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Feltrinelli: Eredi

María Zambrano

di Luigina Mortari

editore: Feltrinelli

pagine: 164

María Zambrano, allieva di José Ortega y Gasset e di Xavier Zubiri all'Universidad Central di Madrid, fu esiliata dopo la guer
14,00

Jean-Paul Sartre. La scoperta dell'esistenza

di Franco Fergnani

editore: Feltrinelli

pagine: 109

"Il romanzo-diario pubblicato nel 1938 è un'autentica miniera di filoni problematici, di motivi filosofici, culturali, stilist
12,00

Karl Marx. La soggettività come prassi

di Federico Chicchi

editore: Feltrinelli

pagine: 167

Il pensiero di Karl Marx ha cambiato il mondo
14,00

André Green. Il potere creativo dell'inconscio

di Maurizio Balsamo

editore: Feltrinelli

pagine: 150

"Moi, j'aurais dit plutôt que, Io, avrei detto piuttosto
15,00

Jacques Derrida. Il desiderio della scrittura

di Simone Regazzoni

editore: Feltrinelli

pagine: 140

Nella sua ultima intervista, Jacques Derrida affermava di provare due sensazioni contrastanti in merito al proprio lascito e a
14,00

Sigmund Freud. La passione dell'ingovernabile

di Silvia Lippi

editore: Feltrinelli

pagine: 165

Il genio di Freud è largamente riconosciuto non solo nel campo della psicoanalisi
14,00

Giorgio Agamben

di Riccardo Panattoni

editore: Feltrinelli

pagine: 176

Giorgio Agamben è uno dei maggiori filosofi viventi
14,00

San Paolo

di Luca Bagetto

editore: Feltrinelli

pagine: 174

Paolo di Tarso è stato un pensatore rivoluzionario ed è stato interpretato dalla filosofia politica del Novecento come il maes
14,00

Umberto Eco. Tra ordine e avventura

di Claudio Paolucci

editore: Feltrinelli

pagine: 237

Umberto Eco ha raggiunto fama mondiale come romanziere, intellettuale pubblico, esperto di filosofia medievale, semiologo e st
16,00

Friedrich Nietzsche. Tentativo di labirinto

di Susanna Mati

editore: Feltrinelli

pagine: 184

Avrebbe mai potuto Friedrich Nietzsche, il filosofo più influente nella contemporaneità, fare un'altra filosofia? Il Nietzsche
14,00

Emmanuel Lévinas. Le due sapienze

di Silvano Petrosino

editore: Feltrinelli

pagine: 118

Emmanuel Lévinas è un ebreo lituano che diventa allievo di Martin Heidegger nella Germania dell'ascesa hitleriana, si trasferisce in Francia e porta con sé il lessico drammatico dell'esistenzialismo tedesco. Si riavvicina gradualmente alle sue radici, ripercorre la ricchissima tradizione della teologia ebraica fino ad arrischiare una toccante, radicale, personalissima rivisitazione della tradizione ebreo-orientale dei lettori e commentatori della Torah. Si trova a lavorare al confine tra due mondi e tra due linguaggi. Tra due sapienze, come le definisce Silvano Petrosino. Da un lato c'è l'invenzione greca della filosofia, della scienza dell'essere, del sapere come ricerca della verità, della tecnica e dell'economia come estrema realizzazione di quella ricerca e di quella vocazione antica. Dall'altro c'è l'invenzione ebraica del monoteismo, la fede inaudita di un popolo in un Dio che promette, che giudica, che consegna all'uomo una parola decisiva ed enigmatica. L'Europa di oggi, con le sue contraddizioni e le sue ricchezze, con le sue aperture irrinunciabili e le sue chiusure catastrofiche, è la terra dilaniata in cui greci ed ebrei continuano questo loro millenario e sorprendente dialogo. Con un'ipotesi interpretativa che coglie il filo rosso dell'intera opera di Lévinas, Silvano Petrosino, uno dei massimi specialisti del suo pensiero a livello internazionale, ci accompagna con appassionata chiarezza nel laboratorio vertiginoso di questo grande classico contemporaneo.
12,00

Carl Gustav Jung

di Romano Màdera

editore: Feltrinelli

pagine: 154

Ogni vita umana chiede di essere salvata. Ogni vita umana si fa strada nel mondo impersonale delle convenzioni, si scava nella pietra refrattaria dei conformismi, si mette in cerca della voce segreta che la chiama a spogliarsi di ciò che è noto ma non le appartiene, per assumere fino in fondo ciò che le appartiene ma non conosce ancora. È sull'onda di questa idea di salvezza che Romano Màdera rivisita il pensiero di Carl Gustav Jung, mettendo al centro della sua rilettura il documento più enigmatico dell'intera opera junghiana, quel Libro rosso che lo psicoanalista svizzero aveva composto in una stagione segnata dal travaglio interiore e dalla necessità drammatica della trasformazione della propria vita come del proprio pensiero. Màdera rilegge con pazienza e audacia queste pagine sconcertanti e personalissime regalandoci una rivisitazione filosofica e quasi sapienziale del lascito junghiano. E ci dona un libro capace di misurarsi in maniera radicale con gli enigmi tutti umani del sacro come potenza di trasformazione, della morte interiore come fuga dai pericoli della metamorfosi, della rinascita come incalcolabile avventura del divenire se stessi.
14,00

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