fbevnts Tutti i libri editi da Vita e pensiero - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 58
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Vita e pensiero

Orientamenti per educare alla cittadinanza

editore: Vita e pensiero

pagine: 160

Il problema dell’educazione alla cittadinanza nel nostro tempo si presenta con esigenze nuove, fortemente connotate in una dimensione ormai planetaria. Sempre meglio i problemi dell’uomo vengono assunti come questioni dell’umanità intera, anche se nuovi fenomeni di intolleranza, povertà e sfruttamento rendono la qualità della vita e l’emancipazione degli ‘ultimi’ una questione complessa e spesso drammatica. In questo quadro si fa forte l’esigenza di conoscere e agire per sviluppare le condizioni minime di una reale cittadinanza in sede locale e in una prospettiva globalizzata; cittadinanza che non può essere ridotta al prendersi cura sul piano assistenziale o alla pura ‘prossimità’, ma la cui creazione necessita di specifici supporti per promuovere una partecipazione attenta alle singole identità. Il fine è quello di evitare, intervenendo sul piano educativo e su quello etico-politico, che alcuni possano ritenersi o costruirsi socialmente o culturalmente ‘più cittadini degli altri’.
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13,00 12,35

Esercizi svolti di microeconomia

editore: Vita e pensiero

pagine: 216

Il presente volume propone una gamma di esercizi tra i più tipici di un corso base di Microeconomia, raggruppati per argomento
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L' avvento educativo dei 'poveri cristi'

di Giuseppe Vico

editore: Vita e pensiero

pagine: 460

Perché un libro sui poveri cristi? A questo interrogativo si intende dare qualche risposta richiamando, anche in chiave critica, natura e ragioni del discorso pedagogico. ‘Povero cristo’ può significare un poveraccio, una persona da poco, ma anche l’uomo delle Beatitudini: il povero, l’umiliato, l’afflitto, il perseguitato, il non-oggetto di perdono. Povero è colui che ha poco o nulla e sa cogliere la vita con una ricchezza interiore a volte insperata; povero è chi rischia sulla quotidianità che spesso opprime; è colui che viene sopportato ma non ascoltato; colui il quale coglie ipocrisia e retorica con un mutismo denso di significato educativo. La cultura pedagogica è stata assai latitante su queste problematiche. Il ‘povero cristo’ ha sete di educazione, di perdono e deve spesso eclissarsi dai canali formativi ufficiali. Da queste sacche di povertà, così ricche di talenti, può emergere un’umanità nuova o questa umanità è già presente con una forza che gli altri non sanno e/o non vogliono ascoltare? Giuseppe Vico non indugia su colpevoli o condizioni negative ma sulla responsabilità intrinseca al vivere accanto, al servire, al prendersi a cuore la vita di chi soffre, ha fame e sete, non si vede riconosciuti pari opportunità e integrale rispetto della propria umanità. Difficile e inutile distinguere tra ‘poveri cristi’: la sintesi trascende le distinzioni grammaticali e di primato: ‘cristo’ è parola-avvento che si rivela, irrompe, supera frontiere e apre alla fede, alla speranza e alla carità nell’incontro personale con il Cristo. E ‘povero’ assurge a protagonista di rinascita e di resurrezione nel ristagnare della condizione umana su divari sempre più incolmabili. Vico è convinto che, anche nel nostro tempo, la povertà sia un’‘opera d’arte’ e che gli artisti conservino ricchezza ispirativa ed espressiva per dare vita al bello, rompere il silenzio, accompagnare il cammino creativo delle comunità e promuovervi il desiderio di autonomia e l’educazione concreta all’autogestione e all’autogoverno.
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26,00 24,70

Promuovere famiglia nella comunità

editore: Vita e pensiero

pagine: 288

Tema centrale di questo libro è la generatività
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20,00 19,00

