Il mulino: Studi e ricerche
Voto di classe. Posizione sociale e preferenze politiche in Italia
di Maurizio Pisati
editore: Il mulino
pagine: 234
Da tempo sociologi e giornalisti ripetono che le società occidentali sono entrate in una fase in cui le tradizionali appartenenze sociali si dissolvono a favore di una crescente individualizzazione. Fra le vittime illustri di tale trasformazione ci sarebbero le classi sociali, ormai incapaci di esercitare influenza sulle scelte elettorali. Questo quadro corrisponde alla realtà e, per quanto ci concerne più da vicino, alla realtà italiana? Solo in parte. Di fatto siamo di fronte a due processi contrastanti: da un lato, le estremità della gerarchia sociale, borghesia e classe operaia, si sono scostate dai partiti con cui avevano legami privilegiati, manifestando propensioni sempre più simili a quelle dell'elettorato medio; dall'altro, le due classi medie, impiegati e piccola borghesia urbana, che in passato avevano mantenuto a lungo una posizione mediana anche sul piano politico, hanno cominciato a fecalizzare le rispettive preferenze: i colletti bianchi sul centro-sinistra, i piccoli imprenditori sul centro-destra. Solo in questo senso si può parlare di un aumento del voto di classe. Che però avviene più in negativo che in positivo, più per avversione che per adesione. Questo libro ci mostra come.
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Le politiche di assistenza sociale. Le politiche pubbliche in Italia
di Ilaria Madama
editore: Il mulino
pagine: 250
Assicurando risorse e opportunità ai soggetti più svantaggiati, le politiche di assistenza mirano a contrastare l'esclusione sociale. Incentrata sulla condizione di bisogno e sul finanziamento attraverso la fiscalità generale, l'assistenza costituisce il nucleo solidaristico dell'intervento pubblico. Negli ultimi tre decenni, a fronte di nuovi rischi non coperti dal welfare di stampo fordista, tali politiche hanno significativamente ampliato la loro portata. Come altri paesi sud-europei, tuttavia, l'Italia si caratterizza tuttora per il loro marcato sottosviluppo, cui fa da contraltare il ruolo preminente svolto in questo campo dal terzo settore, specie di matrice religiosa. Parallelamente, il decentramento delle competenze alle regioni negli anni Settanta ha prodotto uno sviluppo disordinato e molto eterogeneo di questi interventi sul territorio. Particolarmente utile si dimostra pertanto questo volume, che mette in luce l'esistenza di quattro distinti modelli o «mondi dei servizi sociali», assai diversi tra loro per quantità e qualità.
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Il sistema amministrativo italiano
editore: Il mulino
pagine: 606
Il sistema amministrativo italiano è una galassia popolata da oltre 10
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Il contratto di rete. Commentario
editore: Il mulino
pagine: 187
L'8 aprile 2009 è stata approvata una nuova disciplina in materia di reti di imprese che introduce il contratto di rete. Uno strumento attraverso cui imprese italiane e straniere potranno costituire nuove forme di collaborazione, dedicate a realizzare progetti comuni diretti allo sviluppo produttivo e all'innovazione. La funzione principale del contratto di rete è la definizione di regole dispositive, dunque derogabili dalle parti, attraverso cui le imprese, rimanendo indipendenti, possono realizzare progetti industriali comuni, diretti in particolare ad accrescere la capacità innovativa e la competitività. Costituisce un modello complementare a quello che realizza aggregazioni proprietarie tramite fusioni ed acquisizioni. In particolare il contratto di rete potrebbe costituire lo strumento che consente a piccole imprese prive di risorse finanziarie e di competenze sufficienti a realizzare individualmente innovazioni tecnologiche di processo e di prodotto.
