rosminiane ivi contenute. In questa prospettiva, giova ricordare che, in occasione del primo centenario della morte del Roveretano (1885-1995), l’Università Cattolica, in altro contesto, assunse nei confronti di Rosmini un atteggiamento riservato. Il convegno è indice dell’evoluzione culturale e spirituale nel frattempo intervenuta.
Esaurito
24,00

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