Il saggiatore: La cultura
Una lunga complicità. Scritti su Andrea Zanzotto
di Stefano Agosti
editore: Il saggiatore
pagine: 189
Ci sono occasioni nelle quali l'incontro intellettuale fra un artista e un critico - per separare artificialmente due ruoli spesso inscindibili - si realizza nel segno di una concordanza che è vera corrispondenza di intenti e sensi, capace di generare un circolo virtuoso creativo destinato a lasciare duratura impronta di sé. Il Novecento ci ha consegnato luminosi esempi di legami simili, da quello che unì Gianfranco Contini a Eugenio Montale allo stretto sodalizio fra Maurice Blanchot e Georges Bataille, passando per la familiarità talora turbinosa di Emilio Cecchi e Mario Praz e l'affinità davvero elettiva fra Jean-Paul Manganaro e Carmelo Bene. La "complicità" fra Stefano Agosti e Andrea Zanzotto è, fra queste intese, una delle più feconde e durature, se è vero che il primo saggio dedicato da Agosti al poeta suo conterraneo - Zanzotto nasce a Pieve di Soligo, in provincia di Treviso; Stefano Agosti a Caprino Veronese, accanto al lago di Garda - risale al 1969, solo un anno dopo la pubblicazione di quella "Beltà" che della poesia italiana contemporanea rappresenta un autentico spartiacque: al suo apparire la raccolta di Zanzotto sovvertì l'ordine tradizionale della letteratura facendo propria non solo la nozione di arbitrarietà del segno linguistico - introdotta da Ferdinand de Saussure nel "Corso di linguistica generale", che proprio in quegli anni sconvolgeva le nozioni acquisite del linguaggio -, ma anche quella proposta da Lacan, genuinamente rivoluzionaria...
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Africo. Una cronaca italiana di governanti e governati, di mafia, di potere e di lotta
di Corrado Stajano
editore: Il saggiatore
pagine: 190
"Africo è il nome di un paese montano che una alluvione, nel 1951, travolse in una frana di terra e di pietre e rese inabitabile. In questo libro di Corrado Stajano si racconta la storia di una comunità di contadini e di pastori che un diluvio sradicò e costrinse a migrare in un nuovo Africo, sorto dal nulla in riva al mare. Un evento quasi impercettibile, tra i mille che la cronaca italiana accumula sospesi tra catastrofi bibliche e tecnologie ad alto rischio, smottamenti, terrore organizzato, degradazione sociale, malgoverno. Ma con questa particolarità: che nella sua "dinamica", come direbbe il verbale di un brigadiere, la vicenda di Africo illumina di una luce improvvisa i segreti di una cultura e di un modo di vita, i rapporti tra sudditi e potenti, tra società locale e governo centrale, e l'inganno e la sopraffazione che stanno alla base di un patto sociale coatto; e insieme, nonostante tutto, la speranza e la volontà di opposizione e di lotta di gruppi e di singoli il cui coraggio solitario sollecita qualcosa di più della nostra ammirazione. Questo libro - storia politica, narrazione, testimonianza, documento, inchiesta - non è soltanto il racconto corale di un paese che sembra inventato e invece è minuziosamente vero, denso di drammi e di conflitti, popolato di personaggi che sembrano romanzeschi: preti, ribelli, capimafia e uomini faticosamente maturati alla politica". (Giulio Bollati)
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Gli dei e gli eroi della Grecia. Il racconto del mito, la nascita delle civiltà
di Károly Kerényi
editore: Il saggiatore
pagine: 628
Punto più alto della ricerca filologica e storica di Kàroly Kerényi sulla genesi e le forme della mitologia, "Gli dèi e gli eroi della Grecia" narra le vicende degli dèi, dalle origini del mondo alle complesse genealogie dell'Olimpo, e quelle degli eroi, figure "quasi storiche" e leggendarie, esseri umani che si incontrano e scontrano con la divinità. In un continuo rimando alle fonti originali greche, l'ascesa al potere di Zeus contro il padre Crono, gli amori di Afrodite e le lotte di Ares, la ribellione di Prometeo, le fatiche di Eracle e il dramma di Edipo prendono vita in una materia narrativa in continua evoluzione. L'autore, tra i più cari amici di Carl Gustav Jung - a legarli fu anche una lunga e fruttuosa collaborazione -, racconta gli antichi miti in una forma astratta dal tempo storico, e in cui le intenzioni e i significati dei testi mitologici sono letti in chiave archetipica, offrendo uno strumento di decodifica per la nascita della civiltà. Il Saggiatore porta in libreria un classico della storia delle religioni e degli studi sull'antichità. Riproposto in un unico volume, come nella prima edizione italiana del 1963, "Gli dèi e gli eroi della Grecia" è un testo indipendente e di per sé strumento di conoscenza: Kerényi esula dai limiti della narrazione storica per offrire al lettore un apparato mitologico organico...
