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Garzanti Libri: Gli elefanti. Poesia Cinema Teatro

Il teatro. Vol. 1: Calderón-Affabulazione-Pilade

Calderón-Affabulazione-Pilade

di Pasolini Pier Paolo

editore: Garzanti Libri

pagine: 397

Questo primo volume di scritti teatrali raccoglie tre delle sei tragedie scritte e più volte rielaborate da Pier Paolo Pasolin
18,00

Poesie

di Pier Paolo Pasolini

editore: Garzanti Libri

pagine: 234

Nel 1970 Pier Paolo Pasolini curò personalmente un volume di "poesie vecchie" tratte da "Le ceneri di Gramsci" (1957). "La religione del mio" tempo (1961) e "Poesia in forma di rosa" (1964). Considerava questa scelta come "un atto conclusivo di un periodo letterario per aprirne un altro" e su richiesta di Livio Garzanti ne scrisse l'introduzione, intitolandola "Al lettore nuovo". L'antologia - qui riedita integralmente con l'aggiunta di una breve nota proponeva un volume di poesie a sei anni di distanza dall'ultima raccolta pubblicata. "Sei anni sono pochi: ma se si pensa che il primo di questi volumi che qui sono antologizzati è uscito nel giugno del '57, allora l'intervallo di sei anni diventa l'intervallo di un'intera epoca letteraria e politica. Suppongo quindi di rivolgermi a un "lettole nuovo". E ad esso non so e non voglio dare altro che informazioni".
13,00

Le ceneri di Gramsci

di Pier Paolo Pasolini

editore: Garzanti Libri

pagine: 119

Gli undici poemetti delle "Ceneri di Gramsci" vennero raccolti in volume per la prima volta nel 1957, in un momento particolarmente delicato per la cultura di sinistra, a un anno di distanza dalla condanna di Stalin al XX Congresso del Partito Comunista Sovietico e dalla drammatica invasione dell'Ungheria. Ebbero un successo di vendite insolito per un libro di poesia e provocarono accese discussioni tra i critici. Con la prefazione di Giuseppe Leonelli.
12,00

Tutte le poesie (1956-1989)

di Antonio Porta

editore: Garzanti Libri

pagine: 662

Vengono qui raccolte per la prima volta tutte le opere poetiche di Antonio Porta: da quelle degli esordi negli anni Cinquanta, quando si firmava ancora con il nome anagrafico di Leo Paolazzi, fino alla morte, che lo colse all'improvviso il 12 aprile del 1989. Un percorso letterario che aiuta a riscoprire una delle voci più forti e incisive della poesia italiana. "Scrivere poesia, confidava Antonio Porta a Luigi Sasso, curatore nel 1980 di una monografia su di lui per II Castoro, 'è un fatto quasi inevitabile in certi momenti della mia esistenza in cui agisco con il linguaggio e interagisco con quello che accade non solo a me, ma alla realtà del nostro tempo'. Si può muovere da qui per accostarsi a un'esperienza di scrittura protratta per oltre un quarantennio... Agire con il linguaggio, interagire con ciò che accade: è in sintesi il percorso di ogni poeta. Ma per Porta scrivere poesia significava qualcosa di più vincolante ed estremo di quanto lasciasse intendere quella spoglia dichiarazione: voleva dire stare dentro la radicalità della parola e della lingua, e da lì esplorare il confine tra vita e morte, perimetrare il dentro che reclude il corpo, lo espone alla lacerazione e all'asfissia, e fare spazio all'evento esterno che accade al di là della barriera, nel fuori di una realtà che si manifesta come urto, trauma, deformazione e violenza". Niva Lorenzini
20,00

Poesie (1976-2007)

di Eugenio De Signoribus

editore: Garzanti Libri

pagine: 663

"Ciò che posso, e che tengo molto a fare, è di affermare chiaro e forte una qualità, una grandezza che sono ben capace di percepire, non è necessario andare a fondo di ciò che racchiudono per sentire la nobiltà e la gravità d'una tragedia o d'un inno. Non è necessario aver saputo districare tutte le sue tracce tra terra e cielo, tutti i volumi, i consentimenti discreti alle intuizioni proprie dell'ornamento, per apprezzare la beltà di una forma architettonica. Avranno, questi lettori confidenti, un lavoro da fare, è vero. Nutrendosi queste poesie spesso enigmatiche, ellittiche, del contenuto dell'esperienza personale, come sempre bisogna fare quando è il poetico autenticamente in gioco. Provando anche il desiderio, come me, di accrescere la conoscenza della lingua per meglio accostarsi al testo, che non può dispiegare nessuna traduzione, per quanto essa sia esatta e bella: consentendo di intendere una voce la quale attinge le sottigliezze dell'opera nella semplicità, nell'unità, di una vita sempre attenta, in Eugenio De Signoribus, ai bisogni semplici dell'esistenza." (Yves Bonnefoy).
21,00

