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Guerini e associati: Contemporanea

Il Vaticano e la Turchia. Dall'Impero ottomano a Erdo?an

editore: Guerini e associati

pagine: 168

Ricorrono quest'anno i 60 anni dall'istituzione delle relazioni diplomatiche tra la Santa Sede e la Repubblica di Turchia, un
16,50

Rinnovare la liturgia per riformare la Chiesa. Élite cattoliche a inizio Novecento

di Luca Barbaini

editore: Guerini e associati

pagine: 448

Si è frequentemente insistito, in sede storiografica, sulla stretta correlazione fra le istanze di rinnovamento intellettuale
35,00

La svolta del 1938. Fascismo, cattolicesimo e antisemitismo

editore: Guerini e associati

pagine: 224

Le leggi razziali del 1938 rappresentarono un drammatico spartiacque, che mise in luce le divisioni all'interno della Chiesa e
22,50

Il Vaticano e Hitler. Santa Sede, Chiesa tedesca e nazismo (1922-1939)

di Alessandro Bellino

editore: Guerini e associati

pagine: 346

Il nazismo ha costituito una terribile sfida per la Chiesa cattolica, che, in un certo senso, continua fino a oggi: molti giud
28,00

Paolo VI. Il Vangelo nel mondo contemporaneo

editore: Guerini e associati

pagine: 319

Un «uomo che ha visto anticipatamente la storia»: così papa Francesco ha definito Paolo VI
22,50

Spiritualmente semiti. La risposta cattolica all'antisemitismo

di Valerio De Cesaris

editore: Guerini e associati

pagine: 195

La nascita e la rapida diffusione dell'antisemitismo moderno, politico e razziale, tra Otto e Novecento, ha messo in difficolt
20,00

La Chiesa dei poveri. Dal Concilio Vaticano II a papa Francesco

di Matteo Mennini

editore: Guerini e associati

pagine: 252

Negli anni Cinquanta e Sessanta del XX secolo, insieme all'incremento dei consumi e al boom economico in Europa e in Nord America, emergevano le contraddizioni di un mondo che iniziava a scoprirsi globale: la questione della povertà assumeva contorni nuovi e drammatici, nel volto delle «periferie» prodotte dai neo-colonialismi. Giovanni XXIII, pochi giorni prima che iniziasse il Concilio Vaticano II (1962-1965), affermò che di fronte a quelle contraddizioni la Chiesa si presentava come «Chiesa dei poveri». Da quelle parole scaturì un dibattito che coinvolse un movimento di vescovi e teologi nel tentativo di promuovere, da una parte, una radicale semplificazione degli apparati ecclesiastici e, dall'altra, l'evangelizzazione dei poveri come la principale missione ricevuta dalla Chiesa cattolica. Muovendosi tra diverse fonti - documenti di archivio, diari dei protagonisti, saggistica e articoli di stampa - il volume vuole ripercorrere e ricostruire, con un interesse storico, le trame di quel dibattilo per rispondere all'interrogativo se l'esperienza della «Chiesa dei poveri» sia riducibile a un «pezzo» della storia istituzionale del Concilio Vaticano II, oppure se possa essere compresa come ima dimensione embrionale e rappresentativa delle evoluzioni del cattolicesimo in età contemporanea, lino alla ripresa di quegli stessi temi, cinquant'anni dopo, da parte di papa Francesco.
22,50

L'interprete di Auschwitz. Arminio Wachsberger, un testimone d'eccezione della deportazione degli ebrei di Roma

di Gabriele Rigano

editore: Guerini e associati

pagine: 254

Arminio Wachsberger venne arrestato dai nazisti a Roma il 16 ottobre 1943 e deportato ad Auschwitz perché ebreo. Dei 1.024 rastrellati quel giorno, ne tornarono solo 16: Arminio è uno di questi. Da subito, appena dopo la fine della guerra, il protagonista di questa storia ha voluto testimoniare sulle travagliate vicende della sua vita, con la parola e con la scrittura. La sua intraprendenza e la conoscenza delle lingue gli hanno permesso di guardare e raccontare gli eventi da un punto di vista privilegiato: quello dell'interprete tra i deportati e le autorità naziste. Dopo la guerra il suo ruolo di interprete non è venuto meno, e non solo nei tribunali: i suoi racconti hanno tradotto in un linguaggio comprensibile una realtà ai confini dell'immaginabile: la tragica esperienza dei lager nazisti. L'appassionata dedizione di Arminio Wachsberger al suo compito di testimone ha fatto emergere nuovamente diverse domande cruciali (su cui altri autori, fra cui Primo Levi, si erano interrogati con sofferta lucidità): che cosa si ricorda? che rapporto esiste tra testimonianza e verità? perché tra storici e testimoni è sorta una reciproca diffidenza? che rapporto esiste tra storia e memoria? quale ruolo svolgono la scrittura e la letteratura nella trasmissione della memoria?
22,50

