Gremese Editore: I grandi del cinema
Il teatro e il cinema di Vittorio Gassman
di Giacomo Gambetti
editore: Gremese Editore
pagine: 125
Il volume propone una biografia e un'analisi critico-informativa della storia teatrale e cinematografica di questo grande protagonista dello spettacolo italiano ed europeo.
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Luigi Comencini
di Jean A. Gili
editore: Gremese Editore
pagine: 143
Questo volume ripercorre, film dopo film, il lavoro cinquantennale del regista lombardo, offrendone ai lettori una ricostruzione che è anche il ritratto di certo cinema italiano classico. Dalle pagine del libro emergono i profili di una carriera eclettica, che ha presto abbandonato il neorealismo degli esordi (Proibito rubare) per abbracciare dapprima la commedia (Pane amore e fantasia, Pane amore e gelosia) e sperimentare poi temi più vicini al mondo spirituale dell'autore: la Resistenza e la dolorosa eredità della guerra (La ragazza di Bube, Tutti a casa), l'ipocrisia ben pensante della società di provincia (La donna della domenica), la follia dei tempi moderni (Delitto d'amore, L'ingorgo) e infine il mondo dell'infanzia (Incompreso, Pinocchio, Voltati Eugenio).
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Jean-Luc Godard
di Roberto Chiesi
editore: Gremese Editore
pagine: 127
Seguendo un itinerario cronologico che inizia dai primi cortometraggi e si conclude anticipando i diversi progetti in corso di realizzazione, questo volume penetra nel laboratorio di uno dei più famosi cineasti francesi del dopoguerra. I suoi novanta film e video - accompagnati da appropriati contributi fotografici e da puntuali indicazioni bibliografiche - sono ripercorsi come in una sorta di "visita guidata" che ne approfondisce i temi salienti alla luce dei riferimenti pittorici, letterari e cinematografici che si intrecciano alle immagini.
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Martin Scorsese
di Roberto Lasagna
editore: Gremese Editore
pagine: 142
Attraverso l'analisi di tutti i film del cineasta di Long lsland, questo libro propone ai lettori un'escursione nell'opera di un regista che da più di trent'anni rappresenta lo stile della modernità nel cinema contemporaneo. A partire dai primissimi cortometraggi, una sensibile continuità tematica definisce gli esordi d'autore di Martin Scorsese: è la figura dell'individuo urbano solitario a farsi strada da subito, l'ombra del cowboy disarmato dinanzi al malessere dei nostri giorni. Poi, l'incontro con Roger Corman e l'ingresso nel mondo dell'industria grazie a film come Mean Streets, Alice non abita più qui e Taxi Driver. Il cinema di Scorsese è così destinato a segnare la scena cinematografica d'avanguardia delle stagioni successive.
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Erich von Stroheim
Fasto e decadenza di un geniale sfrenato e anticonformista maestro della storia del cinema
di Comuzio Ermanno
editore: Gremese Editore
pagine: 128
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Johnny Depp
di Eleonora Saracino
editore: Gremese Editore
pagine: 143
Considerato un "ribelle" e un outsider, Johnny Depp ha faticato non poco a liberarsi dal cliché del "bello e dannato" per imporsi sulla scena internazionale come un attore di talento. A dispetto della fama da sex symbol che i media gli hanno cucito addosso, ha preferito misurarsi con personaggi complessi e tormentati e lavorare con registi in grado di dare voce alla sofferenza, alla solitudine, alla diversità. E uno dei pochi artisti a non essere ossessionato dall'immagine e non esita a trasformarsi fisicamente. Il volto sfregiato del protagonista di "Edward mani di forbice", la calvizie del Raoul Duke di "Paura e delirio a Las Vegas", il plastificato Wonka de "La fabbrica di cioccolato" e lo spaventoso ghigno di Sweeney Todd sono alcuni dei ruoli "estremi" in cui l'attore ha alterato la propria fisionomia per essere non soltanto aderente al ruolo ma "nel" ruolo. Diretto da grandi registi Depp non ha mai smesso, come lui stesso ha dichiarato, di "mettersi alla prova". Dopo una lunga serie di film dettati dalle "scelte di cuore", Depp è arrivato al successo planetario a quarant'anni con la miliardaria saga dei Pirati dei Carabi, portando alla ribalta un genere che, dopo l'era di Douglas Fairbanks, sembrava destinato all'oblio e a un sicuro flop al botteghino. Il suo Jack Sparrow, invece, è entrato nel mito, con la sua aria da sgangherato masnadiero, funambolo sul filo dell'avventura e della comicità, incarnazione perfetta del corsaro post-moderno.
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Stanley Kubrick
di Marcello Walter Bruno
editore: Gremese Editore
pagine: 127
Questa monografia non è dedicata al mito del "personaggio" Kubrick, autore di culto su cui si è sbizzarrita la fantasia giorna
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