fbevnts Anticorpi - tutti i libri della collana Anticorpi, Laterza - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 4
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Laterza: Anticorpi

Cosa resta dell'Occidente

di Gian Enrico Rusconi

editore: Laterza

pagine: 290

"La tentazione di parlare di post-Occidente è forte, ma in questo saggio lo eviteremo
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Domare gli dei. Religione e democrazia in tre continenti

di Ian Buruma

editore: Laterza

pagine: 138

"Spinoza, che non era un uomo religioso, credeva che la religione andasse bene, ma solo a condizioni rigorose
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15,00

America vs America

Perché gli Stati Uniti sono in guerra contro se stessi

di Caracciolo Lucio

editore: Laterza

All'alba dell'11 settembre gli americani aprono gli occhi su un mondo che dominavano e nel quale si sentivano perfettamente si
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16,00

Gli italiani spiegati da Berlusconi

di Ceri Paolo

editore: Laterza

immaginabile che, al pari di altre esperienze politiche, il berlusconismo finisca con l'uscita di scena del suo protagonista
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Poteri selvaggi

La crisi della democrazia italiana

di Ferrajoli Luigi

editore: Laterza

pagine: 88

I poteri, lasciati senza limiti e controlli, tendono a concentrarsi e ad accumularsi in forme assolute: a tramutarsi, in assen
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L'umiltà del male

di Cassano Franco

editore: Laterza

pagine: 94

Senza un'elite competente e coraggiosa la politica muore
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Liberi e uguali. Contro l'ideologia individualista

di Nadia Urbinati

editore: Laterza

pagine: 175

La modernità come cultura dell'individualità (e perciò dei diritti) e la modernità come individualismo economico e tecnica del potere: questa dicotomia ha fatto da cornice alla nascita della democrazia a partire dal Sei-Settecento. Ha anche reso complessa la critica all'individualismo, il cui opposto non è solamente una società cetuale e antimoderna. L'individualismo democratico è l'alternativa più coerente all'ideologia individualista perché è una cultura politica e morale di rispetto della persona, dei suoi diritti e della sua fondamentale eguaglianza. Il suo opposto non è soltanto un mondo strutturato per gerarchie, ma anche un modo di concepire la società moderna come dominio del privato. L'individualismo non denota la fine della politica, ma invece un modo di concepire la sfera pubblica come la sede dove si creano diritti, regole e istituzioni per riuscire a condividere i beni comuni e apprendere a rispettarsi quando interessi e idee divergono, senza cercare né la fuga dalla politica né la sua subordinazione ai voleri e alle passioni del privato.
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Il grande saccheggio

L'età del capitalismo distruttivo

di Bevilacqua Piero

editore: Laterza

Dovrebbe apparire chiaro che non ci sarà 'ripresa' e che non è il caso di aspettarla
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Chi impugna la croce. Lega e chiesa

di Renzo Guolo

editore: Laterza

pagine: 160

La nascita della Lega e la sua espansione in aree tradizionalmente a cultura bianca - il Veneto pedemontano, le zone del Bergamasco, la Brianza, la Vitellina e il Cuneese - ha prodotto, per una lunga fase, un duro scontro con la Chiesa a causa delle diverse visioni del mondo. Una competizione atipica fra un partito politico e una religione istituzionalizzata molto radicata in quei territori. La disputa è nata non solo per l'iniziale neopaganesimo leghista (i celti, il Dio Po), ma anche perché la Lega ha incontrato sul suo cammino, in funzione di ostacolo, la diversa concezione che il cattolicesimo offre sui temi centrali del suo movimento, dall'Unità d'Italia all'immigrazione, al dialogo con le altre religioni, l'Islam in particolare. Non solo: il cristianesimo leghista è un 'cristianesimo senza Cristo', poco interessato alla dimensione universale del messaggio evangelico; piuttosto è interessato alla sua funzione di marcatore identitario ed etnico per giustificare la sua lotta contro lo straniero e l'infedele. Come è potuto accadere che la Lega sia riuscita ad avere così tanta presa in questi luoghi? Su quali temi è riuscita a trovare una mediazione con la chiesa cattolica? Quali sono le continuità e rotture fra il Triveneto bianco di un tempo e quello verde di oggi? Renzo Guolo ricostruisce dispute e conflitti, ipotizza scenari e prende come caso-studio significativo quello di Treviso, microcosmo divenuto 'laboratorio perfetto' di tutte le complesse vicende...
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Banchieri, politici e militari

Passato e futuro delle crisi Globali

di Cipolletta Innocenzo

editore: Laterza

pagine: 136

Ambizione di questo libro è contribuire a una visione d'insieme degli eventi politici ed economici che si sono intrecciati neg
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Notizie S

p.A. Pluralismo, perché il mercato non basta

di Polo Michele

editore: Laterza

pagine: 175

In questo saggio chiaro e appassionato, un economista della Bocconi spiega i meccanismi attraverso cui la concorrenza nel merc
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L'ossessione identitaria

di Francesco Remotti

editore: Laterza

pagine: 179

Non c'è potere politico e finanche religioso che oggi non parli di identità e della opportunità o della necessità di difenderla, affermarla, valorizzarla. L'identità si è diffusa in modo contagioso, sembra che non si possa fare a meno di usare questa parola, sembra che se non si utilizza "identità" non si faccia parte del mondo attuale. Per farne parte, occorre tirare fuori questo termine, e ciò a prescindere da qualsiasi schieramento ideologico. Identità è un luogo comune, una nozione verso la quale non si adotta alcun atteggiamento critico, un vero e proprio mito moderno. Dire identità significa affermare che "noi" siamo costituiti da un nucleo sostanziale, che ci caratterizza in modo permanente: con la rivendicazione di identità chiediamo che questo nucleo venga riconosciuto a monte, preliminarmente. Ne facciamo una questione di principio. L'identità è quindi una potente arma di difesa, che funziona nel senso della chiusura del "noi": chiusura nel confronto degli "altri" che ci assediano e ci accerchiano. E fomenta una strategia di offesa, fa violenza sulla realtà, ne riduce la complessità e gli intrecci, la impoverisce, perché è povertà culturale prima ancora che economica. Ciò che ne ha maggiormente sofferto è la cultura della convivenza, cioè l'attenzione e la cura per lo sviluppo di interrelazioni che non siano dettate solo dall'interesse di "noi" inevitabilmente contrapposti. "L'ossessione per l'identità è ciò che rimane una volta che sia stata smantellata la cultura della convivenza".
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