Il Mulino: Forum
Capitalismo, mercato e democrazia
di Michele Salvati
editore: Il Mulino
pagine: 161
La complessa relazione che il capitalismo intrattiene con la democrazia si caratterizza come legame necessario o come contrasto irriducibile? E se sono veri sia il legame che il contrasto, qual è la via d'uscita? Salvati sviluppa le sue argomentazioni confrontandosi con le tesi di altri studiosi contemporanei: R. Phillips e R. Reich sulle caratteristiche del capitalismo americano; A. Glyn su keynesismo e neoliberismo, i due principali regimi di politica economica del dopoguerra; R. Dahrendorf sulla difficile «quadratura del cerchio» tra libertà, crescita economica e coesione sociale; J. Attali sulle possibili misure di politica economica e sociale condivisibili da destra e sinistra; M. Castells su media e democrazia; J. Dunn sul conflitto tra democrazia come ideale politico e democrazia come forma di governo. Fiducioso, nonostante tutto, che la conciliazione fra capitalismo e democrazia sia possibile, anche se difficile, Salvati privilegia un atteggiamento riformistico, concreto e insieme riflessivo, lontano dal modo ideologico, gridato e approssimativo con cui temi di questa importanza sono affrontati nel dibattito politico e nella stampa quotidiana.
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Capitale industriale e capitale finanziario nell'economia globale
editore: Il Mulino
pagine: 335
Nel ventesimo anniversario della sua prematura scomparsa, questo libro vuole essere un tributo alla figura di Fausto Vicarelli
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Un illuminismo scettico. La ricerca filosofica di Antonio Santucci
editore: Il Mulino
pagine: 232
Antonio Santucci (1926-2006), storico della filosofia tra i più apprezzati della generazione post-crociana, è stato anche uno dei fondatori del Mulino cui ha collaborato per oltre mezzo secolo contribuendo in maniera determinante alla politica editoriale della casa editrice. Il presente volume, frutto di una giornata di studio organizzata in suo ricordo, mette a fuoco i diversi filoni storico-filosofici cui Santucci ha dato il suo contributo: dalla filosofia del senso comune inglese al pragmatismo italiano e americano, all'esistenzialismo, alla storia della scienza e della psicologia. Ne viene il ritratto non solo di un intellettuale rigoroso e impegnato, ma anche di una stagione di studi filosofici vivace e feconda.
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La memoria di un riformista
di Gino Giugni
editore: Il Mulino
pagine: 307
Sollecitato dalle domande di Andrea Ricciardi, Gino Giugni in questo volume autobiografico ripercorre le tappe salienti della sua vicenda personale e professionale nel contesto della storia politica italiana dell'ultimo mezzo secolo: dall'infanzia sotto il fascismo alla Resistenza, agli studi in Italia e negli Stati Uniti, alla lunga attività di studioso di diritto del lavoro, dI intellettuale impegnato in politica. Una memoria intessuta di personaggi e di ambienti (come il Mulino, alla cui attività Giugni ha partecipato fin dagli anni Cinquanta, o come il Partito socialista nelle cui file ha lungamente militato), di episodi anche drammaticI come l'attentato subito a opera delle Brigate rosse. Ricordi supportati da un puntuale riscontro, fatto nelle note dal curatore, con la ricca documentazione dell'archivio personale dI Giugni e di altri fondi documentali. A completare il volume sette interventi tenuti da Giugni In Parlamento, che si connettono strettamente ad alcuni momenti cruciali del racconto.
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I legami della libertà
di Michela Dall'Aglio Maramotti
editore: Il Mulino
pagine: 170
Difficile da pensare e definire, la libertà è una condizione problematica da vivere e difendere. In questo saggio l'autrice compie un personale viaggio alla ricerca della libertà cercando di definirla attraverso una serie di concetti che, per accostamento o opposizione, ne tracciano il perimetro. È legandosi a questi concetti che l'idea di libertà trova una sua concretezza. I sette "legami" della libertà sono la paura, la responsabilità, la dignità, il distacco, l'amore, l'ubbidienza, la verità. Ognuno di questi legami dà origine a un'approfondita riflessione, che l'autrice compie in dialogo con l'opera di un pensatore: dallo psicologo Erich Fromm allo psichiatra Viktor Frankl, dal filosofo Abraham Heschel al monaco buddista Thich Nhat Han, da Etty Hillesum a Dietrich Bonhoeffer, a Luigi Pareyson.
