fbevnts BLACK BOX - tutti i libri della collana BLACK BOX, Editori Riuniti - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore
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Editori Riuniti: BLACK BOX

Pubblicità: effetti collaterali. Riflessioni sulle conseguenze «involontarie» della pubblicità

di Adriano Zanacchi

editore: Editori Riuniti

pagine: 239

Il problema degli effetti voluti e non voluti della pubblicità così come, più in generale, della comunicazione di massa, è controverso e destinato a non avere soluzioni fondate su elementi certi e tanto meno definitivi. Vari fattori di mediazione e gli stessi tempi di esposizione assumono un ruolo rilevante. Di fronte al dominio culturale, politico ed economico esercitato dai mass media, questo libro analizza il ruolo del loro propellente fondamentale, la pubblicità: un fenomeno che, con il suo impatto diretto e indiretto, commerciale e socioculturale, è diventato centrale nel sistema della comunicazione di massa.
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La fine della meraviglia. Media, comunicazione, società italiana

editore: Editori Riuniti

pagine: 223

Si fa strada nella società un sentimento di disincanto, che investe tanto i media quanto la comunicazione delle aziende e della politica. Tale sfiducia non è, semplicemente, la conseguenza di un attacco di panico sociale e nemmeno l'applicazione di una "strategia antagonista"; piuttosto, è quel tipo di scoramento che ci prende ogni qual volta rivolgiamo a una persona, in cui riponiamo stima e speranze, una domanda per noi molto rilevante, e ci sentiamo dare una risposta del tutto fuori tema. "La fine della meraviglia" descrive le cause e le dinamiche di questo disagio, lanciando un allarme a chi si occupa di comunicazione e - al contempo - proponendo un rimedio possibile.
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Lo stato seduttore. Le rivoluzioni mediologiche del potere

di Regis Debray

editore: Editori Riuniti

pagine: 168

Tra i primi a comprendere e segnalare l'avvento di una "democrazia mediatica", Debray analizza in questo libro il modo in cui i messaggi simbolici da cui siamo bombardati si iscrivono, si trasmettono e si sedimentano nella società. Dalla videopolitica alla metafora sportiva, dal ruolo dei corpi in un mondo di immagini ai nuovi linguaggi e ai nuovi segni, dallo stravolgimento dei concetti di destra e sinistra alle inedite modalità assunte dallo Stato educatore, dalla perdita di ruolo della politica alla ridefinizione del concetto stesso di cultura, l'autore delinea una mappa utile per comprendere il piano su cui si gioca oggi la partita politica. Il volume è anticipato da un saggio introduttivo di Carlo Freccero.
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L'arbitro è il venduto. Auditel, Audiradio, Hit parade, Audiweb, Audisat

di Giulio Gargia

editore: Editori Riuniti

pagine: 237

In questo libro sono documentati gli errori, le manipolazioni, le distorsioni, i segreti che fanno parte integrante del 'campionato infinito' che si disputa ogni giorno tra i prodotti mediatici. Auditel, Audiradio, Audiweb, Audisat, Hit Parade sono i sistemi di rilevazione che arbitrano la delicata partita delle audience. Il fine ultimo, comune a tutti questi tipi di classifica, da quelle dei programmi TV a quelle dei siti Internet, dalle Hit Parade a quelle delle radio, è uno solo: cercare di orientare il consumo di chi ancora non ha consumato.
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Violenza mediata. Il ruolo dell'informazione nel G8 di Genova

editore: Editori Riuniti

pagine: 222

Il G8 di Genova: la più alta concentrazione della storia di telecamere, macchine fotografiche, troupe giornalistiche. Il primo grande media-evento permanente del nuovo secolo. Come è stato letto e raccontato dalla stampa, dalle televisioni dalle radio, dai media indipendenti? Quale narrazione ha vinto? Il libro è lo studio completo ed esaustivo del ruolo ricoperto dall'informazione nel caso Genova, realizzato dall'osservatorio di comunicazione politica dell'Università di Roma "La Sapienza", che ha riordinato e interpretato l'enorme massa di materiali mediatici prodotti a partire dai mesi precedenti il G8.
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La televisione secondo Aristotele

di Giuseppe Feyles

editore: Editori Riuniti

pagine: 215

Aristotele non guardava la televisione. Ma una delle sue opere piú affascinanti, la Poetica, aiuta a comprendere come funziona la neotelevisione: i meccanismi narrativi, le regole della creatività, le strutture del racconto, i motivi delle storie, il disegno dei personaggi, le emozioni da suscitare. La televisione sta diventando la generatrice di un cosmo chiuso, abbastanza coerente in se stesso, autoreferenziato, non particolarmente bello ma dotato di un'energia di presenza tale da imporsi come unica realtà. In una cinquantina d'anni, la tv ha esplorato il mondo esterno e oggi sembra poterne fare a meno: ri-cicla quello che ha già accumulato re-inventando, ri-organizzando, ri-formando, ri-producendo, re-plicando.
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Gesù a Disneyland. La religione nell'era postmoderna

di David Lyon

editore: Editori Riuniti

pagine: 240

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Videoattivismo. Istruzioni per l'uso

di Thomas Harding

editore: Editori Riuniti

pagine: 223

Nelle mani di un attivista una telecamera diviene una potente arma politica per contrastare la violenza della polizia; un video di denuncia uno strumento per condizionare l'agenda politica; un video proiettore un modo per sensibilizzare l'opinione pubblica. Intorno ai grandi temi della lotta politica, della giustizia sociale, della protezione dell'ambiente si sviluppa oggi un nuovo tipo di attivismo armato di telecamere e di microfoni, pronto a documentare le proteste globali cosí come a difendere gli interessi di piccole comunità. Il libro di Thomas Harding documenta e ricostruisce questo fenomeno sempre piú vasto, descrivendo i protagonisti, la filosofia, i controversi rapporti con l'industria dell'informazione, i punti deboli e le strategie.
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La favola dell'auditel

di Roberta Gisotti

editore: Editori Riuniti

pagine: 158

Il libro ripercorre le azioni, le richieste di chiarimento, i limiti e le riserve sollevate nel corso di questi sedici anni dal Consiglio consultivo degli utenti, dal Garante per l'editoria, dal Codacons, dall'Istat, dal Governo; testimonia i reiterati rifiuti da parte dell'Auditel a garantire maggior trasparenza; sottolinea i dubbi, le denunce e i silenzi di molti operatori; propone le sconcertanti testimonianze delle poche famiglie Auditel uscite allo scoperto. Il risultato della ricerca è quello di uno strumento imperfetto, macchinoso da utilizzare, rifiutato da nove famiglie su dieci, mirato a monitorare più i consumatori che i telespettatori.
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