Il mulino: Studi e ricerche
Le crisi di impresa tra diritto ed economia. Le procedure di insolvenza
di Lorenzo Stanghellini
editore: Il mulino
pagine: 371
L'attività d'impresa nasce e prospera grazie al debito e al differenziale fra costo del capitale e il profitto che l'imprenditore si attende. Il debito, inusuale per il consumatore, è quindi fisiologico per l'impresa e, conseguentemente, l'insolvenza è uno dei possibili esiti dell'attività. Tutte le legislazioni moderne prevedono delle "procedure d'insolvenza". A cosa mirano in concreto e a cosa dovrebbero mirare? Devono tutelare solo gli interessi dei creditori o anche gli interessi di una comunità più vasta di soggetti? Come sono strutturate? Avvalendosi di una ampia letteratura italiana ed internazionale, il libro analizza la normativa italiana - così come riformata a seguito del caso Parmalat, nel 2004 e per tutte le imprese nel 2005-2006 - e affronta i vari temi connessi alle crisi d'impresa, da quelle piccole a quelle delle grandi società quotate: l'attitudine al rischio degli imprenditori e le reazioni dei finanziatori, le responsabilità degli amministratori, il rapporto fra interessi dei creditori e interessi dei lavoratori, le procedure di ristrutturazione e il fallimento, il concordato preventivo e fallimentare, la revocatoria e le tecniche per la conservazione dell'impresa in crisi e infine gli accordi stragiudiziali. Costante attenzione viene riservata all'impatto economico delle norme e della loro applicazione, rendendo il volume un utile e innovativo strumento anche per gli economisti.
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Gli italiani e la politica
editore: Il mulino
pagine: 332
Prima i consumi diffusi, la scolarizzazione e le comunicazioni di massa, poi la globalizzazione, la deindustrializzazione e l'immigrazione, insieme alla fine della guerra fredda e alla crisi della Prima repubblica, hanno cambiato profondamente, negli ultimi decenni, il rapporto degli italiani con la politica. Fra i tratti salienti di questa trasformazione troviamo il venir meno delle subculture "bianca" e "rossa", la decrescente incidenza delle caratteristiche socio-demografiche (genere, età, istruzione, occupazione spiegano ormai ben poco degli atteggiamenti e dei comportamenti politici), il declino delle posizioni di centro a vantaggio di quelle di destra e di centro-destra, la domanda di leadership e il ruolo decisivo che ne deriva per la televisione. Delineando il ritratto dell'odierno "civis italicus", di cui vengono illustrati i valori e il grado di consapevolezza relativamente alla cosa pubblica, il volume ci aiuta a capire meglio tali trasformazioni e il modo in cui i cittadini entrano in contatto con la sfera politica.
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L'immigrazione straniera in Italia
di Corrado Bonifazi
editore: Il mulino
pagine: 268
Il quindicennio appena trascorso ha rappresentato per le migrazioni internazionali un periodo di grande crescita e di importanti trasformazioni. I processi di globalizzazione economica e la caduta del muro di Berlino hanno prodotto nuovi flussi migratori e l'allargamento delle aree d'emigrazione. L'Italia, a lungo paese d'emigrazione, è ormai diventata una delle principali destinazioni nello scenario europeo. Questa versione aggiornata del volume illustra il fenomeno dell'immigrazione straniera in Italia dal punto di vista sia statistico sia interpretativo, fornendo gli elementi di informazione e riflessione indispensabili per affrontare, senza pregiudizi o strumentalizzazioni, una realtà che già oggi incide in maniera significativa sugli equilibri demografici, sociali ed economici del nostro paese. Viene così delineato il quadro complessivo del problema nei suoi molteplici aspetti: i fattori che innescano gli spostamenti di popolazione; dimensioni, provenienza e destinazione dei flussi d'immigrazione; rapporti degli immigrati con il mercato del lavoro; atteggiamenti e opinioni degli italiani verso l'immigrazione; conseguenze demografiche del fenomeno; politica migratoria e stato complessivo dell'inserimento nella nostra società (presenze nella scuola, situazione abitativa e comportamenti devianti).
