fbevnts Tutti i libri editi da Vita e pensiero - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 187
Vai al contenuto della pagina

Vita e pensiero

La cultura sociale dei cattolici italiani alle origini

Le «Settimane» dal 1907 al 1913. Materiali documentari per una ricostruzione degli atti (1909-1911)

 

editore: Vita e pensiero

Contattaci
29,95

Studi sull'idealismo

di Gustavo Bontadini

editore: Vita e pensiero

pagine: 320

Nell’itinerario speculativo di Bontadini il confronto critico con l’idealismo (in particolare con l’attualismo gentiliano) ha avuto un peso determinante. Sotto il profilo metodologico egli ha sempre affermato la fondamentale validità di questo orientamento filosofico, ed anzi ha considerato tale affermazione come il punto di partenza obbligato per qualsiasi tentativo di riproporre in epoca contemporanea il nucleo di verità contenuto nella metafisica classica. D’altra parte, poiché l’idealismo stesso tende a misconoscere la natura genuinamente metodologica del proprio contributo – consistente essenzialmente nel rifiuto di ogni forma di realismo dogmatico – e a configurarsi come un sistema metafisico di immanenza, il confronto critico che il sostenitore della metafisica classica istituisce con la filosofia idealistica ha al tempo stesso l’intento di condurre quest’ultima verso la sua piena autenticazione. Apparso per la prima volta nel 1942 ma composto per intero da scritti elaborati anteriormente al celebre passaggio “dall’attualismo al problematicismo” operato da U. Spirito, questo libro si caratterizza rispetto alle successive opere di Bontadini per il tentativo, che in quelle non verrà più ripreso, di ricavare immediatamente l’affermazione della trascendenza dell’Assoluto dal rilevamento delle contraddizioni insite nella pretesa dell’idealismo di valere sul piano ontico e non solo su quello metodologico. Estremamente interessante e suggestiva, la prospettiva di fondo alla quale si ispirano queste pagine risulterà pertanto nuova agli occhi di chi ha costruito la propria conoscenza del pensiero di Bontadini basandosi sui testi dell’età matura.
Esaurito
32,00

Tempo e struttura dell'essere

Il concetto di tempo in Aristotele e i suoi fondamenti ontologici

di Alessandro Giordani

editore: Vita e pensiero

pagine: 296

Esaurito
16,00

Analogia e univocità in Tommaso de Vio "Gaetano"

di Franco Riva

editore: Vita e pensiero

pagine: 456

L’essere, il bene, e il divino, si trovano al centro di conflitti teorici tra interpretazioni contrapposte e variegate: in prima istanza è in questione la loro nominabilità e la loro pensabilità. Per la sua concentrazione tematica, la marcata soluzione proporzionalistica, e lo sforzo di sistemazione della materia, la riflessione sull’analogia di Tommaso de Vio card. Gaetano (1469-1534) ha sempre rappresentato, e lo è ancora per il pensiero contemporaneo, un episodio discriminante e condizionante di tali conflitti. L’opera del Gaetano viene approfondita attraverso una vasta ricostruzione storico-critica dell’ambito culturale in cui si colloca, con particolare riferimento alle scuole che si rifanno a Tommaso d’Aquino e a Duns Scoto. Oltre a spiegare la genesi di una teoria dell’analogia dei nomi e dei concetti, che nel famoso De nominum analogia ha il suo compimento, vengono altresì esaminate le intersezioni teoretiche che corrono tra i concetti di univocità, di attribuzione e di proporzionalità. Il contributo del Gaetano, sottoposto a letture discordanti, ne esce scevro dalle semplificazioni contrapposte. La sua figura dell’analogia risulta pur sempre ancorata al primato formale della proporzionalità, ma non senza un intrinseco rapporto con il tema dell’attribuzione, e non senza pericolose dipendenze da una concezione univocante dei nomi.
Esaurito
32,00

In attesa della vita

Introduzione alla poetica di Derek Mahon

di Enrico Reggiani

editore: Vita e pensiero

pagine: 432

Derek Mahon (Belfast 1941), uno dei protagonisti più significativi della letteratura irlandese degli ultimi tre decenni, esplo
Esaurito
34,00

Necessità e oggettività nell'analitica kantiana. Saggio sulla Deduzione trascendentale delle categorie

