fbevnts Paesi: situazioni e problemi - tutti i libri della collana Paesi: situazioni e problemi, Emi - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 3
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Emi: Paesi: situazioni e problemi

I colori del mais. Società, economia e risorse in centro America

di Luca Martinelli

editore: Emi

pagine: 176

La ricchezza dei popoli del Centroamerica attraverso un lungo impegno sul territorio da parte dell'Autore. La terra delle donne e degli uomini di mais, che prova a rinascere dalle macerie degli anni Ottanta e Novanta, dalla guerra dei contras e dei marines e dal genocidio dei popoli indigeni, fa il conto con le sfide della globalizzazione.Gli accordi di libero commercio firmati -con gli Stati Uniti d'America- e quelli in corso di negoziato -con l'Unione europea-, i megaprogetti come il Plan Puebla Panamá, lo sfruttamento delle risorse naturali (acqua, diversità biologica, minerali) da parte di imprese multinazionali, la fine dell'agricoltura con l'abbandono della campagna e l'emi-grazione verso le città o gli Usa, sono i moderni "cavalli di Troia" che arrivano a fiaccare la resistenza delle popolazioni locali. Questo libro ne dà conto, grazie al contributo del Centro di ricerche economiche e politiche di azione comunitaria (Ciepac), partner dell'orga-nizzazione non governativa Mani Tese. Ciepac "accompagna" i movimenti sociali in Chiapas, Messico e Centro America realizzando percorsi di formazione all'interno delle comunità indigene chiapaneche e parte-cipando alle reti "resistenti" nate in tutta la regione, all'inizio del XXI secolo, per rispondere all'attacco degli alfieri del credo neoliberista.
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Il prezzo del mercato. Viaggio nelle schiavitù

di Paolo Moiola

editore: Emi

pagine: 224

Il traffico di esseri umani, diventato planetario, attraversa tutti i paesi. Al Nord come al Sud, il lavoro dei poveri non costa niente, e la loro vita ancora meno. Nel 1848 è stata abolita la schiavitù legale, ma continua quella illegale, basata sul "diritto" del sopruso, camuffata sotto vecchie e nuove forme. Questo libro ripercorre questo drammatico scenario, che va dal lavoro schiavo allo sfruttamento sessuale, dalla prostituzione allo sfruttamento dei minori, ai bambini soldato, al commercio di organi e tessuti umani. Africa, Americhe, Asia, Europa: nessun paese è escluso da questa ragnatela delle nuove schiavitù, ma molte organizzazioni si battono ogni giorno perché questa vergogna venga cancellata dalla faccia della terra.
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Ruanda diritti umani

editore: Emi

pagine: 224

Oggi il Fronte patriottico ruandese non è più in grado di nascondere i massacri perpetrati in tutto il territorio e il regime è subissato da accuse sempre più copiose. La denuncia delle estese violazioni dei diritti umani da parte del regime di Kigali è lo scopo della presente ricerca. Solo accertando la verità la comunità internazionale e l'Onu avranno il coraggio di sottrarsi all'influenza delle grandi potenze territoriali o finanziarie e di programmare e fare pressioni per garantire la pace.
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12,00

Lo Stato ha diritto di uccidere? Una domanda dall'Africa

di Tarcisio Agostoni

editore: Emi

pagine: 160

L'autore opera nel carcere di massima sicurezza di Luzira a Kampala (Uganda) e specificatamente nel cosiddetto "braccio della morte". Il suo libro denuncia l'illegittimità di uccidere da parte dello Stato, di qualsiasi Stato. Aiuta il lettore a riflettere sugli argomenti "pro e contro" e sulle alternative alla pena di morte. Partendo dalla realtà ugandese non si limita ad essa e pone la discussione all'interno di un panorama più globale, politico e religioso.
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10,00

Sorelle nel dolore. Le mutilazioni femminili in Africa

di Raqiya H. Abdalla

editore: Emi

pagine: 176

Questo libro affronta un argomento delicato: la infibulazione e, più in generale, le mutilazioni genitali femminili, su cui si preferisce tacere. Un silenzio rotto soltanto da rare pubblicazioni. La materia è complessa per i vari temi collegati, per la mancanza di certezze riguardo alla loro origine, per la diversa applicazione e interpretazione popolare nei vari Paesi nei quali persistono queste pratiche. L'intento dell'autrice è quello di promuovere un'azione che ponga fine, o almeno limiti, un'usanza che offende la dignità delle donne, le umilia psicologicamente e fisicamente, aggrava la loro sottomissione al dominio maschile, sotto pretesti di carattere culturale, religioso, iniziatico, tradizionale. Argomenti non più convincenti. Si tratta di una pratica inutile, brutale, dolorosa, dannosa e che non serve ad alcuno scopo eccetto quello di torturare le donne e privarle di un senso naturale creato da Dio. Questa pubblicazione si propone di allargare l'informazione, promuovere la ricerca su un fenomeno che persiste da secoli e mettere in discussione le istituzioni che ancora oggi perpetuano questa pratica.
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9,00