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So what? Vita di Miles Davis
di John F. Szwed
editore: Il saggiatore
pagine: 518
"Non cercare di farmi passare per uno simpatico." Sono parole di Miles Davis, inconfondibilmente sue, ed è la regola alla quale si è attenuto John Szwed per scrivere la biografia più completa e documentata della leggenda che più di una volta ha cambiato il jazz, musicista camaleontico capace di inventare radicalmente sempre nuove direzioni - cool jazz, jazz modale, jazz-rock - e uomo tormentato, ossessionato da se stesso. Timido figlio di un dentista affermato dell'Illinois, Miles - che fin da giovanissimo mostra una forte predisposizione per la tromba - si sposa a diciotto anni, si trasferisce a New York, frequenta la Juilliard e suona nella band di Charlie Parker. Ma Miles è determinato a non cedere alla frustrazione del confronto con la genialità spavalda di Parker: non gli basta seguire, vuole trovare il proprio stile. È l'atto di nascita del mito, che, come tutti i miti, conosce luci sfolgoranti di stelle e passaggi bui, disperati. Senza venire meno alla norma che si è dato, Szwed tratteggia una vita fuori controllo, in cui la precoce resa dei conti con l'abuso di droga e alcol trascende la vicenda biografica personale per diventare una riflessione sul gorgo che ha risucchiato troppi jazzisti. Allo stesso modo, le turbolente storie d'amore con Juliette Greco e Cicely Tyson rimarcano come narcisismo, voracità sessuale e violenza abbiano il potere di distruggere intere esistenze. Ma è la musica il cuore di questo lavoro, e alla musica sempre si torna, nonostante gli scandali.
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Storia della danza
di Curt Sachs
editore: Il saggiatore
pagine: 503
La danza è la madre delle arti. Così la descrive Curt Sachs: madre delle arti, eruzione di forze represse, estasi del corpo che fa l'uomo partecipe dell'aldilà, del mondo dello spirito e di dio. Non sorprende che Siva crei il mondo danzando, che dalla danza rituale i cinesi facciano nascere i pianeti e l'armonia dell'universo, che persino la teologia ebraico-cristiana altrimenti ostile a questa forma d'espressione del sé - rappresenti la visione dei giusti in una danza sacra intorno al trono sfolgorante di dio. Pubblicata a Berlino nel 1933, alla vigilia della promulgazione delle leggi razziali che valsero l'esilio al suo autore, "Storia della danza" rimane ancora oggi un'opera insuperata dal punto di vista della trattazione teorica e della formulazione normativa. Curt Sachs si muove con sicurezza dalle danze convulse - intese come identificazione con l'animalità e graduale distacco da questa a quelle folkloriche, dall'Africa all'Australia, dall'antichità greco-romana al ventesimo secolo, in cui la danza si spoglia degli elementi mitici e cultuali per divenire spettacolo e divertimento. Con chiarezza ed esaustività, Sachs descrive procedimenti coreutici, gesti, passi, ritualizzazioni, occasioni e funzioni di quest'arte, attento a cogliere di ogni snodo le più sottili trasformazioni stilistiche e le metamorfosi sociali che lo accompagnano. Prefazione di Diego Carpitella.
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Pinelli. Una finestra sulla strage
di Camilla Cederna
editore: Il saggiatore
pagine: 152
È il 15 dicembre 1969, a Milano è da poco passata la mezzanotte. Da tre giorni non si parla d'altro che dell'attentato alla Banca dell'Agricoltura, in piazza Fontana. Per Camilla Cederna è stata una lunga giornata, quella dei funerali in Duomo delle diciassette vittime della strage. Si è appena addormentata, quando all'improvviso squilla il telefono. Sono gli amici e colleghi giornalisti Corrado Stajano e Giampaolo Pansa: "Fatti trovare in strada tra cinque minuti, è successo qualcosa in questura". Così inizia il libro che state per leggere. Un libro che Camilla Cederna scrisse dopo le sue indagini di quei giorni e destinato a suscitare scalpore ancora per molto tempo. All'origine, piazza Fontana: il luogo in cui un'intera generazione perse l'innocenza, in cui l'entusiasmo e la positività della contestazione si dileguarono di fronte alla strategia della tensione. Cercando i responsabili della bomba, la polizia ferma alcuni esponenti del movimento anarchico, tra cui Giuseppe Pinelli e Pietro Valpreda. Dopo tre giorni di interrogatori, Pinelli vola giù da una finestra della questura, in circostanze mai del tutto chiarite. Gli inquirenti e l'opinione pubblica, tutti gli italiani si dividono: è stato suicidio, incidente o forse qualcosa di peggio? Chi era presente in quella stanza al momento del fatto, con una finestra aperta in pieno dicembre?
