Il Mulino: Forum
L'Europa fra Trump e la Cina. Tendenze e conflitti del mondo globale
di Patrizio Bianchi
editore: Il Mulino
pagine: 168
Le guerre alle nostre porte e le crescenti tensioni internazionali ci ricordano ogni giorno il rischio che i conflitti locali
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Il cardinale Gabriele Paleotti (1522-1597)
di Paolo Prodi
editore: Il Mulino
pagine: 952
Uscita originariamente in due volumi quest'opera di Paolo Prodi ricostruisce la vicenda di Gabriele Paleotti - dagli anni di f
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Cristianesimo e potere
di Paolo Prodi
editore: Il Mulino
pagine: 225
"Cristianesimo e potere" è dedicato a un tema che costituisce il filo rosso di tutta l'indagine dello storico Prodi: una ricerca dedicata a mettere in luce come la caratteristica della civiltà europea sia la peculiare divisione di ambiti fra Chiesa e Stato. Indagine storica ma insieme riflessione sulle trasformazioni di un presente in cui questo secolare equilibrio pare destinato a spezzarsi.
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Storia moderna o genesi della modernità?
di Paolo Prodi
editore: Il Mulino
pagine: 239
Da sempre incentrata sui caratteri costitutivi della civiltà europea moderna, all'intersezione di storia politico-istituzionale, storia della Chiesa, storia economica e del diritto, la riflessione di Paolo Prodi si trova magistralmente illustrata in queste pagine. Come siamo diventati ciò che siamo, come si è formata la modernità? Sono queste le domande a cui il volume risponde abbracciando in un unico sguardo un processo secolare, che dal Medioevo arriva a oggi.
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Maestri e amici
di Alfredo Stussi
editore: Il Mulino
pagine: 201
Quindici capitoli per altrettanti incontri, quindici testimonianze per altrettanti profili tracciati sul filo del ricordo, in cui il racconto dell'esperienza diretta di persone, luoghi e ambienti si fa giudizio critico sulla nostra vicenda culturale, passata e presente. Maria Corti, Carlo Dionisotti, Gianfranco Polena, Sebastiano Timpanaro, e ancora Gianfranco Contini, Vito Fumagalli, Francesco Orlando: non sono che alcuni dei nomi che Stussi in queste pagine riempie di vita storia aneddoti, rievocandone significativi tratti individuali che subito si ricompongono nel disegno complessivo di una personalità interessante sul piano scientifico e umano. Il linguaggio scabro, il gusto del dettaglio improvviso e rivelatore, i lampi attutiti di ironia, sono elementi di uno stile discreto ma ricco di colori e di sorprese.
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Andreatta. Ministro del Tesoro
di Fernando Salsano
editore: Il Mulino
pagine: 331
Beniamino Andreatta (1928-2007) - accademico, politico, pubblicista, fondatore di Università e di Istituti di ricerca, animatore della nostra vita culturale - è stato anche, a partire dagli anni Sessanta, una figura eminente della politica italiana: deputato e senatore della Repubblica, più volte ministro, membro e presidente di Commissioni parlamentari, militante e dirigente di partito, promotore dell'Ulivo. Ma oltre e sopra tutto ciò, come ci ricorda Tommaso Padoa Schioppa nella prefazione, è stato una presenza umana che ha gettato semi e lasciato tracce ovunque sia passato e in chiunque abbia avuto la fortuna di incontrarlo, anche una sola volta. Sono proprio questi semi e tracce che Fernando Salsano mette in evidenza nel suo saggio che, partendo da una solida base documentaria, illustra idee, iniziative, progetti di riforma e provvedimenti fatti propri da Andreatta durante i diversi mandati nei dicasteri economici. A completare il libro, una serie di ricordi e testimonianze di altri autorevoli protagonisti delle vicende politiche del nostro paese che hanno avuto l'opportunità di vedere Andreatta in azione o di lavorare con lui.
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La libertà delle minoranze religiose in Italia
di C. Azeglio Ciampi
editore: Il Mulino
pagine: 175
"Un tema che ha dato senso ad una vita". Così Carlo Azeglio Ciampi ha voluto intitolare la rivisitazione di un proprio testo giovanile, sulla libertà religiosa come diritto fondamentale e inalienabile della persona. A rendere il tema appassionante per il giovane studente della Normale di Pisa al punto da farne, nel 1946, l'oggetto della propria tesi di laurea ha certamente contribuito l'esser nato a Livorno, città portuale da sempre crogiuolo di culture e tradizioni, che per ragioni storiche aveva visto il maggiore sviluppo di comunità religiose non cattoliche. Ma anche le esperienze della guerra prima e della Resistenza poi hanno acuito la sensibilità verso i diritti e acceso la passione civile. Attorno alla libertà religiosa nell'Assemblea costituente si svolse un dibattito dai toni aspri e laceranti che misero a repentaglio la nascita della giovane repubblica. A 60 anni dalla Costituzione, 80 anni dai Patti lateranensi e dalla nascita dello Stato della Città del Vaticano, giova ripercorrere attraverso le parole del giovane Ciampi le radici culturali e politiche della laicità di quello stato italiano di cui un giorno diverrà presidente.
