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Il mulino: Percorsi

Governance ambientale e politiche governative. L'attuazione del protocollo di Kyoto

editore: Il mulino

pagine: 714

Con la ratifica del Protocollo di Kyoto l'Italia si è assunta l'obbligo di ridurre, tra il 2008 e il 2012, le emissioni dei gas ad effetto serra del 6,5% rispetto ai livelli del 1990. Allo stato attuale, tuttavia, la tendenza sembrerebbe addirittura inversa a quella auspicata. È dunque indispensabile individuare gli errori di impostazione ed attuazione di tali politiche, oltre alle principali criticità del sistema italiano di governance ambientale, se si vuole dar vita a un sistema razionale e coerente, che riesca a produrre, ai diversi livelli territoriali di governo, decisioni efficaci. I contributi qui raccolti, seguendo un approccio prevalentemente tecnico-giuridico, offrono una ricognizione dello stato dell'ordinamento italiano in diversi settori (politica energetica, politica agricola e forestale, politiche ambientali rivolte al contenimento e alla riduzione delle emissioni inquinanti derivanti da impianti, trasporti e attività umane in genere) allo scopo di fare emergere, anche attraverso la comparazione con le esperienze di altri ordinamenti, linee di priorità per interventi di riforma che consentano di superare le criticità rilevate.
47,70

La fiducia secondo i linguaggi del potere

editore: Il mulino

pagine: 413

Il volume, articolato in una prospettiva cronologica/diacronica (tardoantico-medievale-moderno) e concettuale, ipotizza la possibilità di rintracciare una storia del rapporto tra fiducia (fides) e forme del potere che la sanzionano. Partendo dal presupposto che a determinate logiche governative corrispondano specifici percorsi e dinamiche della credibilità pubblica, la ricerca esplora gli stili politici in grado di determinare criteri di credibilità o di affidabilità. Tutto ciò considerando il nesso fra amministrazione o procedure giudiziarie tanto canoniche quanto civili e ammissibilità alla testimonianza, e sottolineando in particolare il rapporto tra fiducia presupposta e tecniche procedurali. Grande attenzione è stata dedicata al concetto e alla realtà storica della "prova" intesa sia come momento processuale, sia come segnale antropologico e relazionale in grado di confermare l'appartenenza o la non appartenenza delle persone ai gruppi affidabili e onorevoli per definizione. Il testo raccoglie i contributi di studiosi che operano in campi diversi: storici medievisti e modernisti, storici del pensiero, delle dottrine politiche ed economiche, del diritto e delle istituzioni hanno collaborato dando vita a una composizione delle singole specializzazioni in vista di un risultato che supera l'ottica settoriale.
30,00

Processo penale e opinione pubblica in Italia tra Otto e Novecento

editore: Il mulino

pagine: 481

In questo volume un gruppo di brillanti studiosi traccia una storia del processo penale e dell'opinione pubblica in Italia in un momento chiave del nostro percorso nazionale: quel cinquantennio a cavallo tra fine Ottocento e prima metà del Novecento che vede il succedersi di tre codici di rito 1865, 1913, 1930 - e un dibattito serratissimo sui rapporti fra opinione pubblica e processo. Segretezza dell'istruttoria e partecipazione difensiva, pubblicità del dibattimento, ruolo dell'avvocato, istituzione della giuria come "opinione pubblica saggiamente rappresentata" o partecipazione del popolo al giudizio coi "giudici popolari" nelle corti d'assise, intervento e ruolo della stampa nei processi celebri. Temi a tutt'oggi di bruciante attualità, offerti al lettore sia mediante un'attenta ricostruzione storica e sistematica, sia attraverso l'appassionante e vivida ricostruzione di celebri cause del tempo.
34,00

Reti di imprese tra crescita e innovazione organizzativa. Riflessioni da una ricerca sul campo

editore: Il mulino

pagine: 478

L'evoluzione dei sistemi di piccole e medie imprese ha risentito fortemente della internazionalizzazione, provocando importanti trasformazioni nelle relazioni tra imprese e nella struttura delle filiere produttive. Tali mutamenti hanno inciso sulla governance dei sistemi produttivi ridefinendo forma e funzioni delle reti, sia transnazionali che nazionali. La recente crescita della media impresa nell'ambito di sistemi distrettuali ha posto ulteriori interrogativi sul modello di crescita e sulle politiche industriali, sia a livello europeo che a livello nazionale e regionale. Si ridefiniscono le relazioni tra imprese, e importanti implicazioni si riflettono inoltre sul rapporto banca-impresa e sull'evoluzione che sta avendo, anche in ragione della trasformazione del sistema bancario. Questo volume costituisce una riflessione su tali tematiche: partendo da un'analisi empirica approfondita, sviluppa proposte di policy e propone i lineamenti di una riforma legislativa sulle reti di imprese, con una forte proiezione sul piano europeo; ponendo così al centro della discussione scientifica e politica il nodo del modello di sviluppo e quello delle forme di governo dell'impresa a esso collegato.
29,00

