fbevnts Il Mulino/Ricerca - tutti i libri della collana Il Mulino/Ricerca, Il Mulino - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore
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Il Mulino: Il Mulino/Ricerca

Vico eversivo

di Gianfrancesco Zanetti

editore: Il Mulino

pagine: 135

Il capolavoro di Giambattista Vico, "La scienza nuova", viene letto in questo volume attraverso le categorie della teoria politica anglosassone più aggiornata. L'autore fa interagire le pagine di Vico con alcuni dei temi controversi che alimentano - e talora infiammano - il dibattito contemporaneo: il ruolo delle emozioni nell'ambito della filosofia morale, politica e giuridica; la centralità del concetto di eguaglianza, talora influenzata da sfide cruciali come quella della discriminazione razziale; il rapporto fra istituzioni e cittadinanza e quello fra diritto e morale. Ne risulta un'analisi originale, all'interno della quale trova ulteriore conferma la centralità dell'opera vichiana, che dal pieno della stagione barocca fornisce tuttora un contributo fondamentale alla riflessione e alla discussione sulle istanze della modernità.
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13,00

I piccoli cospiratori. Politica ed emozioni nei primi mazziniani

di Arianna Arisi Rota

editore: Il Mulino

pagine: 219

Quale rapporto c'è fra gioventù, innamoramento e disponibilità all'azione politica? Cosa succede se un giovane italiano nei primi anni Trenta dell'Ottocento s'imbatte in un grande comunicatore come Mazzini? E come funziona una rete clandestina in assenza della leadership? Sono alcune delle domande a cui questo originale saggio cerca risposta rivisitando il modello del patriota e del cospiratore risorgimentale. Grazie a una pluralità di fonti (archivistiche, memorialistiche, letterarie) che evocano direttamente, dalla voce stessa dei protagonisti, personalità, idee, aspettative dei giovani militanti mazziniani degli anni Trenta, l'autrice ricostruisce, fra pubblico e privato, una storia generazionale unica, ma al tempo stesso sovrapponibile ad altre stagioni di militanza giovanile più vicine a noi.
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Oltre il dialogo tra le Corti. Giudici, diritto straniero, comparazione

di Giuseppe De Vergottini

editore: Il Mulino

pagine: 217

Costituzioni e trattati hanno agevolato la creazione di uno spazio culturale comune in cui le esigenze condivise dalle popolaz
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Poesia e versi per musica. L'evoluzione dei metri italiani

di Luca Zuliani

editore: Il Mulino

pagine: 284

Il rapporto fra poesia e musica nella letteratura italiana è stato spesso trascurato
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La gestione della proprietà intellettuale nella ricerca universitaria. Invenzioni accademiche e trasferimento tecnologico

di Massimiliano Granieri

editore: Il Mulino

pagine: 325

Da luoghi di generazione e trasmissione della conoscenza, le università e gli enti pubblici di ricerca stanno affermando il proprio ruolo nella produzione di tecnologia e nel trasferimento tecnologico. Si tratta di una funzione nuova e dai complessi risvolti etici, economici e sociali per le implicazioni anche a livello di mercato e per la derivazione prevalentemente pubblica dei finanziamenti che consentono la ricerca. Altri Paesi hanno compreso da tempo come le politiche di trasferimento tecnologico siano parte integrante delle strategie di crescita tecnologica ed economica di una nazione, in quanto fonte del vantaggio competitivo per chi, come le imprese, ha bisogno di innovare come condizione di sopravvivenza. La lezione proveniente da altre esperienze richiede di essere metabolizzata e adattata a una realtà, quale quella italiana, dai tratti affatto particolari. Il libro ripercorre presupposti, finalità, soggetti e strumenti del trasferimento tecnologico dal mondo della ricerca pubblica al mercato, a partire dalla titolarità delle invenzioni accademiche, e si interroga sulla posizione e sul ruolo del diritto nella gestione di processi nei quali l'economia e la tecnologia appaiono come i riferimenti dominanti della materia.
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Per una moralità concreta. Studi sulla filosofia classica tedesca

di Luca Fonnesu

editore: Il Mulino

pagine: 274

Nello straordinario periodo della storia del pensiero occidentale che va da Kant a Hegel e che accompagna le grandi trasformazioni sociali, economiche e politiche tra Sette e Ottocento, si sviluppa nell'ambito della filosofia tedesca l'idea di una moralità concreta. Già in Kant, anche nelle tensioni interne al suo pensiero, emerge l'intento di mostrare come la moralità possa trovare realizzazione nella concreta vita degli uomini e nel loro vivere sociale. Con Fichte e Hegel l'interesse per la dimensione naturale dell'uomo e per le strutture sociali e istituzionali nelle quali l'individuo si trova a operare diventa il nucleo teorico che orienta la loro riflessione sui problemi morali,avviando quell'indagine sulla "seconda natura" dell'uomo che tanta parte avrà nel pensiero dell'Ottocento. In questo libro Luca Fonnesu focalizza l'attenzione sull'idea di moralità concreta così come si profila nell'opera dei tre grandi autori citati, e illustra come essa vada a inserirsi nel più ampio orizzonte della teoria della società, del diritto e dello Stato.
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I limiti della potenza. Etica e politica nella teoria internazionale di Hans J. Morgenthau

