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Il Nuovo Melangolo: Extra collana

Le donne all'ombra dell'Encyclopédie. D'Alembert, Diderot, Helvétius e Rousseau: come complicarsi la vita familiare

di Claudio Guidi

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 420

Nel quinto volume della sua saga dedicata al Settecento francese, l'autore porta alla ribalta il ruolo delle donne legate a qu
18,00

Storie di cani

di Roberto Baghino

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 105

Che cos'è la complicità? "Storie di cani" è un romanzo che interroga questa domanda percorrendo un ventaglio di possibili occa
12,00
18,00

Svenimenti a distanza

di Mario Fresa

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 142

La poesia di Mario Fresa si mostra capace di assommare e di confondere le tonalità più disparate, perché pronta ad accogliere,
12,00

Le follie libertine della Reggenza. Orge, bagordi e dissolutezze a Parigi e Versailles

di Claudio Guidi

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 362

Nel quarto volume dedicato al Settecento francese, dopo "Il secolo bello", "Maledetta rivoluzione" e "La fabbrica dell'ateismo
18,00

All'improvviso la pioggia

di Francesco Milazzo

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 120

«Yvonne non conosceva la storia, non sapeva nulla di hutu, di tutsi o di razze, ma la realtà era davanti ai suoi occhi ogni gi
12,00

A un metro dal palco. Autobiografia di un promoter

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 148

"Tutto per un biglietto. Che mi ha cambiato la vita. Una volta, ero all'università, ho organizzato una festa. Ho affittato una nave a Salerno e ho messo i biglietti a diecimila lire. Dicevano ch'ero matto. Che nessuno avrebbe mai speso una cifra simile per stare con altri studenti. Invece avevo ragione. Manzoni diceva che uno il coraggio, se non lo ha, mica se lo può dare. Però non avrebbe mai allestito concerti rock. Che è un tipo di coraggio, almeno quarant'anni fa quando ho cominciato, di genere tutto particolare". Un'autobiografia di uno dei grandi promoter italiani, Vincenzo Spera, che è romanzo di formazione e storia culturale del nostro Paese. Spera ripercorre gli anni della sua formazione e gli incontri con i grandi artisti della scena italiana e internazionale, dal pop più mainstream al punk, da Bowie ai Clash, da Guccini a De Gregori a Battiato, da Springsteen a Tina Turner a Miles Davis.
14,00

Il sangue delle rondini

di Mario Paternostro

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 320

Carlo Codecà, affermato giornalista, riceve strane lettere e fotografie da un fratello scomparso da 40 anni, dopo essere stato accusato di aver fatto parte di una colonna terroristica attiva negli anni '70. La bella vita di Carlo viene sconvolta. Da Roma ritorna a Genova, per ripercorrere i primi anni di piombo. L'uccisione di un professore universitario da parte di una fantomatica sotto-colonna brigatista, un blitz che "neutralizza" un covo in città, vecchi amici e nemici che rivelano a pezzetti una vicenda tragica e nebulosa consumata nei giorni del sequestro Moro, quando, proprio a Genova, fu fatto trovare dalle Brigate rosse il comunicato che annunciava la condanna a morte del presidente della DC. Poi, un giorno, il misterioso fratello scomparso riappare... Toccherà, anche questa volta, al commissario Ferruccio Falsopepe dipanare l'aggrovigliata matassa, muovendosi da vecchio flâneur tra carruggi, chiese, trattorie e strani personaggi. Sullo sfondo, il ritratto della Genova degli anni '70: una città in crisi industriale e politica, in cui si intrecciano le colonne sconosciute, le indagini difficili, polizia, carabinieri, giornalisti, magistrati e i servizi segreti.
18,00

La fabbrica dell'ateismo. Il tentativo del settecento francese di abolire Dio

di Guidi Claudio

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 300

Nel terzo volume della sua trilogia dedicata ai movimenti intellettuali del Settecento francese, l'autore affronta il problema
18,00

La Spezia. Porta della speranza

di Maria Luisa Eguez

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 138

Spezia non ha dimenticato i "suoi" ebrei. Ma neanche Israele ha dimenticato la sua Porta di Sion. A testimonianza, un solo piccolo episodio ricordato da don Gianni Botto: "Nel 1996 mi trovavo a Safed con un gruppo di altri spezzini. Mentre stavo facendo acquisti in una botteguccia, il proprietario mi chiese da dove venissi. Quando risposi: 'La Spezia', uscì dalla porta dicendo: 'Sha'ar Tzion, Sha'ar Tzion...' e chiamando a gran voce i vicini. Ne seguirono molte pacche sulle spalle e abbracci di gioia". Si calcola che dall'estate del '45 alla primavera del '48 l'emigrazione clandestina verso la Terra Promessa interessò più di 23.000 ebrei europei e la città della Spezia, con il caso della Fede e della Fenice, ne costituì il fulcro. Un avvenimento che può sembrare uno dei tanti nelle migliaia di episodi che, come accade ancora oggi, hanno portato per secoli masse di disperati in cerca di sopravvivenza da una sponda all'altra del Mediterraneo. Invece, un evento incomparabile nella sua portata storica. Protagonisti 1.014 sopravvissuti alla Shoah, partiti dal Golfo della Spezia l'8 maggio 1946 alla volta della Palestina.
13,00

Reality in Arcadia

di Salotti Marco

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 96

Location: una villa lucchese pre-modern tra Gianni Schicchi e Pompeo Batoni
10,00

Maledetta rivoluzione. L'invettiva degli enciclopedisti scampati alla ghigliottina

di Claudio Guidi

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 305

Nella seconda parte della trilogia dedicata al Settecento francese l'autore si concentra sulle conseguenze devastanti prodotte negli enciclopedisti superstiti dal bagno di sangue scatenato dalla rivoluzione francese. Anche in questo volume vengono riportati alla luce testi nei quali gli apprendisti stregoni marchiano con parole di fuoco il risultato aborrito della loro predicazione. Beaumarchais, Marmontel, l'abate Morellet e l'abate Raynal riescono miracolosamente a sfuggire alla ghigliottina, tuttavia devono subire persecuzioni inaudite, che li portano a ripudiare una creatura ai loro occhi degenerata, ma che hanno inconsapevolmente contribuito a far nascere. A perdere la vita in circostanze terribilmente tragiche è il grande matematico Condorcet, allievo prediletto di d'Alembert ed uno degli interlocutori preferiti di Voltaire, che per risparmiarsi l'orrore di farsi ghigliottinare decide di avvelenarsi. Chi non riesce ad evitare la decapitazione è invece Malesherbes, il benevolo censore senza il cui sostegno l'Encyclopédie non avrebbe mai visto la luce.
18,00

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