Il saggiatore: La piccola cultura
Coppi. Alpe d'Huez, Galibier, Pirenei. Il campionissimo verso la gloria nel Tour del '52
di Mario Fossati
editore: Il saggiatore
pagine: 138
"Coppi! Fostò! Fostò!" Dopo ventitré tappe e quasi cinquemila chilometri, alla conclusione del Tour de France 1952, i cori e gli applausi del Pare des Princes sono tutti per la maglia gialla italiana, per il dominatore assoluto della corsa. Fausto Coppi ha prevalso a cronometro. Ha fatto il vuoto sulle asperità dell'Alpe d'Huez. Ha piegato gli avversari valicando in solitaria la Croix de Fer, il Galibier e il Monginevro. Ha continuato a vincere sui Pirenei, quando ormai aveva il Tour in pugno. Con l'aiuto della squadra nazionale, in cui figurano gli altri due Grandi del ciclismo italiano, Gino Bartali e Fiorenzo Magni, ha respinto gli attacchi di francesi, belgi e spagnoli, e quelli della sfortuna, complici incidenti, forature, cadute. Forse è l'apice della sua straordinaria carriera. Mario Fossati fu testimone quotidiano di quell'impresa. Inviato della Gazzetta dello Sport, osservò la Grande Boucle da una motocicletta al seguito della corsa, e di sera nelle sale da pranzo degli alberghi, raccogliendo le voci dei protagonisti e dei suiveurs. In queste pagine, il racconto del trionfo di Coppi è scandito giorno per giorno, come in una sceneggiatura cinematografica. Non vi compaiono solo vittorie, fughe e salite, ma anche la rivalità, poi sopita, con Bartali, le strategie perfette di Alfredo Binda, campione del passato e ora commissario tecnico, le gioie e le fatiche dei generosi gregari, le parole mai banali di Biagio Cavanna...
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Lettere d'uomini oscuri
editore: Il saggiatore
pagine: 297
Chi è più santo tra san Tommaso e san Domenico? Agli ebrei convertiti ricresce il prepuzio? Come fu che il papa prese come ani
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Il campione e il bandito. La vera storia di Costante Girardengo e Sante Pollastro
di Marco Ventura
editore: Il saggiatore
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La Sicilia prima dei greci
di Bernabò Brea Luigi
editore: Il saggiatore
pagine: 339
La Sicilia che conosciamo, ricca di teatri e giardini, templi e grandi piazze circondate dai portici, è il lascito eccezionale
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Questioni mortali. Le risposte della filosofia ai problemi della vita
di Thomas Nagel
editore: Il saggiatore
pagine: 324
"Questioni mortali" raccoglie gli interventi più incisivi di Thomas Nagel- uno dei massimi esponenti della filosofia analitica statunitense - sui dilemmi fondamentali che interessano il senso, la natura e il valore dell'esistenza umana. La gamma dei temi affrontati è ampia e ricca di implicazioni concrete: dalla vita privata a quella pubblica; dai grandi quesiti di metafisica, filosofia della mente e teoria della conoscenza ai rapporti tra biologia e etica; dai nostri atteggiamenti nei confronti della morte e dei comportamenti sessuali fino all'ingiustizia sociale, alla guerra e al potere. Filo conduttore del pensiero di Nagel è il continuo riemergere delle domande di fondo sul valore, il significato, il fine e la fine della vita mortale. Interrogativi affascinanti e insieme angoscianti, a cui è impossibile rispondere in maniera univoca, se non cadendo nell'illusione o nell'indifferenza. Come argomenta il noto saggio "Che effetto fa essere un pipistrello?", le teorie materialiste sul funzionamento del pensiero umano trascurano l'elemento della coscienza: la percezione della nostra realtà di essere umani. Gran parte delle difficoltà che incontriamo in vita dipende da una concezione limitata o erronea dell'identità e della libertà personali. Discutendo impostazioni etiche differenti, questi saggi propongono di incorporare i risultati teorici della ricerca filosofica nel contesto della conoscenza di sé.