Le Regioni italiane nei processi normativi comunitari dopo la legge n

11/2005

 

editore: Il mulino

pagine: 281

Il volume fornisce un quadro aggiornato sulla dinamica delle relazioni tra Stato ed Unione europea dopo la riforma costituzion
25,00

L'Europa di carta. Stampa e opinione pubblica in Europa nel 2006

editore: Il mulino

pagine: 274

In un quadro in cui molti imputano le difficoltà dell'Unione Europea al suo non facile rapporto con le opinioni pubbliche dei paesi membri, ha grande significato l'iniziativa del "Centro Studi per il Progetto Europeo" di esercitare un monitoraggio costante su quanto la stampa pubblica a questo proposito. Alle analisi quindicinali e trimestrali che compaiono sul sito del Centro studi (www.europressresearch.eu) si affianca la pubblicazione annuale di un bilancio steso dagli analisti su questa "Europa di carta". Vengono così valutati e riassunti i grandi temi legati al "progetto europeo" che nel corso del 2006 hanno occupato le pagine dei più importanti quotidiani di Italia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Spagna, Austria e Belgio. Un agile strumento per fare il punto sulle riflessioni che, dalle diverse angolature nazionali, si sono fatte nella stampa europea su temi come il Trattato Costituzionale, le politiche sociali e di integrazione, le ondate migratorie, la questione della sicurezza interna e della politica estera comune, le relazioni transatlantiche, gli intrecci fra prospettive nazionali e integrazioni sovranazionali nel campo dell'economia e della finanza. Il tutto alla luce di quel duplice dilemma che sembra attraversare gran parte del dibattito intellettuale fra riflessioni più o meno amare su una certa "decadenza" (politica, economica, morale, ecc.) e ricerca della chiave giusta per arrivare alla proposizione di una fondata e condivisa "comune identità europea".
21,00

Stato e infanzia nell'Italia contemporanea. Origini, sviluppo e fine dell'Onmi 1925-1975

editore: Il mulino

pagine: 374

Il volume ricostruisce la storia dell'opera nazionale per la protezione della Maternità e dell'Infanzia (Onmi) nel quadro dello sviluppo delle politiche sociali italiane in favore dei minori nel corso del Novecento, discutendo più in generale le forme assunte dallo stato sociale nel nostro paese. Sullo sfondo dei tre sistemi politici succedutisi nel XX secolo (liberale, fascista e repubblicano) si è cercato di far emergere origini, caratteri fondanti e protagonisti degli interventi attuati in quel settore e sintetizzati in larga parte nella attività dell'Onmi, evidenziando, in riferimento alle diverse finalità perseguite da ciascun sistema politico, l'evoluzione delle strutture, il ruolo delle élites dirigenti, l'emergere di nuove professionalità, accanto al riaffiorare di antichi tratti della storia italiana, quali il divario Nord-Sud e la dialettica pubblico-privato. Il periodo preso in esame va dall'età liberale e giolittiana in specie (quando vennero attuati alcuni primi provvedimenti di riforma) al 1975, anno in cui l'Onmi cessò di esistere e le sue competenze passarono agli enti locali. La ricerca si fonda su una sistematica ricognizione delle fonti, che ha condotto ad utilizzare importanti fondi dell'Archivio centrale dello Stato e di archivi locali, nonché su una analisi complessiva della documentazione a stampa.
28,00

