fbevnts Tutti i libri editi da Vita e pensiero - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 185
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Vita e pensiero

Il corpo che parla

Comunicazione ed espressività nel movimento umano

editore: Vita e pensiero

pagine: 240

Gli autori propongono un interessante percorso conoscitivo attraverso questo linguaggio fondamentale e troppo spesso trascurat
Esaurito
20,00

Note ed esercizi di microeconomia

editore: Vita e pensiero

pagine: 240

Questo volume si presenta come un ausilio allo studio degli argomenti più tradizionali di un corso di Microeconomia
Esaurito
17,00

Dal problematicismo alla metafisica

di Gustavo Bontadini

editore: Vita e pensiero

pagine: 232

Questo volume (già edito da Marzorati, Milano 1952) rappresenta la conclusione della valutazione bontadiniana del significato del pensiero moderno, svolta nei precedenti lavori a carattere storiografico. Si tratta di una valutazione dialettica, nel senso che essa riconosce al pensiero moderno un intrinseco valore filosofico, non però come sintesi definitiva, ma come momento di trapasso e di preparazione ideale ad una diversa sintesi, rappresentata dalla metafisica dell’essere. In particolare il merito del pensiero moderno è di aver elaborato il concetto di Unità dell’Esperienza, ossia dell’Unità attuale di tutto ciò che è immediatamente dato, come punto di partenza della mediazione metafisica. Certo, l’Unità dell’Esperienza non è sempre stata intesa in modo adeguato. Inizialmente essa ha dato luogo alla figura del dualismo gnoseologico, superato poi dall’idealismo nell’affermazione dell’identità dell’essere e del pensiero e nella proclamazione dell’assolutezza e intrascendibilità dell’Unità dell’Esperienza. Con il problematicismo si ha infine l’abbandono di questa pretesa assolutezza, abbandono che costituisce la premessa alla ripresa della metafisica. Il volume si chiude con la proposta di un nuovo itinerario alla metafisica classica che fa leva sul Principio di Parmenide, il quale afferma “l’impossibilità che l’essere sia originariamente limitato dal non essere”, donde la necessità del trascendimento del divenire. Questa collocazione del fondamento della metafisica dell’essere in Parmenide, a monte quindi della filosofia di Platone e Aristotele, rappresenta nella proposta metafisica di Bontadini un motivo particolare interesse teoretico e culturale, aperto ad ulteriori sviluppi.
Esaurito
23,00

Architettura e sapere nel Medioevo

Costruttori e maestri tra Romanico e Gotico

editore: Vita e pensiero

pagine: 184

Come paragonare una vòlta a un sillogismo, l'alzato di un edificio a un trattato filosofico? Quale visione del mondo, tra l'XI
Esaurito
22,00

Il pensiero forte di Porfirio

Mediazione fra henologia platonica e ontologia aristotelica

di Giuseppe Girgenti

editore: Vita e pensiero

pagine: 364

Esaurito
20,00

Furta Sacra

La trafugazione delle reliquie nel Medioevo (secoli IX - XI)

di Patrick J. Geary

editore: Vita e pensiero

pagine: 208

Obbligatorie per gli arredi degli altari, necessarie per i giuramenti in tribunale, efficaci in battaglia se incastonate sull’impugnatura della spada, le reliquie dei santi e martiri cristiani occupano un posto di grande rilievo nell’immaginario dell’uomo medievale. Il loro culto non riguarda solo le classi meno colte, ma attraversa strati eterogenei della società, coinvolgendo vescovi e regnanti, monaci e contadini, ne caratterizza il peculiare senso del sacro. Il fenomeno è attestato, nell’agiografia medievale, dai genere dei furta sacra, racconti di traslazioni di reliquie, in vario modo trafugate da un luogo all’altro in tutta Europa. Lungi dall’essere condannati questi furti ricorrenti, reali o presunti, vengono invece pienamente giustificati, accolti dal plauso delle comunità di destinazione (monasteri, città, chiese) che del possesso delle reliquie rubate si facevano vanto Rilette da Geary con l’attenzione propria dello storico e con spirito critico, tali narrazioni, popolate da inconsueti protagonisti (religiosi, mercanti, trafficanti professionisti, ladri vagabondi), contribuiscono a delineare con maggiore chiarezza il quadro complesso e variegato del mondo medievale. In particolare, la ricerca si sofferma sul periodo compreso tra il IX e XI secolo, il cosiddetto «Medioevo centrale», poiché proprio allora il fenomeno appare più che mai vivo e diffuso, segnale di un delicato momento di transizione. Alla fine del IX secolo, mentre le strutture centralizzate del governo carolingio vacillavano di fronte al crescente potere dell’aristocrazia locale e regionale, istituzioni e comunità laiche ed ecclesiastiche dovettero cercare altrove sostegno e protezione. Ai santi vennero così attribuiti i compiti di un sistema politico e sociale che andava sgretolandosi. Le loro reliquie divennero non solo un riferimento religioso, ma addirittura un mezzo di protezione da temute vessazioni e una fonte di sostentamento economico. Baluardo contro miriadi di mali fisici, materiali e spirituali, esse sembravano poter offrire risposte a un universo spesso incomprensibile. In seguito, tali funzioni sarebbero state svolte da altri poteri, sacri e profani, al termine di un processo che vide l’ampliarsi degli orizzonti culturali, il rafforzamento delle istituzioni politiche, lo sviluppo dell’economia. Le reliquie e il culto a esse legato raggiunsero il culmine della propria importanza proprio in tale processo di crisi e riorganizzazione che avrebbero dato origine alle strutture del basso Medioevo, e da lì il mondo moderno, esercitando così un ruolo tutt’altro che secondario nella formazione dell’universo culturale della futura Europa.
Esaurito
15,50

