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Il mulino: Ist. italiano per gli studi storici

Allegoria in versi. Un'idea della poesia dei trovatori

di Marco Grimaldi

editore: Il mulino

pagine: 243

L'allegoria è uno degli aspetti più caratteristici della letteratura medievale. Nella poesia dei trovatori le forme e i procedimenti allegorici vengono tuttavia utilizzati solo raramente. Poiché si ritiene comunemente che il grande canto cortese si fondi sulla soggettività o sull'artificio formale, i trovatori, a parte rare eccezioni, sono parsi costituzionalmente estranei all'allegoria, considerata un elemento proprio di tradizioni poetiche più aperte alla narratività e alla rappresentazione oggettiva. In un confronto continuo con le maggiori letterature medievali, questo studio si concentra in particolare su due forme poetiche (la pastorella e la tenzone), nel tentativo di mostrare come l'utilizzo dei procedimenti allegorici risulti caratteristico di una precisa 'linea' interna alla prima e più importante tradizione lirica romanza. L'allegoria è anche la chiave per offrire un'interpretazione complessiva della poesia dei trovatori. Se infatti le principali tendenze critiche considerano i poeti occitani degli intellettuali in grado di aver accesso alle speculazioni filosofiche e ai modelli stilistici mediolatini o, al contrario, dei semplici artigiani paragonabili ai cantautori moderni, lo studio delle forme allegoriche sembra rivelare dei trovatori egualmente distanti da entrambi i modelli interpretativi.
29,00

La ricerca dello storicismo. Studi su Benedetto Croce

di Fulvio Tessitore

editore: Il mulino

pagine: 715

L'autore ci presenta una raccolta di suoi scritti dedicati, nell'arco di più di quarant'anni, al pensiero di Croce. Ne emerge la problematicità di una filosofia, quella del maestro napoletano, che non si è lasciata e non si lascia rinchiudere in una sola etichetta, dialetticamente sospesa com'è, nel suo storicismo, fra idealismo e realismo; non estranea all'uno ed all'altro, ma all'uno e all'altro non riducibile. Un pensiero, quello di Croce, che a tutt'oggi, come ogni classico, mostra riflessi nuovi ad ogni lettura.
75,00

Anticristianesimo e libertà. Studi sul primo Illuminismo europeo

di Silvia Berti

editore: Il mulino

pagine: 404

Guardando al primo Illuminismo europeo, due atteggiamenti indissolubilmente connessi colpiscono per la loro novità: radicalismo e cosmopolitismo. Il volume apre un'interessante nuova prospettiva di critica a una diffusa lettura - facente capo in particolare a Margaret Jacob e Jonathan Israel - secondo cui furono il panteismo e il monismo filosofico a determinare la cifra del cosiddetto "Radicai Enlightenment". I saggi nel volume raccolti argomentano diversamente, mostrando un panorama ben più articolato. La considerazione fondamentale è che fra gli intellettuali che scrissero e operarono tra il 1680 e il 1730, la consapevolezza del legame fra critica religiosa e coscienza politica radicale si rafforzò, portando al convergere di eterodossia e spinozismo. In quel mondo, attacco alla religione rivelata e apprezzamento della morale evangelica, spinozismo e socinianesimo, l'assimilazione di temi e motivi sia della tradizione ebraica che di quella islamica, rigorismo di matrice agostiniana e denuncia libertina dell'origine politica delle religioni si danno la mano per costituire il nucleo allo stesso tempo fondante e duraturo del contributo dato dall'illuminismo alla formazione della modernità.
45,00

