Il Mulino: Collezione di testi e di studi
Econometria, analisi delle attività, crescita ottimale
di Tjalling C. Koopmans
editore: Il Mulino
pagine: 383
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Partecipazione e eguaglianza politica. Un confronto fra sette nazioni
editore: Il Mulino
pagine: 470
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Interpretazione di culture
di Clifford Geertz
editore: Il Mulino
pagine: 416
Se fino alla seconda metà dell'XIX secolo l'antropologia era praticata studiando le culture tramite i resoconti di viaggiatori
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Street corner society. Uno slum italo-americano
di William F. Whyte
editore: Il Mulino
pagine: 440
Questa celebre opera di Whyte rientra a pieno titolo nell'esigua schiera di quante hanno fatto la storia della ricerca sociale. Appartiene a quegli studi di comunità che dimostrano l'attitudine della sociologia a lavorare sul campo, ma anche a scrivere pagine affascinanti per il lettore. Basti ricordare, per quanto ci riguarda più da vicino, la ricerca di Banfield a Chiaromonte, da lui chiamata Montegrano, in Basilicata, alla metà degli anni '50. Analogamente, dietro la Cornerville di Whyte si nasconde il quartiere bostoniano di North End, una delle tante Little Italy che costellano le città americane, negli anni tra la Grande depressione e la seconda guerra mondiale. Analoga è la capacità di calarsi, grazie all'osservazione partecipante, all'interno della comunità studiata, tracciando un vivido quadro di persone reali in contesti reali (le gang di strada, i "corner boys", Chick Morelli e il suo circolo, il racket di Tony Cataldo). Analoga la longevità della ricerca. Da tempo indisponibile in italiano, il libro viene oggi riproposto dal Mulino in una nuova edizione.
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Istituzioni, partiti, società civile
di Seymour M. Lipset
editore: Il Mulino
pagine: 508
Qualche cinefilo ricorderà ancora il film di John Belushi "Chiamami Aquila": nella baita in cui si ritrovano per qualche tempo i due protagonisti ci sono pochissimi libri, quelli da portare assolutamente con sé in cima alla montagna più isolata. Tra questi si vede, inquadrato brevemente ma chiaramente, "Political Man" (nell'edizione italiana "L'uomo e la politica"). Quell'inquadratura suggerisce nel modo più efficace l'enorme notorietà conquistata da Seymour Martin Lipset, protagonista di una "success story" tipicamente americana: figlio di un tipografo russo immigrato negli Stati Uniti e di una cucitrice ebrea russa, nato ad Harlem e cresciuto nel Bronx povero e multietnico degli anni Trenta, attivista in gioventù della trotzkista Quarta Internazionale, Lipset è diventato un autore ormai classico della scienza politica e della sociologia, tradotto in almeno una ventina di lingue. Il presente volume raccoglie, nella sua vasta produzione, i contributi più significativi sui temi che furono al centro dei suoi interessi: le condizioni economiche, sociali e culturali della democrazia negli Usa e nel resto del mondo, le conseguenze politiche della stratificazione e della mobilità sociale, le origini del fascismo e del socialismo, i rapporti tra religione e politica, le rivoluzioni, l'autoritarismo delle classi operaie, il ruolo degli intellettuali in politica.
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La trasformazione del diritto americano. 1870-1960
di Morton J. Horwitz
editore: Il Mulino
pagine: 540
Il volume ritrae un secolo di storia del diritto americano, ponendo l'accento sulla grande frattura fra Ottocento e Novecento, che percorre il pensiero giuridico statunitense. La "trasformazione" sta nel passaggio dalla pretesa di neutralità e apoliticità della scienza giuridica alla presa d'atto della sua natura intrinsecamente politica. Il richiamo a principi universalistici è stato per molto tempo l'antidoto alle paure connesse alle scelte sociali. Ma già alla fine del XIX secolo il giudice Holmes elaborò una concezione del diritto come spazio per una consapevole creazione di valori e politiche sociali. Un'indagine che evidenzia la tensione fra neutralità ed effettività del diritto, tra compiti del legislatore e ruolo della giurisprudenza.
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Guerrieri democratici. Le democrazie e la politica di potenza
di Angelo Panebianco
editore: Il Mulino
pagine: 336
Democrazia, guerra e pace: un tema di grande rilevanza in uno studio sistematico dove la riflessione teorica si combina con l'analisi storica. Le conclusioni del volume consentono di superare l'antica disputa tra teorici liberali, che esaltano la specificità del comportamento delle democrazie anche sul piano internazionale, e teorici realisti dello stato-potenza che negano questa possibilità. I sistemi democratici appaiono incentivare comportamenti internazionali differenti da quelli dei regimi autoritari, ma non così differenti come certi liberali pretendono.
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Niccolò Machiavelli
di Gennaro Sasso
editore: Il Mulino
pagine: 512
Questo volume, che costituisce la terza parte della trattazione, propone una lettura delle Istorie fiorentine volta a rivendicarne l'importanza e il significato per molti versi rivoluzionario. Sono qui analizzate l'interpretazione data da Machiavelli alla caduta dell'impero romano d'Occidente e la sua descrizione dei grandi momenti della storia fiorentina, dall'uccisione di Buondelmonte al tumulto dei Ciompi, all'ascesa e predominio dei Medici.
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