Gremese Editore: Gli spilli
Nerò metallicò. Un racconto con dodici finali
di Vincenzo Consolo
editore: Gremese Editore
pagine: 95
"Nerò metallicò" è il racconto di una breve vacanza trascorsa in Grecia dall'Autore, nei luoghi del mito che avevano acceso la sua fantasia di studente. Ma nulla di pedantesco, nostalgico o "classicamente" aulico: la breve cronaca di Consolo è un mix di personaggi contemporanei e antiche reminescenze tutto giocato sul filo dell'ironia. A partire già dal titolo: quel "nerò metallicò" che, a dispetto delle assonanze più scontate, indica invece l'espressione greca con cui ci si riferisce all'acqua minerale. O forse acquavite, conoscendo lo strambo tassista che scorta il protagonista e sua moglie a visitare i dintorni del Monte Olimpo... Come di consueto per i volumi pubblicati all'esito del concorso internazionale "Scrivi con me", anche in questo caso il racconto si interrompe prima del finale. Al suo posto il lettore troverà dodici epiloghi alternativi, i migliori tra i tanti inviati dagli studenti di tutto il mondo: personali "variazioni sul tema" capaci di imprimere al racconto una direzione ogni volta diversa, piccole, sorprendenti invenzioni letterarie da leggere una dopo l'altra e da confrontare poi con il finale ufficiale dell'autore riportato in fondo al volume.
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Orfeo
di Nazli Eray
editore: Gremese Editore
pagine: 156
Ribaltato il mito classico di Orfeo ed Euridice, Nazli Eray lascia che stavolta sia la protagonista femminile del mito ad avventurarsi - in una moderna città brulicante di edifici - alla ricerca di Orfeo. Una notte, Euridice si imbatte in una statua dell'imperatore Adriano, con la quale inizia a dialogare. Ad Adriano la donna mostra il film "Ultimo tango a Parigi" di Bertolucci. Mentre il film viene proiettato sul muro della casa di Orfeo, quest'ultimo si affaccia dal balcone e diventa parte dell'ultima scena, ossia l'omicidio di Marlon Brando da parte di Maria Schneider. Il libro di Nazli Eray si apre a una molteplicità di interpretazioni. Ma certo vi ricorrono i temi universali della morte e della fragilità dell'esistenza, del rapporto tra passato e presente, accanto a uno sguardo gettato sulla Turchia del XXI secolo, sul suo caotico sviluppo urbanistico, sul suo irrisolto rapporto con la modernità.
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Birra e biliardo al Cairo
di Waguih Ghali
editore: Gremese Editore
pagine: 199
"Birra e biliardo al Cairo" si svolge alla fine degli anni Cinquanta tra l'Egitto - dove la monarchia è stata rovesciata dall'esercito e sostituita dalla repubblica - e Londra, nella quale si svolge il lungo flashback centrale. Le storie di Ram (il narratore, alter-ego di Ghali), dell'amico Font e di Edna, figlia di facoltosi ebrei, si snodano sullo sfondo della crisi di Suez e tracciano un percorso individuale e storico delle speranze tradite dalla rivoluzione di Nasser. Scritto negli anni Sessanta, "Birra e biliardo al Cairo" stupisce ancora oggi per la sua modernità, per quel dinamico alternarsi di temi e di ispirazioni che lo rendono materia viva, pulsante: l'intreccio del politico e del personale, della Storia con le storie individuali, il retaggio coloniale e le sue conseguenze, l'attrazione-rifiuto per la cultura occidentale, la tragedia soffusa di umorismo, i riferimenti letterari introdotti con autoironia, e infine l'amore: per una donna, per un amico, per due paesi, per tanti ideali. Il tutto raccontato da una voce che si dibatte tra la voglia d'impegno e il disincanto, la volontà di esserci e un impellente desiderio di fuga.
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Il maestro delle colombe. Un racconto con dodici finali
di Alessandra Lavagnino
editore: Gremese Editore
pagine: 95
Una toccante storia ambientata sul Nilo: dodici finali alternativi proposti da centinaia di studenti provenienti da tutto il mondo, che il lettore potrà confrontare con quello dell'autrice del volume, riportato alla fine del libro. Una delicata storia al femminile.
