fbevnts La cultura - tutti i libri della collana La cultura, Il saggiatore - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 22
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Il saggiatore: La cultura

Senza perdere la tenerezza. Vita e morte di Ernesto Che Guevara

di Paco Ignacio II Taibo

editore: Il saggiatore

pagine: 1114

I giovani lo ostentano sulle magliette come simbolo di lotta e utopia
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27,00 €

La vita è un sogno. Voci, volti, speranze e battaglie degli italiani. Dal Settecento al XXI secolo

editore: Il saggiatore

pagine: 548

L'Italia delle grandi guerre, delle finestre serrate al passare delle ronde, dei soldati chiamati al fronte e delle mogli rima
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22,00 €

Io sono Burroughs. Una biografia

di Barry Miles

editore: Il saggiatore

pagine: 812

William Burroughs ha cinque anni quando, seduto con il fratello nella casa di famiglia, scoppia improvvisamente a piangere: "Era come la sensazione disperata e assoluta di essere vulnerabile". William ne è ancora ignaro, ma lo Spirito del Male è già penetrato in lui, entità ostile che lo perseguiterà per tutta la vita. Che studi medicina a Vienna o antropologia ad Harvard, che faccia il disinfestatore a Chicago o si rifugi tra le braccia dell'amico Allen Ginsberg, lo Spirito del Male non gli darà mai pace, portandolo alle azioni più sconsiderate e alle sperimentazioni più folli, ma anche, per reazione violenta, alle visioni più lucide e alle verità più drammaticamente insondabili. L'uccisione della moglie nella delirante e ubriaca imitazione di Guglielmo Tell, la ricerca di giovani corpi nei casini di Tangeri, l'automutilazione del mignolo per farne dono all'innamorato, la dipendenza dall'alcol e dalle droghe, la fascinazione per l'occulto in tutte le forme con cui si manifesta: Burroughs sperimenta ogni possibile deragliamento dei sensi, convinto di poter sfuggire al controllo dello Stato, delle religioni, del sesso, della droga, delle dipendenze solo immergendovisi fino in fondo, sprofondandovi ogni volta, dando in pegno la sua vita per guadagnarne mille. Barry Miles assistette in presa diretta alla sua eccezionale esistenza e ne ricostruisce, tramite testimonianze inedite, l'intera vicenda biografica.
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40,00 €

Il crudo e il cotto

di Claude Lévi-Strauss

editore: Il saggiatore

pagine: 479

La tensione tra natura e cultura è uno dei temi che principalmente innervano la ricerca di Claude Lévi-Strauss, insieme alla consapevolezza che il mito come la musica, simbolica dedicataria di quest'opera - supera l'antinomia fra tempo storico e struttura permanente: attraverso di esso l'uomo accede a una specie di immortalità. Poiché il passaggio dallo stadio naturale a quello culturale è sovente elaborato dalle società attraverso la creazione collettiva di un mito, la scienza dei miti può illuminare le strutture profonde, universali e atemporali che soggiacciono al pensiero umano. Per Lévi-Strauss le opposte categorie di crudo e cotto, fresco e putrido, bagnato e bruciato al pari dei segni linguistici - costituiscono sistemi simbolici rivelatori, grazie ai quali si possono restituire sul piano dell'intelligibile, e non soltanto del sensibile, le funzioni necessarie al commercio della verità. A partire dallo studio di un mito indigeno del Brasile e dall'esame delle sue relazioni di parentela con le varianti tramandate nell'intero continente americano, nonché con racconti, leggende, tradizioni semistoriche, cerimonie e riti, Lévi-Strauss individua nella cottura del cibo un elemento fondante dell'ordine culturale, il mediatore del passaggio di una società dallo stadio naturale a quello delle regole sociali.
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25,00 €

