Jaca Book: Di fronte e attraverso. Terra terra
Mi chiamavano sovversivo. Memorie di solidarietà operaia
di Pippo Carrubba
editore: Jaca Book
pagine: 302
La testimonianza di questo "libro italiano", di questo racconto autobiografico che ripercorre la storia d'Italia del secondo dopoguerra fino al '68 e agli anni '80 e dei suoi cantieri metalmeccanici, di quel mondo fordista che il postfordismo ha solo tragicamente dislocato, e solo in parte, costituisce un contributo, letterario e appassionante nella lettura, di un linguaggio orale messo per iscritto, per intendere due realtà del tempo presente. La prima riguarda lo sfruttamento bolso, calcolato e violento dei lavoratori, quale condizione necessaria al superprofitto. La seconda riguarda la creatività solidale del mondo subalterno, che nell'aderire o inventare forme organizzate di alternativa è capace dell'impossibile in condizioni insostenibili.
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Le tre Europe dei diritti. Per una corresponsabile integrazione europea
di Antonio Panzeri
editore: Jaca Book
pagine: 148
Al centro del volume, gli aspetti relativi ai meccanismi di protezione sociale del lavoro in vigore nell'Europa "di oggi" e di
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L'imperialismo dell'auto. Auto + petrolio = guerra
di Hosea Jaffe
editore: Jaca Book
pagine: 105
Questo breve saggio di Hosea Jaffe affronta il tema dell'importanza della duplice piattaforma petrolio-automobile per il cosiddetto sviluppo dell'economia internazionale e le conseguenze che questo binomio ha nella vita di tutti noi, sia a livello quotidiano sia su scala mondiale: secondo l'autore l'accoppiata petrolio-auto è causa di molti conflitti del passato, del presente e lo sarà anche per il futuro. Jaffe mette in evidenza le ricadute negative di questa industria sia come costo in vite umane, sia come danno per l'ambiente, sia come fattore di sviluppo imperialistico. Per favorire lo sviluppo dell'industria auto-petrolio, inoltre, non si è dato corso allo sviluppo delle ferrovie e del trasporto pubblico.
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La crisi ecologica: origini, rimozioni, significati
di Pierpaolo Poggio
editore: Jaca Book
pagine: 199
In questo volume, Poggio non ha temuto di mettere sullo stesso piano temi quali l'ecologia e la giustizia sociale, lo sviluppo industriale e quello agricolo. Partendo dagli elementi fondamentali, come acqua, terra, aria, energia, si può tentare di comprendere che l'ambiente non è un residuo o un'aggiunta, ma è condizione imprescindibile per l'esistenza ragionevole degli individui e della società. Il modo con cui è stato realizzato lo sviluppo ha comportato però una colonizzazione mentale: si tende a rendere naturale ciò che è artificiale (rapporti economici, sviluppo capitalistico, consumismo) e artificiale la natura stessa (aria, acqua) che non è più bene pubblico, ma privatizzato.
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Geografia delle droghe illecite. Guerra alla droga=droga alla guerra
di Giorgio Pietrostefani
editore: Jaca Book
pagine: 264
Il volume vuole rispondere alla domanda se la lotta alle droghe illecite possa perseguire fini diversi da quelli che vengono dichiarati. L'autore si avvale, per lo più, di dati della DEA, l'agenzia governativa statunitense che si occupa della droga, e descrive l'uso politico delle droghe illecite e del mercato clandestino, il rapporto tra droga e guerra, ovvero tra narcotraffico e le rivoluzioni nei paesi poveri contro governi corrotti e complici di interessi delle multinazionali. Gli Usa e i paesi che li appoggiano promuovono la produzione della droga e mettono in scena guerre per giustificare interventi di autoritarismo coloniale e violento in tutti i paesi interessati.
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Contadini perfetti e cittadini agricoltori. Nel pensiero antico
di Valerio Merlo
editore: Jaca Book
pagine: 240
Struttura primaria per la nascita dei grandi stati antichi, e quindi per la prima accumulazione della ricchezza che ha poi costituito il mondo moderno, l'agricoltura viene studiata attraverso gli autori greci e romani, ponendo la questione economico sociale dell'attività agricola già contrapposta alla visione ideale dell'aristocrazia intellettuale e cittadina antiche.
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Il lavoratore fuori garanzia. Solitudini e responsabilità di una società avanzata
di Antonio Panzeri
editore: Jaca Book
pagine: 208
Il volume prende avvio da cinque storie vere di lavoro atipico. Alcune frutto di una scelta, altre per le quali l'aticipicità del rapporto è stata una necessità, e nella realtà sono i più. Durezza, precarietà, solitudine, molto spesso, si accompagnano ai rapporti di lavoro cosiddetti atipici: il lavoratore è fuori garanzia in un mercato che, più che avanzato, corre il rischio di essere senza regole. Ancora una volta sono le donne a pagare di più. Un volume dai toni pacati, documentato, capace di informare sul nuovo paesaggio lavorativo metropolitano, parte da realtà esistenziali in crisi e dice che, di questa crisi, il sindacato, la concertazione, la produzione legislativa e le realtà locali devono farsene carico.
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Guerra infinita, guerra ecologica
di Massimo Zucchetti
editore: Jaca Book
pagine: 256
Un libro aspro che contiene e documenta affermazioni forti e dati sconvolgenti riguardanti la guerra e i mezzi con cui viene oggi combattuta. Gli effetti umani, psicologici, chimici e ambientali non vengono dimenticati.
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Iraq. Dalle antiche civiltà alle barbarie del mercato petrolifero
editore: Jaca Book
pagine: 208
L'affascinante storia della Mesopotamia dalle origini preistoriche e dalle civiltà sumerico-babilonesi fino ai secoli dell'Islam e dell'Impero Ottomano giunge all'attuale Iraq, sorto dopo la dissoluzione dell'Impero turco alla fine della Prima Guerra mondiale. Una sintetica guida a più voci - archeologi, antropologi, storici delle religioni, storici - introduce alla conoscenza anche degli ultimi dieci anni, dopo la guerra del 1991, e le relazioni con gli altri Paesi del Medio Oriente.
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La globalizzazione smascherata. L'imperialismo nel XXI secolo
editore: Jaca Book
pagine: 208
Due studiosi delle trasformazioni economiche e sociali in America Latina osservano i cambiamenti degli ultimi venti anni nel senso della globalizzazione, smascherandone i retroscena; evidenziano che disuguaglianza, discriminazioni di classe e di ceto sono aumentate. L'intenzione di mantenere le attuali gerarchie economiche viene spiegata anche con la conoscenza puntuale dell'utilizzo ideologico del linguaggio. Vi si trova inoltre una critica di quelle politiche di cooperazione che nascondono volontà di cooptazione e di controllo politico.
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