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L'esercito degli invisibili. Aspetti economici dell'immigrazione clandestina
editore: Il mulino
pagine: 151
La migrazione genera forti cambiamenti nella società, soprattutto quando assume dimensioni rilevanti come negli ultimi decenni. Si tratta di un fenomeno che modifica profondamente gli equilibri economici, la cultura e la stessa identità dei paesi d'origine dei migranti e anche di quelli di destinazione. I governi hanno risposto a questi cambiamenti con l'imposizione di politiche sempre più restrittive. Ma tali politiche sono risultate efficaci? Il numero di migranti regolari si è ridotto e al contempo è cresciuto l'esercito degli invisibili, i migranti clandestini. Gli autori affrontano questi temi con gli strumenti dell'analisi economica, avvalendosi di indagini originali svolte sul campo in Italia, con l'intento di capire meglio il fenomeno della clandestinità. Sfuggendo alle statistiche ufficiali esso lascia infatti aperti importanti interrogativi. In particolare, discutono le politiche migratorie che potrebbero ridurre l'entità degli irregolari e accrescere così il potenziale contributo economico dei migranti ai paesi ospitanti e a quelli d'origine.
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La libera circolazione dei lavoratori nell'Unione europea. Principi e tendenze
editore: Il mulino
pagine: 252
Il libro individua i principi regolativi e le linee di tendenza della disciplina in materia di libera circolazione dei lavoratori nell'Unione europea, sia rispetto alla disciplina del rapporto di lavoro, sia rispetto ai profili relativi alla sicurezza sociale. Gli autori analizzano sia la forma classica di libertà di circolazione dei lavoratori europei che si svolge ai sensi dell'art. 39 del Trattato di Roma (e che garantisce la parità di trattamento coi lavoratori dello Stato membro ospitante), sia quelle forme di mobilità transnazionale che risultano attratte dai principi in tema di prestazione dei servizi. Tali forme di mobilità, sempre più diffuse oggi, nel rispondere a esigenze diverse da quelle tradizionalmente affrontate nella prospettiva dell'art. 39 del Trattato, pongono anche questioni regolative potenzialmente in contrasto con quelle tipiche della libera circolazione "classica". Questioni all'origine delle controversie che hanno caratterizzato il travagliato processo di approvazione della "Direttiva Bolkestein" sul mercato interno dei servizi, il cui iter formativo si è appena concluso e rispetto alla quale il saggio offre strumenti di comprensione critica originali e innovativi.
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Proporzionale ma non solo. Le elezioni politiche del 2006
editore: Il mulino
pagine: 432
Abolendo i collegi uninominali, la nuova legge elettorale del 2005 ha suscitato l'impressione di un ritorno al passato. Al pari del precedente, in realtà, quello adottato è un sistema misto, dove certamente il meccanismo proporzionale pesa di più, ma è affiancato da una robusta componente maggioritaria (il premio di maggioranza). In compenso, le coalizioni sono diventate più deboli e gli elettori meno influenti a vantaggio dei partiti, che nominano i candidati grazie alle liste bloccate. Il risultato finale è stato largamente condizionato dai difetti del sistema elettorale e ha vinto chi ha fatto meno errori. L'esito sarebbe stato diverso se la Cdl avesse fatto alla Camera l'accordo con la lista Progetto Nordest in Veneto, o non si fosse presentata divisa nella circoscrizione estero al Senato. Ma un sistema in cui ogni singola decisione sbagliata risulta decisiva è, come afferma questo libro, intrinsecamente fragile.
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Come sta cambiando l'Italia
editore: Il mulino
pagine: 222
La ripresa delle esportazioni italiane a partire dalla seconda metà del 2006 è congiunturale o è il risultato di un processo strutturale che sta mutando le caratteristiche del sistema produttivo italiano? In questa ricerca della Fondazione Rodolfo Debenedetti si mostra come diversi settori siano riusciti ad aumentare le proprie quote nel mercato mondiale e sorprendentemente tra questi vi siano tanto attività tradizionali del made in Italy che attività tecnologicamente più avanzate. In altri termini, la ripresa non si può solo ricondurre alla specializzazione settoriale dell'Italia, ma piuttosto si spiega con i processi di ristrutturazione che vi sono stati a livello d'impresa. Si dovranno dunque abbandonare gli interventi settoriali, anche perché è difficile intuire come lo "spacchettamento" in corso del processo produttivo influirà sui vantaggi comparati dell'Italia. Meglio creare invece le condizioni di contesto per favorire la crescita delle imprese più efficienti. La ristrutturazione in atto richiederà in ogni caso una forte mobilità delle risorse e, soprattutto, del lavoro. Questo processo non è indolore: sono necessari interventi di welfare, servono politiche che riducano i costi sociali, contribuendo a un'accelerazione del cambiamento e ad un attcrraggio morbido ai nuovi vantaggi competitivi. Di qui la necessità di intervenire con la riforma dei sussidi di disoccupazione e l'introduzione di un nuovo contratto di lavoro a tempo indeterminato.