Carteggio Croce-Arangio-Ruiz

editore: Il mulino

pagine: 170

L'edizione del carteggio fra Benedetto Croce e Vincenzo Arangio-Ruiz, illustre giusromanista, consta di circa sessanta lettere, ed altri documenti. Nonostante una buona parte delle epistole di Croce ad Arangio-Ruiz sia andata, e forse irrimediabilmente, perduta, la pubblicazione presenta comunque aspetti di vero interesse. Essa abbraccia un arco di tempo compreso fra gli anni Venti e la scomparsa del filosofo napoletano: oltre al telegramma di adesione di Arangio-Ruiz al manifesto degli intellettuali antifascisti, molto materiale è inerente alla convulsa stagione della Liberazione e della formazione dei primi governi di unità nazionale. Nel periodo in cui Arangio-Ruiz era a capo del Comitato di Liberazione Napoletano il tema degli scambi si incentrò in particolare sull'abdicazione del re; in seguito, con lo studioso ministro alla Giustizia e quindi all'Istruzione, le questioni riguardarono principalmente l'epurazione universitaria e la ricostituzione dell'Accademia dei Lincei. Emerge con nitidezza, dall'epistolario, uno spaccato della vita intellettuale e politica di allora, nell'ambiente liberale.
25,00

Il processo di Isidoro. Roma e Alessandria nel primo secolo

di Adriano Magnani

editore: Il mulino

pagine: 294

Tra le molte scoperte di testi antichi una delle più interessanti, e allo stesso tempo delle più problematiche, è quella della serie di scritti comunemente conosciuto con il nome complessivo di Acta martyrum Alexandrinorum. Sotto questa etichetta vengono riuniti dagli studiosi 32 papiri greci provenienti da differenti siti dell'Egitto, che spaziano cronologicamente dall'età augustea sino al pieno III secolo d.C. Essi contengono brani narrativi concernenti i problemi politici della città di Alessandria in età imperiale: ne sono protagonisti la minoranza greco-macedone, quella giudaica e il potere romano rappresentato ora dal prefetto, ora dall'imperatore stesso. Nell'ambito di un progetto di riconsiderazione complessiva di questi documenti, il volume propone una nuova analisi papirologica e un tentativo di commento "globale" del primo gruppo di essi, ascrivibili a un preciso ciclo: gli Acta Isidori.
34,00

Carteggio Croce-De Ruggiero

editore: Il mulino

pagine: 661

II carteggio tra Benedetto Croce e Guido De Ruggiero copre l'arco cronologico compreso tra il settembre 1910 e il giugno 1947, e consta di oltre 600 documenti. Vi si possono distinguere tre fasi che riflettono momenti significativi, storici, culturali e politici, della biografia dei due corrispondenti. Gli anni 1910-1919, della formazione di De Ruggiero e della sua affermazione precoce in seno al neo-idealismo italiano; il ventennio 1920-1943, segnato dall'intensificarsi della collaborazione di De Ruggiero alla "Critica", sullo sfondo del dissidio tra Croce e Gentile. Il periodo 1943-1947 in cui la relazione, diventa meno intensa e regolare risentendo inevitabilmente del mutato clima politico e culturale.
70,00

Carteggio

editore: Il mulino

pagine: 160

Il carteggio fra Benedetto Croce e Franco Venturi, composto da 40 lettere, è pressoché interamente inedito e copre il periodo compreso fra il 1937 e il 1950. La raccolta ci offre un punto di osservazione privilegiato sulla formazione culturale e politica del giovane Franco Venturi, in seguito divenuto uno dei massimi storici italiani del Novecento, ma anche sul rapporto intellettuale, politico e pedagogico che il vecchio Croce ebbe con lui e con i giovani antifascisti dell'emigrazione. Queste pagine ci portano dalla Torino degli anni Venti e Trenta alla Parigi dei fuorusciti italiani di "Giustizia e Libertà", al confino lucano di Venturi (su documentazione finora ignota), alle dispute del dopoguerra intorno alla natura e al ruolo del Partito d'Azione.
20,00

