Il saggiatore: La cultura
Beethoven al pianoforte. Improvvisazione, composizione e ricerca sonora negli esercizi tecnici
di Luca Chiantore
editore: Il saggiatore
pagine: 493
Beethoven genio compositivo. Beethoven campione dell'universalità del linguaggio musicale. Beethoven artista assoluto, creatore di capolavori immortali nei quali il Romanticismo riconobbe i propri ideali metafisici. Ma esiste anche un Beethoven nascosto, spesso taciuto o messo in secondo piano: il Beethoven virtuoso del pianoforte, interprete di impareggiabile spettacolarità, improvvisatore capace di avvincere le platee. Figlia dell'idealismo tedesco, la divisione - di più, la spaccatura - fra interpretazione e composizione, a tutto vantaggio della seconda, subordina lo strumentista all'autore e circonda la partitura di un'aura sacrale: l'opera, destinata a trascendere la realtà sensibile per raggiungere il piano spirituale che le assegna Arthur Schopenhauer, si cristallizza sul pentagramma in una struttura formale considerata perfetta e dunque immutabile. Per questo, a partire dal Romanticismo, i frammenti e gli esercizi redatti dai più diversi compositori vengono visti con superficialità, e indagati solo nella misura in cui possono celare, al loro interno, parti da presentare come opere compiute. Luca Chiantore, analizzando con l'acribia dello studioso e la passione del pianista gli esercizi di Beethoven, dimostra invece che i suoi appunti di lavoro rappresentano una tappa di irripetibile creatività nella storia della musica europea.
Ordinabile
Nessuno muore
di Ferruccio Parazzoli
editore: Il saggiatore
pagine: 194
Nella pozza insanguinata del Mar Egeo, dove si incontrano le navi achee e Troia va in fiamme, dove i pirati cretesi vanno saccheggiando le coste, uomini e dèi sono morti, tutti morti. C'è un unico sopravvissuto: Ulisse. Ma non si chiama Ulisse; si chiama Nessuno. Ha il cranio rasato, un corpo che trabocca, il volto coperto da una maschera di gesso. Porta gli occhiali da sole, la pistola nella cintura, una triplice cartucciera di traverso su petto e pancia sformata. Assediato da una schiera di fantasmi, temuto e adorato, si agita per le stanze della sua reggia délabrée, nelle valli nude di un'Itaca sottratta alla levigatezza del mito e restituita al pulsare disordinato della vita: Nessuno la spazza, da capo a fondo, e ricorda. Ricorda la carne di Nausica, la sua carne pallida e virginale, la carne che non ha mai potuto possedere e che lo ossessiona, le braccia di panna, le cosce di seta, gli occhi blu e verdi e neri insieme; ricorda gli eroi della guerra e i suoi ignavi, l'inganno del cavallo e il massacro notturno, le rotondità di Circe, Calipso dalla pelle liscia, le sirene pennute; ricorda una moglie e un figlio che lo hanno tradito e abbandonato. Ricorda e ricordando racconta: cinico e sboccato, non si arresta davanti ad alcuna brutalità, mai pago di stupri, stragi e razzie. Vestito ora come un esploratore coloniale e ora come un gentiluomo russo, essere enorme al di là del Tempo e della Storia, Nessuno passa i giorni crapulando ed emettendo leggi che subito abroga, incurante dei suoi sudditi...
Ordinabile
L'eredità Callas. Guida completa alle incisioni
di John Ardoin
editore: Il saggiatore
pagine: 256
"L'eredità Callas" costituisce la testimonianza più completa e dettagliata dell'indimenticabile apporto di Maria Callas al mondo dell'opera e all'arte del canto, del suo straordinario lascito a tutti coloro che amano la musica. Iniziando dai primi dischi del 1949, John Ardoin ha catalogato e sottoposto a un'analisi sistematica ogni singolo estratto di materiale registrato dal più grande soprano del secolo scorso; oltre alle incisioni ufficiali, il volume raccoglie infatti le numerose registrazioni dal vivo. Prendendo spunto dall'ascolto delle diverse interpretazioni di Maria Callas, il libro di Ardoin si presenta inoltre come uno studio brillante e originale sulla sua arte, un racconto ricco di particolari inediti sui retroscena delle sue performance. Completato dall'elenco delle interviste e da quello delle interpretazioni in video, "L'eredità Callas" è un libro innovativo, unico nel suo genere, e costituisce un'autentica "biografia attraverso il suono", una guida indispensabile per i melomani di lungo corso come per i neofiti: per chiunque, insomma, voglia comprendere la magia e il segreto di una voce senza tempo. Con una nota di Elvio Giudici.