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Improvviso singolare. Un secolo di jazz
di Claudio Sessa
editore: Il saggiatore
pagine: 543
Per Claudio Sessa raccontare "le età del jazz" è una vera e propria missione. "Improvviso singolare" amplia l'esplorazione iniziata con "Le età del jazz. I contemporanei", la prima approfondita ricognizione della sfaccettata scena dei nostri giorni. Ora Sessa ci accompagna tra le stagioni, i protagonisti, i capolavori e le innovazioni di un intero secolo di jazz. Per sua natura inclusiva e pluridimensionale, questa musica tende a sfuggire a ogni classificazione. Ma la forza e l'originalità del jazz risiedono proprio nella sua capacità di trasformazione e di sintesi: individualismo e ricerca collettiva, tradizioni e sperimentazioni, spontaneità e dimensione industriale convivono in un'arte sempre alle soglie del paradosso. Per questa duttilità il jazz rappresenta forse la metafora artistica più precisa e sofisticata della società in cui oggi siamo immersi: fondendo il pensiero musicale africano e quello europeo in terra americana, è diventato un linguaggio universale e ha modificato l'immaginario sonoro di tutto il pianeta. In questo libro Sessa rievoca i tanti sviluppi che il jazz ha vissuto nella sua storia - dallo stile New Orleans all'impetuosa scena newyorkese, dallo Swing al bebop, dal cool al free, fino alle avanguardie più recenti - aggiungendo alla ricostruzione storica e all'interpretazione critica la guida all'ascolto di quasi duecento brani emblematici di questo percorso. Prefazione di Franco D'andrea.
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Dello spirito libero. Frammenti di vita e di pensiero
di Tronti Mario
editore: Il saggiatore
pagine: 316
Si dice che le categorie del Novecento non siano in grado di capire il presente
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Fuoco persiano. Il primo grande scontro tra Oriente e Occidente
di Tom Holland
editore: Il saggiatore
pagine: 414
L'inimicizia, il sospetto, la rivalità tra Occidente e Oriente sono argomenti antichi, se si pensa che è proprio per indagare
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Zombie
di Oates Joyce Carol
editore: Il saggiatore
pagine: 184
Quentin P_ è un enigma per i suoi genitori, anche se non credono affatto all'accusa di molestie sessuali mossa da un minore ne
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Scritti e conversazioni
editore: Il saggiatore
pagine: 579
Nel corso della sua lunga vita - interamente dedicata alla musica e all'arte, senza concessioni - Richter mantenne un riserbo caparbio non solo sulla propria vita privata, ma anche sulle proprie aspirazioni e sull'ideale musicale che lo muoveva. Fu però lo stesso Richter a chiedere al regista Bruno Monsaingeon di realizzare la sua biografia: al suo microfono, il musicista ha confidato i ricordi dell'infanzia e i primi passi della carriera pianistica, spiegato che cosa significasse essere un "artista del popolo" in Unione Sovietica e raccontato gli incontri con i migliori interpreti e compositori del suo tempo - Rostropovic, Natal'ja Gutman, Fischer-Dieskau da un lato, Sostakovic, Prokof'ev, Britten dall'altro. Raccolta pochi anni prima della morte di Richter, questa intervista fuori dall'ordinario apre uno spiraglio sulla sua vicenda biografica, mentre i diari musicali che costituiscono la seconda parte del volume rappresentano un'occasione unica per entrare nel dietro le quinte di un'elaborazione intellettuale e artistica fra le più anticonformiste e significative del Novecento. Riempiti con una grafia fittissima nel corso di trent'anni, questi diciotto taccuini - qui pubblicati in esclusiva - raccolgono impressioni di opere e concerti, sensazioni mosse dall'ascolto di un disco o delle proprie incisioni, tutte annotate con precisione, ironia, lucidità, senza sconti per nessuno, e tanto meno per se stesso.
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Gustav Mahler. Ricordi e lettere
di Mahler Alma
editore: Il saggiatore
pagine: 426
Bellissima e geniale, anima della vita culturale mitteleuropea nel delicato passaggio fra diciannovesimo e ventesimo secolo, p
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