Il saggiatore: La cultura
Una sola stella nel firmamento. Io e mio figlio Federico Aldrovandi
editore: Il saggiatore
pagine: 186
Quella mattina Patrizia Moretti si sveglia nel cuore della notte
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Persona informata sui fatti
di Arrigo Arrigoni
editore: Il saggiatore
pagine: 323
Romanzo enciclopedico non per vocazione, ma per necessità, "Persona informata sui fatti" è anche, e soprattutto, la testimonia
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Il treno dell'assedio
di Bocchiola Massimo
editore: Il saggiatore
pagine: 136
Prima di tutto c'è la casa
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Al traditor s'uccida. La congiura de' Pazzi, un dramma italiano
di Niccolò Capponi
editore: Il saggiatore
pagine: 357
La mattina del 26 aprile 1478, nel palazzo Medici a Firenze, famigli e inservienti sono impegnati nei preparativi per il banchetto in onore del giovane cardinale Raffaele Sansoni Riario, pronipote del pontefice Sisto IV. Nel frattempo, a poca distanza, nel palazzo Pazzi si svolgono traffici ben più loschi: i congiurati definiscono gli ultimi dettagli dell'attentato ai danni dei fratelli Lorenzo e Giuliano de' Medici, temuti e spesso odiati dominatori della scena politica fiorentina. Poche ore dopo, al termine della messa nel duomo, al grido di "ahi, traditore!" Franceschino de' Pazzi e Bernardo Bandini aggrediscono Giuliano e lo pugnalano a morte vicino all'altare maggiore. Ferito al collo da due preti sicari, Lorenzo si rifugia coi suoi nella sagrestia serrando la porta. La città piomba nel caos. Le radici della cospirazione si spingono oltre le mura di Firenze. Mani invisibili a Roma, Napoli e Urbino tessevano da tempo una trama sinistra, con l'obiettivo di provocare un drammatico e radicale mutamento di regime nella Repubblica fiorentina. I nomi implicati nella congiura sono molti e di prima grandezza, da Federico da Montefeltro al re di Napoli Ferrante d'Aragona. In cima alla lista, papa Sisto IV. Nel suo "Al traditor s'uccida", lo storico Niccolò Capponi ripercorre i cinque lustri di storia italiana culminati nella celebre congiura de' Pazzi, un affresco in cui figurano i principali protagonisti della scena politica italiana ed europea del secondo Quattrocento.
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Cosa Nostra Social Club. Mafia, malavita e musica in Italia
di Goffredo Plastino
editore: Il saggiatore
pagine: 193
"I neomelodici sono il cancro di Napoli." "I canti di malavita calabresi sono musicalmente insignificanti e vanno ben oltre l'apologia di reato." Fin dagli anni novanta studiosi, giornalisti, politici, magistrati, scrittori e moralizzatori dichiarano che le canzoni "criminali" intonate in Campania e Calabria sono in grado di influenzare negativamente chi le ascolta, soprattutto i giovani, e quindi da bandire e dimenticare. In Italia, dunque, esisterebbe un'educazione musicale alla mafia impartita attraverso melodie e testi che, descrivendo comportamenti violenti, giustificano o determinano la violenza: un automatismo ancora indimostrato. Nonostante la censura culturale alimentata dai media, però, quelle ballate continuano a essere ascoltate. La trilogia dedicata alla Musica della mafia ha rappresentato un fenomeno discografico rilevante sia in Italia sia all'estero; autori e interpreti come Mimmo Siclari e Tommy Riccio vantano un nutrito seguito di fan irriducibili. Che si tratti di CD venduti nei vicoli o di video su YouTube, di neomelodici o di canzoni di carcere, la musica "criminale" intercetta una porzione di pubblico tutt'altro che trascurabile. Goffredo Plastino esamina le rappresentazioni della violenza individuale e del crimine organizzato nel canto popolare, nell'opera e nella popular music, riflettendo sul panico morale che circonda quei repertori musicali respinti come inaccettabili e sulla condanna che colpisce chi li esegue.
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Federico Fellini
di Jean-Paul Manganaro
editore: Il saggiatore
pagine: 442
Nessun regista più di Federico Fellini ha contribuito a costruire e diffondere nel ventesimo secolo il mito dell'italianità. Nessuno più di lui ha saputo raccontare in immagini il nostro paese, traducendolo in un complesso sistema di simboli, e diventando un simbolo egli stesso. In quarant'anni di carriera, attraverso una complessa elaborazione intellettuale, Fellini ha dimostrato come il sogno, la memoria, la poesia possano costituire la sostanza del fare cinema. La sua attività ha conosciuto fasi anche molto diverse, dall'ispirazione neorealista della "Strada" e delle "Notti di Cabiria" al progressivo distacco dal modello rosselliniano con la consacrazione della "Dolce vita"; dalla trasposizione dell'infanzia romagnola in "Amarcord" alle variazioni grottesche di "Satyricon" e "Casanova", fino al capolavoro assoluto, "8½", in cui il reale lascia definitivamente campo libero all'immaginario e all'onirico. "Federico Fellini" è un percorso denso e lirico nella filmografia del maestro, che ne mette in luce tutte le ossessioni e i temi ricorrenti. Le donne, innanzitutto: magnifiche, materne, vittime inermi o terribili carnefici, un femminile multiforme interpretato da Anita Ekberg, Anouk Aimée e Claudia Cardinale; e poi la riflessione sul corpo dell'attore; Marcello Mastroianni come alter ego; Roma e la romanitas; la provincia paradigma di un vivere opaco e conformista; il teatro di varietà, il circo, la parata, la caricatura e il fumetto.
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Regaliamoci speranza
editore: Il saggiatore
pagine: 130
La mia sofferenza di questi giorni: capire la gravità della crisi, vedere come uscirne con uno slancio di solidarietà maggiore
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Elogio della mitezza e altri scritti morali
editore: Il saggiatore
pagine: 270
Dalla sfera politica, frustrata e contaminata dal suo decadimento, alla filosofia morale, "Elogio della mitezza" segna come ne
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Nessuno controlla il mondo. L'Occidente e l'ascesa del resto del mondo. La prossima svolta globale
di Kupchan Charles A.
editore: Il saggiatore
pagine: 285
La supremazia globale dell'Occidente è giunta al tramonto
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Sogni (1875-1931)
di Arthur Schnitzler
editore: Il saggiatore
pagine: 473
Oltre cinquant'anni di sogni annotati, dal 1875 al 1931
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Accogliamoli tutti. Una ragionevole proposta per salvare l'Italia, gli italiani e gli immigrati
editore: Il saggiatore
pagine: 115
Accogliere tutti
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Incontri con uomini di qualità. Editori e scrittori di un'epoca che non c'è più
editore: Il saggiatore
pagine: 387
Fra il 1961 e il 1977 Guido Davico Bonino ebbe l'occasione di dialogare e confrontarsi con colleghi, intellettuali, autori che
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