Il tuo browser non supporta JavaScript!

Giuntina: Fuori collana

Il sociologo eretico. Moses Dobruska e la sua «Philosophie sociale» (1793)

di Silvana Greco

editore: Giuntina

pagine: 288

Silvana Greco propone, per la prima volta, un'analisi approfondita della "Philosophie sociale", pubblicata a Parigi alla fine
18,00

Il cortile del mondo. Nuove storie dal Ghetto di Venezia

editore: Giuntina

pagine: 288

Tutti i ghetti del mondo prendono il nome dal Ghetto di Venezia, che dopo la sua creazione nel 1516 divenne luogo di segregazi
18,00

La parola a loro. Dialoghi e testi teatrali su razzismo, deportazioni e Shoah

di Piero Stefani

editore: Giuntina

pagine: 150

«Leggere queste pagine, o magari recitarle, parlo da attrice, aiuta a far rivivere situazioni e volti
15,00

Gli specialisti dell'odio. Delazioni, arresti, deportazioni di ebrei italiani

di Amedeo Osti Guerrazzi

editore: Giuntina

pagine: 351

Durante l'occupazione nazista dell'Italia, tra il settembre 1943 e il maggio 1945, migliaia di ebrei italiani furono traditi,
18,00

La cucina nella tradizione ebraica

di Giuliana Ascoli Vitali-Norsa

editore: Giuntina

pagine: 416

Se i figli d'Israele sono sopravvissuti per più di quattromila anni non c'è dubbio che le madri di Israele hanno saputo cucina
18,00

1938. Storia, racconto, memoria

editore: Giuntina

pagine: 152

A 80 anni dalla promulgazione delle "leggi razziali", scrittori e storici si incontrano in questo volume che raccoglie, con lo
15,00

Le lettere del cielo. Da Alef a Tav, dall'Infinito al cielo

di Yarona Pinhas

editore: Giuntina

pagine: 181

Frutto di un'approfondita ricerca tra le fonti della Cabbalà, compresi testi difficilmente accessibili e mai tradotti, questo
20,00

Nuovi studi in onore di Marco Mortara

editore: Giuntina

Marco Mortara nacque a Viadana il 7 maggio 1815. Frequentò il liceo a Mantova ed entrò poi nel Collegio Rabbinico di Padova, dove conseguì il Dottorato nel 1836, iniziando subito dopo a Mantova il suo ufficio, prima di Rabbino coadiutore e poi Maggiore, succedendo a Israel Claudio Cases quando questi morì nel 1842, carica che Mortara ricoprì fino alla morte nel 1894. A Mantova egli condusse una vita interamente dedicata allo studio, alla famiglia e alla comunità. Scrisse sermoni, testi per conferenze, elogi funebri, lettere e altre opere di varia natura, in parte edite e in parte inedite, collaborando con i principali periodici dell'epoca, italiani fra cui «Rivista israelitica», «L'Educatore israelitico», «Il Vessillo israelitico», «Il Corriere israelitico», e anche stranieri come «Israelitische Annalen», «Archives israélites», «L'Univers israélite», firmandosi talvolta con lo pseudonimo di Dores tov, Colui che ricerca il bene. Compendiò la concezione che aveva elaborato dell'ebraismo nel suo opus magnum "Il pensiero israelitico" edito a Mantova nel 1892 due anni prima della morte. Introdotto dal suo maestro Samuel David Luzzatto al Collegio Rabbinico di Padova nello spirito scientifico e nell'apprezzamento della Wissenschaft des Judentums tedesca, fu sempre in stretto contatto e collaborò con i suoi principali esponenti d'oltralpe, che spesso gli chiedevano manoscritti rari e testi preziosi. Nato nell'anno della Restaurazione 1815, salutò con entusiasmo l'adesione di Mantova al Regno d'Italia. Elemento centrale del pensiero di Mortara fu l'idea che l'emancipazione riconosciuta agli ebrei nel Regno d'Italia, comportasse una transizione dell'ebraismo dall'originaria connotazione nazionale-religiosa a quella esclusivamente religiosa, con la conseguente capacità d'integrarsi interamente nella vita nazionale italiana. Precursore del dialogo con le altre religioni e culture, si spense a Mantova il 6 febbraio 1894.
30,00

