Il saggiatore: La cultura
Libri proibiti. Pornografia, satira e utopia all'origine della Rivoluzione francese
di Robert Darnton
editore: Il saggiatore
pagine: 463
I libri possono provocare una rivoluzione? Se sono torbidi romanzi erotici che sovvertono la morale tradizionale e inducono in
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Freaks. Miti e immagini dell'io segreto
di Leslie Fiedler
editore: Il saggiatore
pagine: 470
Dal generale Tom Thumb, il nano del Connecticut che incantò la regina Vittoria, a Millie e Christine, le sorelle siamesi afroa
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Piave. Cronache di un fiume sacro
di Alessandro Marzo Magno
editore: Il saggiatore
pagine: 261
Non mormora più, il Piave
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Città sola
di Olivia Laing
editore: Il saggiatore
pagine: 292
Bisogna aver toccato l'abisso per saperlo raccontare
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Allo specchio. Conversazioni con Enzo Restagno
editore: Il saggiatore
pagine: 284
Due linee melodiche, quasi due colori
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Il cavaliere, la donna, il prete. Il matrimonio nella Francia feudale
di Georges Duby
editore: Il saggiatore
pagine: 257
Adulterio, bigamia, incesto: queste le accuse mosse a Filippo, il primo sovrano dei franchi occidentali a essersi meritato la
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La fine dell'alchimia. Il futuro dell'economia globale
di Mervyn King
editore: Il saggiatore
pagine: 389
Gli ultimi vent'anni sono la storia di due epoche: prima abbiamo avuto crescita e stabilità, poi la peggiore crisi bancaria ch
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Diario del ladro
di Jean Genet
editore: Il saggiatore
pagine: 257
Pubblicato clandestinamente nel 1948, e poi in un'edizione censurata l'anno successivo, il "Diario del ladro" - che il Saggiat
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Senza perdere la tenerezza. Vita e morte di Ernesto Che Guevara
di Paco Ignacio II Taibo
editore: Il saggiatore
pagine: 1114
I giovani lo ostentano sulle magliette come simbolo di lotta e utopia
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La vita è un sogno. Voci, volti, speranze e battaglie degli italiani. Dal Settecento al XXI secolo
editore: Il saggiatore
pagine: 548
L'Italia delle grandi guerre, delle finestre serrate al passare delle ronde, dei soldati chiamati al fronte e delle mogli rima
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La divisione del lavoro sociale
di Émile Durkheim
editore: Il saggiatore
pagine: 420
Con "La divisione del lavoro sociale" il Saggiatore riporta in libreria la prima opera di Émile Durkheim, padre della sociologia. Al centro di questo grande classico c'è uno dei temi più dibattuti e fertili per gli studi sulla modernità: la relazione tra individui e collettività. La società moderna comporta una differenziazione estrema di funzioni e mestieri: come può mantenere la necessaria coerenza intellettuale e morale? E, in generale, come può un gruppo di individui costituire una società? le categorie che Durkheim ha forgiato per rispondere a questi interrogativi - dal concetto di coscienza collettiva alle distinzioni tra solidarietà meccanica e solidarietà organica, e tra società segmentarie e società in cui compare la distinzione del lavoro concorrono a delineare un innovativo punto di vista olistico sui fatti sociali: la sociologia si fonda sulla priorità del tutto sulle parti, e il sistema sociale è irriducibile alla somma dei suoi elementi. È l'individuo a nascere dalla società, non la società dagli individui, poiché l'individuo è espressione della collettività. Per Durkheim, dunque, la divisione del lavoro struttura tutta la società, e non può essere ridotta alla mera organizzazione tecnica o economica delle attività produttive, come sembrano credere gli economisti. La differenziazione sociale, fenomeno caratteristico delle società moderne, è la condizione creatrice della libertà individuale. Introduzione di Alessandro Pizzorno.
Fuori catalogo
Io sono Burroughs. Una biografia
di Barry Miles
editore: Il saggiatore
pagine: 812
William Burroughs ha cinque anni quando, seduto con il fratello nella casa di famiglia, scoppia improvvisamente a piangere: "Era come la sensazione disperata e assoluta di essere vulnerabile". William ne è ancora ignaro, ma lo Spirito del Male è già penetrato in lui, entità ostile che lo perseguiterà per tutta la vita. Che studi medicina a Vienna o antropologia ad Harvard, che faccia il disinfestatore a Chicago o si rifugi tra le braccia dell'amico Allen Ginsberg, lo Spirito del Male non gli darà mai pace, portandolo alle azioni più sconsiderate e alle sperimentazioni più folli, ma anche, per reazione violenta, alle visioni più lucide e alle verità più drammaticamente insondabili. L'uccisione della moglie nella delirante e ubriaca imitazione di Guglielmo Tell, la ricerca di giovani corpi nei casini di Tangeri, l'automutilazione del mignolo per farne dono all'innamorato, la dipendenza dall'alcol e dalle droghe, la fascinazione per l'occulto in tutte le forme con cui si manifesta: Burroughs sperimenta ogni possibile deragliamento dei sensi, convinto di poter sfuggire al controllo dello Stato, delle religioni, del sesso, della droga, delle dipendenze solo immergendovisi fino in fondo, sprofondandovi ogni volta, dando in pegno la sua vita per guadagnarne mille. Barry Miles assistette in presa diretta alla sua eccezionale esistenza e ne ricostruisce, tramite testimonianze inedite, l'intera vicenda biografica.
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