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Il tempo delle riforme amministrative
di Alessandro Natalini
editore: Il mulino
pagine: 356
Tra il 1993 e il 2005 si è compiuta in Italia un'imponente riforma delle amministrazioni pubbliche statali. Nel tracciarne un bilancio questo volume adotta un approccio innovativo: non sono considerate solo le strategie di cambiamento enunciate negli atti normativi, ma sopratutto la misura in cui esse hanno trovato concreta realizzazione. L'indagine si concentra sul modo con cui le riforme sono state attuate, evidenzia la rilevanza di questo elemento sugli esiti del processo ed esamina le trasformazioni subite dalle riforme stesse nel periodo considerato (ripensamento degli obiettivi, cambiamento delle modalità d'azione). Questo tipo di analisi consente da un lato di valutare una fase già chiusa, dall'altro di riflettere sui fattori decisivi che, in prospettiva, possono rendere efficaci le riforme approvate sulla carta. Un libro destinato tanto agli osservatori quanto ai protagonisti del cambiamento all'interno della pubblica amministrazione.
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Previdenza: a ciascuno il suo?
di Gustavo De Santis
editore: Il mulino
pagine: 115
Se potessimo ripartire da zero con il sistema previdenziale, senza i vincoli che sono oggi imposti dai versamenti già effettua
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I servizi pubblici in Italia: il settore elettrico
editore: Il mulino
pagine: 249
Con questo volume gli autori vogliono fornire strumenti utili per interpretare il funzionamento del settore e le difficoltà che sorgono nel processo di liberalizzazione del mercato elettrico avviato nell'ultimo decennio in Europa. Le informazioni di natura tecnico-ingegneristica, economica e politica sono mantenute a un livello accessibile ai non addetti ai lavori, perché il libro si rivolge da una parte agli ingegneri che vogliono capire il senso economico della trasformazione del settore dal monopolio al mercato aperto, e dall'altra agli economisti e a tutti gli interessati alle politiche di regolazione per spiegare loro come tecnologia, economia e interessi si mescolano nella determinazione dei risultati.
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Modelli di solidarietà. Politica e riforme sociali nelle democrazie
di Maurizio Ferrera
editore: Il mulino
pagine: 352
Nella prima parte del volume, dopo una rassegna della letteratura internazionale, sono analizzati alcuni aspetti concettuali relativi alla definizione di "Welfare State" e dei termini chiave di assistenza, assicurazione e sicurezza sociale. La seconda parte risponde alla domanda "chi è protetto?" e "perché?" e descrive due modelli di solidarietà: quello universalistico che copre indistintamente tutti i cittadini, e quello occupazionale che tocca separatamente una gamma più o meno vasta di categorie. Sono individuate le ragioni della loro genesi storica e analizzate le loro forme miste. Al caso italiano è dedicata la terza parte.
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La politica europea
di Marco Giuliani
editore: Il mulino
pagine: 381
La partecipazione dell'Italia all'Unione europea è caratterizzata da notevoli ambiguità. L'Italia ha fornito un decisivo contributo di idee e iniziative utili a superare i momenti di stasi che ne hanno segnato il percorso; è riuscito, contro ogni previsione, a partecipare fin da subito all'unificazione monetaria; le sue élite politiche e i suoi cittadini sono stati a lungo fra i più "euroentusiasti" nel panorama comunitario. Eppure, l'interazione fra il sistema politico italiano, le istituzioni dell'Ue e i nostri partner europei si è più volte dimostrata faticosa e superficiale. Giuliani svolge un'analisi dei fattori che hanno prodotto un simile sfuggente equilibrio di vizi e virtù.
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