Egea: Cultura e società
Monopoli stories
di Pilon Mary
editore: Egea
pagine: 226
La storia del Monopoly che conosciamo inizia negli anni della Grande Depressione quando un disoccupato di nome Charles Darrow
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Cibo, salute e business. Neuroscienze e marketing nutrizionale
di Giampiero Lugli
editore: Egea
pagine: 265
Il tema dell'obesità è stato analizzato sotto diversi profili. Ogni disciplina ha adottato metodi e strumenti specifici che non hanno consentito una piena comprensione del fenomeno e l'individuazione di soluzioni adeguate. Per comprendere pienamente il comportamento delle persone e orientarle verso traiettorie virtuose sul piano individuale e collettivo occorre invece coniugare la conoscenza di diverse discipline. In questa direzione l'economia comportamentale e il neuromarketing - diversamente dall'economia e dal marketing tradizionale, che non si occupano del processo con cui l'individuo arriva alla scelta, ma si limitano ad analizzare le decisioni prese e il loro legame con l'utilità attesa - individuano le ragioni che portano all'assunzione frequente di alimenti ipercalorici in quantità eccessiva. Le imprese sono chiamate a rivedere quelle politiche di prodotto, di prezzo, di formato e di comunicazione che, attraverso l'offerta di cibi ipercalorici ad alto contenuto di servizio, hanno contribuito in maniera rilevante all'epidemia di obesità. Il soggetto pubblico deve invece evitare misure proibizionistiche e la manovra della leva fiscale, puntando per contro sulla possibilità di orientare la libera scelta dei cittadini attraverso strumenti di apprendimento emotivo che facilitino comportamenti automatici e abitudini alimentari più salutari.
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Panni stesi a Pechino. Esploratori e pionieri nei nuovi mercati internazionali
editore: Egea
pagine: 177
Al momento di bere qualcosa di caldo, se non è tè, i giovani cinesi preferiscono un bicchierone di caffè venduto nello shop di una catena americana, piuttosto che una tazzina a base di miscela selezionata, da preparare in casa o da gustare in un bar all'italiana. Nel Paese di Mezzo, inoltre, si consuma molto più vino rosso che vino bianco, in una serie complessa di brindisi. Difficilmente poi un cinese vi inviterà nella sua casa e, quando si troverà in coda alla cassa di un supermercato, nel suo carrello ci saranno al massimo quattro o cinque prodotti. Bastano pochi fermo-immagine come questi a segnare la distanza - culturale, sociale e di comportamento d'acquisto - tra Italia e Cina. Una distanza che richiede di essere colmata in un percorso di conoscenza reciproca, tra imprese, consumatori e mercati, a livello individuale e collettivo. Solo in un mercato così "educato", le tante aziende italiane che sempre più numerose si rivolgono oltre confine possono svilupparsi nell'ambiente altamente competitivo della nuova economia internazionale. Se ridurre le distanze facendo leva sull'apprendimento è la chiave verso la nuova era dell'internazionalità (oltre l'internazionalizzazione), prepararsi in questo modo all'approdo sui nuovi mercati internazionali si rivela altresì occasione impareggiabile per riattivare il motore dell'innovazione anche in casa nostra. Ma che cosa c'entrano in tutto questo i "panni stesi a Pechino"?
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Italiani di frontiera. Dal West al Web: un'avventura in Silicon Valley
di Roberto Bonzio
editore: Egea
pagine: 174
Da Sesto San Giovanni a Palo Alto per sei mesi, in aspettativa dalla redazione e con famiglia, facendo tutto da solo, senza sapere che cosa ne uscirà. La scoperta - fra storie, incontri e interviste - di un filo "out of the box" che collega lo spirito d'impresa di esploratori del West al talento di leggendari innovatori, ricercatori e giovani startupper di successo, nella culla mondiale dell'innovazione. Un filo che oltre oceano riporta a maestri da riscoprire, come Olivetti e Montessori. Poi il ritorno in Italia e la rinuncia al posto fisso per un giornalismo diverso: racconti sul web e i social media, stor-ytelling multimediali in giro per le città e all'estero. Con la convinzione che Silicon Valley aiuti a capire le straordinarie potenzialità nascoste ma anche le enormi barriere da abbattere nel nostro Paese. E che storie come quelle raccolte in questo libro siano davvero capaci di far volare le idee e possano ispirare quella rivoluzione culturale di cui abbiamo un grande bisogno.