di Lorenzo Zambernardi

editore: Il Mulino

pagine: 251

Hans Morgenthau è conosciuto principalmente per "Politica tra le nazioni", ritenuto il grande manifesto del realismo nelle relazioni internazionali contemporanee. In questa sede è tuttavia presentato un Morgenthau parzialmente diverso, capace di una riflessione non circoscritta a un unico campo di studi. I suoi interessi, infatti, spaziavano dalla filosofia delle scienze sociali all'analisi della politica estera, dal diritto internazionale e amministrativo alla filosofia politica. Altrettanto ricca la sua esperienza di intellettuale, che ha incrociato sia altri grandi filosofi e giuristi del secolo scorso come Hans Kelsen, Leo Strauss e Hannah Arendt, sia statisti come Henry Kissinger, Golda Meir e Arthur Schlesinger Jr. A questa complessa e affascinante figura di pensatore della politica è qui dedicato un esemplare saggio critico.
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Repubbliche e principi. Istituzioni e pratiche di potere nella Toscana granducale del 500-600

di Elena Fasano Guarini

editore: Il Mulino

pagine: 291

Studiosa eminente della storia degli stati italiani nella prima età moderna, Elena Fasano Guarini propone in questo volume un originale percorso all'interno della riflessione politica che in Italia ha accompagnato la trasformazione del mondo cittadino e comunale dell'epoca medievale negli stati territoriali principeschi che caratterizzano lo sviluppo dello stato moderno nel corso del Cinquecento. Al centro della ricerca sta il caso fiorentino. Dopo aver studiato il declino delle repubbliche e delle idee repubblicane nell'Italia del sedicesimo secolo, l'autrice indaga sulla storiografia fiorentina vedendovi rispecchiati, nella polarità tra città e stato territoriale, appunto l'evoluzione e l'adattamento degli antichi ideali repubblicani, che ritrova poi nell'opera capitale di Machiavelli, nell'operato di Francesco Guicciardini e per finire negli storici Benedetto Varchi e Giovan Battista Adriani.
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Lo spirito in figura. Il tema dell'estetico nella «Fenomenologia dello spirito» di Hegel

di Gianluca Garelli

editore: Il Mulino

pagine: 247

Intesa da Hegel come forma di pensiero non scientifico e contrapposta in quanto tale al concetto, la rappresentazione è destinata a oscillare, senza posa, tra l'elemento sensibile e quello universale. Il libro indaga le diverse funzioni della nozione di rappresentazione nella «Fenomenologia dello spirito» di Hegel. Nonostante le sue ambiguità, e anzi proprio in forza di queste, il capolavoro hegeliano costituisce un'opera unica nella filosofia moderna, anzitutto in quanto straordinario repertorio di figure: vale a dire, appunto, di rappresentazioni che esigono di essere levate dall'universalità del pensare, ma insieme si rivelano necessarie al cammino ascensionale del concetto, e resistono così in vario modo alla pretesa di un'assoluta negazione del sensibile. Al residuo estetico spetta così, nella prospettiva hegeliana del 1807, un ruolo indispensabile: nella sua dimensione intermedia fra il singolare e l'universale, esso infatti tiene aperto lo spazio della comunicazione intersoggettiva, che è insieme condizione di possibilità e scopo della dialettica.
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Storia del Ministero dell'interno. Dall'unità alla regionalizzazione

di Giovanna Tosatti

editore: Il Mulino

pagine: 339

In questa rigorosa e approfondita ricerca è ricostruita nel dettaglio l'evoluzione storica di una delle istituzioni chiave del
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Il Gentile dei fascisti. Gentiliani e antigentiliani nel regime fascista

di Alessandra Tarquini

editore: Il Mulino

pagine: 381

Questo libro parla del rapporto che intercorse tra Giovanni Gentile e il fascismo dal 1922, quando il filosofo fu nominato Ministro dell'Istruzione nel primo governo Mussolini, al 1944 quando venne ucciso dai partigiani. L'autrice discute le varie reazioni, in termini di sostegno o di critica, che l'opera e il pensiero gentiliani suscitarono nel mondo fascista, fra esponenti del partito e membri del governo, filosofi, storici e giuristi, giovani fascisti e docenti universitari. Alcuni videro in Gentile il principale teorico del fascismo, lo difesero dalle critiche che egli ricevette negli anni fra le due guerre e ne condivisero il progetto politico e culturale. Altri, invece, che consideravano la sua influenza sulla cultura italiana un pericolo per il regime, lo avversarono strenuamente.
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Governo e grandi imprese. La Fiat da azienda protetta a global player

di Luca Germano

editore: Il Mulino

pagine: 251

Le grandi aziende stabiliscono collegamenti diretti con governi e pubbliche amministrazioni, condizionandone il processo decisionale. Nonostante l'ovvia rilevanza di tali dinamiche, la scienza politica italiana ha tradizionalmente trascurato gli studi - al cui rilancio questo volume offre un significativo contributo - sui rapporti tra politica e imprese. Prendendo le mosse dalla letteratura sui gruppi di pressione, l'analisi è stata condotta utilizzando un ampio e inedito repertorio di dati sulle politiche di intervento pubblico a favore del "campione nazionale" Fiat. È così delineato il quadro del sostegno governativo all'azienda torinese dagli anni ottanta ad oggi. I legami privilegiati tra la Fiat e lo stato hanno subito una profonda trasformazione con l'accresciuta integrazione dell'economia italiana nel sistema regolativo europeo. Se in un primo momento questi cambiamenti hanno influito negativamente sulle capacità di mercato della Fiat, in seguito essi hanno stimolato positivamente la revisione della strategia competitiva del gruppo, favorendone l'uscita dalla crisi più grave della sua storia e il rilancio internazionale.
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