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Capitalismo, mercato e democrazia
di Michele Salvati
editore: Il Mulino
pagine: 161
La complessa relazione che il capitalismo intrattiene con la democrazia si caratterizza come legame necessario o come contrasto irriducibile? E se sono veri sia il legame che il contrasto, qual è la via d'uscita? Salvati sviluppa le sue argomentazioni confrontandosi con le tesi di altri studiosi contemporanei: R. Phillips e R. Reich sulle caratteristiche del capitalismo americano; A. Glyn su keynesismo e neoliberismo, i due principali regimi di politica economica del dopoguerra; R. Dahrendorf sulla difficile «quadratura del cerchio» tra libertà, crescita economica e coesione sociale; J. Attali sulle possibili misure di politica economica e sociale condivisibili da destra e sinistra; M. Castells su media e democrazia; J. Dunn sul conflitto tra democrazia come ideale politico e democrazia come forma di governo. Fiducioso, nonostante tutto, che la conciliazione fra capitalismo e democrazia sia possibile, anche se difficile, Salvati privilegia un atteggiamento riformistico, concreto e insieme riflessivo, lontano dal modo ideologico, gridato e approssimativo con cui temi di questa importanza sono affrontati nel dibattito politico e nella stampa quotidiana.
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La memoria di un riformista
di Gino Giugni
editore: Il Mulino
pagine: 307
Sollecitato dalle domande di Andrea Ricciardi, Gino Giugni in questo volume autobiografico ripercorre le tappe salienti della sua vicenda personale e professionale nel contesto della storia politica italiana dell'ultimo mezzo secolo: dall'infanzia sotto il fascismo alla Resistenza, agli studi in Italia e negli Stati Uniti, alla lunga attività di studioso di diritto del lavoro, dI intellettuale impegnato in politica. Una memoria intessuta di personaggi e di ambienti (come il Mulino, alla cui attività Giugni ha partecipato fin dagli anni Cinquanta, o come il Partito socialista nelle cui file ha lungamente militato), di episodi anche drammaticI come l'attentato subito a opera delle Brigate rosse. Ricordi supportati da un puntuale riscontro, fatto nelle note dal curatore, con la ricca documentazione dell'archivio personale dI Giugni e di altri fondi documentali. A completare il volume sette interventi tenuti da Giugni In Parlamento, che si connettono strettamente ad alcuni momenti cruciali del racconto.
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I legami della libertà
di Michela Dall'Aglio Maramotti
editore: Il Mulino
pagine: 170
Difficile da pensare e definire, la libertà è una condizione problematica da vivere e difendere. In questo saggio l'autrice compie un personale viaggio alla ricerca della libertà cercando di definirla attraverso una serie di concetti che, per accostamento o opposizione, ne tracciano il perimetro. È legandosi a questi concetti che l'idea di libertà trova una sua concretezza. I sette "legami" della libertà sono la paura, la responsabilità, la dignità, il distacco, l'amore, l'ubbidienza, la verità. Ognuno di questi legami dà origine a un'approfondita riflessione, che l'autrice compie in dialogo con l'opera di un pensatore: dallo psicologo Erich Fromm allo psichiatra Viktor Frankl, dal filosofo Abraham Heschel al monaco buddista Thich Nhat Han, da Etty Hillesum a Dietrich Bonhoeffer, a Luigi Pareyson.
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Il Partito democratico. Alle origini di un'idea politica
di Michele Salvati
editore: Il Mulino
pagine: 138
Una lista unitaria dei principali partiti dell'Ulivo per le elezioni europee e, in prospettiva, la grande meta di un Partito democratico, che costituisca il nucleo del centro-sinistra nella sfida elettorale del 2006: questi sono i grandi temi sul tappeto dopo che, a luglio, Romano Prodi ha conferito spessore politico al progetto e, ad agosto, il vertice dei Ds l'ha avallato. Michele Salvati, che nell'aprile scorso lanciò per primo questa proposta con un articolo-manifesto su "Il Foglio", raccoglie in questo libro i principali argomenti che la giustificano.
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A colloquio con Dossetti e Lazzati. Intervista (19 novembre 1984)
editore: Il Mulino
pagine: 161
Figure di grande rilievo, Giuseppe Dossetti e Giuseppe Lazzati furono entrambi eletti all'Assemblea Costituente nel giugno '46. Dopo aver svolto un ruolo di primo piano nell'elaborazione dei principi fondamentali della Carta costituzionale, Dossetti nel 1951 abbandonò la politica, per poi farsi monaco. Lazzati, dopo una legislatura in Parlamento, tornò all'insegnamento di letteratura cristiana antica nell'Università Cattolica. Nel 1984 Leopoldo Elia e Pietro Scoppola hanno intervistato a lungo Dossetti e Lazzati. A distanza di vent'anni, quell'intervista diventa un'originale e importante fonte storica in cui i protagonisti, intrecciando le loro voci, raccontano se stessi e insieme alcune fasi cruciali della vita politica del nostro paese.
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