Egea: Cultura e società
Philips. Sense and simplicity
editore: Egea
pagine: 174
Come un'azienda globale, impegnata quotidianamente a proporre soluzioni che cambiano il nostro modo di vivere, elabora e propo
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Liberare la concorrenza. Lo stato dell'arte delle liberalizzazioni del terziario in Italia
editore: Egea
pagine: 376
Per un analista economico parlare di liberalizzazioni in Italia è quasi imbarazzante: si tratta ormai di una sorta di luogo co
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Green metropolis. La città è più ecologica della campagna?
di David Owen
editore: Egea
pagine: 270
La tesi dell'autore sorprenderà non pochi: dal punto di vista ecologico, la città è più sostenibile di altri tipi di insediame
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EcoEuropa. Le nuove politiche per l'energia e il clima
di Carlo Corazza
editore: Egea
pagine: 256
Nel cammino partito da Kyoto e diretto a Copenaghen, passando per il nuovo corso di Ohama, ci sono tanta documentazione, tanti
Fuori catalogo
Il lavoro del consumatore. Come coproduciamo ciò che compriamo
di Marie-Anne Dujarier
editore: Egea
pagine: 245
Che cos'hanno in comune il fatto di comprare un viaggio su Internet, spingere un carrello in un supermercato, compilare un que
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Oltre lo shock. Quale stabilità per i mercati finanziari
editore: Egea
pagine: 310
La crisi finanziaria, innescata dalle insolvenze nei mutui subprime dell'estate 2007, rappresenta la prima crisi globale nella storia del sistema economico internazionale. È una crisi profonda: di fronte alla più grave recessione del secondo dopoguerra, non si sono ancora individuati efficaci interventi di policy per correggere i più gravi squilibri di sistema e ripristinare la fiducia degli operatori. Ciò che colpisce non è tanto la magnitudo delle forze destabilizzanti, quanto il repentino stravolgimento del sistema di regole faticosamente sedimentato negli ultimi venti anni. Le interpretazioni della crisi oscillano fra due polarità: la riduzione degli attuali squilibri a una fase ciclica particolarmente severa ma "normale"; una rottura di sistema di portata così radicale da segnare la fine degli attuali assetti economici. Queste due polarità sfociano in opposte ricette. La prima ritiene sufficiente qualche aggiustamento per facilitare una rapida ripresa ciclica e il ritorno alla situazione preesistente; la seconda sostiene invece la necessità di un più invasivo ruolo dello stato e il ripristino di una regolamentazione direttiva. La tesi di questo libro è intermedia: la stabilità e l'efficienza dei mercati richiedono una regolamentazione più stringente sia degli intermediari che dei mercati, con un contenuto innalzamento dei livelli di standardizzazione dei prodotti finanziari; ma tale regolamentazione non deve essere distorsiva né bloccare le innovazioni finanziarie.
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