di Dario Sacchi

editore: Vita e pensiero

pagine: 132

La kantiana Deduzione trascendentale delle categorie si può considerare come uno dei luoghi classici della filosofia di ogni epoca: quell'esigenza di 'fondazione' radicale che è la caratteristica peculiare dell'atteggiamento filosofico trova infatti in queste pagine della Critica della Ragion Pura una delle sue espressioni più alte e più limpide. Né minore importanza la Deduzione riveste dal punto di vista storico, come documento della particolare prospettiva del suo autore, dovendosi vedere in essa il punto dell'opera di Kant più idoneo a mettere in luce la potenza dell'impostazione criticistica ma anche i suoi nodi irrisolti e le sue intrinseche aporie. Il presente lavoro intende in effetti mostrare - anche attraverso la discussione di alcune interpretazioni storicamente importanti - che, dato il presupposto di fondo che caratterizza tutta la gnoseologia kantiana lasciando la sua impronta specialmente sull'Estetica trascendentale, il problema cui la Deduzione è chiamata a dare risposta si presenta a rigore insolubile; mentre, se si cerca di prescindere da tale presupposto, il luogo della Critica nel quale Kant si avvicina maggiormente all'obiettivo che si era prefisso è, semmai, la Confutazione dell'Idealismo. Anche in questo caso, tuttavia, la soluzione raggiunta non è esente da alcune rilevanti limitazioni che lo stesso Kant mostra peraltro di avere ben presenti, in alcuni passi non sempre adeguatamente ricordati che vengono illustrati in questo libro.
Contattaci
16,00

Sempre più soli... Sempre più insieme. Tendenze di vita familiare

di Giovanna Rossi

editore: Vita e pensiero

pagine: 172

Alla fine del secondo millennio è sempre più chiaro che, pur essendosi l'«universale familiare» dissolto in una pluralizzazion
Contattaci
13,00
Contattaci
18,00

Uno storico umanista alla corte sforzesca

Biografia di Bernardino Corio

di Stefano Meschini

editore: Vita e pensiero

pagine: 356

In questo volume è, per la prima volta in modo esauriente, ricostruita la biografia dello storiografo sforzesco Bernardino Corio (1459-1505). Sullo sfondo degli eventi politico-militari dell’Italia della seconda metà del Quattrocento e dei primi anni del Cinquecento, culminati nella tragica perdita dell’indipendenza del ducato di Milano di fronte allo straniero, le vicende dello scrittore sono qui ripercorse grazie all’ausilio soprattutto di documenti notarili rimasti sinora inesplorati. Ne emerge, con dovizia di particolari ma in una organica visione d’insieme, la figura, restata sinora in ombra, del Corio uomo di corte, ufficiale ducale, storico, amministratore, non troppo fortunato, degli affari e dei beni di famiglia.
Esaurito
26,00

Il debito impensato

Heidegger e l'eredità ebraica

di Marlène Zarader

editore: Vita e pensiero

pagine: 308

Il saggio di Marlène Zarader va certamente annoverato fra le letture più originali e più provocanti di Heidegger. In un libro precedente, Heidegger et les Paroles de l’origine (1986), la Zarader aveva seguito il suo autore sino alle soglie estreme della Grecia, alla ricerca delle tracce dell’originario. Con questa sua seconda monografia l’autrice viene a indicare l’altra sorgente, forse la più essenziale, sebbene non citata e anzi rimossa nell’impensato. La tesi che viene proposta con puntigliosa e lucida determinazione è proprio questa: le figure dell’essere a cui tende, da ultimo, l’approdo heideggeriano ripetono l’eco di una tradizione che, più che greca, è propriamente biblica; ma di questo debito appunto non sembra esserci traccia nelle citazioni di Heidegger. L’analisi così appassionata e così scientificamente precisa della Zarader non ha un valore meramente regionale e anzi dischiude una decisiva considerazione di metodo. In tal senso la stessa critica sul debito heideggeriano non è che un modo di rendere ancor più coerente ed esplicita la lezione del filosofo di Messkirch.
Esaurito
24,00

Tomo I-II Conversazioni di metafisica

di Gustavo Bontadini

editore: Vita e pensiero

pagine: 752

Fra tutte le opere di Gustavo Bontadini questa è forse la più idonea ad offrire una veduta sintetica e unitaria del suo complesso itinerario speculativo, situata com’è all’incrocio dei due principali tragitti in cui esso si snoda: il primo, documentato dai lavori apparsi lungo gli anni Quaranta e Cinquanta e consiste nell’individuazione delle linee di fondo della filosofia contemporanea a partire da una attenta ricognizione delle strutture dell’idealismo, considerato specialmente nella sua versione attualistica; il secondo, consistente nel ripensamento e nella “riorganizzazione” del nucleo essenziale della metafisica classica e destinato a raggiungere il suo ultimo approdo in alcune dense pagine di Metafisica e deellenizzazione, pur se rispondente a un programma originariamente delineato nel Saggio di una metafisica dell’esperienza, cioè nell’“opera prima” del filosofo. Gli scritti raccolti in questo libro operano, per la maggior parte, un interessante raccordo tra questi due fondamentali momenti della speculazione bontadiniana, mostrando con accenti vigorosi e originali la validità e l’attualità della metafisica classica di fronte alle critiche e alle istanze più caratteristiche maturate entro il pensiero contemporaneo: il confronto dialogico con le principali correnti in cui questo si esprime è sempre serrato e, insieme, brillante. Alcuni saggi (fra i quali ritroviamo anche i principali documenti della celebre controversia con Emanuele Severino) sono poi più specificamente dedicati a una ricognizione in senso tecnico dell’intima struttura della metafisica difesa dall’Autore.
Esaurito
55,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.