fbevnts Tutti i libri editi da Vita e pensiero - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 66
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Vita e pensiero

Lo stile europeo di Sergio Solmi

Tra critica e poesia

di Francesca D'Alessandro

editore: Vita e pensiero

pagine: 320

Il libro indaga sulla figura intellettuale di Sergio Solmi all'interno del dibattito letterario novecentesco
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28,00

L' individuo al lavoro nelle organizzazioni complesse

di Barbara Bertani

editore: Vita e pensiero

pagine: 128

L'organizzazione rappresenta una costante nella vita delle persone, che ciascun individuo vive attraverso molteplici esperienz
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10,00

Progetto esistenziale e ricerca di significato

editore: Vita e pensiero

pagine: 224

Questo volume riunisce un'importante selezione degli scritti del prof
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18,00

Stati di pace

Una sociologia dell'amoreIntroduzione di Mauro Magatti

di Luc Boltanski

editore: Vita e pensiero

pagine: 168

Le relazioni sociali possono essere occasioni di conflittualità, ma è altrettanto vero che in molti casi l'agire degli individ
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16,00

Gli attrezzi per vivere

Forme della produzione culturale tra industria e vita quotidiana

di Emanuela Mora

editore: Vita e pensiero

pagine: 298

Che cos'è la cultura? E a cosa serve nella vita delle persone? Tali interrogativi, ai quali da lungo tempo la sociologia si è
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25,00

Diodoro e l'altra Grecia

Macedonia, Occidente, Ellenismo nella Biblioteca storica

editore: Vita e pensiero

pagine: 432

Il volume è dedicato alla Biblioteca storica di Diodoro Siculo e, in particolare, alle parti dell'opera riguardanti non la sto
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30,00

Il professionista e il sistema dei controlli

Ruoli e competenze dell'economista d'impresa

di Franco Dalla Sega

editore: Vita e pensiero

pagine: 216

Franco Dalla Sega traccia un profilo globale dell’economista d’impresa, con l’obiettivo di rivalutarne doti, abilità e reputazione.
Disponibilità immediata
18,00

Aristotelismo difficile

L'intelletto umano nella prospettiva di Alberto Magno, Tommaso d'Acquino e Sigieri di Brabante

di Antonio Petagine

editore: Vita e pensiero

pagine: 336

L'anima umana, la sua natura e il suo destino sono stati tra i temi più appassionanti della filosofia medioevale
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28,00

Regola d'oro come etica universale

editore: Vita e pensiero

pagine: 682

La Regola d'oro ("Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te" o, in positivo, "Fai agli altri ciò che vorresti
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30,00

Le forme del morire

La gestualità nelle scene di morte dell'"Eneide"

di Massimo Rivoltella

editore: Vita e pensiero

pagine: 146

L’eroe virgiliano affronta vita e morte con pari tensione agonistica e – si direbbe – ‘estetica’. La gestualità che accompagna la fine del guerriero nell’Eneide concorre a fare della morte di questo non il semplice atto conclusivo del vivere, bensì il suo culmine, il momento drammatico e sublime in cui il senso dell’esistenza trova espressione esemplare e, nel contempo, negazione irrevocabile.
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Nuove ricerche sui manoscritti greci dell'Ambrosiana

Atti del Convegno, Milano, 5.6 giugno 2003

editore: Vita e pensiero

pagine: 466

Questo volume riunisce gli atti del convegno tenutosi il 5-6 giugno 2003 nell’àmbito delle celebrazioni per il IV centenario dell’Ambrosiana. Le relazioni qui pubblicate si occupano della tradizione dei classici (l’Ilias picta, Pindaro, Dionigi d’Alicarnasso, Plutarco), dei Padri (Gregorio di Nazianzo, Evagrio il Pontico) e dell’agiografia bizantina. Altri argomenti esaminati su nuove basi documentarie sono la cultura greco-latina e la produzione libraria dell’Italia meridionale nel Medioevo, la storia del fondo greco dell’Ambrosiana e i lavori preparatori per l’edizione bollandista degli Acta Sanctorum.
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La televisione del crimine

di Gabrio Forti

editore: Vita e pensiero

pagine: 792

I mass media esercitano un formidabile impatto sui modi di pensare anche delle persone meno propense a lasciarsi suggestionare. I fatturati del mercato pubblicitario sarebbero del resto inspiegabili se coloro che vi investono non pensassero di poter orientare le scelte di lettori e telespettatori. In campo criminale, giornali e televisioni, più che essere causa diretta di comportamenti delittuosi (cosa non facile da dimostrare), influenzano le modalità con cui il pubblico percepisce e interpreta i fatti e, indirettamente, condizionano la pressante, e spesso irrazionale, domanda di sicurezza rivolta alla politica. La monetizzazione del tempo televisivo e dello spazio giornalistico (sempre più forte da quando anche i media sono diventati attori della new economy) rimuove o contrae il tempo del pensiero e del discorso. «L’informazione è come il caffè: è buona quando è calda e forte». così i ‘messaggi’ si appiattiscono sul dominio del senso comune, sul registro del curioso, del divertente, del sensazionale e del pruriginoso. Di qui l’interesse dei media per i crimini, in particolare i più violenti ed efferati. Nelle rare occasioni in cui si occupano anche del crimine economico, essi vanno subito alla ricerca di un ‘capro espiatorio’, invece di aiutare lettori e spettatori a comprendere l’accaduto. La ‘torcia fiammeggiante’ che giornali e televisioni brandiscono quando si occupano del crimine è spesso impugnata, più che per chiarire e approfondire gli eventi, per far presa sul pubblico attraverso il ‘delitto di turno’, in grado di ripagare con migliori indici di ascolto il prezioso tempo mediatico investito. Alla luce di tali considerazioni, questo libro presenta e discute un’imponente ricerca criminologica, psicologica e mediologica sulla rappresentazione televisiva e giornalistica del crimine in Italia, raccogliendo le voci di alcuni tra i massimi esperti mondiali della materia, oltre che di autorevoli giornalisti, chiamati a commentare i risultati dell’analisi svolta sulle loro testate.
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