Manzoni e Gadda

di Mattesini Francesco

editore: Vita e pensiero

pagine: 88

Questi saggi accompagnano il lettore a considerare la lezione di metodo dei due grandi scrittori lombardi
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10,00

Annali di storia moderna e contemporanea

Vol. 2

 

editore: Vita e pensiero

pagine: 552

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36,15

Doctus Horatius. Atti del Convegno di studi per Virginio Cremona (Brescia, 9-10 febbraio 1995)

editore: Vita e pensiero

pagine: 92

Il volume raccoglie gli Atti del Convegno di Studi Oraziani organizzato, in collaborazione con altri Enti, dall'Istituto di Filologia e Storia di Brescia dell'Università Cattolica per onorare la memoria del prof. Virginio Cremona attraverso il poeta romano da Lui prediletto. L'ambito delle relazioni è stato ulteriormente circoscritto agli elementi dotti della produzione poetica del Venosino: Giancarlo Mazzoli indaga sulla presenza del sublime, Alessandro Barchiesi sui rapporti con Pindaro e Simonide nell'ode 4,6, Alfredo Valvo su due variazioni intorno al tema della fides. Precede un breve profilo dello Studioso e del Maestro con l'elenco dei suoi scritti critici.
Esaurito
12,00

Metafisica e deellenizzazione

di Gustavo Bontadini

editore: Vita e pensiero

pagine: 114

In questo libro, che apparve nel 1975 a coronamento di tutta l’ultima fase della riflessione bontadiniana, viene pienamente raggiunto l’obbiettivo che il filosofo si era in essa proposto, vale a dire la rigorosa fondazione della metafisica classica perseguitata attraverso l’affinamento critico del suo nucleo essenziale. Tale nucleo è individuato nel principio di Parmenide che, cimentandosi dialetticamente con l’esperienza del divenire, si determina in ultima istanza come principio di creazione; illuminante al riguardo è soprattutto il primo saggio, Per una teoria del fondamento, del quale non sembra per nulla esagerato affermare che contiene alcune fra le pagine speculative più limpide e insieme più potenti di tutta la filosofia italiana del Novecento. I saggi successivi si incaricano di sviluppare alcune implicazioni storiche e culturali del discorso metafisico, prendendo altresì in esame il fenomeno della “deellenizazione”. Con questa espressione si usava allora designare, specialmente nel dibattito teologico, il processo di demetafisicizzazione che aveva investito e tutt’ora investe il pensiero cristiano. Come Bontadini mostra con dovizia di argomentazioni, si tratta di un processo alimentato dal rifiuto indiscriminato dell’ontologia greca: cioè, in ultima analisi, dall’attribuzione di un significato meramente cosmologico a quel principio di Parmenide il cui autentico valore è invece schiettamente metafisico.
Esaurito
13,00

Dall'attualismo al problematicismo

di Gustavo Bontadini

editore: Vita e pensiero

pagine: 424

“Costatando che la filosofia contemporanea è giunta a quel bivio che abbiamo determinato(fondare la problematicità o fondare la metafisica), siamo venuti a confermare che essa vive essenzialmente nel futuro. Però i prelegomeni a questa metafisica (o antimetafisica) futura sono diversi, oggi, da quelli ch’erano ancora venticinque anni fa: ed in questo cambiamento è da ravvisare il guadagno sostanziale dell’ultima generazione. La metafisica è riapparsa possibile e istante (mentre la religione, in senso tradizionale, è tornata attuale e determinante)”. Bontadini sigla così questa sua raccolta di saggi. Sono passati cinquant’anni dalla prima pubblicazione dell’opera (La Scuola, Brescia 1946), ma le parole di Bontadini nulla hanno perduto quanto al loro lavoro speculativo. Dall’attualismo al problematicismo, perciò, è un libro ancora da leggere, anzi da studiare. Aiuta molto a capire la storia filosofica del nostro Novecento; aiuta soprattutto a non smarrire quel senso “forte”, antico e sempre nuovo, della filosofia, cui Bontadini ha legato il suo straordinario Magistero. Filosofia come mediazione incontrovertibile dell’immediato o, per dirla in termini cari al giovane Bontadini, filosofia come “metafisica dell’esperienza”.
Esaurito
40,00

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