Wagner. Tannhäuser, Lohengrin, il Vascello fantasma

di Liszt Franz

editore: Il saggiatore

pagine: 392

Parigi, 1840
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38,00 €

Alla ricerca del suono perfetto. Una storia della musica registrata

di Greg Milner

editore: Il saggiatore

pagine: 443

Tutto comincia con una filastrocca. Nel 1877 Thomas Edison recita "Mary Had a Little Lamb" a voce molto alta dentro la tromba di uno strano marchingegno, e qualche istante dopo si compie il miracolo: senza nessuna bocca che parli, la voce risuona da sola nella stanza, facendo trasecolare i presenti. Con il suo fonografo, Edison è il primo uomo a registrare un suono e a riprodurlo: ma la sua ricerca non si fermò qui, e nel 1915 annunciò di essere pronto a registrare per la prima volta uno spettacolo musicale dal vivo, in modo che nessuno sarebbe riuscito a distinguere l'Edison Diamond Disc da un musicista in carne e ossa. Da allora, la situazione si è curiosamente ribaltata, perché oggi musicisti e ingegneri del suono impegnano tutte le loro forze a creare l'illusione di una musica che non è mai stata suonata dal vivo. In mezzo c'è un secolo di inesausta esplorazione sonora, in equilibrio tra ciò che è reale e ciò che, invece, è ricostruito in studio. "Alla ricerca del suono perfetto" racconta la storia di questa esplorazione, dal soldato americano che monitora le trasmissioni radio naziste e casualmente scopre l'esistenza del nastro magnetico ai tecnici che sviluppano il primo format audio digitale.
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35,00 €

Antologia di Spoon River. Testo inglese a fronte

di Edgar Lee Masters

editore: Il saggiatore

pagine: 643

Pubblicata nella sua forma integrale nel 1916, "l'Antologia di Spoon River" si è subito imposta come un'opera centrale della poesia novecentesca, in grado di influenzare innumerevoli artisti, dalla letteratura al cinema, dal teatro alla musica. Il Saggiatore, nel centenario della prima uscita dell'Antologia, ne ripropone una nuova edizione, nella traduzione di Antonio Porta - storica voce italiana degli epitaffi parlanti di Spoon River -, con l'aggiunta di tre scritti inediti di Edgar Lee Masters, imprescindibili per una lettura completa e profonda dell'opera e presentati qui in esclusiva per i lettori italiani: la "Spooniade", poema incompiuto attribuito dall'autore a uno dei personaggi del libro, il "poeta laureato" Jonathan Swift Somers; "l'Epilogo", scrittura teatrale che svela gli angoli più reconditi del famoso cimitero; e la "Genesi" di "Spoon River", in cui Masters racconta i segreti della sua opera più celebre, la più grande e commovente enciclopedia poetica delle emozioni umane. Le voci degli abitanti di Spoon River si rincorrono tra le lapidi della collina che ne ospita le sepolture e raccontano le loro storie - a volte segrete e oscure, spesso disperate -, confessano i loro rimorsi, ricordano i momenti di gioia, si incolpano a vicenda delle disgrazie per cui sono trapassati.
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24,00 €

Stella rossa sulla Cina. Storia della rivoluzione cinese

di Edgar Snow

editore: Il saggiatore

pagine: 606

Nell'estate del 1936 il giornalista statunitense Edgar Snow, da qualche anno inviato speciale nella Cina di Chiang Kai-shek, intraprese un viaggio che aveva già allora il sapore dell'epopea. Snow fu il primo occidentale a varcare il confine dei territori controllati dai rivoluzionari di Mao Zedong, incontrandoli da vicino, accolto come un amico nelle loro case-grotta dello Shaanxi settentrionale. Da quei nove formidabili mesi nacque un reportage definito all'epoca "lo scoop del secolo" e destinato a diventare celebre. In "Stella rossa sulla Cina" parlano dirigenti comunisti e combattenti volontari, contadini beneficiati dalla ridistribuzione delle terre e giovani donne lavoratrici, che rivendicano il diritto all'autogoverno contro l'occupazione giapponese, lottando con uno spirito di comunità e una caparbietà travolgenti. E parla lo stesso Mao, che racconta a Snow le imprese dell'Armata rossa, le peripezie mitiche della "Lunga marcia", la rottura con i nazionalisti del Guomindang e i fraintendimenti con un lontanissimo Stalin, ma anche i drammatici problemi della società cinese, le letture, l'antica fascinazione per i pensatori occidentali, i dettagli della vita privata. Calato nella quotidianità della rivoluzione, ammaliato dalla tempra morale dei suoi protagonisti, Snow riuscì a segnare il primo punto di contatto con una realtà antropologica, prima ancora che ideologica, rimasta fino ad allora misteriosa. Presentazione di Marco Del Corona.
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32,00 €