Platone e il dialogo socratico

L'uso filosofico di una forma letteraria

di Charles H. Kahn

editore: Vita e pensiero

pagine: 446

Con questo volume Charles H. Kahn mette radicalmente in discussione una serie di ‘luoghi comuni’ molto diffusi nell’ermeneutica dei testi platonici. Il primo è la lettura evolutiva dei dialoghi. Kahn mostra come la filosofia platonica presenti alcuni elementi teorici di fondo cui Platone resta fedele nel corso di tutta la sua vita. Quanto alla successione delle opere, egli conferma la validità del metodo dell’analisi stilistica, ma denuncia l’impossibilità di identificare la posizione dei singoli dialoghi. L’unica cosa certa è l’identificazione di tre gruppi separati di dialoghi, che egli designa come gruppo stilistico I, II e III. L’attenta e ricca analisi dei testi permette comunque a Kahn di individuare numerosi collegamenti tra i primi dialoghi e quelli del periodo centrale, Simposio, Fedone, Repubblica, che soli permettono di capire adeguatamente gli spunti, i problemi, le ‘stranezze’ delle opere del primo gruppo. Questo tipo di attenzione è decisivo, perché Platone è a un tempo grande filosofo e grande scrittore, il che richiede una lettura che tenga conto sia della natura drammaturgica sia degli interessi filosofici dei dialoghi. A questo Kahn, forte della sua profonda conoscenza della filosofia presocratica, aggiunge una particolare attenzione al contesto culturale in cui ha operato Platone. Emerge così l’esistenza, nel IV secolo a.C., di un genere letterario, quello dei ‘dialoghi socratici’, al cui interno vanno collocati i testi platonici. Ciò da una parte rende impossibile ricostruire il pensiero di Socrate in base al ritratto che ne dà Platone, che è solo uno dei tanti nell’Atene del tempo, dall’altra ci dice che non esiste una fase ‘socratica’ della produzione scritta di Platone. Tutti i dialoghi sono pure invenzioni letterarie, che ricostruiscono un ambiente, quello del tempo di Socrate, già appartenente al passato e in cui l’autore poteva muoversi senza condizionamenti cronachistici, ma spinto solo da interessi teoretici ed esigenze protrettiche.
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36,00 34,20

Vita e pensiero (2007)

Vol. 4

 

editore: Vita e pensiero

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L' industria aerospaziale tra militare e civile all'inizio del Terzo millennio

di Sergio Parazzini

editore: Vita e pensiero

pagine: 414

Dal 1990 a oggi l’industria aerospaziale del nostro paese si è profondamente trasformata, così come è avvenuto in altri paesi europei, negli Stati Uniti e nel resto del mondo. La trasformazione non ha riguardato solo l’innovazione nei prodotti e nelle tecnologie di processo, ma anche una vasta riorganizzazione delle strutture produttive e proprietarie e nuove strategie di crescita. Le imprese sono infatti spinte a operare sempre più nella logica di concorrenza per il mercato piuttosto che in quella dell’acquisizione di contratti dai governi nazionali. I fattori di tale cambiamento sono stati la forte caduta della domanda, sia civile sia militare, l’assestamento della componente militare su livelli più bassi che in passato e la rivoluzione nelle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, che ha sollecitato la globalizzazione dei mercati e delle filiere produttive. Di conseguenza i costi del protezionismo dei produttori militari nazionali sono sempre più alti, soprattutto nel contesto europeo, caratterizzato da una forte segmentazione nazionale dei mercati. Alla luce di questi presupposti, la prima parte del volume fornisce un esauriente quadro storico dell’industria aerospaziale mondiale, una disamina dei problemi economici posti dalla segmentazione della domanda e dell’offerta aerospaziale militare nei paesi dell’Unione Europea e una rassegna delle politiche di conversione adottate negli Stati Uniti e in Europa Occidentale nell’ambito dell’iniziativa comunitaria KONVER. La seconda parte, invece, presenta una rassegna delle vicende che, negli ultimi quindici anni, hanno caratterizzato l’industria aerospaziale italiana, nel suo complesso e nelle filiere dell’area Milano-Varese-Torino e Napoli. Infine, il testo è arricchito da alcune appendici (disponibili sul sito dell’editrice Vita e Pensiero: www.vitaepensiero.it.) che analizzano le principali imprese dell’industria areonautica italiana.
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30,00 28,50

Analecta Brixiana II

Contributi dell'Istituto di Filologia e storia dell'Università Cattolica del Sacro Cuore

di Roberto Gazich

editore: Vita e pensiero

pagine: 368

Il secondo volume di Analecta Brixiana segue a tre anni di distanza il primo, pubblicato dall’Editrice Vita e Pensiero nel 2004. Come il precedente, esso raccoglie i contributi di numerosi docenti che afferiscono all’Istituto di Filologia e storia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Brescia, e di altri studiosi che hanno tenuto conferenze e svolto relazioni nella sede bresciana. Anche il secondo volume di Analecta Brixiana è ampiamente miscellaneo e contiene studi di letteratura greca e latina, di storia ed epigrafia romana, di filologia medievale e umanistica, di storia moderna, di letteratura italiana contemporanea e di ‘varia umanità’.
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25,00 23,75