Ordinabile
Red or dead
di David Peace
editore: Il saggiatore
pagine: 648
Nel 1959 il Liverpool Football Club era da anni nella seconda divisione del campionato inglese
Ordinabile
Tutte le strade sono aperte. Viaggio in Afghanistan 1939-1940
di Annemarie Schwarzenbach
editore: Il saggiatore
pagine: 168
Inquieta, androgina, nomade in fuga da se stessa, icona eterea e trasgressiva: Annemarie Schwarzenbach è tutto questo, un romantico Ulisse senza Itaca. In un nefasto 1939, lasciandosi alle spalle un'Europa sull'orlo della guerra e l'amore tormentato con Erika Mann, Annemarie prende la via dell'Oriente a bordo di una Ford con l'amica scrittrice Ella Maillart. Due donne sole scoprono l'Afghanistan, un paese ai confini del mondo dove il tempo è rarefatto e brevi tragitti diventano peregrinazioni di giorni interi. Annemarie racconta quello che vede e sente in un quaderno di viaggio che lascia stupiti per la sua incredibile modernità: quei paesaggi scomparsi, distrutti dalle recenti guerre, dilaniati dalle tensioni etniche, attraverso le parole di Annemarie si mostrano ancora nella loro purezza, in un riverbero di colori polverosi, sguardi profondi, voci lontane. Prende forma un viaggio che è dura scuola di vita, abitudine all'incontro e alla perdita, apertura all'altro e alla parte più in ombra di se stessi. Dalla Turchia alla Persia, fino agli altopiani afghani, Annemarie si interroga sulla condizione delle donne col chador, si ferma a bere il tè nelle tende giallo ocra delle tribù pashtun, attraversa tempeste di sabbia e deserti di cardi. Nomi come Pamir, Hindu Kush e Mazar-i-Sharif, molto più che indicazioni geografiche, nel suo taccuino divengono suono e colore, ricordo e mistero.
Ordinabile
Dormono sulla collina. 1969-2014
di Giacomo Di Girolamo
editore: Il saggiatore
pagine: 1263
Questo libro si pone un obiettivo smisurato: il nostro paese raccontato da chi dorme, e sempre dormirà, sulla collina
Ordinabile
I Settanta. Da William Burroughs ai Clash, da Allen Ginsberg a Patti Smith. Avventure nella controcultura
di Barry Miles
editore: Il saggiatore
pagine: 266
Greenwich Village, 6 marzo 1970. Tre esplosioni in rapida sequenza sventrano l'elegante palazzo al numero 18 dell'Undicesima Strada Ovest; dalle fiamme escono, confuse ma illese, due ragazze seminude. Domato l'incendio, le forze dell'ordine trovano in cantina più di sessanta candelotti di dinamite, una bomba anticarro e tutto l'occorrente che sarebbe servito al gruppo terroristico Weather Underground per produrre altri ordigni. È l'atto di nascita degli anni Settanta e Barry Miles è a New York per registrarne i primi, turbolenti vagiti. Giornalista inglese sbarcato negli Stati Uniti per lavorare con i grandi della Beat Generation, Miles attraversa la decade più anticonformista e trasgressiva del Novecento e ne sperimenta in prima persona la genialità e gli eccessi. È l'epoca di sesso, droga e rock'n'roll; della cocaina, della pornografia, delle mode estreme; delle stravaganze notturne all'Hotel Chelsea, casa di poeti come Gregory Corso e musicisti come Bob Dylan e Patti Smith, e degli spettacoli drag delle Cockettes, il gruppo teatrale fondato da Hibiscus, alias George Harris, l'hippy con il dolcevita che in una storica fotografia infila un fiore nel fucile di un militare, fuori dal Pentagono. Ossessioni, provocazioni, conquiste. Ci sono tutti i Settanta in questo memoir: gli astri di quegli anni, come le stelle visibili a Manhattan durante il famigerato blackout del luglio 1977, bruciano con un'intensità che non accenna a spegnersi.
Ordinabile
Dopo di me il diluvio
editore: Il saggiatore
pagine: 210
In una nevosa sera di marzo, padre Benoir, giovane curato del minuscolo paese montano di St
Ordinabile
Conversazioni contadine
di Danilo Dolci
editore: Il saggiatore
pagine: 243
È giusto uccidere? Che qualità deve possedere un uomo per essere considerato tale? Esistono guerre legittime, o l'idea stessa del conflitto è assurda? Che cosa significa vivere? E morire? Sono queste le domande alle quali rispondono i contadini siciliani di Partinico sotto lo sguardo di Danilo Dolci, che ascolta, stimola, partecipa dei dubbi. Il vecchio locale in cui si riuniscono, nel quartiere di Spine Sante, non ha finestre e la porta resta sempre aperta: non solo per far circolare l'aria, ma soprattutto per permettere a chi si è attardato nei campi di unirsi anche a riunione iniziata. Ciascuno è chiamato a contribuire con critiche, riserve, prospettive. Donne e uomini, senza distinzione; e chi potrebbe intimidire gli altri e influenzare le loro opinioni parla per ultimo. Il dialogo - aperto, libero, attento - è lo strumento d'elezione attraverso il quale Dolci indaga il malessere delle classi più disagiate della società italiana del secondo dopoguerra, senza partire da un'ideologia astratta, ma concentrandosi sui problemi irrisolti che emergono dal vissuto quotidiano dei contadini. Il confronto dialettico diviene allora la verifica delle esigenze morali e materiali dei singoli individui, il primo passo verso quella comunità autentica, libera da pregiudizi e vincoli autoritari, sognata da Danilo Dolci; una comunità capace di porre le basi per un domani libero dai "mali di ieri", quali l'ignoranza, la miseria, la guerra.
