Il Mulino: Storia/Memoria
Presidente di tutti. Giorgio Napolitano nelle memorie di un segretario al Quirinale
di Giovanni Matteoli
editore: Il Mulino
pagine: 320
«Il presidente tenne sempre fede al compito di svolgere un ruolo di mediazione e di garanzia, del tutto coerente con la sua di
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Fuga a due
di Erika Rosenthal Fuà
editore: Il Mulino
pagine: 238
Figlia di un ebreo di Istanbul e di un'ebrea bulgara, l'autrice giunse a Milano nel 1921, vivendo per diversi anni gli agi della buona borghesia del tempo, mentre si realizzava la progressiva affermazione del fascismo. Nel 1942, l'incontro nella casa editrice di Adriano Olivetti con Giorgio Fuà, anch'egli ebreo. L'amore fra i due nasce proprio mentre si fa più prossimo il disastro del paese. L'8 settembre, i rastrellamenti nazisti all'interno della comunità ebraica, i ripetuti tentativi di fuga della coppia, fino all'arrivo in Svizzera. Poi, passata la tempesta, il ritorno in Italia e l'inizio di una nuova vita. Un racconto in equilibrio fra grande storia e vicende dell'intimità privata.
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Anni freddi. Diari 1946-1950
di Giovanni Ansaldo
editore: Il Mulino
pagine: 478
Si tratta del quarto volume dei diari tenuti da Giovanni Ansaldo per la maggior parte della sua vita. Una testimonianza che si rivela continua fonte di conoscenza del mondo politico e culturale italiano dal fascismo in poi. Gli anni della "guerra fredda" sono quelli in cui il giornalista, pagando per il passato fascista, vive emarginato dal mondo dei giornali eppure sempre attivo in collaborazioni non ufficiali con riviste e case editrici. È il diario di uno sconfitto che dall'autoesilio cerca di rientrare nella vita attiva. Un autoritratto, dunque, ma anche una cronaca di un ambiente culturale e giornalistico che dopo la guerra veniva, con un po' di spregiudicatezza e autoindulgenza, ricomponendosi.
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Politica a memoria d'uomo
di Paolo Emilio Taviani
editore: Il Mulino
pagine: 457
Paolo Emilio Taviani è morto, nel giugno scorso, avendo sul tavolo la copia definitiva delle sue memorie, da consegnare al Mul
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Da Potsdam a Mosca. Tappe di una strada sbagliata
di Margarete Buber Neumann
editore: Il Mulino
pagine: 452
In questo volume l'autrice racconta la precoce ribellione al rigido ambiente prussiano di Potsdam e l'impegno degli anni giovanili che sfocia nell'adesione al Partito comunista tedesco nel 1926. Compagna di uno dei leader del partito tedesco, Heinz Neumann, Margarete diventa una "rivoluzionaria professionale". Berlino, Mosca, la Spagna, Zurigo, Parigi sono le tappe della vita dei due; ricordandola, l'autrice ha l'occasione di narrare le vicende dei tanti personaggi di quella sorta di jet-set della rivoluzione che correva allora l'Europa, da Zinovev a Bucharin, da Willi Munzenberg ad Arthur Koestler.
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Autobiografia di un fisico
di Emilio Segrè
editore: Il Mulino
pagine: 433
Il racconto segue ordinatamente la vita di Segrè intrecciando eventi privati e carriera scientifica
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Tutte le strade conducono a Roma
di Leo Valiani
editore: Il Mulino
pagine: 296
Antifascista militante, Valiani dopo sei anni di carcere e uno di confino nel 1936 emigrò in Francia e poi in Messico. Nel settembre 1943 rientrò in Italia: è da qui che prende le mosse il racconto, centrato sui terribili venti mesi di occupazione tedesca e guerra civile che si concludono con l'aprile del 1945. Valiani fu uno dei più alti esponenti della Resistenza: segretario del Partito d'Azione per l'Italia settentrionale e suo rappresentante nel CLNAI, con Emilio Sereni e Sandro Pertini fece parte del Comitato che diresse l'insurrezione di Milano il 25 aprile. Nel suo resoconto l'avventura personale della clandestinità si mescola alla riflessione politica sui destini del Paese.
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Alla guida del CLNAI
di Alfredo Pizzoni
editore: Il Mulino
pagine: 364
Pizzoni fu nel 1943-1945 presidente del Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia (CLNAI), il massimo organo direttivo della Resistenza. Messo da parte all'indomani della liberazione, fra il 1945 e il 1952 scrisse della sua esperienza nella Resistenza, lasciando un corpus di memorie che, per sua espressa disposizione, non doveva essere pubblicato che molti anni dopo la sua morte. Sono gli scritti che vedono ora la luce. Essi costituiscono una interessante testimonianza su una Resistenza non tanto ridimensionata o rimpicciolita, quanto più autentica, meno eroica e più umana: una Resistenza il cui valore positivo Pizzoni, nemmeno nelle pagine più aspre, mette mai in dubbio. Introduzione di Renzo De Felice.
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Il tempo della coscienza. Ricordi di un'altra Germania (1910-1989)
di Ingrid Warburg Spinelli
editore: Il Mulino
pagine: 228
Ingrid Warburg proviene da una famiglia che sta in ogni senso tra le eminenti d'Europa. Il racconto della sua vita, almeno per la parte relativa agli anni dell'infanzia e della giovinezza, è dunque la storia di una persona privilegiata e felice. Ma la facilità e felicità del vivere sono insidiate dalla presa di potere nazista. E l'opposizione ad Hitler è uno degli assi portanti del libro. Per l'ebrea Ingrid un viaggio negli Stati Uniti, premio per la sua laurea in filosofia nel 1936, si tramuta in esilio. In America inizia il suo impegno e conosce il futuro marito: Veniero Spinelli. Finita la guerra, gli Spinelli si stabiliscono in Italia. Ma la Germania rimane la patria originaria. E in un viaggio-bilancio alla ricerca della propria Germania il libro finisce.
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Diario di prigionia
di Giovanni Ansaldo
editore: Il Mulino
pagine: 628
Ansaldo, giornalista di regime, richiamato sotto le armi nel 1943, viene catturato dalle truppe tedesche e portato nel campo d
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L'antifascista riluttante. Memorie del carcere e del confino 1926-1927
di Giovanni Ansaldo
editore: Il Mulino
pagine: 468
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