Egea: Cultura e società
Alibaba.com story
di Porter Erisman
editore: Egea
pagine: 182
Alibaba, una società cinese poco conosciuta in Occidente, è stata protagonista della più grande IPO della storia della borsa,
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L'alleanza. Gestire il talento nell'era del networking
editore: Egea
pagine: IX-130
Il rapporto di lavoro si è spezzato: il vecchio modello basato sulla garanzia del posto a vita non funziona più
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Slow. Rallentare per vivere meglio
editore: Egea
pagine: 220
Che cos'hanno in comune le "vere" lasagne all'emiliana con tracce di DNA equino, i suicidi in azienda e la crisi dei subprime?
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Vivere all'estero. Guida per una relocation di successo
di Francesca Prandstraller
editore: Egea
pagine: 157
Chi non ha pensato almeno una volta di lasciare l'Italia e trasferirsi altrove? Per studio, per lavoro, per seguire l'amore o, magari, solamente alla ricerca di un nuovo posto dove vivere? Ma quando l'occasione arriva e la prospettiva diventa concreta, oltre all'entusiasmo si affacciano le ansie e gli interrogativi: come imparare in breve tempo a funzionare in un luogo dove lingua, cultura e abitudini sono del tutto nuove e sconosciute? A quali opportunità e difficoltà si troveranno di fronte tutti i componenti della famiglia? E tornando a casa sarà tutto come prima? Gli aspetti pratici del trasferimento sono complicati e richiedono energia, ma in fondo sono i più facili da gestire. Le vere difficoltà a cui dobbiamo prepararci riguardano gli aspetti emotivi e culturali, perché, in qualsiasi parte del mondo stiamo andando, anche se ci riteniamo persone mentalmente molto aperte e internazionali, non potremo evitare di sperimentare situazioni in cui i nostri comportamenti, le nostre aspettative e abitudini entreranno in conflitto con quelli delle persone del luogo. Sono questi aspetti che determinano il successo dell'espatrio, che consentono di superare le difficoltà iniziali per gioire della scoperta di nuovi mondi e che ci permettono di cogliere la straordinaria essenza di un'esperienza fuori dai confini nazionali.
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Le scatole delle idee. Liberare la creatività per il business
editore: Egea
pagine: 258
Bic inventò la penna a sfera, un oggetto pratico ed economico che soppiantò rapidamente le costose e scomode stilografiche e divenne leader negli strumenti per scrivere. Ad un certo punto, per crescere ulteriormente, qualcuno suggerì di produrre degli accendini. Un'idea assurda, a prima vista. Certamente senza senso se si pensa che "Bic è un produttore di penne". Cosa c'entrano gli accendini? Ma se si pensa a Bic come un "produttore di oggetti a basso costo usa e getta" l'idea appare subito meno assurda. Anzi, inizia a sembrare una buona idea. Bic divenne leader anche nel mercato degli accendini, e poi dei rasoi. Bic si era liberata da uno schema che ne limitava le possibilità. Ma l'esortazione a "pensare fuori dagli schemi" ("thinking out of the box") non basta: una volta che si è genericamente fuori da uno schema, che si fa? Non si va molto lontano. Bisogna essere ben consapevoli da quale schema si è usciti - produttore di penne - e soprattutto bisogna costruire un nuovo schema all'interno del quale muoversi - produttore di oggetti a basso costo usa e getta - per riuscire a pensare e creare produttivamente. Se non siamo consapevoli degli schemi che usiamo, rischiamo di rimanerne prigionieri - nella migliore delle ipotesi perdendo opportunità, nella peggiore esponendoci a rischi anche gravi. Dai vecchi schemi possiamo uscire solo creandone di nuovi. E creare nuovi schemi è la chiave per aprire le porte dell'innovazione. Ma attenzione: non tutti i nuovi schemi sono buoni...
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Zara. Come si confeziona il successo
di Enrique Badia
editore: Egea
pagine: 299
La storia del secondo gruppo mondiale di fashion, diventato popolarissimo a livello globale
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Delete. Il diritto all'oblio nell'era digitale
di Viktor Mayer-Schönberger
editore: Egea
pagine: 215
Per millenni nel corso della storia umana dimenticare è stata la norma, e ricordare l'eccezione. Ma l'era digitale ha cambiato questo rapporto, creando un fenomeno completamente nuovo: oggi rimane traccia di tutto. Contenuti potenzialmente umilianti su Facebook restano conservati nel cyberspazio e potranno essere rivisti in futuro dagli utenti della Rete (inclusi il vostro partner o il datore di lavoro). Google memorizza quando e che cosa abbiamo cercato. Lo spazio digitale ricorda anche quello che sarebbe meglio venisse dimenticato, e questo ha profonde implicazioni. Oggi il passato è sempre presente, pronto a essere richiamato con il semplice clic di un mouse. Si tratti di informazioni datate e astratte dal contesto originale o di foto compromettenti, il Web non ci permetterà di dimenticare. Il diritto alla privacy o altre normative analoghe non basteranno a proteggerci. Leggete il libro e capirete perché. E che cosa si può fare.
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Disordine armonico
Leadership e jazz
di Barrett Frank J.
editore: Egea
Che cosa possono insegnarci Duke Ellington e Miles Davis sulla leadership? Esiste un modo efficace per far fronte alla comples
Fuori catalogo
La salvezza in tasca
Come proteggere i propri soldi da banche e governi
di Talbott John R.
editore: Egea
pagine: 178
Milioni di investitori - individuali e istituzionali - fanno affidamento su azioni, obbligazioni, mercati monetari e titoli di
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Vertigine digitale
Fragilità e disorientamento da social media
di Keen Andrew
editore: Egea
Il Web 3
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Groupon. A chi conviene davvero lo sconto imbattibile
di Frank Sennett
editore: Egea
pagine: 286
Perché non ci ho pensato io? Te lo chiedi guardando un'invenzione o una trovata che non ha nulla di particolare. In realtà esisteva già, era a portata di click e la capacità di chi è diventato miliardario sfruttandola è stata proprio quella di individuarla. Come i buoni sconto, che esistono da decenni e che Groupon ha trasformato in uno dei più straordinari casi di commercio elettronico di questi ultimi anni. Sennet racconta la storia di Groupon, il sito delle offerte giornaliere a prezzi scontatissimi, partendo dagli inizi, seguendo passo a passo l'avventura del suo fondatore, Andrew Mason. Una storia ricca di alti e bassi, di trovate geniali e di sbagli madornali. Ma che ha comunque portato Google a offrire 6 miliardi di dollari per rilevare il colosso degli acquisti di gruppo, ormai presente in più di 40 paesi con oltre 115 milioni di utenti registrati. Come sempre però non è tutto oro quello che luccica. Vale la pena investirci o siamo di fronte a un altro fenomeno della Rete effimero e costruito sul nulla, eppure copiato in tutto il globo? Chi ci guadagna davvero?
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