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Economia. Istruzioni per l'uso
di Ha-Joon Chang
editore: Il saggiatore
pagine: 475
Individui egoisti e perfettamente razionali, mercati che si regolano da soli, sacrifici necessari: l'economia è davvero "la scienza triste"? Certo sembrerebbe meno triste, se gli economisti parlassero in modo più chiaro, muovendo dalla realtà quotidiana delle persone in carne e ossa anziché da modelli astratti e intricati, severi nella loro ineluttabilità. Ma il punto è che l'economia non è una scienza come la chimica o la fisica. L'economia è una questione politica, in cui non esistono verità oggettive e ogni teoria implica giudizi morali diversi, privilegia gli interessi di gruppi diversi e prescrive scelte politiche diverse. Dopo " 23 cose che non ti hanno mai detto sul capitalismo", Ha-Joon Chang propone un manuale pensato per essere compreso da tutti eppure mai superficiale. L'obiettivo non è spiegare al lettore che cosa pensare, ma in che modo pensare riguardo all'economia. Mai come oggi, immersi in una recessione epocale che tocca da vicino le nostre vite, i grandi temi dell'economia possono essere compresi soltanto in una prospettiva aperta e plurale: la storia del capitalismo, con le sue crisi e le sue età dell'oro; i concetti di crescita e sviluppo, scambio, reddito, consumo, povertà e disuguaglianza. Chang rispolvera i più preziosi strumenti teorici di ciascuna scuola economica. "Economia. Istruzioni per l'uso", però, è anche e soprattutto una guida pratica, che offre un'ampia mole di informazioni e dati reali tanto sui paesi più ricchi quanto su quelli in via di sviluppo.
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Un'occhiata alle carte di Dio. Gli interrogativi che la scienza moderna pone all'uomo
di Gian Carlo Ghirardi
editore: Il saggiatore
pagine: 420
Come affermò Albert Einstein, "il problema quantistico è così straordinariamente importante che dovrebbe essere al centro dell
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Il nuovo libro della comunicazione. Che cosa significa comunicare: idee, tecnologie, strumenti, modelli
di Volli Ugo
editore: Il saggiatore
Tutta la realtà umana e sociale appare oggi costruita sulla comunicazione
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Big fish
di Daniel Wallace
editore: Il saggiatore
pagine: 186
Quella di Edward Bloom è stata una vita a dir poco unica
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Le lune nere
di Lucio Fulci
editore: Il saggiatore
pagine: 145
Osceno, truculento, eretico, provocatorio fino all'eccesso. Lucio Fulci è ricordato come il padre dell'horror all'italiana degli anni settanta e ottanta. Il maestro dell'orrore grondante sangue e violenza, il "terrorista dei generi": per un'intera carriera tentò di dettarne le regole, facendoli deflagrare ogni volta. "Le lune nere" sono i racconti autografi che hanno dato materia narrativa al cinema visionario del regista romano. E che riflettono appieno il suo stile espressivo: la lingua ruvida, ridotta all'osso, e le trame essenziali, volutamente incoerenti e disturbanti, sono al servizio della paura, amplificatori dell'orrore. In "Porte del nulla" - divenuto poi un film - un automobilista è ossessionato da un carro funebre che gli ostacola continuamente il passaggio: scoprirà di avere con il feretro legami molto più stretti di quanto non pensi. Nei "Testimoni", Carla rimane sola in un albergo sul lungolago, dove gli specchi riflettono omicidi del passato. E poi corpi fatti a pezzi, neonati sadici, morti che tornano tra i vivi: il repertorio classico del genere è qui presente, vivo, vegeto e sanguinante. Nelle "Lune nere" è feroce la critica di Fulci alla società dei consumi: in "Buoni sentimenti", la piccola Margaret, telespettatrice dipendente dai cartoni animati, diviene preda di incubi notturni generati da nonne-lupo e lugubri casette di marzapane, con esiti spaventosi: in "Trio", protagonista è una donna innamorata di una star delle soap opera...
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