Disponibilità immediata
Sesso, crimini e il senso della vita. Indagine sulla natura umana
di Douglas T. Kenrick
editore: Il saggiatore
pagine: 252
Per garantirci la nostra sopravvivenza e quella dei nostri figli, ogni giorno, da sempre, mettiamo in atto meccanismi di risposta al mondo che ci circonda determinati da regole semplici ed egoistiche. Secondo le teorie classiche dell'evoluzione del comportamento umano, queste regole valgono solo per l'aggressività, il sesso e altri comportamenti che spesso definiamo "animaleschi". Ma è davvero così? Lo psicologo Douglas T. Kenrick - uno dei padri della psicologia evoluzionistica - sostiene qualcosa di nuovo: quello stesso insieme di regole è responsabile dell'intera gamma dei comportamenti umani, anche quelli più "umani", come la creatività artistica, il consumo economico, la religione e la politica, per non parlare dell'amore. Insomma, in ogni ambito della nostra vita facciamo scelte egoistiche, ma questo non significa che siamo egoisti: le regole che operano all'interno della nostra testa sono calibrate per aiutarci a conciliare in modo armonico il nostro comportamento con quello delle altre persone, degli amici, dei familiari, degli amanti. Inoltre, queste regole non sono rigide, ma flessibili e sintonizzate con l'ambiente circostante: le ricerche di Kenrick rivelano così che le nostre sono personalità multiple, e che ciascuno di noi può spostarsi fra vari sottosé diversi, cambiando in mondo adattativo la propria maniera di comportarsi...
Ordinabile
Roma divisa. 1919-1925. Itinerari, storie, immagini
editore: Il saggiatore
pagine: 301
Camminare per Roma e non vedere i luoghi come sono oggi, come ce li hanno consegnati il cinema prima e poi la televisione; vederli invece com'erano negli anni venti, feriti e sanguinanti, scovarne le tracce nascoste: è questo l'obiettivo degli itinerari ricostruiti in questa guida da Anthony Majanlahti e Amedeo Osti Guerrazzi, la cui ricerca non ha lasciato inesplorato alcun palazzo, vicolo, quartiere. La Prima guerra mondiale non fu gentile con l'Italia. E con Roma in particolare. Esaurita la disponibilità di case popolari, gli immigrati e i poveri che affluivano ogni giorno nella capitale, già sovraffollata e irrequieta, costruirono baracche accanto agli acquedotti e alle vecchie torri fuori le mura. Erano agglomerati miseri, squallidi, pericolosi ai quali il governo e la nuova classe media guardavano con sospetto. L'indolente e soleggiata città dei cesari e dei papi si scrollò di dosso secoli di immobilismo con un sussulto violento, e ne risultarono spaccature profonde. La disillusione generata dalla pace di Parigi, incarnata dal mito dannunziano della "vittoria mutilata", non fece che esacerbare le divisioni e i contrasti - fra ricca borghesia e indigenti, fra studenti e forze dell'ordine -, finché nel 1919 una nuova, dolorosa lacerazione si aprì nel tessuto sociale urbano: quella del fascismo. Eppure la Storia sembra aver dimenticato le ferite che lo squadrismo inferse a Roma.
Ordinabile
Amore mio, ti odio. Questioni di cuore. Amare in Italia ieri, oggi e domani
di Natalia Aspesi
editore: Il saggiatore
pagine: 533
Sin dagli inizi dei tiepidi anni novanta, Natalia Aspesi tiene sulle pagine del Venerdì di Repubblica la rubrica "Questioni di cuore". Frotte di italiani corrono a scriverle. Frotte di italiani corrono a leggerla. Una pioggia di lettere, spesso scritte a mano, o e-mail; un grande coro italiano sull'amore e su tutto ciò che circonda quello che è l'oggetto luminoso, e così misterioso!, che muove il mondo. Selezionare, montare questi dialoghi in un'unica grande sceneggiatura, l'epos amoroso italiano, sorprende. Le lettere distanti, geograficamente, temporalmente, dialogano come per meraviglia, quasi secondo un ordine precostituito; è l'ordine del destino, quello dei sentimenti, grande comune denominatore dell'essere umano. Ne emerge un grande romanzo polifonico italiano. C'è chi si innamora follemente, in questo libro. C'è la minorenne abbandonata da un uomo di ventinove anni, con cui viveva un amore clandestino. Il professore che ha bisogno dell'allieva. La studentessa universitaria che si innamora del prete. L'eterosessuale che si scopre omosessuale. Chi si innamora di Claudio Baglioni, chi di Claudia Koll, chi di Vladimir Luxuria. Storie private, pubbliche. Storie del genere umano e del motore più grande del mondo, quello dei sentimenti. "Amore mio, ti odio" non è che un grande romanzo italiano dell'amore, da leggere in un flusso continuo, come un'opera di Jane Austen, o da sfogliare, per lasciarsi sorprendere a ogni pagina, dal caso, dal destino, dalle questioni del cuore.
Ordinabile