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I mercati finanziari internazionali. Nino Andreatta e la politica economica
editore: Il Mulino
pagine: 156
Dal 15 dicembre 1999 Nino Andreatta è gravemente malato e qualsiasi sua comunicazione con il mondo esterno è finora mancata. Il figlio Filippo ha ritrovato un insieme organizzato di sue note sulla crisi finanziaria internazionale degli anni 1996-98 che si sono rivelate ricche di spunti di discussione. Le ha raccolte, trascritte e, insieme a Giorgio Basevi, ha dato loro una struttura unitaria. Un gruppo di economisti, amici di Nino Andreatta, si è incontrato per riflettere su queste note e dibattere i temi che da lì emergono. I punti di vista con cui si è guardato all'organizzazione dei mercati internazionali sono stati quindi molteplici.
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Resistenza cattolica
di Luigi Pedrazzi
editore: Il Mulino
pagine: 206
La resistenza di cui parla Luigi Pedrazzi è un atteggiamento interiore: è il restare fermi sui principi in cui crediamo e sull'insegnamento delle grandi figure che li incarnano e li rinnovano. Ne è una testimonianza questo libro in cui sono raccolti alcuni interventi che l'autore ha pubblicato tra il 2004 e il 2005 sul quotidiano bolognese "Il Domani". Il materiale è ordinato in tre sezioni seguite da tre piccoli saggi scritti ad hoc, in cui la riflessione va oltre la cronaca per affrontare problemi tutt'ora aperti o di portata più generale.
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Democrazia e costituzionalismo nell'Unione Europea
di Giuseppe F. Mancini
editore: Il Mulino
pagine: 382
Impegnato per vent'anni alla Corte di giustizia in Lussemburgo, Federico Mancini ha collaborato a porre le fondamenta del progetto di Costituzione europea sin dagli anni '60. Questi scritti ripercorrono la sua giurisprudenza presentandone i capisaldi. Per molto tempo la Corte ha goduto di un benigno disinteresse da parte dei media e degli ambienti politici nazionali mentre "il pubblico era scarsamente informato dell'esistenza della Corte, la Corte teneva costantemente presente il singolo cittadino" gettando le fondamenta dei principi del diritto comunitario e del riconoscimento dei singoli come soggetti di questo nuovo ordinamento giuridico. Introduzione di Giuliano Amato.
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Il Partito democratico. Alle origini di un'idea politica
di Michele Salvati
editore: Il Mulino
pagine: 138
Una lista unitaria dei principali partiti dell'Ulivo per le elezioni europee e, in prospettiva, la grande meta di un Partito democratico, che costituisca il nucleo del centro-sinistra nella sfida elettorale del 2006: questi sono i grandi temi sul tappeto dopo che, a luglio, Romano Prodi ha conferito spessore politico al progetto e, ad agosto, il vertice dei Ds l'ha avallato. Michele Salvati, che nell'aprile scorso lanciò per primo questa proposta con un articolo-manifesto su "Il Foglio", raccoglie in questo libro i principali argomenti che la giustificano.
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A colloquio con Dossetti e Lazzati. Intervista (19 novembre 1984)
editore: Il Mulino
pagine: 161
Figure di grande rilievo, Giuseppe Dossetti e Giuseppe Lazzati furono entrambi eletti all'Assemblea Costituente nel giugno '46. Dopo aver svolto un ruolo di primo piano nell'elaborazione dei principi fondamentali della Carta costituzionale, Dossetti nel 1951 abbandonò la politica, per poi farsi monaco. Lazzati, dopo una legislatura in Parlamento, tornò all'insegnamento di letteratura cristiana antica nell'Università Cattolica. Nel 1984 Leopoldo Elia e Pietro Scoppola hanno intervistato a lungo Dossetti e Lazzati. A distanza di vent'anni, quell'intervista diventa un'originale e importante fonte storica in cui i protagonisti, intrecciando le loro voci, raccontano se stessi e insieme alcune fasi cruciali della vita politica del nostro paese.
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La lunga marcia della concertazione. Conversazioni con Paola Ferrari e Carmen La Macchia
di Gino Giugni
editore: Il Mulino
pagine: 160
In questo libro-intervista Gino Giugni ripercorre le tappe, le evoluzioni e le battute d'arresto della negoziazione triangolare tra governo, sindacati e imprenditori. Dallo Statuto dei lavoratori al Libro bianco, dai primi tentativi di negoziazione trilaterale al Protocollo del 1993, a delinearsi non è solo una storia delle relazioni sindacali nel nostro Paese, ma anche una riflessione teorica che tenta di definire il metodo della concertazione attraverso i fatti storici, giuridici e politici che ne rappresentano lo sfondo. Per concludere che la concertazione può essere ancora sperimentata con esiti importanti per la politica economica del Paese.
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