L'albero del ghetto. Repertorio ragionato dello stato civile nella Comunità ebraica veneziana dall'Unità d'Italia alla Grande Guerra

di Edoardo Gesuà Sive Salvadori

editore: Giuntina

pagine: 560

Un repertorio cronologico integrato dello stato civile nella Fraterna Israelitica dall'Unità d'Italia al primo conflitto mondiale. Una meticolosa rassegna di nascite, matrimoni e decessi che hanno caratterizzato l'esistenza degli ebrei veneziani a distanza di circa 60 anni dall'apertura delle porte del Ghetto da parte delle truppe napoleoniche. Una carrellata di personaggi illustri e sconosciuti lungo 54 anni che offre notizie e spunti di approfondimento per tutti coloro che desiderano conoscere un affascinante spaccato di vita ebraica della città dei Dogi. Il tutto corredato da una serie di immagini di documenti e lapidi che costituiscono un autentico patrimonio della memoria.
30,00

Talmud babilonese. Trattato Rosh haShanà. Testo ebraico a fronte

editore: Giuntina

pagine: 402

La realizzazione del Progetto Talmud è resa possibile grazie al finanziamento del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca. Il Progetto Traduzione Talmud Babilonese è una Società consortile a responsabilità limitata (Searl) con soci il Consiglio Nazionale delle Ricerche e l'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane - Collegio Rabbinico Italiano.
40,00

L'eco del silenzio. Il trauma della Shoah consegnato alle generazioni future

editore: Giuntina

pagine: 116

Quando il passato può dirsi davvero passato? Come si diventa dopo aver attraversato un indicibile trauma? Esistono memorie che attraversano i confini della propria esperienza individuale e si trasmettono alle generazioni future? Questi e altri sono gli argomenti di questo volume che nasce dalla volontà di mettere ordine nella questione della trasmissione intergenerazionale del trauma da parte dei sopravvissuti alla Shoah dopo la loro reclusione nei campi di concentramento nazisti. L'esperienza della Shoah, per la sua totale estraneità a tutto ciò che è umano e ai valori della giustizia e della pietà, rischia di essere coperta da una cortina di silenzio, un silenzio che però parla di morti e di lutti che si rivivono ogni giorno, di un dolore che è difficile da dire, a se stessi e agli altri. La trasmissione del trauma della Shoah avviene in quella che viene definita la "seconda generazione", intendendo con questo termine i figli dei sopravvissuti. Quello adottato per indagare queste problematiche è un punto di vista multifattoriale, che rivede i contributi forniti dalla letteratura scientifica esistente sui sopravvissuti e sui loro figli. Emerge, così, un punto di vista più complesso, che non cerca una relazione causa-effetto lineare, ma propone una prospettiva più ampia, servendosi anche dei contributi della Teoria dell'Attaccamento.
15,00

L'ebraico è facile

di Eliezer Tirkel

editore: Giuntina

pagine: 271

Non fatevi intimorire, l'ebraico non è poi così difficile; sono già tante infatti le persone in Italia che hanno intrapreso lo studio di questa lingua dalla storia affascinante, prima relegata a lingua sacra per la preghiera di un popolo e poi divenuta improvvisamente lingua di tutti i giorni di uno Stato. C'è chi studia l'ebraico per poter leggere la Bibbia in lingua originale, chi per comprendere più a fondo la cultura ebraica e c'è chi lo studia per imparare una nuova lingua. Il corso "L'ebraico è facile" è uno strumento per compiere il primo passo nell'apprendimento di questa lingua.
25,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.