Canzoniere italiano. Antologia della poesia popolare

editore: Garzanti Libri

pagine: 607

Pier Paolo Pasolini raccolse in questa monumentale antologia, pubblicata per la prima volta nel 1955, le espressioni più belle e curiose di una poesia popolare ricca e varia come quella italiana. Di regione in regione, attraverso quasi 800 testi di vario genere e struttura, si passa dai canti narrativi piemontesi alle "biojghe" romagnole, dalle "vilote" venete e friulane ai rispetti toscani, dalle "canzune" abruzzesi ai canti funebri calabresi, dai "mutos" sardi agli stornelli, agli strambotti, alle ninne nanne, fino ai canti popolari delle due guerre e alle canzoni fasciste e partigiane. Il "Canzoniere italiano" rappresenta - grazie anche all'ampia introduzione dello stesso Pasolini - una tappa fondamentale nella riscoperta della poesia popolare; e offre un ritratto vivissimo, poetico e critico, degli italiani e delle loro radici regionali.
19,50

Il Vangelo secondo Matteo-Edipo re-Medea

di Pasolini Pier Paolo

editore: Garzanti Libri

Questo volume raccoglie le sceneggiature di tre film tra i più intensi e poetici di Pasolini: opere che al loro apparire susci
21,50

Tutte le poesie (1963-2000)

di Tiziano Rossi

editore: Garzanti Libri

pagine: 507

Nelle poesie di Tiziano Rossi, lo sguardo si avventura spesso giù in basso, accarezza le piccole cose, si concentra sui dettagli, per avere una percezione più diretta, più vera della realtà, in tutti i suoi elementi più minuti e contraddittori. È una maniera di conoscere il mondo, ma da questa scoperta può originarsi un incantesimo: perché quella realtà può rinviare a ulteriori entità, può diventare la base per la creazione di una mappa di riferimento. Da questa presa d'atto nasce un itinerario poetico che - come scrive nella sua prefazione Pietro Cudini - ha percorso, "ormai nell'arco ampio di quattro decenni, della umana storia, gli infiniti elementi umani e ambivalenti che, appunto, la rendono umana, e le danno consistenza di storia".
18,00

Parole

di Antonia Pozzi

editore: Garzanti Libri

pagine: 439

"A dieci anni dalla prima edizione completa siamo legittimati nel riconoscere che la poesia di Antonia Pozzi abbia avuto la sua vittoria sul tempo, come aveva profetizzato Eugenio Montale, preannunciando già nel 1948 la permanenza di questa timida ma duratura ghirlanda di versi. Sfida ogni indifferente silenzio, la storia di questa "giovinezza che non trova scampo" e lo cerca in poesia, non per varchi o passaggi di frontiera oltre la soglia fenomenica, piuttosto in dialogo perenne con voci che provengono dalla bocca dell'ombra, insistenti come richiami di Persefone. Per l'esperienza sbrecciata, la vita si tuffa oltre la vita." (dalla prefazione di Alessandra Cenni)
14,50

Le poesie (1913-1957)

di Clemente Rebora

editore: Garzanti Libri

pagine: 635

La critica più attenta ha visto in Rebora, poeta e mistico, una "tra le personalità più importanti dell'espressionismo europeo", rilevandone il "vocabolario pungente, il registro d'immagini e metafore arditissimo" (Contini): tutta una novità stilistica, i cui risultati spesso non hanno l'eguale tra i poeti del nostro secolo. Ma nell'opera complessiva emerge anche quel singolare "colore umano" che ha tanto commosso i lettori più fraterni: Rebora possiede infatti "quella particolare rozzezza e timidità che è propria degli spirituali; uomini dall'inconfondibile accento, dal passo impreciso che non si dimentica" (Betocchi).
21,50

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