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Crescita felice. Percorsi di futuro civile
di Morace Francesco
editore: Egea
pagine: XXXVI-153
La tensione verso la crescita è biologica: crescono i bambini, crescono le piante e tutti gli organismi viventi
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Citytelling. Raccontare identità urbane. Il caso Milano
di Rolando Stefano
editore: Egea
pagine: 206
Solo raccontando una storia si costruisce relazione, solo raccontando la propria storia si riannoda identità
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Brand Renzi. Anatomia del politico come marca
di Barile Nello
editore: Egea
pagine: 152
In un profluvio quasi inarrestabile di parole di, su e con Matteo Renzi, è importante fermarsi e guardare al "fenomeno Renzi"
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Retorica e business. Intuire, ragionare, sedurre nell'era digitale
editore: Egea
La retorica - arte del dire o, meglio, del ben ragionare - è viva e sta benone
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Italian factor. Moltiplicare il valore di un Paese
editore: Egea
pagine: 188
Se l'X factor degli show televisivi rappresenta il talento, ovvero quel quid che sostiene il vincitore, per il destino dell'Italia la X non è un'incognita ma il condensato stesso delle sue potenzialità: un mix di intelligenza, creatività, gusto, capacità tecniche e artigiane che, sul filo del genius loci, possiamo chiamare Italian factor. Oggi, a dispetto di quanto si dice e si legge sul sistema Paese, esiste la possibilità concreta che l'Italia e gli italiani giochino un ruolo rilevante in uno scenario globale di cambiamento. Il percorso del libro rende chiari ed espliciti gli elementi che da secoli limitano e plasmano il nostro carattere, per rileggerli come leve attraverso cui trasformare l'italianità e l'"Italian way" (il modo tutto italiano di fare le cose e quindi anche di produrre) in quell'"Italian factor" capace di trasformare una vocazione psicologica e un'attitudine culturale in fattore di moltiplicazione per il valore delle nostre attività e delle nostre imprese. L'ottimismo che l'individuazione dell'"Italian factor" ispira ha solide radici storiche che affondano nel Rinascimento, una dimensione psicologica che si gioca intorno alla peculiarità delle italiche virtù; una dimensione socio-culturale ricca di elementi di cambiamento ad alta potenzialità. Ma soprattutto l'"Italian factor" dimostra la propria forza dispiegandosi nella concretezza di una dimensione aziendale fatta di successi, come attestano i casi di eccellenza di Brunello Cucinelli, Eataly, Ferragamo, Moleskine.
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Vite vissute
di Luigi Guatri
editore: Egea
pagine: 166
Questo volume è idealmente il seguito dei tre libri "Li ho visti così", scritti col giornalista Ermes Zampollo, che ringrazio di cuore. Esso porta da 47 a 57 i personaggi della mia galleria, scelti fra i tanti che ho conosciuto durante la lunga vita accademica e professionale. La mia vita operativa nel frattempo ha raggiunto i 64 anni: 1949-2013. Le regole non sono cambiate. In questo volume si può forse notare un'accentuata presenza di figure di un passato meno recente. Solo due i personaggi operativi.
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Infowar. La battaglia per il controllo e la libertà della rete
editore: Egea
pagine: 162
Lo scandalo PRISM - il programma in forza del quale le agenzie di intelligence NSA e FBI possono spiare telefonate e movimenti
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Le vacanze e dopo? Capire l'impatto del tempo libero e dei viaggi
di Jost Krippendorf
editore: Egea
pagine: 242
Un tempo sedentaria, la società umana si è messa in movimento. Ogni occasione è buona per partire, per lasciare il posto dove si abita e si lavora, per fuggire da una quotidianità grigia e raramente soddisfacente, quasi per obbedire a un obbligo sociale. Ma l'esodo delle masse si scontra con dei limiti, a livello ecologico e sociale: per i visitatori, che non riescono più a trarre giovamento da brevi ma intensi periodi di felicità apparente, come per i visitati, che vedono sconvolto il loro ordine sociale, l'ambiente in cui vivono, stili di vita posti sotto riflettori impietosi quanto superficiali. "Le vacanze e dopo?" individua alcune possibili modalità, esposte in ventitré tesi, per trasformare il turista manipolato in turista emancipato, il turista consumatore in turista consapevole, per insegnare a viaggiare, per immaginare una nuova arte di vivere fondata sul tempo libero. Il viaggio viene considerato allora non più come un'occasione per dimenticare temporaneamente la quotidianità, ma come un'esigenza vitale: fonte di arricchimento, involontario ma indispensabile esercizio alla libertà, alla mutua comprensione e alla solidarietà. Viaggi diversi, dunque, per esseri umani diversi.
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