Andreotti e l'Italia di confine. Lotta politica e nazionalizzazione delle masse (1947-1954)

editore: Guerini e associati

pagine: 279

Ad appena ventotto anni, Giulio Andreotti si trovò a gestire una serie di problemi delicati, con evidenti ricadute sia sul piano interno che internazionale. Nel 1947 era stato infatti nominato sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio e, fra le varie competenze affidategli da Alcide De Gasperi, vi era la responsabilità politica dell'Ufficio per le zone di confine, un organo istituzionale sorto per coordinare l'attività del governo nelle complesse situazioni di frontiera. L'Ufficio era alimentato da ingenti fondi riservati, che Andreotti decideva di volta in volta come utilizzare. Le carte inedite dell'Archivio Andreotti, e di altri archivi consultati per questa indagine, rivelano un giovane all'inizio della carriera, già dotato delle qualità che contribuiranno a renderlo uno fra i politici più rappresentativi della storia italiana del dopoguerra. Nell'affrontare, le principali sfide poste dal suo compito - la propaganda in difesa dell'italianità, la tutela delle minoranze linguistiche, l'attuazione dell'autonomia speciale), i rapporti spesso difficili con la classe dirigente locale - Andreotti si dimostra già uomo di Stato e di governo più che di partito, di grande pragmatismo e con rapporti privilegiati con il mondo ecclesiastico.
24,50

Il codice di Camaldoli. La DC e la ricerca della «terza via» tra Stato e mercato (1943-1993)

di Alessandro A. Persico

editore: Guerini e associati

pagine: 283

Pubblicato nella primavera del 1945, "Per la comunità cristiana. Principi dell'ordinamento sociale" a cura di un gruppo di studiosi amici di Camaldoli ha segnato il percorso di maturazione democratica del cattolicesimo italiano. Seguendo il magistero di Pio XII, gli intellettuali del Movimento Laureati di Azione Cattolica, in particolare Sergio Paronetto e Pasquale Saraceno, diedero in quelle pagine una compiuta forma dottrinale all'ansia di rinnovamento sociale che attraversava il paese. Nel "Codice" furono travasate eterogenee esperienze - l'attivismo spirituale dei giovani cattolici, la scuola marginalista anglosassone, l'aziendalismo dell'IRI, la riflessione sulla programmazione economica - convergenti nel tracciare una "terza via" sociale allo sviluppo, mediana fra Stato e mercato. Il volume ricostruisce la storia di questa proposta, partendo dalle sue radici culturali negli anni Trenta e allargando successivamente l'orizzonte alla sua ricezione nel secondo dopoguerra, dalla rinascita repubblicana del paese durante la fase dell'Assemblea Costituente fino alla fine della Prima Repubblica. Rapidamente dimenticato dopo la vittoria dell'aprile 1948, di fronte alla crisi del modello di economia mista e alla crescente divaricazione fra politica e società civile, alla fine degli anni Settanta "Per la comunità cristiana" fu riscoperto quale momento dottrinalmente genetico del partito cattolico, un utopico ritorno al passato...
23,50

Giovanni Paolo II e la fine del comunismo. La transizione in Polonia (1978-1989)

di Signifredi Massimiliano

editore: Guerini e associati

pagine: 495

Il 16 ottobre 1978 fu eletto Giovanni Paolo II
29,50

Un cristiano alla corte dei Ming. Xu Guangqi e il dialogo interculturale tra Cina e Occidente

editore: Guerini e associati

pagine: 303

Xu Guangqi(1562-1633), eminente funzionario imperiale e grande scienziato, si convertì al cristianesimo e fu battezzato con il
28,00

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