Carteggio Croce-Flora

editore: Il mulino

pagine: 236

25,00

La costituzione temporale nella fenomenologia husserliana 1917-18, 1929-34

di Alessandra Penna

editore: Il mulino

pagine: 193

Nell'arco di tutta la sua speculazione Husserl si è costantemente occupato dei problemi legati al tempo. Questo volume si propone di elaborare un percorso coerente all'interno della sua opera, nell'intento di mostrare la centralità del tema all'interno della fenomenologia e la sostanziale continuità con la quale il filosofo affronta le questioni centrali della temporalità.
22,00

Il concetto di materiale musicale in Th. W. Adorno

di Sara Zurletti

editore: Il mulino

pagine: 213

Il pensiero di Adorno ha avuto e continua ad avere per chiunque si occupi di musica un'importanza decisiva che non si limita alla concettualizzazione dell'avanguardia musicale: in questo lavoro si cerca infatti di dimostrare come la riflessione adorniana sulla musica nasca rapportandosi principalmente alla tonalità e alla tradizione classico-romantica, a partire dalla quale, come si vede nella prima parte del volume, si costituisce la categoria di "materiale musicale". Tale nozione è protagonista di una "dialettica storica" che traduce nello specifico musicale il concetto adorniano di Aufklärung. La seconda parte del libro è dedicata alla figura di Beethoven, che assolve nell'estetica adorniana - centrata sul rapporto tra espressione individuale e categorie universali della comunicazione - al ruolo di un paradigma unico e non più riproducibile. La terza parte del volume si occupa della rifles-. sione di Adorno sul Novecento: Schönberg, Stravinsky, Mahler e la scuola seriale sono qui altrettante reazioni - tutte problematiche - all'usura della tonalità. Dal confronto tra la "Nuova musica" e quella tradizionale si profila la presenza in Adorno di una filosofia della musica in quanto linguaggio, fondata sulla nozione chiave di "materiale musicale".
23,00

Il senso dell'etica. Kant e la costruzione di una teoria morale

di Stefano Bacin

editore: Il mulino

pagine: 352

La filosofia pratica di Kant rimane uno dei principali modelli teorici di riferimento per l'etica filosofica, anche nel dibattito attuale. Le sue caratteristiche salienti possono emergere chiaramente se si precisano i punti di riferimento polemici di Kant, le ragioni della sua insoddisfazione per le teorie morali precedenti e gli obiettivi di fondo che guidarono la sua riflessione in questo ambito. Per chiarire le caratteristiche di un modello teorico così concepito, questo studio esamina e ricostruisce in maniera sistematica - per la prima volta, non solo in italiano - l'intero percorso della riflessione di Kant sui problemi dell'etica filosofica. L'indagine parte dai suoi primi scritti in proposito, intorno al 1762, e giunge fino alla "Metafisica dei costumi" del 1797, passando per la "Fondazione della metafisica dei costumi" e la "Critica della ragione pratica". Il filo conduttore che unisce i vari stadi di questo percorso è costituito anzitutto dalla necessità di una teoria dell'azione morale e dalle diverse soluzioni trovate da Kant a questo problema. Parallelamente vengono analizzati e discussi i suoi tentativi di costruire un'etica nuova su quella base.
35,00

Storia universale e patologia dello spirito. Saggio su Croce

di Domenico Conte

editore: Il mulino

pagine: 252

In questo libro Domenico Conte, studioso animato da un profondo interesse per l'idea di storia universale nella cultura europea fra Otto e Novecento, mostra come, a risultato di un'analisi finalizzata alla ricostruzione e all'indagine critica dell'idea crociana di storia universale, si evidenziano motivi per cui proprio nell'idealista Benedetto Croce emerge da un certo punto in poi la minaccia che lo spirito possa entrare in crisi, indebolirsi e ammalarsi: la minaccia, dunque, di una patologia dello spirito. Ecco come si spiega la scelta di un titolo che a prima vista può apparire provocatorio, data la tenacia della fede del filosofo napoletano nella potenza e nella infrangibilità della spirito.
26,00

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