La nuova fabbrica dei sogni. Miti e riti delle serie tv americane

editore: Il saggiatore

pagine: 238

Da quindici anni Aldo Grasso ci ricorda una verità semplice eppure rivoluzionaria: le serie televisive americane sono i prodotti artistici che più hanno plasmato l'immaginario collettivo contemporaneo. Che mostrino gli abissi morali in cui può sprofondare un frustrato professore malato di cancro o la dolorosa impossibilità di un pubblicitario newyorkese di sfuggire alle menzogne patinate che confeziona ogni giorno; che raccontino le turbolente vicende sentimentali di una giovane dottoressa alle prime armi, o l'epopea, deflagrata in infinite dimensioni parallele, dei sopravvissuti a un disastro aereo, le serie tv hanno saputo dare forma ai desideri e agli incubi che popolano il reale. E ci hanno reso dipendenti. Nella "Nuova fabbrica dei sogni", Aldo Grasso e Cecilia Penati accolgono la sfida a cartografare la galassia delle serie televisive - dai Soprano a The Wire, da House of Cards a The Walking Dead, dal Trono di spade a Breaking Bad - passando per i personaggi più iconici, i colpi di scena più plateali, e soprattutto per i nuovi demiurghi dell'immaginario, gli showrunner, che accentrano ogni aspetto della produzione artistica. La nuova fabbrica dei sogni-quella che, grazie a Don Draper e Tyrion Lannister, Dale Cooper e Rusty Cole, ha ormai soppiantato Hollywood - non è solo una guida per chiunque voglia affacciarsi al mondo delle serie tv, ma una ricognizione attenta, in cui anche gli appassionati di lungo corso scopriranno nuova linfa per le loro "ossessioni seriali".
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20,00 €

La distruzione

di Virgili Dante

editore: Il saggiatore

pagine: 318

Un uomo repellente e luciferino, abbandonato a se stesso nell'orrore di un'estate milanese, sogna l'apocalisse nucleare e rimp
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23,00 €

Motel Chronicles

di Sam Shepard

editore: Il saggiatore

pagine: 201

Dai finestrini di una macchina, ai bordi delle leggendarie highways, una terra selvaggia e arcaica sfila sotto la linea dell'orizzonte. È l'America. Non quella nevrotica delle metropoli - con i suoi edifici vertiginosi, le sue leggi, il suo galateo urbano - ma quella rude e polverosa delle periferie del mondo, dove l'unica regola è dettata da un primitivo spirito di sopraffazione. Qui l'uomo discende direttamente dalla pietra e dai peyote, dalla scorza dura degli arbusti secolari. Di tanto in tanto - lungo i chilometri d'asfalto - in una vecchia baracca, in un recinto, in un motel, si mettono in scena le rappresentazioni rituali di un mondo impenetrabile e violento: bestie scuoiate, ceffi piegati dalla fatica del lavoro, vecchi fantasmi che riportano alla memoria i traumi d'infanzie sanguinose. "Motel Chronicles" raccoglie frammenti autobiografici e allucinazioni, poesie e fotografie, riferimenti a film e canzoni che hanno segnato l'immaginario collettivo, dando vita a un'opera in grado di trattenere, nelle sue parole, alcune delle suggestioni più significative della cultura occidentale.
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19,00 €

Gladiatori

di Antonio Franchini

editore: Il saggiatore

pagine: 175

"Gladiatori" parla dell'umanità; dell'umanità impazzita; di quell'umanità impazzita che affolla le palestre di pugilato, i palasport. Sudore, sangue, nasi rotti, aspirazione al dolore, la marcia furiosa dei sacchi da boxe, il rullare di corde in uno scantinato: peso e altezza, vittorie e sconfitte sono le misure certe di una verità di carne che fuori dal ring non può essere attinta. Autore fra i più significativi della letteratura italiana contemporanea per la maestria con cui inocula la finzione nella verità di una presa diretta sul reale, dimostrando così all'inverso il nodo dolorosamente vero di ogni costruzione finzionale, non importa quanto elaborata, quanto formalizzata, Antonio Franchini si accanisce sul proprio stile e rivela l'opprimente insufficienza del linguaggio, in ciò portando alle conseguenze estreme la regressione di certo verismo: è infatti nelle zone in cui il linguaggio si disarticola e il silenzio riempie come magma le fenditure che si inoltra Franchini; nelle zone in cui - di fronte all'uccisione casuale di un pugile - lo stile non può che azzerarsi, la parola ridursi alla fonazione di un cronista, la frase a una voce protesa nel vuoto. Ring e letteratura questo infatti condividono: sono spazi chiusi, delimitati dalle forze opposte della stilizzazione e della sofferenza, della sconfitta e della vittoria, della farsa in agguato e di un reale sempre inseguito, soltanto sfiorato.
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