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La politica pensionistica. Le politiche pubbliche in Italia
di Matteo Jessoula
editore: Il mulino
pagine: 351
In Italia, la politica pensionistica ha assunto un ruolo di primissimo piano per il singolare sbilanciamento del nostro welfare state, che destina alle pensioni di vecchiaia oltre il 50% della spesa sociale complessiva e circa il 15% del Pil. Le ultime riforme hanno però segnato una decisa inversione di tendenza, avviando una ristrutturazione istituzionale che sta gradualmente riallineando il sistema pensionistico italiano ai modelli europei. Il volume offre un panorama puntuale ed aggiornato del nostro sistema di previdenza, secondo una duplice prospettiva: da un lato, in un'ampia cornice storico-comparata (dalla fine del XIX secolo ai nostri giorni), ricostruisce l'evoluzione del sistema pensionistico italiano confrontandolo con quello degli altri paesi europei; dall'altro, approfondisce l'analisi della politica pensionistica italiana dal secondo dopoguerra ad oggi, concentrandosi sulle riforme più recenti (Amato 1992-93, Berlusconi 1994, Dini 1995, Prodi 1997, Maroni-Tremonti 2004-05 e Damiano 2006-07).
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Contratti e regolazione nei mercati dell'energia
di Giuseppe Bellantuono
editore: Il mulino
pagine: 332
Se le liberalizzazioni attuate negli ultimi anni nei settori dell'energia siano state efficaci ed efficienti e abbiano favorito l'introduzione di dinamiche concorrenziali è materia di discussione. Il libro, partendo dalla constatazione che la riforma dei mercati dell'energia richiede una maggiore attenzione alle interazioni tra fattori economici, tecnologici e istituzionali, offre indicazioni dettagliate sulle tecniche di regolazione adottate sulle due sponde dell'Atlantico, e illustra, attingendo all'analisi economica, gli incentivi e le strategie degli operatori di tali mercati. In particolare rilievo è posto il rapporto fra diritto dei contratti e regolazione: nei mercati liberalizzati il contratto diventa strumento di regolazione e di promozione della concorrenza. Un nuovo ruolo che richiede una revisione complessiva dell'interpretazione delle regole privatistiche, ma anche una valutazione approfondita della compatibilita delle finalità regolatorie con le strutture istituzionali del diritto privato.
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Flex-insecurity. Perché in Italia la flessibilità diventa precarietà
editore: Il mulino
pagine: 352
Da dove viene la precarietà? Dal crollo di tre argini: continuità dell'impiego, salari adeguati, un welfare ben funzionante. Tre fattori sulla base dei quali è possibile stabilire, come fa questo volume, quanti e chi sono i precari in Italia. Scopriamo così che esistono molti lavoratori "tipici" (a tempo pieno e indeterminato) precari, accanto ad alcuni "atipici" niente affatto precari. Ma soprattutto scopriamo che assai spesso la flessibilità per il modo in cui è stata introdotta - porta alla precarietà. Dove e come intervenire, dunque, in un momento in cui la recessione incalzante minaccia di far deflagrare il fenomeno? Gli autori suggeriscono di aggredire tempestivamente tutte e tre le questioni - carriere, salari, welfare - e avanzano, quantificandone i costi, concrete proposte di riforma: contribuzione unica, salario minimo, indennità di terminazione e, in particolare, una riforma degli ammortizzatori sociali che li renda universalmente accessibili, trasformandoli da privilegio di pochi in diritto di tutti.
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Badanti & Co. Il lavoro domestico straniero in Italia
editore: Il mulino
pagine: 387
Oggi oltre due milioni e mezzo di famiglie italiane hanno in casa assistenti familiari (le cosiddette "badanti"), colf, baby-sitter. Ma la novità più vistosa, rispetto al passato, sta nel fatto che questo personale di servizio è costituito in misura crescente da stranieri, e in particolare da straniere: quella che era chiamata semplicemente "la donna" è diventata "la filippina" o "l'ucraina". Un cambiamento largamente inesplorato. Basato su estese ricerche condotte negli ultimi anni da un team di studiosi che hanno intrecciato approcci disciplinari diversi, e su un ricchissimo archivio di oltre seicento lunghe storie di vita raccontate da lavoratrici e lavoratori stranieri, questo volume ne ricostruisce i percorsi migratori, i canali di integrazione, le esperienze lavorative, le relazioni domestiche all'interno delle nostre case. Per quanto non ci si pensi, queste persone hanno poi anche una casa propria che è scenario di vite quotidiane e familiari, di rapporti affettivi e amicali, qui indagati e rivelati.