Ordine e storia

Vol. I. Israele e la rivelazione. A cura di Nicoletta Scotti Muth

di Eric Voegelin

editore: Vita e pensiero

pagine: 760

Ordine e storia è una delle opere filosofiche più complesse e originali della seconda metà del Novecento, un intreccio ambizio
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35,00 33,25

Il legame del dono

di Susy Zanardo

editore: Vita e pensiero

pagine: 656

La figura del dono si è imposta negli ultimi anni come cifra essenziale della post-modernità
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45,00 42,75

L' orizzonte del lavoro

Il prolungamento dell'esperienza professionale nell'ageing society

di Francesco Marcaletti

editore: Vita e pensiero

pagine: 366

L’invecchiamento demografico della popolazione è un fenomeno rilevante che contribuisce a mutare il volto della nostra società. Per quanto ampiamente anticipate, le sfide che l’ageing society va – e con sempre maggiore intensità andrà – ponendo non sono state ancora pienamente assimilate nel dibattito pubblico, dove permane soltanto il dato allarmante di una spesa per trattamenti previdenziali e assistenziali che diverrà insostenibile, a parità di popolazione attiva (e occupata), a fronte dell’inevitabile crescere della quota di over 65 sul totale della popolazione. Ne consegue, al di là dell’eterna querelle sui limiti dell’età pensionabile, l’esigenza di prolungare il più a lungo possibile l’esperienza professionale. Il volume di Francesco Marcaletti analizza il fenomeno dell’invecchiamento della popolazione lavorativa nel contesto rappresentato sia dalla sfida demografica sia dall’evoluzione delle politiche comunitarie in materia di occupazione, innovazione, competitività e formazione. Nella consapevolezza della necessità di intensificare lo sforzo sul problema del lavoro nella seconda metà di carriera, il libro presenta altresì gli esiti di un progetto di ricerca condotto su quei lavoratori che sono definiti dalla pubblicistica come ‘anziani’, ‘maturi’, ‘grigi’. Essi costituiscono oggi il soggetto target di politiche di prolungamento della vita attiva e di differimento del ritiro in pensione che, da subito, dovrebbero indirizzarsi – in chiave preventiva – anche alle classi di lavoratori anagraficamente più giovani.
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30,00 28,50

Dalla Grecia all'Europa

La circolazione di beni di lusso e di modelli culturali nel VI e V secolo a.C.

editore: Vita e pensiero

pagine: 192

La ricerca di materie prime, soprattutto metalli, spinse i Greci a stabilire contatti commerciali non solo nel Mediterraneo orientale ma anche verso occidente, sia con l’Italia sia con le regioni europee più interne. Le tappe delle rotte seguite nel Mediterraneo sono segnate, fin dal periodo miceneo, soprattutto dal rinvenimento di ceramiche di produzione greca in contesti indigeni. Con la ripresa dei contatti commerciali all’inizio dell’età del Ferro, in Italia è soprattutto il rapporto con gli Etruschi e con le popolazioni indigene dell’Italia meridionale a favorire scambi regolari e duraturi; dal periodo arcaico verranno raggiunte anche le regioni dell’Europa centrale, seguendo i principali itinerari marittimi e fluviali: dall’Adriatico al delta del Po e di lì fino ai passi alpini, e dal Tirreno fino alla foce del Rodano e ai centri celtici della cultura hallstattiana. Come merci di scambio i Greci offrivano i prodotti dell’artigianato (ceramica fine da mensa) e dell’agricoltura (vino e olio); alla circolazione di beni e merci, comuni e di particolare pregio, si accompagnava anche quella di abitudini e pratiche sociali, che influenzavano le società e le culture con le quali venivano a contatto. In genere, l’interesse degli studiosi ha privilegiato le merci che potevano essere messe in relazione con effettivi intenti commerciali. Il presente volume (che raccoglie gli Atti di una giornata di studi tenutasi nella sede bresciana dell’Università Cattolica) analizza invece la circolazione anche di quei prodotti più rari, costituiti dai beni di lusso, legati soprattutto alla pratica del banchetto conviviale – quali ceramiche figurate e vasellame in bronzo – per verificare non solo gli itinerari seguiti ma anche l’influsso esercitato sulla cultura e sull’arte figurativa delle popolazioni, concentrandosi in particolare sulle realtà costituite dai contesti indigeni dell’Italia e dell’Europa hallstattiana dall’inizio del VI a tutto il V secolo a.C.
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