Torino oltre la crisi. Una «business community» tra Otto e Novecento

di Ivan Balbo

editore: Il mulino

pagine: 312

La vicenda di Torino tra Otto e Novecento, con la transizione da una crisi profonda alla scoperta di una nuova identità, offre spunti d'attualità e spinge a chiedersi grazie a quali risorse la città si sia risollevata. Per rispondere a quest'interrogativo il volume adotta un approccio originale, centrato sulla "business community" intesa come insieme delle imprese e degli imprenditori uniti da relazioni sociali ed economiche. Attraverso la dislocazione degli uomini nei diversi Consigli d'amministrazione, i legami familiari e i rapporti che uniscono i membri della minoranza protestante, vengono ricostruite le reti di relazione tra gli imprenditori, le imprese e i settori e dunque anche le vie attraverso cui si muovono i capitali. Ne emerge una città economicamente forte grazie a un nucleo di banchieri privati, a una rete di cotonieri protestanti per lo più svizzeri, e a un tessuto di "boite", di piccole imprese meccaniche che per alcuni versi compongono un distretto. Ma sono determinanti anche l'avvento dell'elettricità, in cui Torino è all'avanguardia in Italia, e le banche miste come la Banca commerciale e il Credito italiano, mentre il decollo di inizio Novecento traina produzioni tradizionali come i saponi, il cioccolato, i liquori e la birra. Torino esce dunque dalla crisi grazie a forze diverse e con un profilo multiforme, non ancora schiacciato sulla monocoltura automobilistica, attraverso un percorso che si propone tra l'altro come utile termine di confronto con il presente.
22,00

I distretti industriali del terzo millennio. Dalle economie di agglomerazione alle strategie d'impresa

editore: Il mulino

pagine: 359

Il modello distrettuale sta rapidamente assumendo contorni nuovi: è la tesi illustrata da questo volume, che mostra come il distretto marshalliano, basato su un complesso equilibrio tra processi economici e sociali, tra competizione e cooperazione, lasci spazio a distretti che si configurano come sistemi locali dell'innovazione, in cui acquisiscono un peso crescente le strategie deliberate degli attori, in particolare le imprese leader. Questa trasformazione non porta con sé la fine del territorio come elemento qualificante della competitività: al contrario, un territorio più ricco di skills soprattutto terziari e che conservi la capacità di generare fiducia e interazioni rimane uno dei fattori competitivi su cui si deve puntare.
27,00

Convenzione europea del paesaggio e governo del territorio

editore: Il mulino

pagine: 264

Il volume analizza i contenuti della Convenzione europea del paesaggio, strumento destinato a modificare in profondità la disciplina del paesaggio e del territorio anche in ordinamenti che, come il nostro, vantano lunghe tradizioni giuridiche in materia. La Convenzione, infatti, riscrive la nozione di paesaggio, facendola coincidere con quella dell'intero territorio; include, a fianco del paesaggio tradizionale, anche quelle parti del territorio che, come le aree degradate e della vita quotidiana, sono state sinora espunte dalla tutela ambientale; introduce il principio di integrazione tra le varie politiche afferenti il territorio; supera la dicotomia classica tra la tutela del paesaggio e la disciplina urbanistica; pone in discussione il paradigma della ripartizione delle competenze normative ed amministrative; valorizza la partecipazione sociale nel processo di individuazione dei beni oggetto di protezione; introduce per la prima volta nel panorama giuridico, a fianco del noto concetto di conservazione, quello di trasformazione e gestione del paesaggio.
20,00

Otto modi di dire microcredito

editore: Il mulino

pagine: 380

Certezza per il presente in determinati contesti, speranza per il futuro in altri, il microcredito consiste nell'erogazione di prestiti di basso ammontare, concessi senza vincoli di garanzia, e svolge da diversi anni un ruolo fondamentale non solo nei paesi poveri, ma dovunque vi siano persone prive di possibilità. La particolarità del microcredito deriva dalle sue finalità, dalla sua missione, e richiede una specificità nell'operare delle istituzioni che lo esercitano: le relazioni istituzionali con il contesto socio-economico; la scelta del target; il processo creditizio; il pricing; la struttura organizzativa; le fonti di finanziamento e la sostenibilità finanziaria. In questo volume, otto istituzioni esercenti il microcredito in otto paesi diversi (Argentina, Bolivia, Francia, Irlanda, Italia, Portogallo, Regno Unito, Stati Uniti) presentano e dibattono fra di loro finalità e modo di operare in contesti economici e sociali differenti.
30,00

La Conferenza Stato-regioni

Competenze e modalità di funzionamento dall'istuzione ad oggi

di Carpani Guido

editore: Il mulino

pagine: 335

La Conferenza Stato-regioni, di cui fanno parte il Ministro per gli affari regionali e tutti i presidenti delle regioni e dell
24,00

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