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La nuova televisione. Economia, mercato, regole
editore: Il mulino
pagine: 384
La rivoluzione tecnologica del settore delle comunicazioni, timidamente avviata durante gli anni Novanta, si manifesta oggi in tutta la sua portata: con il fenomeno della convergenza tecnologica si sono moltiplicate le piattaforme trasmissive (satellite, cavo, adsl, fibra ottica, reti di telefonia mobile) attraverso le quali è possibile veicolare uno stesso contenuto multimediale. Come dimostra il fenomeno di YouTube su Internet, le stesse modalità di fruizione dei contenuti audiovisivi sono cambiate, ridefinendo in modo sostanziale la geografia e i confini della televisione tradizionale, non solo come "prodotto", ma anche come modello di business. Il volume affronta i diversi problemi posti dalla nuova TV: dall'evoluzione del mercato e dei suoi modelli di consumo alle dinamiche concorrenziali e le regole efficienti per il suo governo; dai recenti mutamenti del quadro normativo a livello nazionale ed europeo agli scenari di mercato e concorrenziali frutto della rivoluzione digitale. Dal confronto internazionale, in particolare con Regno Unito e Stati Uniti, emergono alcune ricette regolatone possibili per l'Italia.
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Welfare locale e democrazia partecipativa
editore: Il mulino
pagine: 224
Oggetto di questo volume è la partecipazione dei cittadini e delle loro associazioni alla programmazione sociale locale. La Legge 328/2000 di riforma dell'assistenza, infatti, ha stabilito che alla costruzione dei Piani sociali di Zona debbano partecipare anche i cittadini e i soggetti della società civile. Si è messo in moto così nel settore del welfare locale, un processo di innovazione istituzionale, fondato sulla cooperazione tra attori pubblici e privati, che si va gradualmente diffondendo in tutti i comuni italiani. Il Comune di Roma, con la delega di competenze ai suoi 19 municipi, rappresenta una delle esperienze più interessanti in questo campo. Nel volume si descrivono dapprima le forme di democrazia partecipativa più importanti che emergono negli studi italiani e stranieri in questo campo. Si ricordano poi i passaggi principali del decentramento amministrativo in atto e la articolazione dei soggetti del Terzo settore. Si espongono infine i risultati di una ricerca condotta presso quattro municipi romani, che ha permesso di individuare alcune caratteristiche di fondo che spiegano i differenti modelli di democrazia partecipativa osservati. Nelle conclusioni si sottolinea l'importanza di queste esperienze di democrazia partecipativa in un momento, come quello che attraversa il nostro paese, in cui la democrazia rappresentativa appare perdere legittimità sociale.
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I signori delle autostrade
di Giorgio Ragazzi
editore: Il mulino
pagine: 205
L'analisi economica del settore riguardante le concessionarie di autostrade consente di valutare gli intrecci tra interessi statali e locali, tra interessi pubblici e privati e i vari modi in cui i privati riescono ad accaparrarsi rendite a scapito della collettività. Avendo applicato per primo, dagli anni '20, l'istituto della concessione per lo sviluppo delle autostrade e avendo privatizzato per primo la maggiore concessionaria di Stato, il nostro paese è, in questo senso, un eccellente caso di studio. Rivalutazioni monetarie, proroghe delle concessioni e regolazione delle tariffe possono generare alti profitti senza che l'opinione pubblica ne percepisca in nessun modo i costi. Questo volume, nell'illustrare le distorsioni del sistema e i privilegi delle concessionarie di autostrade in Italia, traccia una storia emblematica dei fallimenti dello Stato come regolatore di monopoli naturali. Oltre a una critica radicale dei presupposti stessi del sistema concessorio, nella sua disamina l'autore avanza anche alcuni suggerimenti per una diversa politica del settore.
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Sacro e secolare
Religione e politica nel mondo globalizzato
editore: Il mulino
pagine: 381
Tutti i grandi pensatori dell'Ottocento - da Durkheim a Weber, da Marx a Freud - ritenevano che l'avvento della società indust
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