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Lo stambecco bianco
di Carlo Sgorlon
editore: Gremese Editore
pagine: 221
Negli anni della guerra civile libanese Mansùr, dopo aver perso la famiglia, fugge in Italia con la speranza di ritrovare il padre. Nelle sue avventure da clandestino la grande risorsa è la sua adattabilità a tutte le situazioni, la forte voglia di sopravvivere e cavarsela. Così Mansùr si fa adottare dall'Italia e dalla sua civiltà, e pur restando fedele al suo islamismo riesce a integrarsi perfettamente. L'incontro con il solitario Gregorio e l'affascinante Ines segnerà il suo destino e, insieme, finiranno per imporsi nella difesa ecologica della "loro" causa: la montagna e le sue leggende, come quella dello stambecco bianco, vengono salvate dall'ingordigia dell'affarismo e della speculazione edilizia.
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L'utopia della città felice
di Raffaele Nigro
editore: Gremese Editore
pagine: 95
Nigro introduce il lettore in un particolare progetto culturale. Il suo racconto che parla di epoche passate ma di fatti sempre attuali, non ha solo una fine "ufficiale": dodici studenti di varie nazionalità hanno immaginato infatti i loro finali alternativi. Una prova letteraria con cui ogni anno il Ministero degli Esteri promuove la lingua e la cultura italiane all'estero.
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La fuga a Verona. Un racconto con dodici finali
di Carlo Sgorlon
editore: Gremese Editore
pagine: 80
Il concorso internazionale "Scrivi con me" quest'anno ha proposto agli studenti delle scuole italiane un racconto di Carlo Sgorlon, dedicato alla storia del giovane Jacopo, adolescente in fuga dalla casa dei genitori per inseguire un sogno fatto di musica. Ignari dell'epilogo pensato dall'autore (giacché il racconto è stato appositamente privato del finale), gli studenti hanno prospettato un ampio ventaglio di situazioni conclusive, esprimendole con linguaggio, costrutti e accenti personali: per qualcuno Jacopo è vittima dei suoi sogni, e sarà deluso da essi. Per altri, diventerà un genio musicale, acclamato da tutti, per altri ancora lascerà per sempre la famiglia o magari invece vi farà ritorno...
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Il segreto della moglie scomparsa. Un racconto con dodici finali
di Alberto Bevilacqua
editore: Gremese Editore
pagine: 64
"Questa non è mia moglie
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Racconti dell'Anatolia
editore: Gremese Editore
pagine: 320
Dopo il premio Nobel a Orhan Pamuk, i riflettori continuano oggi a essere accesi su una cultura che annovera scrittori, artist
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Il bambino del faro. Un racconto con dodici finali
di Carlo Lucarelli
editore: Gremese Editore
pagine: 95
"Un faro è un punto fermo. L'ho sempre pensato fin da bambino, dalla barca di mio padre. Se ne stava laggiù, lontano , in mezzo a un mare che luccicava così tanto da far chiudere gli occhi e così lo vedevo brillare, anche lui, soffocato dalla nebbia umida che mi offuscava le palpebre." Inizia così questo originale racconto di Carlo Lucarelli, ambientato in un'isoletta sperduta sulla quale sorge un vecchio faro. Lì, lontano da tutto e da tutti, è andato a vivere un giovane che ha bisogno di riflettere sulla propria esistenza. Improvvisamente, però, qualcosa arriva a turbare la sua ritrovata serenità. Sta forse diventando pazzo, oppure c'è qualcun altro sull'isola, come più indizi fanno pensare? E quel nome, Andrias, che qualcuno ha appena inciso con mano incerta sulla corteccia di un albero e che sembra appartenesse a un bambino morto anni fa tra quegli scogli. A questo punto, però, il racconto si interrompe, per "ricomparire" con il suo epilogo ufficiale solo alla fine del volume. Lucarelli si fa momentaneamente da parte e lascia che siate voi lettori a immaginare la conclusione della storia, così come hanno già fatto i dodici giovani aspiranti scrittori premiati nell'ambito del concorso internazionale "Scrivi con me" e ospitati tra queste pagine. Come credete che il racconto potrebbe concludersi? Il lettore potrà ideare il proprio finale e confrontarlo con quello pensato da Lucarelli.
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