Perù. Il tempo della vergogna. Rapporto finale della commissione per la verità e la riconciliazione

di Gianni La Bella

editore: Emi

pagine: 160

Con la fine della guerra fredda, gli Stati Uniti smisero di sostenere i regimi autoritari in Sudamerica. A livello continentale gli effetti devastanti prodotti dalla grave crisi economica degli anni '80 e l'incapacità dei militari di elaborare una adeguata politica economica anticrisi, convinsero i vertici delle forze armate ad abbandonare il ruolo politico e a rientrare nelle caserme. Un caso unico e sotto molti aspetti 'anomalo' è rappresentato dal Perù. L'opera di recupero della memoria storica è stata in più contesti possibile grazie all'istituzione di cosiddetti "Tribunali morali" o di "Commissioni per il recupero della memoria storica" che ricostruissero, attraverso indagini, documenti e testimonianze, quanto accaduto.
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Donne e futuro. Vita quotidiana fra tradizione e nuovi diritti in Tanzania

di Roberta Di Rosa

editore: Emi

pagine: 192

La Tanzania ha vissuto nell'ultimo secolo una sua specifica esperienza nazionale: dal colonialismo al socialismo africano. Dopo l'indipendenza si è aperta al mercato internazionale. Il paese ha compiuto molti passi in avanti nel settore dell'istruzione e nell'offerta di servizi e sta perseguendo la costruzione di una società egualitaria. Questi progressi hanno avuto un impatto sulla vita delle donne, anche se rimangono ancora in gran parte spettatrici della vita politica della nazione, mentre pagano per prime le conseguenze degli errori e dei problemi connessi alla realizzazione dei piani di sviluppo.
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La guerra le guerre. Viaggio in un mondo di conflitti e di menzogne

editore: Emi

pagine: 384

Le guerre hanno cambiato nome: sono umanitarie, preventive ed esportano la democrazia. Sono propagandate dai media occidentali con slogan quali enduring freedom, peacekeeping, giustizia infinita, lotta totale al terrorismo. Le guerre si sono moltiplicate. A decidere della visibilità o della censura è l'imponente apparato del potere mediatico. Le uniche vittime che hanno diritto di cronaca sono quelle degli eserciti invasori. Attraverso i continenti, dall'Africa all'Europa, dall'Asia all'America Latina, gli autori descrivono le guerre che li insanguinano e ne spiegano i motivi, quelli noti, quelli taciuti e quelli inventati, senza mai perdere di vista le vere cause delle guerre e del terrorismo: la povertà, le disuguaglianze, le ingiustizie.
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15,00

Guarire fino in fondo. Nella giustizia la lotta all'Aids

editore: Emi

pagine: 176

In Africa vive il 70 % della popolazione sieropositiva. Povertà e Aids si rafforzano a vicenda. La causa dell'Aids è il virus Hiv, ma la sua diffusione nei paesi subtropicali è causata dalla povertà. Per affrontare l'Aids occorre agire alle radici: cancellare il debito estero dei paesi poveri; ristabilire il principio di equa rappresentanza nel Fondo monetario internazionale, nella Banca Mondiale, nel WTO, risanando le loro politiche; gemellare paesi ricchi e paesi poveri; istituire un tribunale internazionale dei doveri; attuare un commercio equo e solidale; adottare stili di vita sobri e responsabili; promuovere politiche di rispetto dei diritti umani.
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9,00

I bambini primo bersaglio. Il dramma del Nord Uganda

di Ivana Ciapponi

editore: Emi

pagine: 160

Le guerre moderne stanno sfruttando, mutilando e uccidendo i bambini in modo più crudele e sistematico che in qualsiasi altra epoca storica. Sono sottoposti ad altissimi livelli di violenza e di brutalità, vengono reclutati come soldati e diventano anch'essi autori di terribili atrocità. L'indagine condotta in questo volume analizza le responsabilità internazionali, la drammatica situazione della guerra civile in Nord Uganda e testimonia dell'operato di molte organizzazioni che lavorano al recupero psicosociale dei bambini soldato e dei bambini con traumi di guerra e al loro reinserimento, tentando di restituire loro un'infanzia rapita.
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La freccia e il fucile. L'Amazzonia nelle mire della globalizzazione

di Silvia Zaccaria

editore: Emi

pagine: 160

Roraima: per gli indigeni Macuxi, Wapixana, Ingarikò, Patamona e Taurepang, che la abitano da tempi immemorabili, è la "Madre dei venti", la montagna sacra da cui il dio Macunaima fece sgorgare tutti i fiumi che danno vita e alimento. Pa i latifondisti, le Forze armate brasiliane e le multinazionali è terra di conquista, l'ultima frontiera da sfruttare, integrare al resto del Paese e "globalizzare". Per i non indios che arrivano dal sertão, le zone desertiche dell'interno, è il Nuovo Eldorado, uno spazio vergine da colonizzare e occupare, dove trovare acqua e sostentamento per i loro figli. Per noi, il Roraima è uno dei luoghi del pianeta dove si realizza lo scontro di un tempo tra frecce e fucili, tra le logiche economiche occidentali e i piccoli gruppi umani che tenacemente gli si oppongono, per la difesa dei loro diritti, del loro ambiente e della loro identità.
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Le ali della pace. Viaggio nelle speranze dell'umanità

di Enzo Romeo

editore: Emi

pagine: 128

Chi guarda il nostro pianeta con uno sguardo sensibile al dolore dell'umanità lo vede costellato di ferite sanguinanti: dagli abitanti delle discariche tanto simili a Nairobi, al Cairo e a Manila - alla gente dello Zambia martoriata dall'aids, dai bambini di strada in America Latina, ai malati senza assistenza a Calcutta e ai due popoli ostaggi dell'odio in Palestina. Ma chi sa guardare con occhi di speranza vede che dalle stesse ferite nascono testimoni di giustizia e di solidarietà: uomini e donne di ogni razza e colore, di ogni cultura e religione, capaci di sognare insieme un mondo nuovo."Se sogni da solo, il tuo rimane un sogno. Se sogniamo tutti insieme il sogno diventa realtà", scriveva Helder Camara. E un proverbio del Burkina Faso assicura che "se molte formiche si mettono d'accordo, possono spostare un elefante". Non c'è che una strada che porta alla vita per tutti: sognare insieme volando con le ali della pace.
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